RIAPRE A MILANO L’ANTICA FOCACCERIA

“Oggi qui noi cele­bria­mo un gran­de pro­get­to cul­tu­ra­le. Paler­mo espor­ta 175 anni di tra­di­zio­ne, ma sopra­tut­to apre una por­ta: tut­ti quel­li che attra­ver­se­ran­no que­sta por­ta ver­ran­no pro­iet­ta­ti in una Paler­mo dina­mi­ca, che non si arren­de, che pur nel­le dif­fi­col­tà get­ta il cuo­re oltre l’o­sta­co­lo. Que­sta por­ta avvi­ci­na nord e sud di una nazio­ne che oggi anco­ra di più ha biso­gno di nuo­vo di sen­tir­si nazio­ne. In un’I­ta­lia che si fran­tu­ma, l’i­ni­zia­ti­va del­l’Anti­ca Focac­ce­ria cam­bia il rit­mo e il cor­so degli even­ti”. Con que­ste paro­le Mau­ri­zio Car­ta, Asses­so­re al Cen­tro Sto­ri­co di Paler­mo, bat­tez­za la nuo­va sede del­l’An­ti­ca Focac­ce­ria S. Fran­ce­sco di Paler­mo a Mila­no e che, a par­ti­re dal 15 Novem­bre, farà da apri­pi­sta al pro­get­to di espan­sio­ne all’e­ste­ro, che pre­ve­de la suc­ces­si­va aper­tu­ra di filia­li in Euro­pa, Ame­ri­ca del Nord e del Sud, Medio ed Estre­mo Oriente.
Era il 18 set­tem­bre del 2007 quan­do, Vin­cen­zo Con­ti­cel­lo, in un’au­la di Tri­bu­na­le, ha riscat­ta­to quel­la par­te sana di sici­lia­ni e del­l’im­pren­di­to­ria del­l’i­so­la: “E’ lui, l’uo­mo con le stam­pel­le, quel­lo che veni­va nel mio loca­le a fare le richie­ste estor­si­ve”. Con que­sta fra­se ed il suo corag­gio il pro­prie­ta­rio del­l’An­ti­ca Focac­ce­ria è sta­to costret­to a ritar­da­re il suo pro­get­to che oggi com­pie a Mila­no una del­le sue tap­pe fon­da­men­ta­li e che pre­ve­de l’in­se­ri­men­to, non solo del­l’am­bi­to gastro­no­mi­co, ma del così det­to shop-in-shop: il pun­to Spi­rit of Sici­ly, orga­niz­za­to all’in­ter­no del­la focac­ce­ria, vuo­le rap­pre­sen­ta­re una Sici­lia alter­na­ti­va alla cul­tu­ra del­l’il­le­ga­li­tà. Per que­sto moti­vo si darà visi­bi­li­tà, innan­zi­tut­to, ai pro­dot­ti Piz­zo Free, cioè pro­ve­nien­ti da azien­de che garan­ti­sco­no di non paga­re tan­gen­ti e dai ter­re­ni con­fi­sca­ti alla mafia. Vi sarà spa­zio per ospi­ta­re anche la pro­du­zio­ne di cami­ce su misu­ra: il sar­to Gre­go­ry, sto­ri­co mar­chio sici­lia­no, sarà pre­sen­te nel capo­luo­go lom­bar­do per pren­de­re le misu­re a chi vuo­le una cami­cia o un abi­to rea­liz­za­ti a Cata­nia. Sem­pre tenen­do con­to di un’e­spe­rien­za tra­man­da­ta da gene­ra­zio­ni, all’in­ter­no del­lo shop è dedi­ca­ta un’in­te­ra vetri­na alle pipe fat­te a mano dal­la Morel­li di Cal­ta­nis­set­ta, uni­co pro­dut­to­re di pipe del­la Sicilia.
Non solo ven­di­ta, ma soprat­tut­to cul­tu­ra è quel­la che si incon­tra intro­no al cibo, nel pia­no infe­rio­re del­l’An­ti­ca Focac­ce­ria. Una sala da 80 posti ospi­te­rà even­ti di musi­ca live, rea­ding let­te­ra­ri ed anche par­ti­te di cal­cio su mega­scher­mo: a pie­no tito­lo una for­ma di cul­tu­ra popo­la­re.
Più riser­va­ta la Sala Flo­rio: gemel­la di quel­la pre­sen­te a Paler­mo e con la qua­le si col­le­ga in video­con­fe­ren­za per incon­tri ristret­ti che ven­go­no anche tra­smes­si su cana­le di Web Tv.
Ma sarà il Tavo­lo del­l’a­mi­ci­zia a rap­pre­sen­ta­re lo spi­ri­to cul­tu­ra­le del­la focac­ce­ria: con i suoi 14 coper­ti, ospi­te­rà i “cena­fo­rum”. Più vol­te a set­ti­ma­na, si incon­tre­ran­no per­so­ne che han­no ruo­li e pro­ve­nien­ze cul­tu­ra­li diver­si per dibat­te­re su un tema che vie­ne loro asse­gna­to: dal­l’at­tua­li­tà alla let­te­ra­tu­ra, dal cine­ma all’economia.

E’ così che “gra­zie a Fabio e Vin­cen­zo Con­ti­cel­lo sarà pos­si­bi­le gusta­re rino­ma­te spe­cia­li­tà sici­lia­ne a Mila­no vici­no il Duo­mo. Con l’a­per­tu­ra del 16 novem­bre del­l’An­ti­ca Focac­ce­ria San Fran­ce­sco, nel pie­no cen­tro di Mila­no, la Sici­lia che pro­du­ce sarà rap­pre­sen­ta­ta da un nuo­vo testi­mo­nial di pre­sti­gio. I fra­tel­li Con­ti­cel­lo han­no dimo­stra­to che si può fare impre­sa nel­la pie­na lega­li­tà e sfi­dan­do la mafia”. Ad affer­mar­lo Miche­le Cimi­no, Asses­so­re Regio­na­le alle Poli­ti­che Agri­co­le del­la Sici­lia, pre­sen­te oggi insie­me a Giu­sep­pe Lumia, com­po­nen­te del­la Com­mis­sio­ne anti­ma­fia per il qua­le “Mila­no oggi è chia­ma­ta ad un ulte­rio­re fase di lot­ta, vista l’ag­gres­sio­ne che rice­ve da par­te in par­ti­co­la­re del­la ‘Ndran­ghe­ta, e una pre­sen­za di que­sto tipo sta pro­prio a signi­fi­ca­re una dimen­sio­ne moder­na ed avan­za­ta. La Sici­lia e il sud che vuo­le lega­li­tà e svi­lup­po, e lo vie­ne a fare nel san­tua­rio del­la gran­de economia.”

A caval­lo di ben tre seco­li, l’An­ti­ca Focac­ce­ria è sta­ta e con­ti­nua ad esse­re tea­tro e pun­to di rife­ri­men­to dei paler­mi­ta­ni e di chi visi­ta Paler­mo. Da Gari­bal­di ai gior­ni nostri non ha per­so il suo lustro e, custo­de del­le tra­di­zio­ni eno­ga­stro­no­mi­che paler­mi­ta­ne, sarà da oggi anche pun­to fer­mo per la lega­li­tà a Milano.

Mas­si­mo Brugnone

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