COCCODRILLO N.2 Commemorazioni improbabili

Si è spen­to improv­vi­sa­men­te nel­la sua abi­ta­zio­ne Danie­le Capez­zo­ne, por­ta­vo­ce del Pdl.
Mol­to com­ples­sa sarà la cele­bra­zio­ne dei fune­ra­li. La sal­ma, divi­sa in tre par­ti, rice­ve­rà innan­zi­tut­to le ese­quie reli­gio­se: ospi­te di spic­co Mag­di Allam che, solo un anno dopo il bat­te­si­mo, farà già il chie­ri­chet­to (già alle­sti­ta anche un’o­stia da 5 chi­li per Fer­ra­ra). Chiu­de­ran­no in sera­ta la cele­bra­zio­ne ad Arco­re nel mau­so­leo di Ber­lu­sco­ni (il coro fune­bre, gui­da­to da Api­cel­la, into­ne­rà “Poco male se Danie­le non c’è); e infi­ne quel­la a casa Pan­nel­la, dove le cene­ri, allun­ga­te con un po’ di tabac­co, saran­no fuma­te dal lea­der radicale.
Solo così, han­no det­to i paren­ti, si pote­va­no espri­me­re le mol­te ani­me di Daniele.
Dram­ma­ti­che le sue ulti­me paro­le: l’ex-radi­ca­le avreb­be mor­mo­ra­to “Non rie­sco a leg­ge­re”, rivol­gen­do­si con un filo di voce al col­le­ga Qua­glia­riel­lo, che si sta­va avvi­ci­nan­do con il soli­to fogliet­to con scrit­to cosa dire.
Il Pdl ha indet­to un pub­bli­co con­cor­so per sosti­tuir­lo. Gli uni­ci requi­si­ti sono saper impa­ra­re a memo­ria bre­vi fra­si e pos­se­de­re un com­ple­to gri­gio. I can­di­da­ti con il cur­ri­cu­lum adat­to per ora sareb­be­ro alme­no 15.000.
Anche Aldo Biscar­di, dal qua­le Danie­le era ospi­te fisso,lo ha ricor­da­to con una lacri­ma. — Era sem­pre alle­gro e sola­re — ha det­to l’i­nos­si­da­bi­le con­dut­to­re — tifan­do con­tem­po­ra­nea­men­te per Inter, Milan, Juve e Roma per lui ogni lune­dì era una festa!.
Non l’han­no dimen­ti­ca­to nean­che i diri­gen­ti del Real Gia­no­Bi­fron­te, in cui il por­ta­vo­ce del Pdl ha mili­ta­to da ragaz­zo. Il suo vec­chio alle­na­to­re ci ha rive­la­to che Danie­le, quan­do la sua squa­dra per­de­va, era bra­vis­si­mo a ruba­re la magliet­ta ad un gio­ca­to­re avver­sa­rio. In que­sto modo pote­va comun­que esul­ta­re al fischio fina­le dell’arbitro.

Sul­la lapi­de, per volon­tà del defun­to, sarà inci­so il mot­to a cui la sua vita si è sem­pre ispi­ra­ta:
Viva la Fran­cia, viva la Spa­gna,
pur­chè se magna.

Filip­po Bernasconi

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