Il Venezuela e il dilemma dell'appoggio: un'analisi geopolitica -Vulcano Statale

Il Venezuela e il dilemma dell’appoggio: un’analisi geopolitica.

Sarebbe inutile descrivere cosa sta succedendo in questi mesi in Venezuela, vista la valanga di notizie che arriva ogni giorno. In tutto questo marasma confuso di informazione e disinformazione, ovviamente, le persone si esprimono senza analizzare la situazione o mosse dal puro e ingenuo spirito ideologico che ricopre solo la punta dell’iceberg del gioco delle relazioni internazionali. Proviamo a sfatare diversi miti o recenti dichiarazioni riguardo la crisi economica.

La nostra malattia democratica

“E’ meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature” affermava Pertini. Ma se la democrazia fosse corrosa dal suo interno, e non da minacce terze?
L’essenza di una democrazia liberale prevede che le funzioni dello Stato siano affidate a chi ottiene più consensi: ma spesso non si tratta degli stessi che saprebbero condurre meglio un governo, e fare il bene degli elettori, bensì di coloro che sanno ipnotizzare le menti e procacciarsi i voti a suon di promesse altisonanti.

Di Maio e i gilet gialli, un avvicinamento che deve preoccuparci?

Dal 13 novembre dello scorso anno l’intera Francia è in ostaggio dei gilet gialli, una marea gialla che ogni weekend invade le strade e le piazze delle principali città francesi manifestando contro le scelte dell’amministrazione Macron. Luigi Di Maio, vicepresidente dell’esecutivo giallo-verde che già da tempo ha iniziato un conflitto aggressivo con la Francia istituzionale sul tema dell’immigrazione, ha deciso di andare a incontrare alcuni dei rappresentanti del movimento francese. Sorge spontanea la corrispondenza tra l’Italia e la Francia.

L’irresistibile declino di Luigi Di Maio

Le idee e le proposte storiche del Movimento Cinque Stelle sono lentamente scomparse dall’agenda politica. L’inesperienza e l’insipienza politica di Di Maio, in questo senso, hanno una responsabilità enorme. Ecco perché il vertiginoso imbuto nel quale Di Maio si è ficcato condurrà presto il leader grillino a una resa dei conti traumatica.

Brexit: negoziati nel limbo e governo May sempre più fratturato

Se c’è una persona la cui situazione, in queste settimane, non è affatto invidiata dalla maggior parte dei britannici è di sicuro Theresa May, leader del Tory Party e Primo Ministro inglese.
 Nonostante la May sia uscita vincitrice dalla mozione di sfiducia presentata ieri da 48 membri del partito conservatore — con 200 voti a suo sostegno e 117 a favore delle sue dimissioni — la premier ha ben poco da rasserenarsi.