Elezioni universitarie 2009 — 13 e 14 maggio

Ed ecco­ci di nuo­vo: si rin­no­va l’ap­pun­ta­men­to bien­na­le con le ele­zio­ni uni­ver­si­ta­rie. E come ogni eser­ci­zio di demo­cra­zia degno di rispet­to non può cer­to man­ca­re una sana, viva e anche cruen­ta cam­pa­gna elet­to­ra­le con il suo via vai di voci, stri­scio­ni, ghir­lan­de, annun­ci, volan­ti­ni, mani­fe­sti (appic­ci­ca­ti su ogni pos­si­bi­le, leci­to o ille­ci­to, spa­zio visi­bi­le a colo­ro i qua­li si rivol­ge), ban­chet­ti, gaze­bo, ape­ri­ti­vi, con­cer­ti, … Tut­te le varie liste e listi­ne pron­te a raci­mo­la­re voti per poter man­da­re nei vari orga­ni di ammi­ni­stra­zio­ne del­l’a­te­neo i pro­pri rap­pre­sen­tan­ti — o sedi­cen­ti tali — degli stu­den­ti. Il tut­to nel­la, qua­si, indif­fe­ren­za degli uni­ver­si­ta­ri e nel costan­te disap­pun­to dei bidel­li costret­ti a ripu­li­re muri, por­te, bache­che, rin­ghie­re dal­lo spam­ming elet­to­ra­le.
Ad esse­re rin­no­va­ti saran­no tut­ti gli orga­ni. Dal Sena­to acca­de­mi­co — addet­to alle que­stio­ni didat­ti­che e orga­niz­za­ti­ve del­l’in­te­ro ate­neo — al Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne — al qua­le è riser­va­ta la gestio­ne del­le risor­se finan­zia­re, del­le strut­tu­re e del per­so­na­le tec­ni­co ammi­ni­stra­ti­vo — dal Comi­ta­to pari oppor­tu­ni­tà al Cidis — l’ex ISU — fino al Consi­glio di facol­tà e a quel­lo di coor­di­na­men­to didat­ti­co. Le urne reste­ran­no aper­te nei gior­ni di Mer­co­le­dì dal­le 9 alle 18 e Gio­ve­dì dal­le 9 alle 13 nei vari poli.
Vari sono, come sem­pre, i movi­men­ti poli­ti­ci (o par­ti­ti­ci) in lot­ta sul cam­po del­la demo­cra­zia acca­de­mi­ca. Sini­stra uni­ver­si­ta­ria, la favo­ri­ta del­le pre­ce­den­ti ele­zio­ni, nasce qual­che anno fa dal­la fusio­ne di alcu­ne del­le for­ze mode­ra­te di sini­stra atti­ve nel nostro ate­neo men­tre Obiet­ti­vo stu­den­ti, grup­po noto­ria­men­te lega­to a Comu­nio­ne e Libe­ra­zio­ne, è sta­ta la lista favo­ri­ta in sva­ria­te tor­na­te elet­to­ra­li pre­ce­den­ti. Alle ali estre­me, inol­tre, tro­via­mo Alter­na­ti­va ros­sa — con­so­cia­zio­ne tra il grup­po Demos U. C. e il col­let­ti­vo Pan­te­raAzio­ne uni­ver­si­ta­ria — movi­men­to stu­den­te­sco del­la fu Allean­za nazio­na­le — e il Movi­men­to uni­ver­si­ta­rio pada­no — ovvia­men­te vici­no alla Lega nord.
Nono­stan­te gli stu­den­ti sia­no per lo più disin­te­res­sa­ti alla que­stio­ne e l’af­fluen­za alle urne sia soli­ta­men­te piut­to­sto bas­sa, la rap­pre­sen­tan­za stu­den­te­sca costi­tui­sce un impor­tan­te cana­le per le esi­gen­ze, i pro­ble­mi, le idee, le lamen­te­le, i disap­pun­ti di chi nel­l’u­ni­ver­si­tà ci stu­dia e la vive quo­ti­dia­na­men­te. Sva­ria­te sono le bat­ta­glie con­dot­te dai nostri por­ta­vo­ce negli orga­ni che gesti­sco­no l’a­te­neo e diver­si sono i risul­ta­ti che otten­go­no: un’af­fluen­za mag­gio­re dà mol­ta più legit­ti­mi­tà alla loro voce. 
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