BATTESIMO ADDIO!

In aumen­to il nume­ro di “sbat­tez­za­ti”: da inter­net sca­ri­ca­ti oltre 30.000 modu­li per non far più par­te del­la chie­sa cat­to­li­ca­For­se anche per que­sto nel 1986 è nata l’Uaar, Unio­ne Atei e Agno­sti­ci Razio­na­li­sti, asso­cia­zio­ne che oltre a tute­la­re la liber­tà di reli­gio­ne, è fra le poche a bat­ter­si anche per la liber­tà dal­la religione.Una del­le ini­zia­ti­ve di mag­gio­re suc­ces­so è sta­ta l’introduzione del, così det­to, “sbat­tez­zo”. Ne abbia­mo par­la­to con Mas­si­mo Redael­li, dot­to­ran­do di inge­gne­ria e mem­bro del cir­co­lo mila­ne­se dell’Uaar.

Innan­zi­tut­to cos’è lo sbat­tez­zo, qua­li sono i suoi effet­ti e come fare ad ottenerlo?

Dal 1999 il garan­te del­la pri­va­cy ha con­ces­so, ai bat­tez­za­ti che lo desi­de­ra­no, la pos­si­bi­li­tà di far anno­ta­re nei regi­stri del­la par­roc­chia la volon­tà di non far più par­te del­la Chie­sa Cat­to­li­ca. Gli effet­ti sono la sco­mu­ni­ca latae sen­ten­tiae, ossia sen­za che deb­ba esse­re pro­nun­cia­ta, e quin­di l’impossibilità di esse­re testi­mo­ne di noz­ze o di bat­te­si­mo (sareb­be in effet­ti abba­stan­za ridi­co­lo), e di rice­ve­re l’estrema unzio­ne. Lo sbat­tez­zo si ottie­ne invian­do una rac­co­man­da­ta alla pro­pria parrocchia.Gli effet­ti spi­ri­tua­li, sostan­zial­men­te la can­cel­la­zio­ne del pec­ca­to ori­gi­na­le, sono inve­ce ine­li­mi­na­bi­li. Per chi non cre­de di esse­re col­pe­vo­le per una mela o altro frut­to pro­di­to­ria­men­te man­gia­to da Ada­mo, que­sto non dovreb­be esse­re un gros­so problema.

E’ pro­prio que­sto il pun­to: chi, com­pren­si­bil­men­te, non cre­de nel­la dot­tri­na del­la Chie­sa, che biso­gno ha di sbat­tez­zar­si? Non potreb­be sem­pli­ce­men­te con­ti­nua­re a non credere?

In Ita­lia il Vati­ca­no eser­ci­ta, di fat­to, un pote­re tem­po­ra­le. Que­sto avvie­ne per­ché la Chie­sa può van­ta­re un altis­si­mo nume­ro di pre­sun­ti cat­to­li­ci, cal­co­la­ti in base soprat­tut­to al nume­ro dei bat­tez­za­ti (che supe­ra il 90%). Quan­ti di que­sti sono real­men­te cre­den­ti? Mol­to meno. Quan­ti poi si sen­to­no vin­co­la­ti all’insegnamento di San­ta Madre Chie­sa? Qua­si nes­su­no, spe­cial­men­te tra i poli­ti­ci che difen­do­no i “veri valori”.Immagini se tut­ti quei bat­tez­za­ti che han­no abban­do­na­to la Fede o sono con­tra­ri al pote­re tem­po­ra­le del­la Chie­sa, si sbat­tez­zas­se­ro: i car­di­na­li che voglio­no det­ta­re l’agenda poli­ti­ca avreb­be­ro vita mol­to più dif­fi­ci­le. Per que­sto l’Uaar par­la di “boni­fi­ca statistica”.

Non sarà maga­ri vero, come can­ta­va iro­ni­ca­men­te Gior­gio Gaber, che “la Chie­sa si rin­no­va per sal­var l’umanità”, ma va rico­no­sciu­to che ha fat­to note­vo­li pas­si in avan­ti per resta­re al pas­so coi tem­pi. Da dove deri­va tut­ta que­sta osti­li­tà nei con­fron­ti del­la Chie­sa d’oggi?

Sicu­ra­men­te la situa­zio­ne negli ulti­mi decen­ni è mol­to cam­bia­ta. Pen­si che nel ’58 il vesco­vo di Pra­to insul­tò dal pul­pi­to due coniu­gi che ave­va­no scel­to di spo­sar­si col rito civi­le, defi­nen­do­li “pec­ca­to­ri e pub­bli­ci con­cu­bi­ni”, negan­do poi i sacra­men­ti a loro e ai loro geni­to­ri. Oggi i due si sareb­be­ro fat­ti una bel­la risa­ta, ai tem­pi inve­ce per­se­ro gran par­te del­la loro clien­te­la (era­no com­mer­cian­ti), ven­ne­ro insul­ta­ti e addi­rit­tu­ra il mari­to fu mal­me­na­to. Denun­cia­ro­no l’alto pre­la­to, ma otten­ne­ro solo un risar­ci­men­to sim­bo­li­co, che fece però par­la­re il Vati­ca­no di “deri­va lai­ci­sta”, fino all’assoluzione in appello.Tutto ciò oggi non sareb­be più pos­si­bi­le. Ciò non toglie che in Ita­lia gover­ni di sini­stra non rie­sca­no ad appro­va­re leg­gi mor­bi­dis­si­me sul­le unio­ne civi­li, men­tre in pae­si cat­to­li­ci come la Spa­gna addi­rit­tu­ra la destra, vin­cen­do, si sareb­be limi­ta­ta a cam­bia­re nome al matri­mo­nio gay.Non par­lia­mo poi dei fon­di sta­ta­li che van­no ad ingras­sa­re un’istituzione già ric­chis­si­ma: in tem­po di dichia­ra­zio­ne dei red­di­ti vale la pena spen­de­re due paro­le sull’8 per mil­le. For­se non tut­ti san­no, infat­ti, che quel­la quo­ta di impo­sta di chi non espri­me una pre­fe­ren­za (la net­ta mag­gio­ran­za) vie­ne comun­que riscos­sa. Que­ste poi sono ripar­ti­te in base alle pre­fe­ren­ze espres­se dagli altri con­tri­buen­ti. Ovvia­men­te la Chie­sa bat­te Val­de­si, Testi­mo­ni di Geo­va e pochi altri, acca­par­ran­do­si cir­ca mez­zo miliar­do di euro “sen­za pre­fe­ren­za”. Come se non bastas­se, lo Sta­to uti­liz­za buo­na par­te dei fon­di ad esso desti­na­ti per il restau­ro di edi­fi­ci di cul­to. A livel­lo per­so­na­le mi ave­va poi spin­to ad ade­ri­re all’Uaar la vicen­da di Pier­gior­gio Wel­by (mala­to ter­mi­na­le di scle­ro­si dece­du­to poco più di un anno fa, al qua­le non ven­ne­ro con­ces­si i fune­ra­li reli­gio­si, richie­sti dal­la moglie cat­to­li­ca, per aver scel­to di mori­re median­te euta­na­sia. ndr): non capi­sco come una cre­do per­so­na­le, irra­zio­na­le e sog­get­ti­vo, pos­sa con­di­zio­na­re la vita di altri.

Va bene, ma par­lia­mo­ci chia­ro: non sarà cer­to un gesto, lo sbat­tez­zo, che a mol­ti pare una goliar­da­ta, a cam­bia­re que­sto sta­to di cose.

Cer­to non spe­ro che quel 70% di ita­lia­ni non pra­ti­can­ti deci­da di sbat­tez­zar­si. Ciò non toglie che il feno­me­no ha ormai una cer­ta rile­van­za: dal nostro sito, www.uaar.it, sono sta­ti sca­ri­ca­ti oltre 30.000 modu­li appo­si­ti. A livel­lo nazio­na­le poi, si sta orga­niz­zan­do una gran­de mani­fe­sta­zio­ne di sbat­tez­zo col­let­ti­vo in ogni cit­tà. Si tro­va­no infor­ma­zio­ni all’indirizzo www.uaar.it/milano.

Un’ultima doman­da: mol­ti par­la­no degli atei come di sacer­do­ti del­la non fede, come inte­gra­li­sti del­la lai­ci­tà, in tut­to simi­li a pre­ti e imam. Cosa risponde?

Non cre­de­re, come è evi­den­te, è ben diver­so dal cre­de­re. Chi cre­de, a tor­to o a ragio­ne, ritie­ne di non aver biso­gno di pro­ve ogget­ti­ve per dir­si cer­to del­la sua Fede. Non sor­pren­de que­sto por­ti agli inte­gra­li­smi: tro­vo mol­to dif­fi­ci­le un dia­lo­go tra chi espri­me due cer­tez­ze con­trap­po­ste basa­te su fumo­se espe­rien­ze per­so­na­li, sen­za appi­gli oggettivi.L’atteggiamento di chi non cre­de è ben diver­so: egli non è affat­to cer­to che Dio non esi­sta, ma sem­pli­ce­men­te con­sta­ta come non ci sia alcun buon moti­vo per cre­de­re nel­la sua pre­sen­za rea­le. Coe­ren­te­men­te rispet­ta le con­vin­zio­ni inti­me e per­so­na­li del­le altre per­so­ne, ma pre­ten­de che que­ste non influi­sca­no sul­le leg­gi che devo­no vale­re per tutti.

Filip­po Bernasconi

Con­di­vi­di:
Redazione on FacebookRedazione on InstagramRedazione on TwitterRedazione on Youtube
Redazione

2 Commenti su BATTESIMO ADDIO!

  1. Anch’io sono asso­lu­ta­men­te inten­zio­na­ta a far­lo, ma la pigri­zia ha come al soli­to il soprav­ven­to. Devo deci­der­mi una vol­ta per tutte.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.