La Nuova Via della Seta

La Belt and Road Initiative (BRI), all’inizio conosciuta come il progetto One Belt One Road (OBOR) e divenuta famosa in Italia con il nome di Nuova Via della Seta, è un immenso piano di investimenti infrastrutturali multi decennale – completamento previsto nel 2049 – con l’obiettivo di ridisegnare l’impegno commerciale della Cina nel mondo e di cui i principali investitori sono le più grandi banche cinesi e asiatiche.

8 consigli pratici per salvare il nostro pianeta

La battaglia dei giovani di tutto il mondo per far valere il proprio diritto a un futuro migliore è appena iniziata e non si può fare a meno di notare come la giovane ambientalista e il suo famoso cartello “𝒔𝒌𝒐𝒍𝒔𝒕𝒓𝒆𝒋𝒈 𝒇𝒐𝒓 𝒌𝒍𝒊𝒎𝒂𝒕𝒆𝒕”” (sciopero per il clima) abbiano risvegliato le coscienze di molti. Eppure cosa si può fare nel concreto oltre a protestare? Abbiamo raccolto qui di seguito una serie di soluzioni alternative e consigli pratici per aiutare il nostro pianeta.

“Fly”: il progresso inizia da qui -Vulcano Statale

“Fly”: il progresso inizia da qui

Con gli assorbenti “Fly”, le donne possono volare. Questa frase sembrerebbe essere tratta da uno spot pubblicitario, ma la realtà è ben diversa. Uno dei tabù purtroppo ancora diffuso in molte società è quello sul ciclo mestruale. Con il cortometraggio Period: end of sentence, vincitore agli Oscar 2019 come migliore cortometraggio-documentario (disponibile su Netflix), si compie un viaggio attraverso il villaggio di Hampur, in India, a sessanta chilometri da Nuova Delhi. Ci viene mostrato come le donne tentano di farsi strada attraverso una società misogina proprio tramite la produzione di assorbenti.

Ora che i Jihadisti vogliono tornare -Vulcano Statale

Ora che i Jihadisti vogliono tornare

L’ISIS ha subito la sua definitiva sconfitta militare. Il 23 marzo l’ultima roccaforte Baghuz è stata conquistata, il Califfato è morto e le truppe americane si preparano al ritiro dalla Siria lasciando soli gli alleati Curdi. Inizierà un processo di transizione il cui esito dipenderà, come sempre, dalle volontà politiche delle parti in causa. L’unica certezza è che al momento c’è bisogno di giustizia e chiarezza sulle responsabilità e sugli avvenimenti di una guerra lacerante. I governi europei sono di fronte a una sfida di difficile risoluzione. Nessuno è entusiasta all’idea di riportare dei terroristi nel proprio paese, e allo stesso tempo abbandonarli presenta dei rischi certi e imprevedibili.

Campo popolazioni romanì

Smontiamo i pregiudizi sui rom

Il 15 marzo scorso abbiamo avuto il piacere di frequentare una lezione che trattava lo sterminio di rom e sinti da parte del nazifascismo. Il professore Luca Bravi, dell’Università degli Studi di Firenze, in due ore ha tratteggiato con precisione la storia della popolazione romanì, sfatando pregiudizi che anche al giorno d’oggi rimangono forti nella nostra società.