EDITORIALE DICEMBRE 2007

Pare che l’Inghilterra non si accor­ge­rà del Nata­le. Fab­bri­che, uffi­ci, scuo­le han­no deci­so di non espor­re sim­bo­li che riman­di­no alla festi­vi­tà. Moti­vo: non con­tra­ria­re cit­ta­di­ni di fede musul­ma­na.
Sti­mo trop­po l’islamico medio per sospet­ta­re che San­ta Claus lo offen­da. E rispet­to trop­po i padri del­la demo­cra­zia, per cre­de­re che que­sta cen­su­ra sal­va­guar­di la digni­tà del­la per­so­na. Nega­re un’identità (e un abe­te, per kitsch che sia, segna­la un’identità) è ipo­cri­sia. Ogni dia­lo­go è costrui­to su una dif­fe­ren­za e la pro­fon­di­tà del­lo scam­bio deri­va dal­la ric­chez­za e non dal­la nega­zio­ne di quel­la dif­fe­ren­za.
Vice­ver­sa affo­ghe­re­mo nel poli­ti­cal­ly cor­rect e non dia­lo­ghe­re­mo mai.
Luca Gual­tie­ri
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