Quando la politica è senza coraggio -Vulcano Statale

Quando la politica è senza coraggio

Il suicidio assistito è ufficialmente entrato nell’ordinamento italiano. Senza una discussione in Parlamento, senza rumore. Grazie a una svolta storica, uno fra i problemi etici più discussi degli ultimi quindici anni è stato improvvisamente superato con una sentenza della Corte Costituzionale. Il nome che resterà nella storia è quello di Marco Cappato: la sua sfida alla legge ha rappresentato una battaglia politica e culturale che avrebbe dovuto svolgersi nelle aule di Camera e Senato.

La nostra malattia democratica

“E’ meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature” affermava Pertini. Ma se la democrazia fosse corrosa dal suo interno, e non da minacce terze?
L’essenza di una democrazia liberale prevede che le funzioni dello Stato siano affidate a chi ottiene più consensi: ma spesso non si tratta degli stessi che saprebbero condurre meglio un governo, e fare il bene degli elettori, bensì di coloro che sanno ipnotizzare le menti e procacciarsi i voti a suon di promesse altisonanti.

Salvini pigliatutto

Il fatto politico nuovo, piaccia o no, è l’ascesa di Matteo Salvini. Il leader leghista si muove, con allucinante destrezza, nel vuoto politico dell’Italia del 2018; un’Italia senza idee e senza speranze, segnata da odi e da rancori profondissimi.