LUNA VENDESI

Una socie­tà ame­ri­ca­na ven­de onli­ne etta­ri di ter­re­no del satel­li­te terrestre

La luna è in ven­di­ta. E non è una truf­fa tele­ma­ti­ca ai dan­ni di qual­che roman­ti­co sogna­to­re, o di qual­che fana­ti­co fan di Star Trek con manie di colo­niz­za­zio­ne spa­zia­le, come potreb­be sem­bra­re. L’associazione Lunar Embas­sy, fon­da­ta nel 1980 da Den­nis Hope, è rico­no­sciu­ta a livel­lo inter­na­zio­na­le e legit­ti­ma­ta da trat­ta­ti uffi­cia­li con le Nazio­ni Uni­te, gli Sta­ti Uni­ti d’America e la Rus­sia. Il suo sco­po è sem­pli­ce quan­to incre­di­bi­le: ven­de­re ter­re­ni sul­la luna. L’associazione ha otte­nu­to i dirit­ti di alie­na­bi­li­tà di tut­ta la fac­cia illu­mi­na­ta del satel­li­te, con la sola ecce­zio­ne del­la por­zio­ne sul­la qua­le atter­rò l’apollo 11 nel 1969, famo­so ter­re­no sul qua­le è sta­ta pian­ta­ta la tan­to discus­sa ban­die­ri­na ame­ri­ca­na. Ma non si sono arre­sta­ta­ti qui, riu­scen­do ad acqui­sta­re anche i dirit­ti di Mar­te, Vene­re e Mer­cu­rio. Den­nis Hope e la Lunar embas­sy deten­go­no il mono­po­lio di que­sto “mer­ca­to extra­ter­re­stre” e la sua biz­zar­ra idea sem­bra aver avu­to suc­ces­so. L’associazione van­ta infat­ti cen­ti­na­ia di ser­vi­zi gior­na­li­sti­ci in tut­to il mon­do e appa­ri­zio­ni su impor­tan­ti cana­li tele­vi­si­vi come la Cnn, la Nbc. Il fon­da­to­re Den­nis Hope è sta­to addi­rit­tu­ra insi­gni­to del­la pre­sti­gio­sa Repu­bli­can Gold Medal, con­fe­ri­ta­gli dal Con­gres­so degli Sta­ti Uni­ti; insom­ma l’offerta del­la Lunar Embas­sy è da rite­ner­si seria. Ma chi può per­met­ter­si di com­pra­re ter­re­ni luna­ri? Quan­to paghe­re­ste per un pez­zo di luna? Se sta­te pen­san­do che que­sta sia un’iniziativa esclu­si­va, acces­si­bi­le solo a miliar­da­ri e a star del cine­ma, sap­pia­te che sie­te in erro­re. Per esse­re legal­men­te pro­prie­ta­ri di un acro di luna basta­no solo 19.99 dol­la­ri, cir­ca 16 euro, con tan­to di con­trat­to reca­pi­ta­to a domi­ci­lio con annes­se le coor­di­na­te esat­te del­la pro­prie­tà, così che sia pos­si­bi­le tener d’occhio i pos­se­di­men­ti dal­la Ter­ra. Alme­no fin­ché non si potrà visi­tar­li di per­so­na. Con un pic­co­lo extra di 2,50 dol­la­ri si può richie­de­re un con­trat­to con il nome del pro­prie­ta­rio stam­pa­to sopra. Oggi i lega­li pos­ses­so­ri extra­ter­re­stri sono più di tre milio­ni, pro­ve­nien­ti da ogni luo­go del mon­do e da ogni ceto socia­le; basta pos­se­de­re una car­ta di cre­di­to. Per acqui­sta­re un pez­zo di luna è suf­fi­cien­te digi­ta­re l’indirizzo http://www.lunarembassy.com/, dove si pos­so­no tro­va­re tut­te le infor­ma­zio­ni uti­li, e dove si può addi­rit­tu­ra leg­ge­re una Dichia­ra­zio­ne d’Indipendenza Galat­ti­ca, che sem­bra usci­re da un film di Geor­ge Lucas. L’uomo sta com­pran­do lo spa­zio anco­ra pri­ma d’averlo esplo­ra­to, e non per gio­co. Que­sti inve­sti­men­ti, al di là di un ori­gi­na­le e roman­ti­co dono per S.Valentino, potreb­be­ro for­se esse­re la base per una futu­ra colo­niz­za­zio­ne luna­re? Wal­king on the moon can­ta­va­no i Poli­ce. Con o sen­za un con­trat­to in tasca, a noi non resta che osser­va­re la luna da qui, e con­ti­nua­re a sognare.

Gia­co­mo Berdini

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