La visita inaspettata delle lettere

Una Lettera? Che: meglio una e-mail, no? Almeno mi rispondi subito. Chi ha tempo di aspettare e poi che avrai da scrivermi in una lettera? Quattro righe bastano, per quello che abbiamo da dirci… 

Impugnare una penna, sentire d’avere un potere illimitato fra le dita, e iniziare a scrivere. Comunicare, spiegare, esprimere, raccontare ad un destinatario vero o immaginario quello che viviamo o abbiamo vissuto, un piacere accantonato nell’angolo “del quando avrò tempo”, nascosto dietro la lavagna e dimenticato lì, incuranti del privilegio cui abbiamo rinunciato per non perdere nemmeno un minuto della frenesia che ci fagocita quotidianamente.

La Lettera (la maiuscola è d’obbligo) è la grande protagonista del Festival delle Lettere, interessante kermesse letteraria a livello nazionale, organizzata dall’associazione culturale 365 gradi, che l’undici ottobre al Teatro dal Verme di Milano vedrà concludersi la 5° stagione.
Il progetto, nato nel 2004, prevede l’assegnazione di un tema principale (quest’anno “Lettera ad uno straniero”), indicato da un bando di concorso diffuso sul territorio nazionale a partire da dicembre, cui vengono affiancate altre sezioni quali: “tema libero”, la categoria “under 14”, il premio speciale Ettore Carminati alla libertà e “miglior grafia”. Le lettere migliori, selezionate con criterio emozionale e non stilistico, vengono inviate a una giuria composita, in cui spiccano illustri nomi del panorama editoriale e culturale italiano (Piero Gelli, Rossellina Archinto, Roberta Einaudi, Ambrogio Borsani per citarne solo alcuni), e premiate a teatro in occasione della giornata conclusiva. Una grande festa in cui attori professionisti leggono e interpretano gli elaborati più belli, accompagnati dalla colonna sonora di una fisarmonica, scelta originale che sembra racchiudere l’essenza della kermesse, il fascino suggestivo di una tradizione abbandonata.
Il tutto presentato da due conduttori d’eccezione: il comico Omar Fantini e l’attrice Francesca Reggiani, che vedranno avvicendarsi sul palco ospiti celebri come Elisa, Pino Petruzzelli, Ninni Bruschetta, Alessandro Haber e molti altri.
Un’occasione da non perdere per riscoprire la magia di un gesto atavico del comunicare attraverso la forma più moderna della sua presentazione: lo spettacolo.
Come ci ricorda Foscolo attraverso le parole di Lorenzo Alderani: “Pubblicando queste lettere, io tento di erigere un monumento alla virtù sconosciuta”. Monumento che in questo contesto risiede nelle lettere stesse e nella loro capacità senza tempo di regalarci suggestioni.

Per chi fosse interessato all’evento può consultare questo sito: www.festivaldellelettere.it

Michela Giupponi

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