INCHIESTA: DAL REDATTORE AL CONSUMATORE. L’ESAME DI LETTERATURA TEDESCA AI RAGGI X

Per un siste­ma uni­ver­si­ta­rio tra­spa­ren­te assi­cu­ra­re la pre­pa­ra­zio­ne, il dirit­to allo stu­dio, una valu­ta­zio­ne giu­sta, dovreb­be esse­re il prin­ci­pio fon­da­men­ta­le di ogni espe­rien­za didattica.

Tale tra­spa­ren­za a vol­te vie­ne mac­chia­ta da trac­ce di ille­ga­li­tà ed eva­sio­ne, in un iter che par­te da libri fan­ta­sma e si con­clu­de con esa­mi, sem­bre­reb­be, trop­po spes­so a lie­to fine. 


Doman­da: di cosa stia­mo parlando? 

Stia­mo par­lan­do dell’esame di Let­te­ra­tu­ra Tede­sca (1 & altri CdL) e del Pro­fes­so­re che detie­ne que­ste cat­te­dre, il Vice­di­ret­to­re del Dipar­ti­men­to di Ger­ma­ni­sti­ca Fau­sto Cercignani.

Dia­lo­gan­do con mol­ti degli stu­den­ti che han­no soste­nu­to l’esame, non pote­va non esse­re evi­den­zia­to uno sche­ma comune.


Lo stu­den­te (non fre­quen­tan­te il cor­so e non di lin­gui­sti­ca) inte­res­sa­to a soste­ne­re la pro­va di Let­te­ra­tu­ra Tede­sca deve neces­sa­ria­men­te con­cor­da­re con il Pro­fes­so­re Cer­ci­gna­ni il pro­gram­ma d’esame. Duran­te que­sto incon­tro se ha una pro­po­sta su qual­che par­ti­co­la­re argo­men­to ine­ren­te la mate­ria vie­ne sol­le­ci­ta­to ad espor­la, altri­men­ti si affi­da al pro­fes­so­re riguar­do i testi uti­li per l’esame. In entram­bi i casi, il docen­te con­se­gna e fir­ma il pro­gram­ma, indi­can­do alcu­ni bra­ni e sag­gi neces­sa­ri per lo stu­dio. Il pro­fes­so­re è anche così gen­ti­le da infor­mar­lo che alcu­ni di que­sti libri, essen­do di dif­fi­ci­le repe­ri­bi­li­tà, sono, anco­ra imbal­la­ti, dispo­ni­bi­li nel suo uffi­cio. Quin­di, si offre di ven­de­re i testi allo stu­den­te il qua­le, nel­la gene­ra­li­tà dei casi, accet­ta di buon gra­do. Il gior­no dell’esame, il can­di­da­to con­se­gna il pro­gram­ma con­cor­da­to e fir­ma­to da Cer­ci­gna­ni, il qua­le gli rivol­ge le doman­de di rito. Pro­via­mo ad ana­liz­za­re i fat­ti più da vicino.


Come mai i testi sono di così dif­fi­ci­le repe­ri­bi­li­tà men­tre il nostro pro­fes­so­re ne ha più copie, anco­ra imbal­la­te, nel suo ufficio?

Risul­ta chia­ro che que­sti libri ven­go­no ven­du­ti agli stu­den­ti, diret­ta­men­te dal docen­te, al “prez­zo di coper­ti­na” in man­can­za di una qual­sia­si spe­cie di fattura.


Uno stu­den­te di let­te­re mi racconta:

Ciao, sono XXXXX, per la vicen­da di Cer­ci­gna­ni que­sto è il rias­sun­to:

Era la penul­ti­ma set­ti­ma­na di gen­na­io quan­do, infor­ma­to di un esa­me “fuf­fa” da supe­ra­re, mi sono reca­to al rice­vi­men­to del pro­fes­so­re Cer­ci­gna­ni. Un esa­me “fuf­fa” è un esa­me per il qua­le stu­dian­do poco si otten­go­no voti abba­stan­za alti. Il pro­fes­so­re Cer­ci­gna­gni occu­pa la cat­te­dra di Let­te­ra­tu­ra tede­sca pres­so la sta­ta­le sezio­ne ger­ma­ni­sti­ca. Io, dopo aver aspet­ta­to il mio tur­no (al suo rice­vi­men­to c’è sem­pre la coda: gli stu­den­ti sono atti­ra­ti dagli esa­mi “fuf­fa”), mi sono con­sul­ta­to con il pro­fes­sor Cer­ci­gnia­ni per con­cor­da­re un pro­gram­ma d’esame rela­ti­vo al mio pia­no di stu­di (lettere).Il pro­fes­so­re, sen­za nem­me­no aver appro­fon­di­to la mia col­lo­ca­zio­ne all’in­ter­no del ramo let­te­ra­rio, si è affret­ta­to a pren­de­re il suo pro­gram­ma e a can­cel­la­re tut­ta la biblio­gra­fia li scrit­ta. Sopra ha scrit­to a sua vol­ta il mio nome e cogno­me e il pro­gram­ma sosti­tu­ti­vo da stu­dia­re per l’esame. In tut­to quat­tro manua­li dei qua­li mi avreb­be det­to solo suc­ces­si­va­men­te (nel caso li acqui­stas­si) qua­li pagi­ne stu­dia­re. In segui­to, su un altro foglio di car­ta, ha scrit­to in fila il prez­zo di ogni libro e sot­to la som­ma. Dopo aver sca­la­to da que­sta la per­cen­tua­le che soli­ta­men­te la CUEM (libre­ria inter­na all’u­ni­ver­si­tà) detrae come scon­to agli stu­den­ti, il pro­fes­so­re, mostran­do­mi il foglio, mi ha chie­sto la cifra di 64€ (per un esa­me da sei cre­di­ti). Io, scon­cer­ta­to del­la velo­ci­tà con la qua­le ave­va sbri­ga­to il tut­to e per il fat­to che, così su due pie­di, mi doman­das­se dei sol­di, ho chie­sto al pro­fes­so­re dei meto­di alter­na­ti­vi per repe­ri­re i testi (pren­der­li in pre­sti­to alla biblio­te­ca, com­prar­li di secon­da mano, acqui­star­li in una libre­ria com­pe­ten­te). Il pro­fes­so­re Cer­ci­gna­ni, pri­ma ha ripo­sto nel cas­set­to il foglio con­te­ne­te il con­to del­la som­ma da dare, poi ha ten­ta­to di per­sua­der­mi a tor­na­re un’al­tra vol­ta con i sol­di, per­ché rite­ne­va che i libri da lui for­ni­ti per soste­ne­re (e supe­ra­re) l’e­sa­me fos­se­ro intro­va­bi­li fuo­ri dal suo uffi­cio. Io ho insi­sti­to per­ché lui mi des­se la pos­si­bi­li­tà di rico­pia­re i tito­li (visto che anche il foglio del pro­gram­ma era sta­to nasco­sto nel cas­set­to). Alla fine me li ha fat­ti rico­pia­re, dicen­do­mi, però, che le pagi­ne da stu­dia­re le avrei con­cor­da­te con lui solo dopo aver acqui­sta­to i libri. Salu­tai il pro­fes­so­re con la pro­mes­sa di ritor­na­re con i sol­di e andai alla CUEM. Lì tro­vai i libri di Cer­ci­gna­ni per giun­ta usa­ti. La set­ti­ma­na dopo ritor­nai al rice­vi­men­to per con­cor­da­re le pagi­ne da stu­dia­re, e il pro­fes­so­re mi dis­se che i testi per l’e­sa­me non era­no più quel­li che mi ave­va lascia­to tra­scri­ve­re ma che , per man­can­za di fon­di, i libri era­no degli altri. Così io mi pro­cu­rai 64€ e com­prai i volu­mi. Appe­na con­se­gna­ti i sol­di il pro­fes­so­re li mise in una busta con su scrit­to il mio cogno­me, e aggiun­se un ok più fir­ma sul foglio com­pi­la­to con il pro­gram­ma, dicen­do­mi di por­tar­lo all’e­sa­me. Quan­do mi pre­sen­tai all’ap­pel­lo il pro­fes­so­re inter­ro­ga­va da solo, sen­za assi­sten­ti o altro. Mi fece due doma­ne, una del­le qua­li a scel­ta. Men­tre rispon­de­vo alla secon­da, mi scris­se il voto sul libret­to. Un tren­ta. Pre­sen­tan­do­mi all’ap­pel­lo riscon­trai, inol­tre, che tut­ti colo­ro i qua­li, come me, dove­va­no soste­ne­re un esa­me da sei cre­di­ti ave­va­no paga­to al pro­fes­so­re 64€ per la biblio­gra­fia e tut­ti ave­va­no rag­giun­to come voto fina­le tren­ta, alcu­ni addi­rit­tu­ra con lode. Otte­nu­to anche io il tren­ta, salu­tai il pro­fes­so­re e mi recai alla CUEM (che com­pra i testi usa­ti degli stu­den­ti) per ven­de­re a mia vol­ta i libri. La CUEM, inspie­ga­bil­men­te mi dis­se che non li pote­va­no com­pra­re, alme­no per quel­la ses­sio­ne del­l’an­no. Que­sto è quan­to accad­de.”


Dina­mi­che sospette

Ele­men­to anco­ra più inte­res­san­te è che non si sa da dove ven­ga­no que­sti libri, né chi li stam­pi. L’editore è la Cuem., ma non si trat­ta di una sem­pli­ce edi­zio­ne Cuem. Un’edizione Cuem pre­sen­ta un tipo di for­ma­to rico­no­sci­bi­le, quel­la dei libri in que­stio­ne ne ha un’altro (beh, è vero il for­ma­to può cam­bia­re). Un’edizione Cuem è stam­pa­ta dal­la “Glo­bal Print”, inve­ce la tipo­gra­fia di tali libri rima­ne sco­no­sciu­ta. Il per­ché in qual­sia­si testo ven­ga indi­ca­to, con del­le for­mu­le base, chi stam­pa il libro (stam­pa­to da …, stam­pa­to su car­ta … da … , stam­pa: …) e che que­sti volu­mi, uti­li per l’esame di Let­te­ra­tu­ra Tede­sca, non abbia­no una simi­le dici­tu­ra, resta un mistero. 



Inol­tre, que­sti stes­si testi, una vol­ta uti­liz­za­ti, non potran­no esse­re riven­du­ti e quin­di esse­re ricom­pra­ti come usa­ti. Par­lan­do con un lavo­ra­to­re del­la Cuem, sco­pria­mo che tali libri non ven­go­no “acqui­sta­ti” poi­ché non c’è richie­sta da par­te degli stu­den­ti. Ecce­zio­ne a que­sto la fan­no i tomi del­le ulti­me anna­te (del 2005,del 2006) segna­la­te nel pro­gram­ma in cor­so del Pro­fes­so­re Cer­ci­gna­ni. Ma del­le tan­te per­so­ne con cui ho par­la­to, pochi han­no dovu­to com­pra­re dei libri dell’ultima anna­ta. La mag­gior par­te ha uti­liz­za­to edi­zio­ni (di “Pri­ma Stam­pa”) del 1999, del 2000, del 2001, del 2002, del 2003, del 2004. 

Tra l’altro, cer­can­do qual­che infor­ma­zio­ne su inter­net, sco­pro che esi­sto­no inte­ri forum che discu­to­no di que­sto argomento. 

Per esem­pio: (da www.studentistatale.it) A e B

A: fer­mi tut­ti.
io non so una paro­la di tede­sco a par­te weiss bier.
vado da Cer­ci­gna­ni, mi ven­de dei libri(se non ho capi­to male x la modi­ca cifra di 60–80 euro)io stu­dio qual­che sag­gio e l’e­sa­me si pas­sa?
XXX mi con­fer­ma che l’e­sa­me di let­te­ra­tu­ra stra­nie­ra x let­te­re si pas­sa cosi?
wow­w­w­w­w­w­w­w­ww

B: no aspet­ta. non è pro­prio così.
ok, tu non sai una paro­la di tede­sco a par­te weiss bier.
ok, tu vai da Cer­ci­gna­ni e ti ven­de i libri.
e poi stop però!
tu ti pre­sen­ti (aven­do let­to mez­za pagi­na di un sag­gio men­tre aspet­ti che fir­mi il libret­to alle 350 per­so­ne pri­ma di te), ti fai fir­ma­re il 30 e lode che ti è costa­to 80 euro e poi tor­ni a casa.
ciao!
ps. ti con­si­glio di fare que­sto esa­me solo se:
hai fret­ta di lau­rear­ti
o sei obbli­ga­to da qual­cu­no a fare l’u­ni­ver­si­tà e non ne hai alcu­na voglia
o ti sei già ven­du­to l’a­ni­ma al dia­vo­lo e per­ciò non rischi alcun tra­col­lo di coscien­za, nè di autostima.

Del­le deci­ne di stu­den­ti con cui ho par­la­to, tut­ti rac­con­ta­no la stes­sa sto­ria, nes­su­no ha sti­pu­la­to una sor­ta di con­trat­to di com­pra­ven­di­ta dena­ro-mer­ce, tut­ti han­no otte­nu­to un voto alto.

A que­sto pun­to, dopo tan­te let­tu­re ed inter­vi­ste, deci­do di veri­fi­ca­re di per­so­na se quel­lo che mi è sta­to det­to è vero o se si trat­ta di un altro lamen­to gra­tui­to degli stu­den­ti. Arri­va il gior­no del col­lo­quio. Comu­ni­co al docen­te che vor­rei soste­ne­re il suo esa­me, che sono del­la facol­tà di.., e che mi pia­ce­reb­be occu­par­mi di.., ed in que­sto las­so di tem­po il pro­fes­so­re è li che can­cel­la , scri­ve e si appun­ta su una copia del cur­ri­cu­la d’esame il “mio” pro­gram­ma. Poi mi dice che ha una “pro­po­sta”(che non potrei rifiu­ta­re) e cioè di ordi­na­re i testi da lui, il qua­le li potreb­be fare arri­va­re sen­za pro­ble­mi (poi sco­pri­rò dell’esistenza di sca­to­lo­ni inte­ri di libri sigil­la­ti nel­la biblio­te­ca). Io chie­do: “ma è pos­si­bi­le tro­var­li in Cuem o da qual­che altra par­te?”. Il pro­fes­so­re rispon­de che in Cuem dovrei “aspet­ta­re” e che tra l’ordine dei libri e il loro arri­vo per­de­rei un sac­co di tem­po, men­tre qui a Ger­ma­ni­sti­ca potrei riti­rar­li subi­to o il vener­dì suc­ces­si­vo. Nono­stan­te ciò, chie­do di poter­li cer­ca­re in giro pri­ma di com­prar­li da lui. Allo­ra il pro­fes­so­re, gen­til­men­te, riscri­ve l’elenco dei libri neces­sa­ri per l’esame su un post-it e me lo con­se­gna, inse­ren­do il pro­gram­ma con­cor­da­to nel pri­mo cas­set­to del­la sua scri­va­nia. Mi dice di avvi­sar­lo nel caso in cui non doves­si tro­va­re i libri: al mas­si­mo ci può pen­sa­re lui. Solo quan­do avrò tut­ti i testi mi ricon­se­gne­rà il foglio del pro­gram­ma con­cor­da­to, tan­to per non incor­re­re in qual­che pastic­cio al momen­to dell’esame.

Con­ti­nuan­do la ricer­ca e par­lan­do con mol­ti stu­den­ti che han­no soste­nu­to que­sto esa­me, sco­pro che esi­sto­no due stan­dard di accesso:

  • 6 cre­di­ti: 64.00€ per 4 libri;

  • 9 cre­di­ti: 84.00€ per 6 libri.

(I testi: Stu­dia Austria­ca n°, Stu­dia Theo­di­sca n°, sag­gi e stu­di vari, tut­ti ripor­tan­ti il codi­ce iden­ti­fi­ca­ti­vo isbn 88–7090-xxxx)

Natu­ral­men­te sen­za fat­tu­ra Natu­ral­men­te i libri ven­go­no acqui­sta­ti dal pro­fes­so­re per­ché è l’unico ad aver­li e, sostan­zial­men­te, è l’unico a ven­der­li (se esclu­dia­mo le poche copie che ci sono in Cuem e i pas­sa mano da stu­den­te a studente).

Inol­tre, con­fron­tan­do il nume­ro degli stu­den­ti che sosten­go­no un esa­me di una qual­sia­si let­te­ra­tu­ra (duran­te l’appello dell’aprile scor­so), si pale­sa un dato eloquente.


Let­te­ra­tu­ra Ingle­se 1: Prof. Ros­si n°18 stu­den­ti …………………………..Prof. Paschet­to n°17 stu­den­ti …………………………..Prof. Ian­nac­ca­ro n°21 studenti

Let­te­ra­tu­ra Fran­ce­se 1: Prof. Mode­ne­si n°17 studenti

Let­te­ra­tu­ra Rus­sa 1: Prof. Ros­si n°20 studenti

Let­te­ra­tu­ra Ita­lia­na 1: Prof. Cabri­ni n°51 stu­den­ti ……………………….…Prof. Spe­ra n°45 stu­den­ti …………………………Prof. Mari n°18 stu­den­ti …………………………Prof. Mila­ni­ni n°4 studenti 

Let­te­ra­tu­ra Tede­sca 1: Prof. Cer­ci­gna­ni n°157 Stu­den­ti

(dati del 10 apri­le 2007)

Infi­ne, sostan­do davan­ti all’ufficio del Pro­fes­so­re duran­te il suo ora­rio di rice­vi­men­to, è sem­pre pos­si­bi­le incro­cia­re nume­ro­si stu­den­ti che ne esco­no con dei libri nuo­vi di zec­ca. In que­sti fran­gen­ti ho ascol­ta­to anche degli stu­den­ti lamen­tar­si del fat­to che “la Voce” la cono­sce­va­no in trop­pi e che si pote­va rischia­re di non poter dar più un esa­me del gene­re. Incredibile!

Facen­do pre­sen­te che negli ulti­mi appel­li il docen­te avrà esa­mi­na­to cir­ca 500 stu­den­ti, ci ren­dia­mo con­to che le dina­mi­che lega­te alla repe­ri­bi­li­tà del mate­ria­le ine­ren­te l’esame di Let­te­ra­tu­ra Tede­sca (1 & altri CdL), cura­to dal prof. Fau­sto Cer­ci­gna­ni, sono a dir poco miste­rio­se dal pun­to di vista eco­no­mi­co e fisca­le. Un cir­co­lo di dena­ro di cui non esi­ste una pro­va scrit­ta, una fat­tu­ra, uno scon­tri­no, nien­te, se non una voce che gira tra i cor­ri­doi, tan­ti stu­den­ti che ne par­la­no, si lamen­ta­no (pur essen­do car­bu­ran­ti pri­mi del siste­ma opa­co) e incre­men­ta­no la media.


a cura di Aramis


L’INTERVISTA


“E’ cer­ta­men­te pos­si­bi­le che per tale que­stio­ne si inte­res­si­no quel­li di stri­scia o del­le iene”. “Sia­mo in mag­gio­ran­za iscrit­ti di filo­so­fia. La “sof­fia­ta” riguar­do que­sto esa­me deve esse­re giun­ta solo a noi”. Que­sto è il cli­ma che ci acco­glie al rice­vi­men­to del prof. Cercignani.

Fra gli stu­den­ti, le voci di un esa­me rapi­do e indo­lo­re cir­co­la­no, incre­di­bil­men­te insi­sten­ti, anche a pochi pas­si dal­lo stu­dio del docen­te di Let­te­ra­tu­ra tedesca.

Incon­tra­to nel­la sua stan­za, Fau­sto Cer­ci­gna­ni, vice­di­ret­to­re del dipar­ti­men­to di Ger­ma­ni­sti­ca, si apre alle nostre doman­de con cor­dia­li­tà e franchezza.

“Sape­vo fin dall’inizio che ven­de­re i libri non fos­se una cosa giu­sta. Tut­ta­via il mio com­por­ta­men­to nasce dall’esigenza, per gli stu­den­ti non fre­quen­tan­ti, di repe­ri­re i testi per l’esame in poco tempo.

Ave­vo già sta­bi­li­to che alla pri­ma rimo­stran­za avrei ter­mi­na­to con que­sto siste­ma, sba­glia­to ma neces­sa­rio, e così da ora non ven­de­rò più alcun libro. In que­sto modo, tut­ta­via, chi vuo­le soste­ne­re l’esame incon­tre­rà cer­ta­men­te mol­te dif­fi­col­tà nel rin­trac­cia­re i manua­li adat­ti. I volu­mi nor­mal­men­te ordi­na­ti dal­le libre­rie sono di tira­tu­ra net­ta­men­te mag­gio­re rispet­to ai testi che pro­pon­go io per l’esame di let­te­ra­tu­re tedesca.”

Alla nostra obie­zio­ne, veri­fi­ca­ta, che nume­ro­si testi con­si­glia­ti dal pro­fes­so­re sono effet­ti­va­men­te dispo­ni­bi­li pres­so la libre­ria uni­ver­si­ta­ria Cuem, Cer­ci­gna­ni risponde.

“Si trat­ta di un epi­so­dio for­tu­na­to. Gli altri stu­den­ti pro­te­sta­no per­chè non tro­va­no i libri.”

In ogni caso, il vin­co­lo di emet­te­re rego­la­re rice­vu­ta fisca­le esi­ste per legge.

“Lo so, difat­ti, come le ho det­to, non uti­liz­ze­rò più que­sto meto­do. Gli stu­den­ti si arrangeranno.

Così avrò anche meno lavo­ro. I miei rice­vi­men­ti sono sem­pre affol­la­tis­si­mi. Il mio spa­zio di rice­vi­men­to potreb­be con­clu­der­si in un paio d’ore. Inve­ce, come vede­te, sono qui da tut­ta la mattina.”

Ed in effet­ti il com­pi­to di un docen­te dovreb­be esau­rir­si nell’aiutare lo stu­den­te insi­cu­ro, risol­ven­do i suoi dub­bi e scio­glien­do even­tua­li que­si­ti. L’attività di ven­di­ta dei testi, né richie­sta né con­sen­ti­ta ai pro­fes­so­ri, è riser­va­ta alle librerie.

Ma per­ché, con­si­de­ra­ta la dif­fi­ci­le repe­ri­bi­li­tà (più che dif­fi­ci­le, stra­na repe­ri­bi­li­tà: tan­ti libri dispo­ni­bi­li nel suo uffi­cio, pochi pres­so le riven­di­te auto­riz­za­te) dei sag­gi da stu­dia­re, e dal momen­to che dei sei libri ven­du­ti per un esa­me da 9 cre­di­ti (al prez­zo di 84 euro cir­ca) fan­no par­te del pro­gram­ma sol­tan­to bra­ni ridot­ti, non può esse­re pub­bli­ca­ta una dispen­sa che rac­col­ga tut­ti gli scrit­ti in un uni­co testo?

“Non è fat­ti­bi­le per­ché que­sti libri han­no un valo­re glo­ba­le e tro­va­no dif­fu­sio­ne non solo fra gli stu­den­ti. Inol­tre, ave­re un volu­me com­ple­to, rispet­to al soli­to manua­let­to, è un van­tag­gio per gli stes­si stu­den­ti. Comun­que, i libri pos­so esse­re acqui­sta­ti anche di secon­da mano”.

Appa­re, tut­ta­via, sin­go­la­re che il pro­fes­so­re, dopo aver sot­to­li­nea­to le dif­fi­col­tà nel rin­trac­cia­re i testi, con­si­gli di recu­pe­ra­re i volu­mi di secon­da mano.

Le dina­mi­che cer­ta­men­te ano­ma­le che carat­te­riz­za­no la repe­ri­bi­li­tà e l’acquisto dei tomi, l’alto nume­ro di iscrit­ti ad ogni appel­lo (in anti­te­si alla scar­sa affluen­za per gli altri inse­gna­men­ti di let­te­ra­tu­ra stra­nie­ra), l’impressione gene­ra­liz­za­ta che la pro­va sia poco impe­gna­ti­va e il buon voto assi­cu­ra­to, nutro­no la voce e il pen­sie­ro di nume­ro­si stu­den­ti che riten­go­no l’esame di let­te­ra­tu­ra tede­sca più che sem­pli­ce. “Fuf­fa” per l’appunto.

“L’alto nume­ro di iscrit­ti dipen­de anche dal fat­to che, per il mio esa­me, non è neces­sa­ria la cono­scen­za del­la lin­gua stra­nie­ra. Se uno stu­den­te leg­ge Goe­the, per­ché lo inter­pre­ti, non è neces­sa­rio che par­li il tede­sco. In gene­ra­le poi, gli stu­den­ti di let­te­re e filo­so­fia sono più pre­pa­ra­ti rispet­to ai pari di lin­gue. Han­no un approc­cio più con­so­no al pro­fi­lo sag­gi­sti­co del­la materia”.

Al que­si­to riguar­do chi, con­cre­ta­men­te, stam­pi i libri, Cer­ci­gna­ni rispon­de: “Que­sto non lo so. Io curo solo la par­te scien­ti­fi­ca, teo­ri­ca, dei manua­li. Non so chi stam­pi con­cre­ta­men­te i testi.

I libri ven­go­no riti­ra­ti e tra­spor­ta­ti nel mio uffi­cio da un camion­ci­no, non quel­lo del­la Cuem, che arri­va a Mila­no dal luo­go in cui i volu­mi ven­go­no stam­pa­ti. In ogni caso mi ren­do con­to che tale siste­ma pos­sa esse­re frain­te­so. Per que­sto non lo farò più. Si ricree­rà tut­ta­via il vec­chio pro­ble­ma del­la repe­ri­bi­li­tà dei testi. Se gli stu­den­ti mi rife­ri­ran­no del­le dif­fi­col­tà per tro­va­re i libri io dirò loro di rivol­ger­si a Vulcano.”

Dopo aver ricor­da­to al docen­te che l’impossibilità di ven­de­re testi diret­ta­men­te dal redat­to­re al con­su­ma­to­re, in tota­le assen­za di vali­di docu­men­ti fisca­li, non dipen­de da un arti­co­lo del gior­na­le uni­ver­si­ta­rio Vul­ca­no ma da una impor­tan­te leg­ge del­lo Sta­to, ci congediamo.

Il pro­fes­so­re Cer­ci­gna­ni salu­ta, assi­cu­ran­do­ci che abban­do­ne­rà defi­ni­ti­va­men­te l’attività di libra­io improv­vi­sa­to. Tut­to ciò, con la con­sue­ta cordialità.


a cura di Ara­mis e Gre­go­rio Romeo

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31 Commenti su INCHIESTA: DAL REDATTORE AL CONSUMATORE. L’ESAME DI LETTERATURA TEDESCA AI RAGGI X

  1. Ciao a tut­ti ami­ci di Vul­ca­no. Chi vi scri­veè una neo­lau­rea­ta in filo­so­fia (fre­sca fre­sca di 2 set­ti­ma­ne :D) che rispon­de al nome di Giu­lia e che vi vuo­le sen­ti­ta­men­te rin­gra­zia­re per l’ar­ti­co­lo dedi­ca­to a Cer­ci­gna­ni. Tem­po fa mi era giun­ta la voce di que­sto esa­me (paro­lo­ne) e mi giun­se pro­prio per­chè un mio caro ami­co inten­de­va soste­ner­lo. Ovvia­men­te io non ho mai mini­ma­men­te pen­sa­to di soste­ner­lo, per­chè amo la cul­tu­ra e per­chè pen­so che­la nostra facol­tà già non for­ma figu­re pro­fes­sio­na­li, se uno poi si met­te pure a paga­re sia­mo a posto. Cmq, tor­nan­do al mio ami­co, io non gli mani­fe­stai aper­ta­men­te la mia disap­pro­va­zio­ne, mi limi­tai a un silen­zio che lascia­va inten­de­re per­ples­si­tà, ma la cosa si chiu­se là. Qual­che mese dopo mi par­lò del­lo svol­gi­men­to del­l’e­sa­me e del suo 30 e lode. Con mol­ta tran­quil­li­tà gli dis­si che pote­va supe­ra­re gli esa­mi anche pro­sti­tuen­do­si se cre­de­va, ma che face­va una figu­ra miglio­re se non lo sban­die­ra­va ai 4 ven­ti, soprat­tut­to visto che par­la­va con un’a­mi­ca e col­le­ga che­per pren­de­re un 30 e lode i mesi pas­sa­ti si era fat­ta il culo. Da là giù san­ti e madon­ne, abbia­mo poi liti­ga­to (e con­se­guen­te­men­te anche risol­to), ma la cosa mi lasciò un retro­gu­sto di schi­fo.
    Il pun­to è che vole­vo chia­ma­re stri­scia o le iene già da tem­po, ma a par­te un altro mio ami­co, tut­ti quel­li che ave­va­no avu­to a che fare con quel­la cat­te­dra mi dice­va­no “nooo, aspet­ta pri­ma che mi lau­reo!” (ulti­mo epi­so­dio giu­sto gio­ve­dì scor­so fuo­ri dal mio rela­to­re). Per que­sto sono con­ten­ta che ci abbia­te pen­sa­to voi, alme­no ora nes­su­no mi ver­rà a dare del­la stron­za solo per­chè vor­rei un mini­mo di giu­sti­zia in que­sto siste­ma uni­ver­si­ta­rio già abba­stan­za fal­la­to… ci ren­dia­mo con­to? Le per­so­ne che vor­reb­be­ro­cor­ret­tez­za sono addi­ta­te come gua­sta­fe­ste e quel­le scor­ret­te come degli eroi, dei pala­di­ni del­la tra­sgres­sio­ne. Ma fan­cu­lo a tut­ti va. Bra­vi, con­ti­nua­te così… vi sti­mo dav­ve­ro.
    A pre­sto,
    Giu­lia

  2. Que­sto dovreb­be esse­re gior­na­li­smo d’as­sal­to?
    Io fac­cio il gior­na­li­sta e lo stu­den­te:
    Per pri­ma cosa, quan­do scri­vo i miei arti­co­li non dif­fa­mo nes­su­no! Anzi spe­ro che l’av­vo­ca­to del professore,riscontri gli ele­men­ti per una bel­la que­re­la così poi qual­cu­no si diver­te quan­do deve paga­re miglia­ia di euro per dan­ni mora­li!
    In secon­do luo­go, sono uno stu­den­te e di cer­to non fac­cio par­te del­la mani­ca di rasto­ni o pseu­do intel­let­tua­loi­di che pas­sa il tem­po a fuma­re di tut­to, scri­ve­re e dif­fon­de­re volan­ti­ni per la liber­tà del pro­le­ta­ria­to e ad insul­ta­re la gen­te che non la pen­sa come loro…
    Pen­sa­te a stu­dia­re inve­ce di scri­ve­re cer­ti arti­co­li che di inchie­sta han­no ben poco!

  3. Leg­gen­do l’ar­ti­co­lo mi pare per­lo­me­no dif­fi­ci­le tro­va­re dif­fa­ma­zio­ni al pro­fes­so­re. Sem­mai fat­ti cor­ro­bo­ra­ti da testi­mo­ni. Que­sto non ti sem­bra gior­na­li­smo? Beh, è sem­pre bel­lo tro­va­re chi la pen­sa in manie­ra diversa…Poi sul pen­sa­re a studiare…beh è un invi­to condivisibile…ma cosa c’entra?

  4. Cre­do che il pro­fes­so­re si sia degna­men­te dife­so da solo.Penso anche che sia neces­sa­rio cono­sce­re tut­te le vicen­de pri­ma di spa­ra­re a zero su una persona;conosco mol­ti ragaz­zi che sono sta­ti respin­ti all’ esame.Se si vuo­le pun­ta­re l’ accen­to sull ingan­no al fisco..beh…in ita­lia non e’ il solo.…ma dal pun­to di vista didat­ti­co e’ inattacabile.Chiunque potreb­be benis­si­mo stu­dia­re lo stes­so per quell’ esa­me e meri­tar­si il voto elevato…spero dav­ve­ro che colo­ro che han­no sol­le­va­to il pol­ve­ro­ne non abbia­no sche­le­tri negli armadi…altrimenti…beh sareb­be­ro ipocriti.…magari sono gli stes­si che copia­no esa­mi scrit­ti o si por­ta­no i bigliettini.…ma fac­cia­no il pia­ce­re e si lau­rei­no entro i tempi.….

  5. Rife­ri­sco la mia espe­rien­za con il prof. Cer­ci­gna­ni, sem­pre riguar­dan­te le sue pub­bli­ca­zio­ni CUEM. Sono lau­rea­to da diver­si anni in let­te­ra­tu­ra tede­sca e cir­ca tre anni fa inviai al pro­fes­so­re un mio arti­co­lo di tema­ti­ca austria­ca chie­den­do­gli se potes­se inte­res­sa­re per la rivi­sta “Stu­dia austriaca”.Il pro­fes­so­re mi rispo­se parec­chi mesi dopo dicen­do che l’ar­ti­co­lo era sta­to accet­ta­to dal­la rivi­sta ma che a cau­sa di “gra­vi incon­gruen­ze” tra il mio dat­ti­lo­scrit­to e le rego­le tipo­gra­fi­che del­la rivi­sta, si era dovu­to far fron­te a “note­vo­li spe­se” per poter uni­for­ma­re il mio arti­co­lo alle rego­le tipo­gra­fi­che del­la rivi­sta e quin­di per poter­lo pub­bli­ca­re. Pre­mes­so che l’ar­ti­co­lo era scrit­to in ita­lia­no e non in alfa­be­to ciril­li­co e pre­mes­so che ho col­la­bo­ra­to a nume­ro­se rivi­ste ita­lia­ne e tede­sche sen­za che si sia­no mai veri­fi­ca­ti que­sti peral­tro inspie­ga­ti “pro­ble­mi tipo­gra­fi­ci”, con­fes­so di esse­re rima­sto allo­ra assai stu­pi­to dal­la stra­na rispo­sta del pro­fes­so­re (che sem­bra­va di fat­to esse­re una nean­che tan­to vela­ta richie­sta di denaro).La vicen­da si con­clu­se lì, poi­ché riti­rai l’ar­ti­co­lo e lo pub­bli­cai altro­ve. Dopo aver let­to l’ar­ti­co­lo su “Vul­ca­no Sta­ta­le”, comin­cio a capi­re che cosa ci fos­se die­tro a quel­la stra­na risposta…

  6. Mera­vi­glio­si.
    Cari miei rasto­ni-pseu­do intel­let­tua­lo­di-fuma­ti-pro­le­ta­ri, sie­te sta­ti meravigliosi.Non pote­vo non dir­ve­lo…
    Gigan­te­schi com­pli­men­ti da un ex vul­ca­nia­na che sem­pre vi segue.

    Clau­dia

  7. Beh san­t’id­dio per for­tu­na qual­cu­no dice qual­co­sa. Anche se il vostro arti­co­lo mi ha mes­so un’ enor­me tri­stez­za: voi sie­te sta­ti bra­vis­si­mi, ma la tri­stez­za sog­giun­ge veden­do e sapen­do che nes­su­no farà nul­la.
    Per il nostro ami­co più sopra:
    1.in ita­lia-stu­di un po’ di dirit­to-il costu­me non è anno­ve­ra­bi­le tra le fon­ti del dirit­to, quin­di pos­so­no pure esser­ci 59 milio­ni di ita­lia­ni eva­so­ri fisca­li ma fin­ché c’è la leg­ge..
    2. sono pro­fon­da­men­te con­vin­to che tu sia ano­ni­mo per­ché in real­tà sei Cer­ci­gna­ni. aha­ha­hah
    3. Noi (scu­sa­te ma il pathos mi indu­ce una cer­ta iden­ti­fi­ca­zio­ne) andre­mo a stu­dia­re, tu rinun­cia defi­ni­ti­va­men­te per­ché sem­bri pro­prio esse­re più por­ta­to per l’a­gri­col­tu­ra (cn tan­to rispet­to per i braccianti)

  8. cmq viva viva le stu­den­tes­se che la danno…un po’ di fyga non si nega nean­che ai baro­ni del­l’u­ni­ver­si­tà che non la vedo­no dai tem­pi in cui vivi­se­zio­na­va­no i cada­ve­ri con Lom­bro­so per espe­ri­re teo­rie anatomo-criminologiche

  9. Gli ipo­cri­ti che pen­sa­no che rista­bi­li­re la giu­sti­zia in uni­ver­si­tà dipen­da da fat­to­ri come que­sto sono pate­ti­ci.
    Per pri­ma cosa: di com­por­ta­men­ti “non cor­ret­ti” ne ho visti parec­chi in que­sti anni (da chi face­va ripe­te­re un esa­me dopo una sola rispo­sta non con­vin­cen­te, a chi fuma­va duran­te un appel­lo, a chi per 6 cfu asse­gna­va 3000 pagi­ne di mate­ria­le, a chi rom­pe­va le pal­le ai non fre­quen­tan­ti, a chi agi­va secon­do cri­te­ri total­men­te ute­ri­ni, a chi miste­rio­sa­men­te non face­va un appel­lo, per non dire del­l’u­ni­ver­si­tà che ogni anno alza le tas­se ver­ti­gi­no­sa­men­te pur sen­za un aumen­to ver­ti­gi­no­so di sti­pen­di o di posto per ricer­ca­to­ri).
    Det­to que­sto, la rela­ti­vi­tà degli esa­mi “fuf­fa” è un’al­tra leg­ge non scrit­ta di cui si vie­ne a cono­scen­za dopo bre­ve per­ma­nen­za in que­sto ate­neo:
    ogni nerd, post-licea­le ed ipo­cri­ta che si rispet­ti ten­de a defi­ni­re un esa­me dato una boia­ta (“una cazzata”“l’ho stu­dia­to in una settimana”“facilissimo“etc.)
    rigo­ro­sa­men­te dopo aver­lo pas­sa­to
    con alti voti. Ci sono esa­mi che dovreb­be­ro esse­re seri e non lo sono, e altri che pas­sa­no per esa­mi fuf­fa e sono inve­ce esa­mi nor­ma­lis­si­mi: ognu­no deve far­si la pro­pria opi­nio­ne e sopra­tut­to un esa­me deve esse­re valu­ta­to per quan­to ci ha dato cul­tu­ral­men­te ed uma­na­men­te.
    Anche per­chè ogni esa­me, dif­fi­ci­lis­si­mo o “fuf­fa” vie­ne comun­que dimen­ti­ca­to nel giro di un anno se non lo si stu­dia fre­quen­te­men­te.
    Quin­di va bene muo­ver­si ed inda­ga­re sui par­ti­co­la­ri, ma pri­ma ci sono parec­chi pro­ble­mi di carat­te­re macro­sco­pi­co che meri­ta­no atten­zio­ne.
    Aspet­to altre inchieste.Serie.

  10. “3. Noi (scu­sa­te ma il pathos mi indu­ce una cer­ta iden­ti­fi­ca­zio­ne) andre­mo a stu­dia­re, tu rinun­cia defi­ni­ti­va­men­te per­ché sem­bri pro­prio esse­re più por­ta­to per l’agricoltura(cn tan­to rispet­to per i braccianti)”

    Ma vai tu a zap­pa­re la ter­ra, bana­le indi­vi­duo, sem­pre che ti assu­ma­no.
    Ma sicu­ra­men­te con la tua lau­rea fat­ta di esa­mi intoc­ca­bi­li pun­te­rai a ben altre posizioni.….

  11. secon­do me il pro­ble­ma non è tan­to il fat­to che Cer­ci­gna­ni ven­da libri diret­ta­men­te (e non fac­cia­mo i mora­li­sti per la fat­tu­ra che non impor­ta a nessuno)per ren­de­re più sem­pli­ce la repe­ri­bi­li­tà dei testi (chi non vor­reb­be ave­re i testi tut­ti e subi­to sen­za dover fare pere­gri­na­zio­ni per biblio­te­che e libre­rie varie). il pro­ble­ma vero sono le moda­li­tà d’e­sa­me, i voti “poco varia­bi­li” che per­met­to­no allo stu­den­te di stu­dia­re poco e male. cre­do che nes­su­no avreb­be det­to nul­la se Cer­ci­gna­ni aves­se osser­va­to del­le rego­le d’e­sa­me “nor­ma­li”. anzi tut­ti avrem­mo loda­to un pro­fes­so­re che si pro­di­ga per gli stu­den­ti pro­cu­ran­do­gli i testi e dan­do­gli la pos­si­bi­li­tà di con­cor­da­re gli esami.

  12. La ven­di­ta dei libri da par­te del prof. Cer­ci­gna­ni risa­le a mol­ti anni fa, quan­do ero stu­den­te negli anni Novan­ta. Natu­ral­men­te secon­do le voci di allo­ra.
    Ma fac­cia­mo due con­ti: 80 euro ad esa­me (ho cono­sciu­to in tre­no due stu­den­ti che mi han­no rac­con­ta­to la loro per­so­na­le espe­rien­za risa­len­te al mar­zo di que­st’an­no) per die­ci per­so­ne cir­ca la set­ti­ma­na che lo con­cor­da­no con lui (altra noti­zia facil­men­te repe­ri­bi­le tra gli stu­den­ti), fan­no cir­ca 800 euro. Se mol­ti­pli­chia­mo que­sto impor­to per 4 set­ti­ma­ne, fan­no qua­si 4.000 euro al mese. Esen­tas­se. Tut­ti in tasca sua (e lui, que­sti libri, li ha otte­nu­ti gra­tui­ta­men­te, dal momen­to che in cia­scu­no di essi, a quan­to ho visto tra­mi­te i due stu­den­ti di cui sopra, è con­te­nu­to alme­no un suo scrit­to o comun­que scrit­ti di col­le­ghi, anche non neces­sa­ria­men­te di que­sta Uni­ver­si­tà, che cor­dial­men­te gli avran­no cer­ta­men­te rega­la­to qual­che copia dei loro libri, come si usa fare).
    Roba da gale­ra. E l’U­ni­ver­si­tà, come al soli­to, fa fin­ta di nien­te. Apri­rà, se tut­to va bene, un’in­chie­sta inter­na che fini­rà nel nul­la.
    E poi licen­zia­no il pub­bli­co dipen­den­te che fa una tele­fo­na­ta a casa.

  13. Beh, ma li ave­te visti i libri??? Tut­ti di alme­no ven­ti, tren­t’an­ni fa, che ven­go­no ven­du­ti a 15–20 euro!!! E costa­va­no anche 1.200 lire!!! Per for­za non si tro­va­no in giro! Sono fon­di di magazzino!

  14. io nn sape­vo del­l’e­sa­me fuf­fa, ho pre­so i libri, ho stu­dia­to come dove­vo e ho por­ta­to a casa un 30 e lode.…forse sn una del­le poke che se lo meri­ta­va dav­ve­ro 🙂
    quan­to agli esa­mi fuf­fa sn dap­per­tut­to, ho alle spal­le 1 trien­na­le al poli­tec­ni­co e anche li dove le mate­rie sn scien­ti­fi­che e di mero cal­co­lo qual­cu­no face­va il fur­bo e ven­de­va esa­mi. brut­to dir­lo ma: chi vuo­le il 30 vada, chi è scan­da­liz­za­to nn vada,ma nn met­ta nei guai gli altri.
    del­la serie: ognu­no si fac­cia i fat­ti suoi 🙂

  15. final­men­te qual­cu­no dice le cose come stan­no… non solo per il fat­to del­l’e­sa­me fuf­fa per quel­li di filo­so­fia, ma anche per noi ger­ma­ni­sti! non è affat­to giu­sto che basti pre­sen­tar­si da non fre­quen­tan­ti per otte­ne­re un 30 assi­cu­ra­to e paga­to, men­tre se si fa l’e­sa­me con l’as­si­sten­te del prof si suda­no ottan­ta cami­cie sul manua­le di let­te­ra­tu­ra…
    nien­te da dire per la gen­ti­lez­za di cer­ci­gna­ni, ma anche il rac­con­to di que­sti libri che arri­va­no su un camion­ci­no e non si sa dove ven­ga­no stam­pa­ti sa più di nar­co­traf­fi­co che di università!

  16. ades­so il gran­dis­si­mo fa com­pra­re i libri in Cuem, e dopo aver dato l’e­sa­me met­te un pic­co­lo segno nel­la biblio­gra­fia, in modo da poter capi­re se un altro stu­den­te ricom­pra il libro!!! 

    Cam­bia­ta la moda­li­tà ma la truf­fa rimane!!!!

  17. Be’, pare che la vicen­da sia assur­ta agli ono­ri del­la cro­na­ca, altro che dif­fa­ma­zio­ne! Cer­to, che con­for­mi­smo tra gli stu­den­ti. Pos­si­bi­le che a nes­su­no sia venu­to in men­te di denun­cia­re la cosa? Altro che inchie­sta inter­na, dovre­ste far­lo cacciare…

  18. Ave­vo let­to di que­sta cosa su Repub­bli­ca, una deci­na di gior­ni fa. Ora leg­go — in ritar­do — que­sto post. Io mi sono lau­rea­to con Cer­ci­gna­ni nel 1995 (era il mio rela­to­re) e ho ini­zia­to l’U­ni­ver­si­tà nel 1989. Ero spe­cia­li­sta di lin­gua e let­te­ra­tu­ra tede­sca. Già il pri­mo anno ven­de­va il suo libro di testo. Però va det­to che il libro era di una casa edi­tri­ce tede­sca — e dav­ve­ro di dif­fi­ci­le repe­ri­bi­li­tà — e che comun­que il pro­fes­so­re non impe­di­va a nes­su­no di pre­sen­tar­si con un libro usa­to. For­se con l’e­tà è diven­ta­to più avi­do, non lo esclu­do. Va det­to però che a noi spe­cia­li­sti i voti non li rega­la­va. Al con­tra­rio, libro o non libro (era “Exi­stenz und Hel­den­tum bei Chri­sta Wolf”), boc­cia­va che era un pia­ce­re: l’e­sa­me era strut­tu­ra­to in tre par­ti. La pri­ma con­si­ste­va in una pro­va ora­le di lin­gua tede­sca con il let­to­re, a cui Cer­ci­gna­ni pre­sen­zia­va, muto, pur aven­do lui l’ul­ti­ma paro­la. Ed era su que­sto che qua­si tut­ti cade­va­no. Arri­vam­mo in pochis­si­mi al quar­to anno.
    Ora non capi­sco che cosa gli sia successo.

  19. Ho dato l’e­sa­me di Let­te­ra­tu­ra tede­sca con Cer­ci­gna­ni abba­stan­za di recen­te, non mi ha ven­du­to i libri( li ho pre­si in CUEM), ho stu­dia­to un pro­gram­ma nor­ma­le e anche piut­to­sto inte­res­san­te. Il tren­ta e lode me l’ha dato per­chè l’ho meri­ta­to. A me è sem­bra­to tut­to rego­la­re… E cmq è sta­to uno dei pochi esa­mi in cui la quan­ti­tà di mate­ria­le da por­ta­re all’e­sa­me era pro­por­zio­na­le al nume­ro di cre­di­ti acquisiti.

  20. ho dato l’e­sa­me di recen­te.… non dà a tut­ti 30… io ho pre­so 30 e lode… ma vi assi­cu­ro che non è una per­so­na scor­ret­ta e che valu­ta la tua per­for­man­ce per come vai sul momen­to… i libri “ora” li acqui­sti in Cuem, o comun­que non diret­ta­men­te da lui… in ogni caso l’e­sa­me e le doman­de sono seris­si­me e ognu­no meri­ta ciò che meri­ta… l’ar­go­men­to è anche interessante..e scri­ve mol­to bene

  21. l’e­sa­me è con­si­sti­to nel­l’e­spo­si­zio­ne di un argo­men­to a scel­ta e poi in una doman­da su un secon­do testo. il voto è sta­to 30 e lode. ma duran­te l’ap­pel­lo cir­co­la­va­no nume­ro­si 26, 27 e qual­che 28 (soprat­tut­to agli stu­den­ti di lin­gue). i libri li ho acqui­sta­ti a sesto ron­dò. ho stu­dia­to per que­sto esa­me sen­za tene­re par­ti­co­lar­men­te con­to del­le dina­mi­che che mi sono sta­te descrit­te da miei com­pa­gni. direi che biso­gne­reb­be mag­gior­men­te appro­fon­di­re per capi­re meglio le dina­mi­che di que­sto appel­lo d’esame

  22. Oggi ho dato l’e­sa­me con Cer­ci­gna­ni e mi ha inter­ro­ga­ta seriamente,il pro­fes­so­re mi ha fat­to mol­te doman­de e mi ha dato 27.Altre due ragaz­ze han­no pre­so 25 e una per­so­na un 23.Non so real­men­te cosa suc­ce­des­se pri­ma ma ora l’e­sa­me con cer­ci­gna­ni è un clas­si­co esa­me sen­za nes­sun tipo di stranezze

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