ELEZIONI — LE LISTE CANDIDATE

Ecco le liste can­di­da­te agli orga­ni superiori:

SINISTRA UNIVERSITARIA (SU) si defi­ni­sce una lista “apar­ti­ti­ca ma posi­ti­va­men­te poli­ti­ca”, che ha come pun­to di rife­ri­men­to la Costi­tu­zio­ne Ita­lia­na. Usci­ta vit­to­rio­sa dal­le ele­zio­ni di due anni fa, è can­di­da­ta anche que­sta vol­ta nel­la mag­gior par­te dei con­si­gli di facol­tà e in tut­ti gli orga­ni supe­rio­ri (Sena­to Acca­de­mi­co, Cpo, Cda e Cidis).
Tra le prio­ri­tà indi­vi­dua­te da que­sta lista, spie­ga Ales­san­dra Bram­ba­ti, can­di­da­ta al Sena­to Acca­de­mi­co “la neces­si­tà di incre­men­ta­re e garan­ti­re il dirit­to allo stu­dio”, in tut­te le sue decli­na­zio­ni, dal­le aule sovraf­fol­la­te alle neces­si­tà degli stu­den­ti fuo­ri sede.
Nel pro­gram­ma di Sini­stra Uni­ver­si­ta­ria anche la pro­mo­zio­ne di una par­te­ci­pa­zio­ne atti­va degli stu­den­ti alla vita uni­ver­si­ta­ria, attra­ver­so un mag­gio­re soste­gno all’iniziativa stu­den­te­sca con spa­zi, fon­di e attrez­za­tu­re per le asso­cia­zio­ni. Prio­ri­ta­ria anche la valu­ta­zio­ne del­la didat­ti­ca, in par­ti­co­la­re ren­den­do pub­bli­ci i risul­ta­ti degli appo­si­ti que­stio­na­ri, nell’ottica di una tra­spa­ren­za di infor­ma­zio­ne che, secon­do SU, deve gui­da­re il lavo­ro degli orga­ni uni­ver­si­ta­ri.
Piut­to­sto atti­va nell’ambito dell’organizzazioni di even­ti cul­tu­ra­li, la lista ha rea­liz­za­to gli incon­tri “Lezio­ni d’artista”, che han­no avu­to per pro­ta­go­ni­sti quest’anno Miche­le Ser­ra, Gian Maria Testa, Lel­la Costa, Rava, Trio Bobo e Gioe­le Dix. Le ini­zia­ti­ve cul­tu­ra­li pro­mos­se, tra cui anche il con­cor­so di foto­gra­fia Came­ra Chia­ra, il Cine­fo­rum e il con­cor­so di poe­sia Uni­Ver­si, sono tra i moti­vi di orgo­glio nei con­fron­ti del lavo­ro svol­to in que­sti due anni, insie­me alle “innu­me­re­vo­li bat­ta­glie vin­te nei Con­si­gli di Facol­tà (per aumen­ta­re il nume­ro degli appel­li d’esame ad esem­pio), e negli orga­ni di governo(una per tut­te la mozio­ne sul poten­zia­men­to del­la valu­ta­zio­ne del­la didat­ti­ca)”, ricor­da Fran­ce­sco Dio­da­to, can­di­da­to al Cda.“In più occa­sio­ni ci sia­mo fat­ti cari­co di difen­de­re il finan­zia­men­to di tan­ti pro­get­ti indi­pen­den­ti, a fron­te di un com­por­ta­men­to com­ple­ta­men­te chiu­so e disin­te­res­sa­to dei col­le­ghi, sola­men­te inten­ti a difen­de­re le pro­prie iniziative.”
DEMOS U.C. – ALTERNATIVA ROSSA si can­di­da in Sena­to, CdA, CIDIS e CdF di Scien­ze Poli­ti­che.
Nel 2007 Alter­na­ti­va Ros­sa si era pre­sen­ta­ta come un’al­lean­za di sini­stra che rac­co­glie­va, nel­la sola Facol­tà di Let­te­re, Dèmos, il col­let­ti­vo Pan­te­ra e sin­go­li non lega­ti a nes­su­na del­le due orga­niz­za­zio­ni ma che si rico­no­sce­va­no nel pro­gram­ma. A distan­za di due anni l’associazione stu­den­te­sca Démos deci­de di pre­sen­tar­si auto­no­ma­men­te, deno­mi­nan­do­si “Démos U.C. — Alter­na­ti­va Ros­sa” per riven­di­ca­re la con­ti­nui­tà con il lavo­ro svol­to dai pro­pri rap­pre­sen­tan­ti nel Cdf di Let­te­re elet­ti dal 2007. L’al­lean­za con il col­let­ti­vo Pan­te­ra è sta­ta ripro­po­sta nei CdF di Let­te­re e Giu­ri­spru­den­za, dove si pre­sen­ta­no le liste “Pan­te­ra CSU — Démos U.C.”. “Noi di Démos abbia­mo rite­nu­to che i tem­pi fos­se­ro matu­ri per can­di­dar­ci anche agli orga­ni supe­rio­ri, per ten­ta­re di for­ni­re agli stu­den­ti la spon­da isti­tu­zio­na­le neces­sa­ria a orga­niz­za­re la par­te­ci­pa­zio­ne diret­ta degli stu­den­ti alla vita del­la comu­ni­tà acca­de­mi­ca, secon­do un prin­ci­pio che rica­via­mo dal­la Costi­tu­zio­ne Repub­bli­ca­na e che ha ori­gi­ni nel­la Rivo­lu­zio­ne Fran­ce­se” spie­ga Ales­sio Are­na, can­di­da­to al Sena­to Acca­de­mi­co.
Tra gli obbiet­ti­vi prin­ci­pa­li pro­po­sti da que­sta lista “rom­pe­re il mec­ca­ni­smo di sele­zio­ne di clas­se che ora reg­ge l’università, attra­ver­so un pro­get­to di revi­sio­ne del­le fasce di red­di­to” spie­ga Fran­ce­sco Cira­ci, can­di­da­to al Sena­to, sot­to­li­nean­do anche come occor­ra inol­tre agi­re “con­tro tut­ti quei mec­ca­ni­smi che inter­ven­go­no per allun­ga­re i tem­pi di stu­dio, favo­ren­do l’abbandono da par­te del­lo stu­den­te del per­cor­so uni­ver­si­ta­rio, come ad esem­pio il sal­to d’appello”.
Tra le altre prio­ri­tà indi­vi­dua­te, il “poten­zia­men­to dei ser­vi­zi di soste­gno e orien­ta­men­to offer­ti dall’Università a matri­co­le e lau­rean­di”, in una con­ce­zio­ne del­la rap­pre­sen­tan­za inte­sa come fina­liz­za­ta a por­ta­re le istan­ze degli stu­den­ti a chi, di soli­to, nega que­sta inter­lo­cu­zio­ne”.
“La nostra è una cul­tu­ra di lot­ta, ecco per­ché la nostra cam­pa­gna ha come mot­to una cele­bre fra­se di Robe­spier­re: “ Non è esse­re sovra­ni eleg­ge­re di tan­to in tan­to qual­che rappresentante”.
Pre­sen­ti in tut­te le facol­tà e con radi­ci ben pian­ta­te fra i cor­ri­doi del­la Sta­ta­le, i ragaz­zi di ATENEO STUDENTI -OBBIETTIVO STUDENTI han­no con­dot­to la cam­pa­gna elet­to­ra­le nel­le con­sue­te, rico­no­sci­bi­li, moda­li­tà. Distri­bu­zio­ne di siga­ret­te gra­tui­te inclu­se. Per la lista vici­na a Comu­nio­ne e Libe­ra­zio­ne si trat­te­rà di recu­pe­ra­re il con­sen­so per­so due anni fa, quan­do le urne con­se­gna­ro­no un otti­mo risul­ta­to alle liste di sini­stra. “Non mi sbi­lan­cio – dice sca­ra­man­ti­ca­men­te Fran­ce­sco Magni, stu­den­te di giu­ri­spru­den­za can­di­da­to al Con­si­glio d’Amministrazione – atten­dia­mo i risul­ta­ti con sere­ni­tà. Sta­re­mo a vede­re”. Sono tre i pun­ti fon­da­men­ta­li che la lista cen­tri­sta ha deci­so di svi­lup­pa­re in cam­pa­gna elet­to­ra­le: “in pri­mis pun­tia­mo sul soste­gno all’associazionismo stu­den­te­sco – pro­se­gue Magni – vera e pro­pria risor­sa uni­ver­si­ta­ria spes­so sot­to­va­lu­ta­ta dal­le isti­tu­zio­ni. In secon­do luo­go, ci bat­te­re­mo per l’ulteriore esten­sio­ne degli ora­ri d’apertura del­le biblio­te­che d’ateneo. Infi­ne sarà deci­si­vo l’impegno dei rap­pre­sen­ta­ti al Cidis, il nuo­vo orga­no per il dirit­to allo stu­dio. In tal sen­so, lavo­re­re­mo per intro­dur­re più effi­ca­ci cri­te­ri di meri­to e red­di­to nel­la distri­bu­zio­ne del­le bor­se di stu­dio, pro­po­nen­do inol­tre mag­gio­ri incen­ti­vi per lo stu­dio all’estero.” Dopo que­sta tor­na­ta elet­to­ra­le gli orga­ni supe­rio­re saran­no com­po­sti da un insie­me ete­ro­ge­neo di for­ze poli­ti­che. Ate­neo Stu­den­ti ha del­le pre­fe­ren­ze per quan­to riguar­do il dia­lo­go fra le liste? “Come abbia­mo sem­pre fat­to – con­clu­de Magni – dia­lo­ghe­re­mo sem­pre e solo nel meri­to del­le que­stio­ni con chiun­que abbia voglia di miglio­ra­re le con­di­zio­ni degli stu­den­ti. E’ sem­pre sta­ta que­sta la filo­so­fia del nostro progetto.” 

AZIONE UNIVERSITARIA è il movi­men­to uffi­cia­le del­la gio­va­ne destra negli Ate­nei ita­lia­ni. Nata nel 1996, con lo scio­gli­men­to del Fuan Destra Uni­ver­si­ta­ria, Azio­ne Uni­ver­si­ta­ria è pre­sen­te in tut­ti le prin­ci­pa­li uni­ver­si­tà ita­lia­ne, con oltre 40 fede­ra­zio­ni spar­se in tut­ta Ita­lia.
Per quan­to riguar­da la Sta­ta­le, la lista indi­vi­dua, tra gli obbiet­ti­vi prio­ri­ta­ri del pro­prio pro­gram­ma, “urgen­ti inter­ven­ti sul­le infra­strut­tu­re, sia per garan­ti­re la sicu­rez­za di chi ne usu­frui­sce (vedi il crol­lo di via Noto) sia per razio­na­liz­za­re e amplia­re gli spa­zi dedi­ca­ti allo stu­dio e alle lezio­ni”, come spie­ga Car­lo Arme­ni, can­di­da­to al Sena­to Acca­de­mi­co. Una linea di inter­ven­to è auspi­ca­ta anche per “snel­li­re e ren­de­re più effi­cien­ti mol­te pro­ce­du­re buro­cra­ti­che, non­ché for­ni­re nuo­vi ser­vi­zi agli stu­den­ti, poten­zian­do e amplian­do la gam­ma di ini­zia­ti­ve rivol­te all’o­rien­ta­men­to al mon­do del lavo­ro, sti­pu­lan­do nuo­ve con­ven­zio­ni con le azien­de di tra­spor­to pub­bli­co, e aumen­tan­do gli allog­gi per gli stu­den­ti fuo­ri sede.” Inol­tre “E’ già in cor­so un’ap­pro­fon­di­ta discus­sio­ne per cer­ca­re di ren­de­re final­men­te effi­ca­ce la valu­ta­zio­ne del­la didat­ti­ca: si trat­ta di uno stru­men­to fon­da­men­ta­le per sta­bi­li­re cri­te­ri meri­to­cra­ti­ci nel­la sele­zio­ne del cor­po docen­te. E’ neces­sa­rio, al fine di con­se­gui­re que­sti obiet­ti­vi, che tut­ti i rap­pre­sen­tan­ti lavo­ri­no insie­me, al di là del­le com­pe­ten­ze spe­ci­fi­che del­l’or­ga­no in cui sono elet­ti”.
A pro­po­si­to del lavo­ro svol­to negli ulti­mi due anni i rap­pre­sen­tan­ti di Azio­ne Uni­ver­si­ta­ria sot­to­li­nea­no in par­ti­co­la­re la rifor­ma del­lo Sta­tu­to rela­ti­va­men­te alla com­po­si­zio­ne del­la Con­fe­ren­za degli Stu­den­ti “Allo stes­so modo abbia­mo otte­nu­to che gli stu­den­ti elet­ti in Con­si­glio di Facol­tà par­te­ci­pi­no all’e­le­zio­ne del Ret­to­re, sep­pu­re con una quo­ta pon­de­ra­ta. E sono deci­ne gli inter­ven­ti fat­ti da noi rap­pre­sen­tan­ti degli stu­den­ti in Sena­to acca­de­mi­co in dife­sa dei dirit­ti degli uni­ver­si­ta­ri, su que­stio­ni tec­ni­che lega­te alla didat­ti­ca, o rela­ti­ve alle pro­ce­du­re buro­cra­ti­che, ai ser­vi­zi, al dirit­to allo stu­dio”.“Da rea­liz­za­re rima­ne mol­tis­si­mo” Con­ti­nua Arme­ni: “Un solo man­da­to basta appe­na ad ini­zia­re a com­pren­de­re e ana­liz­za­re i mec­ca­ni­smi, le pro­ble­ma­ti­che, le pecu­lia­ri­tà del mon­do uni­ver­si­ta­rio. Per que­sto inten­do rin­no­va­re il mio impe­gno in Sena­to acca­de­mi­co: per poter con­ti­nua­re a difen­de­re gli inte­res­si degli stu­den­ti, sul­la base del­l’e­spe­rien­za acqui­si­ta”.

Per la pri­ma vol­ta dopo 8 anni anche in Sta­ta­le, alla com­pe­ti­zio­ne elet­to­ra­le del 13 e 14 mag­gio, sarà pre­sen­te il MOVIMENTO UNIVERSITARIO PADANO, lista dai toni leghi­sti che inten­de tute­la­re i dirit­ti degli stu­den­ti lom­bar­di pres­so gli orga­ni supe­rio­ri. Pri­vi­le­gia­re i gio­va­ni pada­ni nell’acquisizione del­le bor­se di stu­dio e dei posti let­to negli stu­den­ta­ti sono solo alcu­ni dei pun­ti pro­gram­ma­ti­ci che vedo­no retro­ce­de­re i dirit­ti degli stu­den­ti meri­dio­na­li e stra­nie­ri. Non esat­ta­men­te un inno all’apertura e all’internazionalizzazione degli ate­nei. “Ma le nostre pro­po­ste sono varie – spie­ga Efrem Bram­bil­la, can­di­da­to in Sena­to Acca­de­mi­co – ci bat­te­re­mo per l’abolizione del valo­re lega­le del tito­lo di stu­dio, lavo­re­re­mo per razio­na­liz­za­re la gestio­ne finan­zia­ria, e pro­por­re­mo con­ven­zio­ni fra uni­ver­si­tà, case edi­tri­ci e azien­de di tra­spor­ti per cal­mie­ra­re il prez­zo dei libri di testo e del­la mobi­li­tà stu­den­te­sca.” Oltre agli orga­ni supe­rio­ri, il Mup pre­sen­ta i pro­pri can­di­da­ti anche alle facol­tà di Filo­so­fia, Scien­ze Poli­ti­che e Giurisprudenza. 
a cura di Lau­ra Car­li, Gre­go­rio Romeo, Ali­ce Manti
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