Crepe in Su, ultima puntata

Ulti­ma pun­ta­ta, tut­to il resto del­la vicen­da all’in­ter­no del blog
Un’altra cre­pa. La teso­rie­ra di SU, la signo­ri­na Van Hat­tem par­te, il 14 otto­bre, e va in Era­smus in Gran Bre­ta­gna. E dato che non si era sta­bi­li­to nes­sun nuo­vo teso­rie­re duran­te le sedu­te esti­ve del coor­di­na­men­to, e che i pic­co­li scre­zi tra i due poli di Fdp e di Scien­ze ini­zia­va­no a veni­re a gal­la, la teso­rie­ra deci­se, stan­te nel suo ruo­lo di tute­la del­la cas­sa di SU (5000 euro), di non distri­bui­re i sol­di a nes­su­no fino a quan­do le acque non si sareb­be­ro cal­ma­te e le divi­sio­ni riap­pa­ci­fi­ca­te, aspet­tan­do la nomi­na di un nuo­vo teso­rie­re. Di con­se­guen­za il get­to­ne degli orga­ni supe­rio­ri (500 euro per il sena­to a sedu­ta per rap­pre­sen­tan­te, e un po’ di meno negli altri orga­ni supe­rio­ri com­pre­so il C.i.Di.s.) con­ta­va mol­to di più, dato che la cas­sa gene­ra­le diven­ta­va intoc­ca­bi­le e che alcu­ni pro­get­ti dove­va­no esse­re avvia­ti. Aggiun­gia­mo a que­sto che i rica­va­ti del­la festa di Cit­tà Stu­di, la Freshers’s Fair, festa di Sini­stra Uni­ver­si­ta­ria orga­niz­za­ta ad ini­zio otto­bre, non sono sta­ti con­di­vi­si con le altre facol­tà. Infat­ti sono rima­sti nel­le mani del­la sena­tri­ce di scien­ze, orga­niz­za­tri­ce dell’evento, Ales­san­dra Bram­ba­ti, ren­den­do i dis­sa­po­ri tra i poli di FdP e Celo­ria sem­pre più visi­bi­li. Un esem­pio: ai rap­pre­sen­tan­ti di SU di Scien­ze Poli­ti­che fu nega­to del dena­ro per la ristrut­tu­ra­zio­ne dell’aula dei rap­pre­sen­tan­ti, pro­prio da par­te dei rap­pre­sen­ta­ti di scien­ze di SU.

L’insieme di pic­co­le frat­tu­re ha por­ta­to ad una ine­so­ra­bi­le rot­tu­ra del­le nuo­ve fon­da­men­ta che si era data Sini­stra Uni­ver­si­ta­ria. Se que­ste frat­tu­re legit­ti­ma­no la pre­sa di posi­zio­ne dei “fran­chi tira­to­ri” duran­te la vota­zio­ne per la pre­si­den­za del­la Con­fe­ren­za degli stu­den­ti è dif­fi­ci­le dir­lo. Pro­ba­bil­men­te die­tro a que­ste cre­pe, non ci sono solo svi­ste dei costrut­to­ri ma anche la scel­ta dei mate­ria­li da ado­pe­ra­re. Che die­tro tut­to que­sto ci sia un gros­so pro­ble­ma poli­ti­co o sem­pli­ce­men­te un pro­ble­ma più lega­to ai sol­di che ai prin­ci­pi del­la rap­pre­sen­tan­za (500 euro per ogni sedu­ta del Sena­to)? Esi­ste un pro­ble­ma di auto­re­fe­ren­zia­li­tà inter­na, di gerar­chia deci­sio­na­le den­tro SU. Qual­co­sa cam­bie­rà sicu­ra­men­te … forse.

Denis Tri­vel­la­to

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14 Commenti su Crepe in Su, ultima puntata

  1. Denis i sena­to­ri non pren­do­no 500 euro a sedu­ta, è una una­tan­tum da 500 euro ogni tot sedu­te.
    Davi­de C.

  2. non c’è nes­su­na que­stio­ne poli­ti­ca, a noi di SPO non dan­no i sol­di e quin­di c’in­caz­zia­mo. E poi i sena­to­ri gua­da­gna­no 600 euro a seduta

  3. La ragio­ne non sono i soldi…ma “i mate­ria­li ado­pe­ra­ti”, che sono di qua­li­tà infi­ma.…
    Davi­de C.

  4. ma k caz­zo anco­ra cn qst su del­la min­kiaaaaa! Fini­te­la d fare i ridi­ko­li, nn fate 1 kaz­zo dal­la mat­ti­na alla sera!!!! In festa del per­do­no nn esi­ste­te e poi ci tok­ka leg­ge­re ke liti­ga­te x i sol­di.….…..
    ma anda­te a lavurà!!!

  5. ma Giu­lio For­men­ti anche la sera di Capo­dan­no sta qui a com­men­ta­re? e che pal­le, che vita da sfigato!!

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