Anteprima giovani alla Scala

Tut­ti san­no che il 7 Dicem­bre, festa del patro­no di Mila­no, si apre la sta­gio­ne liri­ca al Tea­tro alla Sca­la. Tut­ti san­no che è impos­si­bi­le assi­ste­re alla “pri­ma”: i bigliet­ti sono tut­ti già ven­du­ti; o per meglio dire offer­ti. Vede­re il “tap­pe­to ros­so” è depri­men­te: sem­bra che alla Sca­la ci pos­sa­no anda­re pro­prio tut­ti, tran­ne chi è vera­men­te inte­res­sa­to.
For­tu­na­ta­men­te il 4 Dicem­bre la Sca­la apre le por­te ai gio­va­ni ad un prez­zo più con­ve­nien­te e, si spe­ra, ad un pub­bli­co miglio­re: sto par­lan­do dell’Anteprima Gio­va­ni, una buo­na ini­zia­ti­va che ha avu­to, soprat­tut­to negli ulti­mi due anni, un note­vo­le suc­ces­so. La pre­ven­di­ta è avve­nu­ta a Novem­bre e la bigliet­te­ria nel­la gal­le­ria del­la Metro­po­li­ta­na in Duo­mo è sta­ta pre­sa d’assalto da tan­tis­si­mi ragaz­zi. La fila si è for­ma­ta sin dal­le pri­me luci del gior­no e si è ingros­sa­ta sem­pre di più (la bigliet­te­ria apri­va alle 12.00); è sta­to neces­sa­rio fare una lista per occu­pa­re la pro­pria posi­zio­ne ed esse­re chia­ma­ti in ordi­ne. Si è cal­co­la­to che ci fos­se­ro più di sei­cen­to ragaz­zi in coda quel­la mat­ti­na. Non tut­ti sono riu­sci­ti a por­ta­re a casa il bigliet­to e sono tor­na­ti a casa con la coda tra le gam­be, bat­tu­ti da chi si è pre­sen­ta­to all’alba. I bigliet­ti ven­du­ti sono sta­ti all’incirca cin­que­cen­to (cal­co­lan­do che su sei­cen­to ragaz­zi, ne sono pas­sa­ti cir­ca due­cen­to­cin­quan­ta e ognu­no di loro pote­va com­pra­re fino a due bigliet­ti). Altra pos­si­bi­li­tà era la bigliet­te­ria in Inter­net, che ha mes­so a dispo­si­zio­ne tre­cen­to bigliet­ti: all’apertura del­le ven­di­te on-line, il nume­ro si è fran­tu­ma­to in due minu­ti. Tut­to esau­ri­to anche su que­sto fron­te. Il resto dei bigliet­ti è distri­bui­to tra le varie asso­cia­zio­ni e scuo­le. Anche la nostra uni­ver­si­tà fa la sua par­te attra­ver­so il grup­po di ragaz­zi del CIS. La noti­zia impor­tan­te è che, se ci fos­se­ro dav­ve­ro più pos­si­bi­li­tà, i ragaz­zi andreb­be­ro volen­tie­ri alla Sca­la. Il tea­tro dovreb­be dun­que pen­sa­re bene a que­sto gran­de suc­ces­so e soprat­tut­to all’aumento con­ti­nuo del­la doman­da (il più del­le vol­te non soddisfatta).Si è già fat­to qual­che pas­so, gra­zie al sito inter­net http://www.lascalaunder30.org/ e una serie di altre pro­mo­zio­ni (rin­trac­cia­bi­li sul sito uffi­cia­le del tea­tro).
Magra con­so­la­zio­ne è sape­re che l’unico cana­le tele­vi­si­vo a tra­smet­te­re la diret­ta del­la pri­ma è su SKY (Clas­si­ca, canale728). Non ci resta quin­di che un pro­fon­do odio nel vede­re gen­te come Vale­ria Mari­ni entra­re alla Sca­la, al posto di gio­va­ni desi­de­ro­si di ope­ra liri­ca.

Danie­le Colombi
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