“Oriente Mudec”: perché il Giappone non smetterà mai di affascinarci

Pochi sono coloro che possono affermare di non essere stati, almeno una volta nella vita, “vittime” di quel Giapponismo che oggi non ritroviamo solamente nei manufatti antichi, ma anche nelle sue note manifestazioni più “pop”. Ed è proprio all’Oriente che il Museo delle Culture di Milano ha deciso di dedicare un ambizioso progetto, “Oriente Mudec”, al quale dedica tutti i suoi spazi espositivi. Questi, infatti, dall’1 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020 ospiteranno due mostre: “Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone” e “Quando il Giappone scoprì l’Italia. Storie d’incontri (1585-1890)”.

Lichtenstein in mostra con "Multiple Visions"

Roy Lichtenstein in mostra con “Multiple Visions”

Vedere le creazioni di Roy Lichtenstein in sequenza, una accanto all’altra, alla mostra organizzata dal Mudec e curata da Gianni Mercurio, la prima impressione che se ne ha è quella di essere colpiti da un’esplosione di colori e forme, e dimensioni: la mostra, visitabile fino all’8 settembre, ospita infatti circa 100 opere tra prints, sculture e arazzi provenienti da prestigiosi musei e collezioni europee ed americane.

Steve McCurry, Animals in mostra al Mudec

Animals, la mostra di Steve McCurry, creata ad hoc per il Mudec di Milano è stata prorogata fino al 14 aprile. Per l’occasione, l’autore e la curatrice Biba Giacchetti hanno scelto, all’interno del vasto archivio del fotografo, sessanta scatti in cui file rouge è proprio la presenza degli animali: totali protagonisti, accompagnati dai propri padroni o colti in paesaggi mozzafiato. Ne deriva un “unico affresco di condizioni animali”.