QUANDO CHIUDE UN CORSO

a cura di Davi­de Bona­ci­na, Vir­gi­nia Fiu­me, Denis Tivellato

 

E’notizia di qual­che mese fa: il cor­so di Teo­rie e tec­ni­che mul­ti­me­dia­li dell’immagine e del­la comu­ni­ca­zio­ne, inse­gna­men­to del­la trien­na­le di Scien­ze del­la Comu­ni­ca­zio­ne tenu­to dal Prof. Capa­no e dal­la Dott. Nal­di, è sta­to can­cel­la­to. Negli ulti­mi anni, qui in Sta­ta­le, non è la pri­ma vol­ta che acca­de che un cor­so ven­ga chiu­so: gli uni­ver­si­ta­ri di vec­chia data ricor­de­ran­no un cor­so di Sto­ria del­la Foto­gra­fia, mol­to apprez­za­to da tan­ti stu­den­ti, ma tut­ta­via annul­la­to. Qua­li sono, quin­di, le moda­li­tà di chiu­su­ra dei cor­si? Chi deci­de? Qua­li sono gli orga­ni uni­ver­si­ta­ri consultati?
Par­ten­do dagli ulti­mi acca­di­men­ti, cer­chia­mo di spie­gar­lo in que­sta inchiesta.
IL CASO CAPANO

 

Giu­sep­pe Alon­zo, Rap­pre­sen­tan­te degli stu­den­ti al Con­si­glio di Facol­tà di Let­te­re e Filo­so­fia, ci spie­ga che già da tem­po era comin­cia­ta a cir­co­la­re una voce cir­ca la sospen­sio­ne del cor­so in que­stio­ne. Le moti­va­zio­ni addot­te sono sta­te le più diver­se. La pri­ma, ripe­tu­ta anche dal­la Prof. Bono­mi (diret­tri­ce del cor­so di lau­rea in Scien­ze Uma­ni­sti­che per la Comu­ni­ca­zio­ne) a Fan­ny Papa, rap­pre­sen­tan­te in con­si­glio di facol­tà (C.D.F.) di Scien­ze del­la Comu­ni­ca­zio­ne, venu­ta a chie­de­re spie­ga­zio­ni cir­ca la can­cel­la­zio­ne del cor­so, è sta­ta l’istituzionale “man­can­za di fon­di per tene­re in vita l’insegnamento”. Plau­si­bi­le e chia­ra. Ma come mai si è giun­ti alla sospen­sio­ne pro­prio di quel cor­so? E qui venia­mo alla secon­da cau­sa. L’insegnamento face­va par­te del set­to­re SPS/08, Socio­lo­gia dei pro­ces­si cul­tu­ra­li e comu­ni­ca­ti­vi. Del set­to­re si è par­la­to in C.d.F, nel qua­le il Prof. Bosi­sio ha accen­na­to ad un cam­bia­men­to di nome del C.d.L in Scien­ze del­lo spet­ta­co­lo e del­la comu­ni­ca­zio­ne mul­ti­me­dia­le, che dovreb­be diven­ta­re sem­pli­ce­men­te “Scien­ze del­lo Spet­ta­co­lo”. Que­sto cam­bia­men­to è ricon­du­ci­bi­le ad una volon­tà d’abbandono pro­gres­si­vo del­la mul­ti­me­dia­li­tà, che il nostro Ate­neo sta con­si­de­ran­do per­ché “non com­pe­ti­ti­vo” in quel cam­po con le altre Uni­ver­si­tà. All’interno di que­sto set­to­re, già sovrac­ca­ri­co, il prof. Capa­no era uno dei pro­fes­so­ri di più bas­so gra­do, dato che era a con­trat­to e non di ruo­lo (la sua cat­te­dra è allo IULM). E pure il Prof. Fran­zi­ni, pre­si­de del­la Facol­tà, ha sem­pre dichia­ra­to che ogni nuo­va atti­va­zio­ne può esse­re fat­ta solo se a costo zero. Tut­to que­sto può ave­re con­cor­so alla can­cel­la­zio­ne (spe­ria­mo comun­que non defi­ni­ti­va) del corso.
Abbia­mo ten­ta­to di trac­cia­re il per­cor­so tipi­co di un cor­so che vie­ne can­cel­la­to. Tut­ta­via, la que­stio­ne è mol­to fumo­sa e il giro mol­to ampio e com­ples­so, dun­que le seguen­ti sono indi­ca­zio­ni di mas­si­ma. Con­si­glio di Ammi­ni­stra­zio­ne (C.d.A). E’ il luo­go dove si valu­ta come e dove distri­bui­re il bud­get a dispo­si­zio­ne dell’Università. Pre­si­den­za di Facol­tà. Dove ven­go­no fat­ti i con­ti, si deci­de il bud­get desti­na­bi­le a cia­scun C.d.L, si valu­ta soprat­tut­to se c’è un amman­co di sol­di ed even­tual­men­te come por­vi rime­dio. Con­si­glio di Facol­tà (C.d.F) e Con­si­glio di Coor­di­na­men­to didat­ti­co (C.C.D). E’ il cuo­re deci­sio­na­le. Qui la pre­si­den­za di Facol­tà e i mem­bri dei con­si­gli stes­si pro­pon­go­no le loro solu­zio­ni, come la sospen­sio­ne di un cor­so. Sena­to Acca­de­mi­co. La fase fina­le, dove vie­ne san­ci­ta (o nega­ta) defi­ni­ti­va­men­te la sospen­sio­ne del corso.

 

Davi­de Bonacina

 

VOX POPULI: LE VOCI FRA GLI STUDENTI

 

“Duran­te le lezio­ni abbia­mo affron­ta­to, sot­to la gui­da dei pro­fes­so­ri, le espe­rien­ze arti­sti­che di mag­gio­re con­tem­po­ra­nei­tà e spe­ri­men­ta­zio­ne, tenen­do come pun­to di rife­ri­men­to la Bien­na­le di Vene­zia degli ulti­mi anni”. Un inse­gna­men­to mol­to apprez­za­to, aule pie­ne ed esu­be­ro di tesi­sti. Chiu­de i bat­ten­ti il “cor­so a con­trat­to” di “Teo­rie e Tec­ni­che Mul­ti­me­dia­li dell’Immagine e del­la Comu­ni­ca­zio­ne Visiva”. 

 

Lo scor­so 4 otto­bre, l’aula 23 di via Mer­cal­li pre­sen­ta­va un segui­to capien­te di stu­den­ti pron­ti a soste­ne­re l’esame. Si par­la con qual­che stu­den­tes­sa e si per­ce­pi­sce la gran­de pas­sio­ne e il gran­de entu­sia­smo che ha susci­ta­to in loro il cor­so. Mi rife­ri­sco­no di aver­lo segui­to con inte­res­se e del loro dispia­ce­re nell’aver appre­so che, per il nuo­vo anno acca­de­mi­co, il cor­so non ver­rà ripro­po­sto. Alcu­ne avreb­be­ro volu­to lau­rear­si con il prof. Capa­no ma, dato l’esubero di tesi­sti e la chiu­su­ra defi­ni­ti­va dell’insegnamento, han­no dovu­to rivol­ger­si a qual­che altra cat­te­dra trat­tan­te anch’essa l’arte con­tem­po­ra­nea. Una ragaz­za mi comu­ni­ca che a feb­bra­io si svol­ge­rà l’ultimo appel­lo dispo­ni­bi­le per soste­ne­re quest’esame.
“Ho fre­quen­ta­to il cor­so di Capa­no. E’ sta­to uno dei cor­si che ho segui­to con più inte­res­se ed è sta­to dav­ve­ro un pia­ce­re pre­pa­rar­lo. Un pro­gram­ma varie­ga­to, super con­tem­po­ra­neo che ha riscos­so gran­de suc­ces­so. Le aule sem­pre pie­ne, tan­ta gen­te agli esa­mi e tan­te richie­ste di tesi. Tal­men­te tan­te che la mia è sta­ta rifiu­ta­ta per ecce­den­za. Poco male, mi sono det­ta, anche se non pos­so pre­pa­rar­la con Capa­no potrò ana­liz­za­re gli argo­men­ti del cor­so con qual­che altro pro­fes­so­re. E così ho fat­to: ora sto pre­pa­ran­do una tesi sul­la per­for­man­ce artistica”. 
Ma come mai si deci­de di chiu­de­re un cor­so così seguito?
Una ragaz­za, con il soste­gno di mol­te sue col­le­ghe studentesse,propone una tesi non poi così ardi­ta: “duran­te il cor­so si sono viste del­le imma­gi­ni mol­to impres­sio­nan­ti e alcu­ne per­so­ne che all’inizio del cor­so segui­va­no le lezio­ni se ne sono anda­te disgu­sta­te sen­za più fare ritor­no”. Quin­di? “Non sono l’unica a pen­sa­re che la chiu­su­ra di que­sto cor­so sia dovu­ta a qual­che pres­sio­ne dell’alto di qual­che asso­cia­zio­ne for­se un po’ bigot­ta”. E, in effet­ti, in mol­ti arti­sti con­tem­po­ra­nei (si pos­so­no cita­re: Orlan, Ste­larc…) pre­sen­ta­ti al cor­so tro­via­mo svi­lup­pa­ti temi come la nudi­tà, il san­gue, il cor­po por­ta­to ai limi­ti del­la sop­por­ta­zio­ne del dolo­re, le mac­chi­ne come stru­men­ti desti­na­ti a ibri­dar­si con la car­ne umana.

 

La doman­da si pone da sola: in base a qua­le cri­te­rio han­no can­cel­la­to l’unico cor­so che in uni­ver­si­tà affron­ta, final­men­te, la com­ples­si­tà del­le espe­rien­ze arti­sti­che contemporanee?

 

Sul blog dell’insegnamento http://cosachesente.splinder.com (spa­zio vir­tua­le dove è pos­si­bi­le comu­ni­ca­re con i docen­ti e rin­trac­cia­re mate­ria­le uti­le per lo stu­dio) l’assistente del pro­fes­so­re, la dot­to­res­sa Nal­di, incen­ti­va gli stu­den­ti ad appro­fon­di­re per­so­nal­men­te gli argo­men­ti trat­ta­ti duran­te le lezio­ni, pro­po­nen­do visio­ni di arti­sti con­tem­po­ra­nei. Non solo. La prof. invi­ta a pro­te­sta­re alfi­ne di ripren­de­re al più pre­sto le fila dell’insegnamento inter­rot­to. L’adesione a que­sto nuo­vo modo tele­ma­ti­co di comu­ni­ca­re tra prof. e allie­vi è cer­ta­men­te una nota posi­ti­va del cor­so che pre­sto ver­rà chiu­so. Uno stru­men­to in gra­do di incen­ti­va­re mag­gio­re par­te­ci­pa­zio­ne all’esperienza didat­ti­ca. Un moti­vo in più per sce­glie­re, la pros­si­ma vol­ta, con mag­gio­re atten­zio­ne qua­li cor­si sospen­de­re, tute­lan­do gli inse­gna­men­ti che offro­no oppor­tu­ni­tà inno­va­ti­ve di cono­scen­za e studio.

 

Denis Tri­vel­la­to

 

INTERVISTA A MONICA NALDI

Per appro­fon­di­re il caso e per sen­ti­re l’opinione del­le per­so­ne coin­vol­te nel­la vicen­da, abbia­mo con­tat­ta­to la Dott.ssa Moni­ca Nal­di, assi­sten­te del Prof. Capa­no (ha tenu­to diver­se lezio­ni duran­te il cor­so) e cura­tri­ce del blog cosachesente.splinder.com, mol­to apprez­za­to dagli stu­den­ti. Lei ha gen­til­men­te rispo­sto alle nostre domande. 

Dott.ssa Nal­di, qual è la sua rico­stru­zio­ne del­la vicenda? 

Cir­ca un anno fa l’Ateneo ha con­tat­ta­to il Prof. Capa­no per infor­mar­lo del­la neces­si­tà di far ces­sa­re alcu­ni cor­si, tra cui il suo: gli è sta­to det­to che il suo caso si inse­ri­va in una poli­ti­ca di tagli alle spe­se che l’Università sta­va con­du­cen­do. Capa­no non si è oppo­sto, aven­do rice­vu­to nel frat­tem­po una cat­te­dra dal­lo IULM. Dopo qual­che mese però, abbia­mo sco­per­to che solo pochis­si­mi cor­si era­no sta­ti sop­pres­si, e a quan­to pare per “moti­vi tec­ni­ci” (pen­sio­na­men­to del docen­te o simili).

E quin­di?

E quin­di ci sia­mo chie­sti, per­ché pro­prio noi? In real­tà, però, non voglio tan­to capi­re le ragio­ni, quan­to sape­re se si trat­ta di una deci­sio­ne tem­po­ra­nea e in qual­che modo revo­ca­bi­le, visto che il cor­so era ben fre­quen­ta­to e apprez­za­to da mol­ti stu­den­ti con cui ten­go i con­tat­ti sul blog, tut­to­ra attivo. 

Ci è giun­ta voce, però, anche di lamen­te­le da par­te di alcu­ni stu­den­ti…

Beh, effet­ti­va­men­te nel cor­so degli anni ci sono sta­ti epi­so­di di pro­te­sta. Ad esem­pio, quan­do ho fat­to vede­re in aula il film Il cuo­co, il ladro, sua moglie e l’amante (1989) di P.Greenaway, alcune
stu­den­tes­se si sono det­te “scioc­ca­te”, ma ne abbia­mo par­la­to e mi pare­va che fos­se tut­to a posto. Cer­to, abbia­mo fat­to vede­re anche imma­gi­ni di Body art che a vol­te sono piut­to­sto intense.
Il mio ciclo di lezio­ni dell’anno scor­so, in par­ti­co­la­re, riguar­da­va la rap­pre­sen­ta­zio­ne del­la vio­len­za, ma sono sta­ta atten­ta a con­te­stua­liz­za­re e ad evi­ta­re alcu­ne imma­gi­ni che potes­se­ro esse­re rite­nu­te trop­po offen­si­ve o ango­scian­ti. Anche il com­por­ta­men­to di Capa­no è sta­to effet­ti­va­men­te ogget­to di pole­mi­che: è un tipo estro­so, gli pia­ce fare bat­tu­te che tal­vol­ta pos­so­no esse­re frain­te­se. Ma cre­do che qual­che sua eccen­tri­ci­tà pos­sa esse­re ampia­men­te com­pen­sa­ta dal­la sua capa­ci­tà di inse­gna­men­to. È giu­sto pro­te­sta­re se qual­co­sa dà fasti­dio, ma biso­gna anche evi­ta­re di pren­der­si trop­po sul serio, in modo anche un po’ vit­ti­mi­sti­co, e ricor­da­re che una rea­zio­ne ecces­si­va può ave­re con­se­guen­ze pesanti.

Qua­li sono le pro­spet­ti­ve futu­re, soprat­tut­to per quel che riguar­da un even­tua­le ria­per­tu­ra del cor­so?

Per ora, essen­do una sem­pli­ce assi­sten­te, ne so poco o nul­la. Sicu­ra­men­te, a mio pare­re, il cor­so ha sof­fer­to anche di una col­lo­ca­zio­ne erra­ta: è trop­po dif­fi­ci­le per una Lau­rea Trien­na­le, dove
ci sono anche stu­den­ti del pri­mo anno, anco­ra pri­vi di un back­ground di stu­di suf­fi­cien­te, ed è mol­to più adat­to ad una Lau­rea spe­cia­li­sti­ca. Inol­tre, ho nota­to che gli stu­den­ti di Beni Cul­tu­ra­li si sono dimo­stra­ti media­men­te più pre­pa­ra­ti e inte­res­sa­ti. Anche il Prof. Capa­no si era det­to inte­res­sa­to a una ria­per­tu­ra del cor­so alla Spe­cia­li­sti­ca. Sta­re­mo a vedere.

a cura di Davi­de Bonacina

 

INTERVISTA ALLA PROFESSORESSA ILARIA BONOMI

Per capi­re le moti­va­zio­ni dell’annullamento dell’insegnamento di “Teo­rie e Tec­ni­che Mul­ti­me­dia­li dell’immagine e del­la comu­ni­ca­zio­ne visi­va” abbia­mo incon­tra­to la pro­fes­so­res­sa Ila­ria Bonomi,
diret­tri­ce del cor­so di lau­rea in Scien­ze Uma­ni­sti­che per la Comu­ni­ca­zio­ne, cor­so cui l’insegnamento del pro­fes­sor Capa­no face­va riferimento.

Pro­fes­so­res­sa, per­ché è sta­to annul­la­to l’insegnamento del pro­fes­sor Capa­no?

Intan­to devo fare una pre­mes­sa fon­da­men­ta­le. Ci ren­dia­mo tut­ti con­to che la con­di­zio­ne idea­le per il nostro Ate­neo sareb­be quel­la in cui fos­se­ro atti­ve tut­te le mate­rie inse­ri­te nei pia­ni di stu­dio che gli stu­den­ti con­sul­ta­no quan­do scel­go­no un deter­mi­na­to cor­so di lau­rea. Ma a vol­te ci si tro­va di fron­te alla neces­si­tà di fare dei tagli eco­no­mi­ci. I tem­pi ades­so sono più dif­fi­ci­li da un pun­to di vista stret­ta­men­te finanziario.

Per­ché?

Nei pri­mi tre anni di vita il cor­so di lau­rea ha avu­to un gros­so finan­zia­men­to mini­ste­ria­le: il Cam­pus 1, fon­di devo­lu­ti dal mini­ste­ro per i cor­si più “inno­va­ti­vi”. Scien­ze Uma­ni­sti­che del­la Comu­ni­ca­zio­ne era l’unico cor­so di lau­rea del­la Facol­tà a poter usu­frui­re di que­sto finan­zia­men­to. Fini­ti i sol­di del sus­si­dio abbia­mo scel­to, per for­za di cose, di taglia­re alcu­ni di que­gli inse­gna­men­ti che face­va­no rife­ri­men­to a pro­fes­so­ri “a con­trat­to”, che l’Ateneo deve paga­re oltre agli sti­pen­di dei docen­ti di ruo­lo. E poi c’è anche la que­stio­ne del­le dop­pie cat­te­dre. I vin­co­li rispet­to a chi inse­gna in più uni­ver­si­tà stan­no diven­tan­do più stretti.

Qual­cu­no sostie­ne che tra le moti­va­zio­ni per la sospen­sio­ne del cor­so del pro­fes­sor Capa­no ci fos­se anche una rispo­sta a lamen­te­le sul con­te­nu­to stes­so dei libri: imma­gi­ni trop­po for­ti per qual­cu­no…

Que­sto mi sen­to di esclu­der­lo com­ple­ta­men­te. Nel­la scel­ta ten­dia­mo a non dare ascol­to a posi­zio­ni “ideo­lo­gi­che”. E a me per­so­nal­men­te que­ste voci non sono giunte.

Ma chi deci­de dove effet­tua­re i tagli?

Gli orga­ni alti: Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne, Sena­to Acca­de­mi­co e Con­si­glio di Facoltà.
Comun­que non è det­to che il cor­so sia annul­la­to per sem­pre. Potreb­be tor­na­re, maga­ri inse­ri­to nei pia­ni di stu­di di qual­che cor­so magistrale.

Non è mol­to giu­sto, però, che le scel­te dei cor­si ven­ga­no effet­tua­te sul­la base di moti­va­zio­ni eco­no­mi­che.

Cer­to che non è giu­sto. Ma è neces­sa­rio. Ci sono tan­te esi­gen­ze. Biso­gna bar­ca­me­nar­si e bilan­cia­re, spes­so col rischio di pro­te­ste. Anche alcu­ni labo­ra­to­ri mol­to inte­res­san­ti sono sta­ti sospe­si, come per esem­pio quel­lo di ingle­se spe­cia­li­sti­co. Come si fa a copri­re i cor­si e i labo­ra­to­ri più “pro­fes­sio­na­liz­zan­ti” sen­za fare ricor­so a con­trat­ti ester­ni? Per i labo­ra­to­ri si cer­ca di usa­re altre for­ze inter­ne: dot­to­ran­di, assegnisti…mi ren­do con­to che non è l’ideale, ma cer­chia­mo di
fare del nostro meglio. Ed è sta­to isti­tui­to un Nucleo di Valu­ta­zio­ne del­la Didat­ti­ca, per affron­ta­re alcu­ni nodi del siste­ma didattico.

a cura di Vir­gi­nia Fiume

PER TIRARE LE SOMME

Sia­mo par­ti­ti da un cor­so annul­la­to, sia­mo pas­sa­ti dal­le sen­sa­zio­ni degli stu­den­ti e dal­le rispo­ste isti­tu­zio­na­li ma ades­so è arri­va­to il momen­to di par­la­re di que­sto anno acca­de­mi­co appena
comin­cia­to. La pro­fes­so­res­sa Bono­mi smen­ti­sce moti­va­zio­ni di natu­ra “ideo­lo­gi­ca” per la sospen­sio­ne del cor­so di Teo­rie e Tec­ni­che mul­ti­me­dia­li dell’immagine e del­la comu­ni­ca­zio­ne visi­va e par­la di que­stio­ni eco­no­mi­che. Che, seb­be­ne a malin­cuo­re, non pos­so­no esse­re ignorate.

Resta però una doman­da aper­ta rispet­to a quan­to ci sia­mo doman­da­ti all’inizio di que­ste pagi­ne: come si fa a deter­mi­na­re se un cor­so fun­zio­na o non fun­zio­na. Se è uti­le agli stu­den­ti o se si trat­ta solo di un “riem­pi­li­bret­to”. Per deci­de­re se un cor­so deve resta­re atti­vo con­ta solo la tipo­lo­gia di con­trat­to del docen­te o ci sono anche altri cri­te­ri di valutazione?

La Facol­tà di Let­te­re e Filo­so­fia ini­zia quest’anno acca­de­mi­co con il ten­ta­ti­vo di dare rispo­sta a que­ste doman­de, isti­tuen­do il Nucleo di Valu­ta­zio­ne del­la Didat­ti­ca, una com­mis­sio­ne composta
da 13 docen­ti, uno per ogni area disci­pli­na­re, e 3 rap­pre­sen­tan­ti degli studenti.
Abbia­mo incon­tra­to il pro­fes­sor Con­ca, docen­te di Filo­lo­gia Bizan­ti­na e Civil­tà gre­ca, respon­sa­bi­le del­la Com­mis­sio­ne. Ci ha det­to che l’obiettivo del Nucleo di Valu­ta­zio­ne del­la Didat­ti­ca è arri­va­re all’elaborazione di un nuo­vo modu­lo di valu­ta­zio­ne. “Quel­lo che vie­ne sot­to­po­sto agli stu­den­ti è trop­po poco appro­fon­di­to e ugua­le per tut­te le facol­tà. Noi voglia­mo arri­va­re a sen­ti­re la voce degli stu­den­ti, fare in modo che ci dia­no rispo­ste più arti­co­la­te rispet­to a quel­le di un sem­pli­ce que­stio­na­rio”. Il nuo­vo modu­lo dovreb­be quin­di coglie­re, nell’idea del grup­po di lavo­ro che lo sta ela­bo­ran­do, qua­li sono i cor­si più fre­quen­ta­ti e quel­li meno, capi­re le per­ples­si­tà degli stu­den­ti su qua­li­tà e con­ti­nua­ti­vi­tà dell’insegnamento del docen­te. E poi, cosa più impor­tan­te, capi­re qua­le con­gruen­za c’è tra il nume­ro dei CFU e il pro­gram­ma dell’esame. Per evi­ta­re squi­li­bri. “Sen­za dimen­ti­ca­re una valu­ta­zio­ne su pun­tua­li­tà e fre­quen­za degli ora­ri di rice­vi­men­to e sull’utilizzo del­la posta elet­tro­ni­ca” ci tie­ne a pre­ci­sa­re Con­ca, “sem­bra incre­di­bi­le, ma mol­ti col­le­ghi la
uti­liz­za­no sal­tua­ria­men­te”. Il lavo­ro del Nucleo è appe­na comin­cia­to. Il nuo­vo questionario
dovreb­be esse­re pron­to in tem­po per valu­ta­re i cor­si del secon­do seme­stre. Chis­sà che l’anno pros­si­mo non pos­sa­no esse­re uti­liz­za­ti i nuo­vi indi­ca­to­ri per deci­de­re qua­li cor­si meri­ta­no di resta­re patri­mo­nio del­la cul­tu­ra degli stu­den­ti del­la Sta­ta­le. Sen­za il rischio di illa­zio­ni e maga­ri pre­scin­den­do dal­la spa­da di Damo­cle che pen­de sul­la testa dei pro­fes­so­ri a contratto.

Vir­gi­nia Fiume

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