ORA LO SAPPIAMO…

Le stra­de del­la nostra sere­na, rigo­glio­sa e spen­sie­ra­ta Ita­lia sono addob­ba­te da cen­ti­na­ia di car­tel­lo­ni elet­to­ra­li. In uno di que­sti Igna­zio La Rus­sa ci ammo­ni­sce sor­ri­den­te: “Che Ita­lia
sareb­be se vin­ces­se la sini­stra? Meglio non saper­lo”. Poi alcu­ni tep­pi­sti tra­sfor­ma­no cor­so Bue­nos Aires in un cam­po di bat­ta­glia, e subi­to quel mes­sag­gio si tra­sfor­ma in: “Che Ita­lia sareb­be se vin­ces­se la sini­stra? Ora lo sap­pia­mo”.
Ciò mi spin­ge a fare alcu­ne rifles­sio­ni.
1‑Se vota­te la sini­stra vota­te quel­li lì, che sfa­sce­ran­no anco­ra le vostre cit­tà. Ma se quei tep­pi­sti sono la sini­stra, per­ché dovreb­be­ro pro­te­sta­re con­tro loro stes­si il gior­no in cui la sini­stra salis­se al pote­re?
2- Quei tep­pi­sti sfa­sce­ran­no le nostre cit­tà anche con la sini­stra al pote­re. Allo­ra non si capi­sce cosa c’entrino con la sini­stra.
3- Che Ita­lia abbia­mo dopo che cin­que anni fa ha vin­to la destra?
Ora lo sap­pia­mo. Sareb­be sta­to meglio lasciar perdere.
Benia­mi­no Musto
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