SPECIALE ELEZIONI IN UNIVERSITA’ — PARTE QUARTA

CNSU:ISTRUZIONI PER L’USO

Fra i nume­ro­si impe­gni elet­to­ra­li che ingol­fe­ran­no il mag­gio stu­den­te­sco, un impor­tan­te voto sarà desti­na­to al rin­no­vo del con­si­glio nazio­na­le degli stu­den­ti, cer­ta­men­te una del­le strut­tu­re di rap­pre­sen­tan­za meno note per i gio­va­ni uni­ver­si­ta­ri.
Il CNSU, isti­tui­to da una leg­ge del 1997, è un orga­no con­sul­ti­vo del mini­ste­ro, com­po­sto da 30 stu­den­ti elet­ti fra tut­te le uni­ver­si­tà ita­lia­ne. Il suo com­pi­to pri­ma­rio è quel­lo di inte­ra­gi­re col Mini­stro in cari­ca riguar­do le poli­ti­che uni­ver­si­ta­rie; dal­la didat­ti­ca al dirit­to allo stu­dio, dai finan­zia­men­ti ordi­na­ri e straor­di­na­ri all’internazionalizzazione degli ate­nei. Median­te il CNSU, dun­que, gli stu­den­ti dovreb­be­ro esse­re coin­vol­ti nei pro­ces­si deci­sio­na­li che li riguar­da­no diret­ta­men­te. I limi­ti sono quel­li, tra­di­zio­na­li, di un ente che non dispo­ne di pote­ri deli­be­ra­ti­vi o di veto, ma solo di con­sul­ta­zio­ne.
E’ altre­sì com­pi­to del CNSU redi­ge­re, ogni due anni, una det­ta­glia­ta rela­zio­ne sul­la con­di­zio­ne stu­den­te­sca. Il mec­ca­ni­smo elet­to­ra­le che desi­gna i rap­pre­sen­tan­ti è un siste­ma pro­por­zio­na­le con pre­fe­ren­za. Il ter­ri­to­rio del pae­se vie­ne divi­so in quat­tro distret­ti (la Lom­bar­dia è inse­ri­ta, insie­me a Ligu­ria e Pie­mon­te, nel distret­to del nord-ove­st) e, per ogni col­le­gio, si eleg­go­no set­te mem­bri. Due seg­gi, dei 30 com­ples­si­vi, sono riser­va­ti ad 1 dot­to­ran­do e ad 1 spe­cia­liz­zan­do.
Altra nota da rile­va­re, riguar­do gli elet­ti al CNSU, è il rim­bor­so spe­se (pare irri­so­rio) di cui godo­no i rap­pre­sen­tan­ti, impe­gna­ti, alme­no una vol­ta al mese, a con­flui­re a Roma per le sedu­te ple­na­rie.
Le liste con­cor­ren­ti per il con­si­glio nazio­na­le degli stu­den­ti, nel distret­to nord-ove­st, sono quat­tro.
· Azio­ne uni­ver­si­ta­ria-stu­den­ti per le liber­tà, aggre­ga­zio­ne poli­ti­ca che uni­sce le destra di allean­za nazio­na­le con quel­la dei cir­co­li di For­za Ita­lia.
· Unio­ne degli stu­den­ti uni­ver­si­ta­ri — liste di sini­stra — liste demo­cra­ti­che, coa­li­zio­ne uni­ta­ria del cen­tro-sini­stra.
· Ate­neo stu­den­ti-obiet­ti­vo stu­den­ti, lista vici­na a comu­nio­ne e libe­ra­zio­ne.
· Uni­cen­tro, altra aggre­ga­zio­ne di stam­po cat­to­li­co, espres­sio­ne dell’Udc di Casi­ni.
La fun­zio­na­li­tà dell’organismo, come han­no dimo­stra­to gli ulti­mi anni di lavo­ro del CNSU, sarà cer­ta­men­te deter­mi­na­ta dal­la capa­ci­tà di ascol­to dell’esecutivo.
L’ultima legi­sla­tu­ra, segna­ta dal­la reg­gen­za Morat­ti, si è distin­ta per una sostan­zia­le indif­fe­ren­za rispet­to all’impegno dei gio­va­ni rap­pre­sen­tan­ti. La teo­ria, che pre­ve­de una effet­ti­va e con­ti­nua­ti­va coo­pe­ra­zio­ne fra con­si­glio e Mini­stro, è sta­ta trop­po spes­so disil­lu­sa. Dato elo­quen­te, il fat­to che Leti­zia Morat­ti sia sta­ta pre­sen­te in con­si­glio una sola vol­ta, per pochi minu­ti, nel cor­so del­la pri­ma sedu­ta. In que­sto sen­so, l’approccio del neo-Mini­stro sem­bra dise­gna­re una svol­ta. Dal­la nomi­na, Fabio Mus­si si è dimo­stra­to aper­to alle esi­gen­ze degli stu­den­ti, inte­ra­gen­do con il CNSU in manie­ra chia­ra e dispo­ni­bi­le.
Alcu­ne pro­po­ste, in vista del rin­no­vo dell’organismo, sem­bra­no esse­re tra­sver­sa­li e, dun­que, non sog­get­te a lace­ra­zio­ne fra oppo­ste fazio­ni. Nuo­ve nor­me, ad esem­pio, che ren­da­no il CNSU più effi­cien­te modi­fi­can­do­ne, in par­te, il rego­la­men­to, sem­bra­no esse­re recla­ma­te da liste sia di destra che di sini­stra.
L’obiettivo è quel­lo di garan­ti­re agli stu­den­ti ita­lia­ni la miglio­re rap­pre­sen­tan­za pos­si­bi­le. Dal 2000, anno di effet­ti­va isti­tu­zio­ne del con­si­glio, la Sta­ta­le di Mila­no ha sem­pre
espres­so pro­pri rap­pre­sen­tan­ti al CNSU. Tut­ta­via, non tut­ti gli ate­nei pos­so­no usu­frui­re di effet­ti­va rap­pre­sen­ta­ti­vi­tà e così, all’inizio del 2007 a Roma, è sta­to orga­niz­za­to un mee­ting d’approfondimento al qua­le sono sta­ti invi­ta­ti tut­ti i rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti del­le uni­ver­si­tà ita­lia­ne. Offri­re con­ti­nui­tà al rap­por­to di col­la­bo­ra­zio­ne fra i mem­bri dei sena­ti acca­de­mi­ci, dei con­si­gli di facol­tà e di ammi­ni­stra­zio­ne
dei diver­si ate­nei da un lato e i rap­pre­sen­tan­ti del Cnsu dall’altro, è un obiet­ti­vo fon­da­men­ta­le per cuci­re il filo tra ver­ti­ce e base, trop­pe vol­te lace­ra­to. Un filo di espe­rien­ze e infor­ma­zio­ni che garan­ti­sca con­cre­tez­za al lavo­ro del con­si­glio nazio­na­le degli stu­den­ti uni­ver­si­ta­ri.
In con­clu­sio­ne, è neces­sa­rio sot­to­li­nea­re l’importanza del feno­me­no asten­sio­ni­sta anche per quan­to riguar­da le ele­zio­ni del CNSU. La scar­sa par­te­ci­pa­zio­ne del cor­po stu­den­te­sco è
un limi­te sostan­zia­le per un orga­no di rap­pre­sen­tan­za così rile­van­te. La spe­ran­za, dun­que, è che alle pros­si­me ele­zio­ni la con­sa­pe­vo­lez­za vin­ca sul disin­te­res­sa e che pos­sa­no pre­va­le­re le vere esi­gen­ze degli stu­den­ti in anti­te­si all’inerzia gri­gia che muo­ve, oggi, il pia­ne­ta uni­ver­si­ta­rio italiano.

Gre­go­rio Romeo

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