SHANTARAM — GREGORY DAVID ROBERTS

Un roman­zo di qua­si 1200 pagi­ne, un capo­la­vo­ro rea­liz­za­to in tre­di­ci lun­ghi anni, un viag­gio ver­so i colo­ri, i sapo­ri e gli odo­ri del­l’In­dia. E’ dav­ve­ro dif­fi­ci­le con­den­sa­re in una bre­ve recen­sio­ne tut­to ciò che è que­sto libro: pas­sio­ne, amo­re, ami­ci­zia, vita. Que­ste sono le paro­le-chia­ve del sen­so pro­fon­do di Shan­ta­ram, “Un capolavoro…un roman­zo che toc­ca la men­te e il cuo­re, che appas­sio­na e fa pen­sa­re” (Dai­ly Telegraph).

Greg, eva­so dal car­ce­re di mas­si­ma sicu­rez­za di Pen­trid­ge in Austra­lia, si tro­va all’ae­re­por­to di Bom­bay con i docu­men­ti di un cer­to Lind­say. Una cit­tà, quel­la di Bom­bay, del­la qua­le ci si inna­mo­ra subi­to con i suoi stra­va­gan­ti per­so­nag­gi, i colo­ri, le sof­fe­ren­ze degli slum e le ingiu­sti­zie di un mon­do cor­rot­to. Ma anche con una gran­de uma­ni­tà, soli­da­rie­tà e capa­ci­tà di con­di­vi­de­re tut­to, nel bene e nel male. Ed è pro­prio da qui che ini­zia la sto­ria del pro­ta­go­ni­sta, o meglio, la sua nuo­va vita. Lin si in rein­ven­te­rà dot­to­re un ambu­la­to­rio, entre­rà a far par­te del­la mafia di Bom­bay, affron­te­rà pri­ma una guer­ra in Paki­stan e poi una in Afgha­ni­stan, ver­rà impri­gio­na­to e tor­tu­ra­to, ver­rà risuc­chia­to dal vor­ti­ce dal­l’e­roi­na, reci­te­rà nei film del­la magni­fi­ca Bol­ly­wood, ver­rà ama­to e tradito.

La cor­po­si­tà del libro for­se può inti­mo­ri­re qual­che let­to­re ma, cre­de­te­mi, leg­ge­re­te que­sto libro con avi­di­tà fino all’ul­ti­ma riga e poi rim­pian­ge­re­te di aver­lo ter­mi­na­to così velo­ce­men­te. Con soli 22€ potre­te affron­ta­re uno splen­di­do viag­gio e una magni­fi­ca avven­tu­ra nel cuo­re del­l’In­dia o for­se nel cuo­re del mondo.

Melis­sa Ceccon

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