Di Maio e i gilet gialli, un avvicinamento che deve preoccuparci?

Dal 13 novembre dello scorso anno l’intera Francia è in ostaggio dei gilet gialli, una marea gialla che ogni weekend invade le strade e le piazze delle principali città francesi manifestando contro le scelte dell’amministrazione Macron. Luigi Di Maio, vicepresidente dell’esecutivo giallo-verde che già da tempo ha iniziato un conflitto aggressivo con la Francia istituzionale sul tema dell’immigrazione, ha deciso di andare a incontrare alcuni dei rappresentanti del movimento francese. Sorge spontanea la corrispondenza tra l’Italia e la Francia.

L’irresistibile declino di Luigi Di Maio

Le idee e le proposte storiche del Movimento Cinque Stelle sono lentamente scomparse dall’agenda politica. L’inesperienza e l’insipienza politica di Di Maio, in questo senso, hanno una responsabilità enorme. Ecco perché il vertiginoso imbuto nel quale Di Maio si è ficcato condurrà presto il leader grillino a una resa dei conti traumatica.

Brexit: negoziati nel limbo e governo May sempre più fratturato

Se c’è una persona la cui situazione, in queste settimane, non è affatto invidiata dalla maggior parte dei britannici è di sicuro Theresa May, leader del Tory Party e Primo Ministro inglese.
 Nonostante la May sia uscita vincitrice dalla mozione di sfiducia presentata ieri da 48 membri del partito conservatore — con 200 voti a suo sostegno e 117 a favore delle sue dimissioni — la premier ha ben poco da rasserenarsi.