L’Unione Europea e il diritto d’autore: un problema di armonizzazione

Questo 26 Marzo il Parlamento Europeo ha approvato la nuova direttiva sul diritto d’autore, con 348 voti favorevoli, e adesso dovrà essere esaminata dal Consiglio dell’Unione Europea. La nuova direttiva ha il compito di sostituire le vecchie disposizioni sul copyright risalenti al 2001 e ormai considerate non più adatte ai processi di sviluppo che il web ha intrapreso in queste quasi due decadi. In più, avrebbe come obiettivo il miglioramento della competizione fra le piattaforme digitali e ridurre il gap tra i colossi del web come Google o Facebook e i siti minori, dato lo spropositato guadagno che i primi ottengono fornendo l’accesso a materiale creato da altre persone mentre gli autori stessi ottengono sempre una minor fetta di remunerazione per il proprio lavoro.    

Il Parlamento britannico è così confuso da colpirsi da solo

A distanza di quasi tre anni, ciò che si conosce meglio della Brexit sono senz’altro l’esorbitante quantità di problemi che sta affrontando l’Inghilterra. Il problema dei confini, delle esportazioni, dei cittadini europei nel Regno Unito, tutti temi di grande interesse nazionale e internazionale, che riguardano sia cittadini britannici che europei. Proprio per questo non si spiega la confusione che aleggia all’interno delle aule del potere inglesi, e soprattutto non si spiega come, a distanza di tre anni, non si sia ancora trovata una soluzione.

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