SPECIALE ELEZIONI IN UNIVERSITA’ — PARTE SECONDA

COSA SI VOTA? GLI ORGANI ACCADEMICI DELLA STATALE DI MILANO

In que­ste ele­zio­ni sare­mo chia­ma­ti a vota­re il rin­no­vo dei rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti nei prin­ci­pa­li orga­ni di gover­no del­la nostra Uni­ver­si­tà. Que­sti orga­ni­smi, anche se poco cono­sciu­tia­gli stu­den­ti stes­si, svol­go­no un ruo­lo di impor­tan­za cru­cia­le nel­la gestio­ne e nel gover­no del nostro Ate­neo. La seguen­te vuo­le esse­re un’introduzione ai prin­ci­pa­li com­pi­ti che que­sti enti­svol­go­no. Ci scu­sia­mo in anti­ci­po se sare­mo trop­po sche­ma­ti­ci, e vi riman­dia­mo per ulte­rio­ri appro­fon­di­men­ti alle pagi­ne del sito www.unimi.it.

• Comin­cian­do dagli orga­ni più par­ti­co­la­ri, tro­via­mo il Con­si­glio di Coor­di­na­men­to Didat­ti­co (C.C.D.): isti­tui­to in ogni facol­tà com­pren­den­te più Cor­si di Lau­rea (come a Let­te­re e Filo­so­fia, Medi­ci­na e Chi­rur­gia ecc.), uno per ogni cor­so di lau­rea, pre­sen­te, si occu­pa prin­ci­pal­men­te del­la valu­ta­zio­ne del­la didat­ti­ca e degli obiet­ti­vi dei sin­go­li cor­si, dell’approvazione dei Pia­ni di Stu­di e del­le deli­be­re del Con­si­glio di Facol­tà di appar­te­nen­za. Pos­so­no anche assu­me­re fun­zio­ni deli­be­ra­ti­ve su dele­ga del pro­prio Con­si­glio di Facoltà.

• Salen­do coi com­pi­ti, tro­via­mo il Con­si­glio di Facol­tà (C.d.F): ne è pre­sen­te uno per ogni Facol­tà, svol­ge i com­pi­ti dei C.C.D per le Facol­tà con un solo C.d.L , ed inol­tre com­pi­ti deli­be­ra­ti­vi e più gene­ral­men­te deci­sio­na­li per quel che riguar­da le sin­go­le facol­tà di appartenenza.

• Subi­to dopo, il Comi­ta­to Pari Oppor­tu­ni­tà (C.P.O): suo com­pi­to, come si evin­ce dal suo stes­so nome, è pro­prio quel­lo di pro­muo­ve­re “ “azio­ni posi­ti­ve” da par­te dell’ateneo per garan­ti­re le pari oppor­tu­ni­tà nel lavo­ro e nel­lo stu­dio, in sin­to­nia con le poli­ti­che euro­pee in mate­ria, e per eli­mi­na­re le dispa­ri­tà di fat­to di cui pre­va­len­te­men­te le don­ne sono ogget­to nel­la for­ma­zio­ne sco­la­sti­ca e pro­fes­sio­na­le, nell’accesso al lavo­ro, nel­la pro­gres­sio­ne del­la car­rie­ra”. Dispo­ne di un Bud­get, e può pro­por­re al Con­si­glio d’Amministrazione atti­vi­tà e/o finan­zia­men­ti spe­ci­fi­ci. Non ha pote­re deliberativo.

• Il Sena­to Acca­de­mi­co è l’organo deci­sio­na­le più alto dell’università in mate­ria non eco­no­mi­ca: deter­mi­na le prio­ri­tà di inve­sti­men­to e di svi­lup­po, e gli obiet­ti­vi da per­se­gui­re secon­do il bud­get dispo­ni­bi­li; poi, con l’apporto dei C.d.F, deter­mi­na l’organico e le even­tua­li varia­zio­ni, non­ché la distri­bu­zio­ne dei con­tri­bu­ti degli stu­den­ti per il poten­zia­men­to del­le strut­tu­re didat­ti­che. Più in gene­ra­le, ha l’ultima paro­la su tut­to quel­lo che riguar­da l’aspetto orga­niz­za­ti­vo dell’università.

• Il Con­si­glio d’Amministrazione è inve­ce l’organo pre­po­sto “al repe­ri­men­to del­le risor­se finan­zia­rie e alla gestio­ne ammi­ni­stra­ti­va ed eco­no­mi­co-patri­mo­nia­le e a quel­la del per­so­na­le tec­ni­co ed ammi­ni­stra­ti­vo”. E’ in pra­ti­ca l’organo più impor­tan­te dell’università in mate­ria eco­no­mi­ca; è anche l’organo che deter­mi­na “la misu­ra del­le tas­se e dei con­tri­bu­ti a cari­co degli stu­den­ti”.
In que­ste stes­se ele­zio­ni sia­mo chia­ma­ti anche a vota­re il rin­no­vo del Con­si­glio Nazio­na­le degli Stu­den­ti Uni­ver­si­ta­ri (C.N.S.U), di cui par­la l’ultimo arti­co­lo di que­sto spe­cia­le elezioni.

Davi­de Bonacina

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