EDITORIALE MAGGIO 2008

Chi dice che il nostro Pae­se è ava­ro di memo­ria avrà avu­to modo di ricre­der­si. Dai salu­ti roma­ni al nuo­vo Divo Capi­to­li­no Ian­nus Ale­man­nus, agli scon­tri del­la Sapien­za, gli ita­lia­ni ricor­da­no bene come si con­du­ce il dibat­ti­to demo­cra­ti­co. Guar­dia­mo i fat­ti: alcu­ni neo­fa­sci­sti se la sareb­be­ro pre­sa, in defi­ni­ti­va, per l’annullamento del­la con­fe­ren­za sul­le foi­be alla qua­le era sta­to invi­ta­to Rober­to Fio­re, segre­ta­rio di For­za Nuo­va. Que­sta la cau­sa pri­ma­ria, l’ “aition”, come direb­be Peri­cle. Già, le foi­be: tra­ge­dia rimos­sa per decen­ni dal­la cro­na­ca, dal­la sto­ria e dal­la memo­ria. Ma sia­mo sicu­ri che il modo miglio­re per risar­ci­re il popo­lo ita­lia­no di una memo­ria mes­sa sot­to il tap­pe­to come spor­ci­zia cul­tu­ra­le, sia quel­lo di invi­ta­re ad una con­fe­ren­za un dichia­ra­to neo­na­zi-fasci­sta? Non è il modo miglio­re, ma è il “nostro”: in Ita­lia non è pos­si­bi­le con­di­vi­de­re nien­te, è onto­lo­gi­ca­men­te neces­sa­rio met­te­re cap­pel­lo, così da lot­tiz­za­re e par­cel­liz­za­re la memo­ria. Le foi­be, dimen­ti­ca­te con­sa­pe­vol­men­te dal­la sini­stra, sono patri­mo­nio del­la destra, e giu­sta­men­te, il pre­si­de del­la Facol­tà di Let­te­re del­la Sapien­za, che orga­niz­za una con­fe­ren­za per par­lar­ne, non può che chia­ma­re l’esponente più “discu­ti­bi­le” del­la malan­da­ta destra ita­lia­na: un ragio­na­men­to assur­do ma gene­ti­ca­men­te ita­lia­no. E quan­to è tipi­ca­men­te ita­lia­no scri­ve­re di scon­tri tra stu­den­ti di sini­stra e estre­mi­sti di destra? Ben­ve­nu­ti nel pri­mo nume­ro di Vul­ca­no del 1977. 
Fabri­zio Aurilia
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