DIRITTI DISTRATTI

Die­tro il fron­te, ama­ra­men­te tra­sver­sa­le, che in Ita­lia inten­de nega­re dirit­ti alle cop­pie di fat­to ed omo­ses­sua­li, non vive solo una depres­sa e ata­vi­ca igno­ran­za. La cri­si è più pro­fon­da e si inse­ri­sce a pie­no tito­lo nel feno­me­no che vede decre­sce­re il pote­re poli­ti­co, in vir­tù di una sem­pre più accen­tua­ta anar­chia di inte­res­si cor­po­ra­ti­vi­sti­ci e finan­zia­ri. In que­sto modo, le auto­ri­tà gover­na­ti­ve tra­di­zio­na­li, inca­pa­ci di rispon­de­re alle sfi­de cru­cia­li che la con­tem­po­ra­nei­tà pre­sen­ta, riflet­to­no sul­le liber­tà indi­vi­dua­li i pro­pri inter­ven­ti nor­ma­ti­vi. Il bigot­ti­smo, l’instabilità e la pia­cio­ne­ria tut­ta ita­lia­na spie­ga­no gli imba­raz­zan­ti ritar­di, in ter­mi­ni di dirit­ti civi­li, del nostro Pae­se rispet­to al resto d’Europa. Così, men­tre si dovreb­be discu­te­re di rifor­me isti­tu­zio­na­li, wel­fa­re-sta­te, inte­gra­zio­ne e cli­ma, da noi, a gior­ni alter­ni, si dibat­te del­la tan­to osten­ta­ta quan­to insi­gni­fi­can­te casti­tà pre­ma­tri­mo­nia­le del mini­stro Mastel­la, dei lif­ting dell’onorevole Luxu­ria, dell’harem del pre­si­den­te Ber­lu­sco­ni. Insom­ma, come scri­ve­va Pie­ro Gobet­ti: “sen­za con­ser­va­to­ri e sen­za rivo­lu­zio­na­ri, l’Italia è diven­ta­ta la patria natu­ra­le del costu­me demagogico”.
Gre­go­rio Romeo
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