Il teatro al servizio dell’informazione

Inter­vi­sta a Giu­lio Cavalli
Atto­re, scrit­to­re e regi­sta di un tea­tro uti­liz­za­to come mez­zo per man­te­ne­re vive pagi­ne impor­tan­ti del­la sto­ria recen­te. Nel 2006 deci­de di met­ter­si in sce­na con lo spet­ta­co­lo “Kabum!…come un paio di impos­si­bi­li­tà”, sot­to la dire­zio­ne arti­sti­ca di Pao­lo Ros­si; l’at­ti­vi­tà pro­se­gue con “(Re) Car­lo (non) tor­na dal­la bat­ta­glia di Poi­tiers”, spet­ta­co­lo incen­tra­to sui fat­ti del G8 di Geno­va del 2001, “Lina­te 8 otto­bre 2001: la stra­ge”, mono­lo­go sul­l’in­ci­den­te aereo costa­to la vita di 118 persone.
Di più recen­te pro­du­zio­ne gli spet­ta­co­li “Do ut Des”, su riti e con­vi­ti mafio­si, che costa a Caval­li la scor­ta a segui­to di minac­ce, e “A cen­to pas­si dal duo­mo” incen­tra­to sul­la pre­sen­za del­le fami­glie mafio­se al nord.
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