COCCODRILLO N.1 Commemorazioni improbabili

Si è spen­to nel­la not­te, nel­la sua casa mila­ne­se, il pro­fes­sor Giu­lio Gio­rel­lo.
La came­ra arden­te sarà alle­sti­ta in aula 211 in via Festa del Per­do­no. – Un luo­go, l’università – ha det­to il suo assi­sten­te – che il pro­fes­so­re avreb­be sem­pre desi­de­ra­to visi­ta­re.
Pare che le sue ulti­me paro­le, pro­nun­cia­te all’amico Odi­fred­di, accor­so al suo capez­za­le, sia­no sta­te — Pier­gior­gio, sof­fro le pene dell’inferno! -. Il mate­ma­ti­co avreb­be rispo­sto sor­pre­so — Di già?
Noto­ria­men­te anti­cle­ri­ca­le, ha com­piu­to un impor­tan­te gesto di disten­sio­ne nei con­fron­ti del­la Chie­sa, chie­den­do i con­for­ti di un sacer­do­te. Que­sti però, dopo 7 ore di con­fes­sio­ne, avreb­be chie­sto una dispen­sa per far usu­frui­re il filo­so­fo del Lodo Alfano.
Smen­ti­to il car­di­nal Rui­ni che par­la­va di una sua con­ver­sio­ne in pun­to di mor­te, come già (a suo dire) Gram­sci, Oscar Wil­de, Gen­gish Kahn e Buon­con­te da Mon­tel­fel­tro. Il filo­so­fo non avreb­be infat­ti det­to – Non mi resta che il per­do­no! -, come udi­to dal pre­su­le, ben­sì – Era Festa del Per­do­no! -, ricor­dan­do­si improv­vi­sa­men­te il dimen­ti­ca­to indi­riz­zo dell’università
In mol­ti han­no volu­to lascia­re il loro per­so­na­le ricor­do del pro­fes­so­re. – Nes­su­no era buo­no come lui agli esa­mi, pen­sa­te che non ha mai boc­cia­to nes­su­no – ha det­to un suo stu­den­te, dimen­ti­can­do for­se che l’ultima vol­ta in cui Gio­rel­lo ha pre­so par­te a un esa­me ave­va 23 anni e dove­va anco­ra lau­rear­si. Un altro, in lacri­me, ha mor­mo­ra­to con la voce rot­ta dal pian­to – Ascol­ta­re le lezio­ni del suo assi­sten­te non sarà più la stes­sa cosa…

Cor­do­glio anche in via Sol­fe­ri­no, sede del Cor­rie­re del­la Sera, dove alcu­ni redat­to­ri han­no espres­so for­te pre­oc­cu­pa­zio­ne – Non sarà faci­le riem­pi­re le sue 8 righe sul Maga­zi­ne del Gio­ve­dì – è sta­to il loro com­men­to.
Infi­ne, ha desta­to gran­de sor­pre­sa la let­tu­ra del­le ulti­me volon­tà di Giu­lio: il filo­so­fo infat­ti ha lascia­to tut­to al mini­stro Bru­net­ta. – Gliel’avevo pro­mes­so – spie­ga in cal­ce al docu­men­to – affin­chè ritar­das­se l’inserimento dei tor­nel­li in università.

Addio Giu­lio, la tua assen­za non potrà esse­re col­ma­ta nean­che dal miglio­re assistente!

Filip­po Bernasconi
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