Predicatelo sui tetti

La pro­te­sta “ram­pan­te” degli ope­rai di Trez­za­no sul Naviglio 

a cura di Lau­ra Car­li e Ales­sio Arena

 

Una vol­ta era­no loca­tion tra­sgres­si­ve per i con­cer­ti rock, ulti­ma­men­te inve­ce i tet­ti del­le cit­tà ita­lia­ne sono espo­sti all’attenzione gene­ra­le per moti­vi deci­sa­men­te meno spen­sie­ra­ti. Dopo la fab­bri­ca Inn­se quest’estate e le pro­te­ste di Fiat e Eute­lia, è arri­va­to anche il tur­no del­la Maflow di Trez­za­no sul Navi­glio, segui­ta, a pochi gior­ni di distan­za, dal liceo civi­co Gan­d­hi. Il pre­si­dio sul tet­to è una for­ma di pro­te­sta ormai collaudata. 

L’occupazione del­la fab­bri­ca pro­dut­tri­ce di tuba­tu­re per cli­ma­tiz­za­to­ri auto è ini­zia­ta l’ 11 gen­na­io. La deci­sio­ne è sta­ta pre­sa a segui­to di un’ assem­blea tenu­ta­si nel­la men­sa azien­da­le, cui ha pre­so par­te una gran­de mag­gio­ran­za dei 330 dipen­den­ti, di cui oltre 270 in cas­sa inte­gra­zio­ne. L’obbiettivo che i lavo­ra­to­ri stan­no por­tan­do avan­ti è un pre­si­dio per­ma­nen­te, con un grup­po di cin­que dimo­stran­ti accam­pa­ti sul tet­to e un altro grup­po a pian­to­na­re i can­cel­li del­la fab­bri­ca. Per ampli­fi­ca­re l’effetto del­la pro­te­sta, l’accesso all’ edi­fi­cio è rima­sto chiu­so agli orga­ni diri­gen­zia­li, fat­ta ecce­zio­ne per un ristret­to grup­po, indi­spen­sa­bi­le per man­da­re avan­ti il lavo­ro dei 50 ope­rai anco­ra attivi.

All’entrata, stri­scio­ni e car­tel­li con­tro una cri­si data per pas­sa­ta e con­tro i diri­gen­ti dell’azienda che bada­no solo alle pro­prie tasche. Un bido­ne pie­no di legna ser­ve da bra­cie­re per riscal­da­re, con un effet­to piut­to­sto ambi­guo, la not­te del­le ope­ra­ie che pre­si­dia­no i can­cel­li e che spes­so, oltre al disa­gio del fred­do, si tro­va­no anche a subi­re i frain­ten­di­men­ti di alcu­ni camio­ni­sti di passaggio.
Il grup­po dei dimo­stran­ti è piut­to­sto ben orga­niz­za­to, anche gra­zie al soste­gno del­le isti­tu­zio­ni loca­li, sin­da­co in pri­mis, che for­ni­sco­no gior­nal­men­te il cibo. Anche gli abi­tan­ti del­la zona si sono dimo­stra­ti soli­da­li, por­tan­do gene­ri di con­for­to come bevan­de cal­de e addi­rit­tu­ra biscot­ti fat­ti in casa.
Nono­stan­te gli aiu­ti e la buo­na orga­niz­za­zio­ne del pre­si­dio, la situa­zio­ne resta for­te­men­te disa­ge­vo­le, soprat­tut­to a cau­sa del fred­do, che non può cer­to esse­re tenu­to a bada da due ten­de cana­de­si, un gaze­bo e una stu­fa. “Dob­bia­mo mori­re iber­na­ti per atti­ra­re l’attenzione dei nostri poli­ti­ci” è l’amara con­sta­ta­zio­ne di una del­le due ope­ra­ie accam­pa­te sul tetto.
Nell’Italia del 2010 gli scio­pe­ri, le auto­ge­stio­ni non sono più suf­fi­cien­ti. Ser­vo­no gesti pla­tea­li, alla ricer­ca di una visi­bi­li­tà media­ti­ca che sem­bra esse­re l’unica paro­la d’ordine di chi vuo­le far­si ascoltare.
“Quel­lo che vi dico nel­le tene­bre dite­lo nel­la luce, e quel­lo che ascol­ta­te all’o­rec­chio pre­di­ca­te­lo sui tet­ti” (Mt 10, 27). Sono le paro­le con le qua­li Gesù invi­ta gli apo­sto­li a comu­ni­ca­re a quan­ta più gen­te pos­si­bi­le il mes­sag­gio evan­ge­li­co. Que­sta imma­gi­ne figu­ra­ta oggi vie­ne pre­sa alla let­te­ra da stu­den­ti e ope­rai, con la neces­si­tà di dif­fon­de­re non la buo­na novel­la, ma una richie­sta di aiuto.

 

Lau­ra Carli
foto di Fede­ri­ca Storaci
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1 Commento su Predicatelo sui tetti

  1. l’ar­ti­co­lo è mol­to bel­lo.. Ma quan­do vi deci­de­re­te a sosti­tui­re il dise­gno del­l’i­nu­ti­le omi­no-capret­ta sul­la destra??

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