CARO CANDIDATO — Parte prima: Marco Cappato

Inde­ci­si sul voto? Vul­ca­no ha inter­vi­sta­to per voi i can­di­da­ti pre­si­den­te per la Regio­ne Lom­bar­dia, sui temi uni­ver­si­tà, lavo­ro, gio­va­ni. Il pri­mo a rispon­der­ci è Mar­co Cap­pa­to, can­di­da­to per la lista Boni­no-Pan­nel­la.

“Fac­cio una pre­mes­sa: non so se potrò esse­re can­di­da­to, per­ché non so se la Lista Boni­no-Pan­nel­la riu­sci­rà a rac­co­glie­re 17.000 fir­me in Lom­bar­dia per pre­sen­tar­ci alle ele­zio­ni. Invi­to chi leg­ge a anda­re in comu­ne a fir­ma­re entro il 22 feb­bra­io. Ci stan­no impe­den­do di pre­sen­tar­ci per­ché non infor­ma­no la gen­te e non han­no invia­to alcu­na comu­ni­ca­zio­ne alle 200.000 per­so­ne che avreb­be­ro il pote­re di auten­ti­ca­re le fir­me. Chi non fa par­te del­la par­ti­to­cra­zia non ha dirit­ti poli­ti­ci. Que­ste non saran­no ele­zio­ni democratiche”.

Ini­zia­mo par­lan­do di ISTRUZIONE. La Regio­ne Lom­bar­dia finan­zia sia la scuo­la pub­bli­ca che la scuo­la pri­va­ta. Secon­do il rap­por­to “Dote Scuo­la 2008–2009” su un finan­zia­men­to sta­ta­le di cir­ca 75 milio­ni di euro, 25 milio­ni ven­go­no ero­ga­ti alle scuo­le pub­bli­che (cir­ca un milio­ne di stu­den­ti) e 50 milio­ni alle scuo­le pri­va­te (cir­ca cen­to mila stu­den­ti). L’impressione è che tale leg­ge, nata per crea­re una liber­tà di scel­ta dell’istruzione, fini­sca per ren­de­re le scuo­le pri­va­te anco­ra più eli­ta­rie. Qua­le è la sua opi­nio­ne in meri­to? I finan­zia­men­ti con­ti­nue­ran­no ad esse­re ero­ga­ti nel modo corrente?

Per la scuo­la la pri­ma cosa è la lai­ci­tà, la liber­tà d’in­se­gna­men­to. Sono con­tra­rio a che lo Sta­to finan­zi la scuo­la con­fes­sio­na­le, sono con­tra­rio a che gli inse­gnan­ti di reli­gio­ne sia­no paga­ti dal­lo Sta­to e scel­ti dal Vesco­vo e sono con­tra­rio al fat­to che le scuo­le pri­va­te pos­sa­no discri­mi­na­re all’in­gres­so per­si­no i disa­bi­li, come acca­du­to di recen­te. Non cono­sco il det­ta­glio dei finan­zia­men­ti dei qua­li mi si chie­de, ma imma­gi­no che il cri­te­rio del­la lai­ci­tà del­l’in­se­gna­men­to impor­reb­be una modi­fi­ca del­la spe­sa… oppu­re del­la scuo­la pri­va­ta, che dovreb­be rispet­ta­re gli stes­si cri­te­ri di uni­ver­sa­li­tà, pub­bli­ci­tà e lai­ci­tà di quel­la statale.

In Lom­bar­dia ci sono cir­ca 13 Uni­ver­si­tà, 7 del­le qua­li sono a Mila­no. Pen­sa di “usu­frui­re” del sape­re acca­de­mi­co, dei suoi bre­vet­ti e dei suoi cer­vel­li per gui­da­re la Lom­bar­dia nel futu­ro?

Chi potreb­be NON pen­sar­lo? Il pro­ble­ma è come far­lo. Una cosa impor­tan­te è la liber­tà del­la ricer­ca, ad esem­pio in cam­po bio­me­di­co. L’al­tra è la valu­ta­zio­ne del­la ricer­ca, che deve avve­ni­re con il meto­do del­la peer review e non dei baro­ni e del­le clien­te­le politiche.

Vie­ne spes­so rim­pro­ve­ra­to all’università di esse­re un micro­co­smo chiu­so, distan­te dal mon­do del lavo­ro e sle­ga­ta alla real­tà cit­ta­di­na. Qua­li stra­te­gie inten­de ela­bo­ra­re per favo­ri­re l’integrazione degli stu­den­ti nel­la vita del­la cit­tà?
Cre­do che l’in­ter­na­zio­na­liz­za­zio­ne del­l’u­ni­ver­si­tà sia una prio­ri­tà assoluta.

In Lom­bar­dia ci sono mol­tis­si­me case vuo­te, sfit­te o abban­do­na­te da anni. A Mila­no, in una zona peri­fe­ri­ca come quel­la di Maciac­chi­ni una stan­za sin­go­la costa in media 500 euro al mese, soli­ta­men­te in nero. A Ber­li­no, in Ale­xan­der Pla­tz, una stan­za sin­go­la costa cir­ca 230 euro al mese con con­trat­to. Cosa inten­de fare in meri­to a tale pro­ble­ma?
Far fun­zio­na­re il mer­ca­to, tas­sa­re le case sfit­te, crea­re incen­ti­vi fisca­li per chi met­te in rego­la. Col­le­ga­re le pro­vin­cie per dimi­nui­re la pres­sio­ne abi­ta­ti­va. Pro­muo­ve­re il co-housing.

Sta­ge, tiro­ci­ni, con­trat­ti a pro­get­to. Oggi un gio­va­ne, lau­rea­to o meno, si deve per­met­te­re di poter lavo­ra­re gra­tis per un tem­po inde­ter­mi­na­to pri­ma di poter ave­re una busta paga. Cosa ne pen­sa di que­sta situa­zio­ne? E’ ine­vi­ta­bi­le? Lei ha mai lavo­ra­to sen­za rice­ve­re dena­ro? La Regio­ne Lom­bar­dia potreb­be deci­de­re di non appal­ta­re i pro­pri ser­vi­zi a quel­le azien­de che usa­no que­sti esca­mo­ta­ge, cosa ne pen­sa?
In Gal­ba­ni ho comin­cia­to con uno sta­ge, ma qual­co­sa mi dava­no. Da qual­che mese lavo­ro sen­za rice­ve­re dena­ro, ma è una scel­ta. Il pro­ble­ma è che il dirit­to del lavo­ro garan­ti­sce solo i già garan­ti­ti, e chi rima­ne fuo­ri non ha dirit­ti.
Se par­lia­mo di azien­de che vio­la­no le leg­gi, ad esem­pio ricor­ren­do al lavo­ro nero oppu­re usan­do i tiro­ci­nan­ti per sosti­tui­re dipen­den­ti, sono per nega­re l’appalto. Lo stes­so dovreb­be vale­re per i cri­te­ri ambien­ta­li e di effi­cien­za ener­ge­ti­ca. Ma non arri­ve­rei a dire che gli sta­ge e le altre for­me “ati­pi­che” sia­no tut­te da but­ta­re o da puni­re. Se gover­na­ti bene sono stru­men­ti fon­da­men­ta­li per intro­dur­re nel mon­do del lavoro.

Mol­ti degli stu­den­ti che fre­quen­ta­no le uni­ver­si­tà lom­bar­de sono pen­do­la­ri. Il pro­ble­ma del­lo smog a Mila­no è oggi sul­le pri­me pagi­ne di tut­ti i gior­na­li. Una solu­zio­ne auspi­ca­ta è il poten­zia­men­to dei MEZZI PUBBLICI. Come inten­de agi­re per miglio­ra­re il tra­spor­to lom­bar­do?
Bloc­ca­re ogni inve­sti­men­to su auto­stra­de e super­stra­de, con­ver­ten­do le stes­se risor­se su tra­spor­to pub­bli­co e su rota­ia. Direi ai Lom­bar­di: “pen­sa­te­ci due vol­te pri­ma di com­pra­re un’au­to­mo­bi­le, per­ché tra pochi anni mol­ti di voi non sapreb­be­ro che farsene”.

Mol­ti stu­den­ti si tra­sfe­ri­sco­no in Lom­bar­dia da tut­te le regio­ni d’Italia e mol­ti sono i ragaz­zi stra­nie­ri nel nostro Pae­se per ragio­ni di stu­dio. Come pen­sa di agi­re sul­le POLITICHE GIOVANILI e di inte­gra­zio­ne?
Per i gio­va­ni la gros­sa que­stio­ne è nazio­na­le: innal­za­men­to del­l’e­tà pen­sio­na­bi­le per ridur­re il debi­to pub­bli­co (che gra­va sul­le gene­ra­zio­ni futu­re) e per crea­re stru­men­ti di wel­fa­re per i disoc­cu­pa­ti e i pre­ca­ri. Per la libe­ra cir­co­la­zio­ne del­le idee, abo­li­re mono­po­lio SIAE e abo­li­re la cri­mi­na­liz­za­zio­ne del file-sharing.

Chiu­de dopo 13 anni di atti­vi­tà socia­le ANTIMAFIA l’Associazione SoS Rac­ket. Qual è la sua pro­po­sta di con­tra­sto in meri­to al piz­zo, al rac­ket, al com­por­ta­men­to mafio­so nel­la regio­ne Lom­bar­dia?
Il com­por­ta­men­to mafio­so è al ver­ti­ce del­le isti­tu­zio­ni, nel­l’il­le­ga­li­tà asso­lu­ta con la qua­le si tra­di­sce la volon­tà popo­la­re. Nel­lo spe­ci­fi­co del rac­ket, biso­gne­reb­be smet­ter­la di toglie­re risor­se alle for­ze di poli­zia pren­den­do in giro la gen­te con le ron­de ine­si­sten­ti, il poli­ziot­to di quar­tie­re mai rea­liz­za­to, i mili­ta­ri in cit­tà del tut­to inu­ti­li. A mon­te di tut­to c’è da dire che per com­bat­te­re le mafie biso­gna lega­liz­za­re le dro­ghe.

In Lom­bar­dia, la SANITA’ costa meno in con­fron­to alle altre regio­ni. Ma se alla spe­sa socia­le aggiun­gia­mo il tic­ket e il costo a vol­te proi­bi­ti­vo dei far­ma­ci, la spe­sa divie­ne in linea con il resto dell’Italia. Solo che in Lom­bar­dia ci sono mol­te cli­ni­che pri­va­te che attin­go­no al dena­ro pub­bli­co. Qua­le è la sua poli­ti­ca sul­la sani­tà? Cam­bie­rà qual­co­sa?

Come per la scuo­la, la pri­ma cosa da fare è ren­de­re la sani­tà LAICA. Basta sabo­tag­gio del­la leg­ge sul­l’a­bor­to, basta boi­cot­tag­gio del­la pil­lo­la del gior­no dopo e del­la RU486, basta sepol­tu­ra dei feti e assi­sten­ti spi­ri­tua­li in cor­sia paga­ti con i sol­di pub­bli­ci. Sì alla can­na­bis tera­peu­ti­ca, all’e­roi­na sot­to con­trol­lo medi­co, al regi­stro regio­na­le del testa­men­to bio­lo­gi­co. Il bloc­co cle­ri­ca­le è anche il bloc­co degli affa­ri. Non ci sareb­be nul­la di male a met­te­re i pri­va­ti in con­cor­ren­za con il pub­bli­co. Ma i pri­va­ti in Lom­bar­dia espri­mo­no cor­da­te anti-mer­ca­to, con padri­ni poli­ti­co-impren­di­to­ria­li in Comu­nio­ne Libe­ra­zio­ne e nel­la Com­pa­gnia del­le ope­re. Van­no isti­tui­te com­mis­sio­ni di valu­ta­zio­ne indi­pen­den­te sul­la qua­li­tà del­le strut­tu­re sani­ta­rie, i risul­ta­ti van­no resi pub­bli­ci e biso­gna finir­la con i pri­ma­ri nomi­na­ti dai partiti.

Secon­do i dati regio­na­li, la Lom­bar­dia spen­de il 4,6 per cen­to dell’intero bilan­cio sani­ta­rio per la cura del­la salu­te men­ta­le. In Euro­pa, la stes­sa spe­sa si atte­sta in media intor­no al 8–9 per cen­to. Nel caso fos­se elet­to, si ade­gue­reb­be allo stan­dard euro­peo o cre­de che la spe­sa attua­le sia con­so­na alle neces­si­tà degli uten­ti del­le strut­tu­re sani­ta­rie lombarde?

Non cono­sce­vo que­sti dati. Sareb­be trop­po faci­le rispon­de­re solo “sì”. Per serie­tà, vor­rei pri­ma dire anche dove toglie­rei dei sol­di, anche se sono d’ac­cor­do sul fat­to che sia una que­stio­ne che è anco­ra un tabù. I Radi­ca­li se ne occu­pa­ro­no già negli anni ’70, con una rac­col­ta fir­me refe­ren­da­ria che impo­se l’ap­pro­va­zio­ne (pur­trop­po fret­to­lo­sa­men­te anti­re­fe­ren­da­ria) del­la leg­ge Basaglia..

Se fos­se elet­to Gover­na­to­re del­la Lom­bar­dia qua­li saran­no le sue pri­me tre azio­ni nei con­fron­ti dei Gio­va­ni, dell’Università e del Lavoro?

1) Micro­cre­di­to per colo­ro che oggi sono esclu­si dal wel­fa­re tra­di­zio­na­le; 2) aper­tu­ra di spa­zi pub­bli­ci di con­nes­sio­ne a inter­net sen­za fili e acces­si­bi­li­tà di ogni infor­ma­zio­ne del­la pub­bli­ca ammi­ni­stra­zio­ne attra­ver­so soft­ware libe­ro; 3) infor­ma­zio­ne ses­sua­le e anti­con­ce­zio­na­li gra­tui­ti nel­le scuole.

Ed ora, qual­che doman­da più personale…

Lei ha mai vio­la­to la leg­ge?

Pub­bli­ca­men­te: sono sta­to incar­ce­ra­to tre gior­ni a Man­che­ster per una disob­be­dien­za civi­le sul­le dro­ghe, e fer­ma­to o arre­sta­to per mani­fe­sta­zio­ni non auto­riz­za­te a Mosca, Roma e Bru­xel­les. Pri­va­ta­men­te: ho vio­la­to diver­se vol­te sia le legi­sla­zio­ni sugli stu­pe­fa­cen­ti che il codi­ce del­la stra­da. Tro­vo più gra­ve e peri­co­lo­sa que­sta secon­da violazione.

Quan­to Le costa l’abbonamento dei mez­zi pubblici?

120 euro l’an­no cir­ca di car sha­ring nazio­na­le, 2,05 euro a bigliet­to bus + metro da Mon­za a Mila­no, 240 euro di abbo­na­men­to mez­zi pub­bli­ci a Roma (dove sto par­te del­la set­ti­ma­na), più il bike sha­ring 50 cen­te­si­mi a corsa.

E un pac­chet­to di profilattici?

Come Asso­cia­zio­ne Coscio­ni abbia­mo com­pra­to miglia­ia di pre­ser­va­ti­vi a costo di pro­du­zio­ne (mi pare meno di 10 cen­te­si­mi a pre­ser­va­ti­vo) per distri­buir­li ai tavo­li del­la peti­zio­ne per abo­li­re la ricet­ta sul­la pil­lo­la del gior­no dopo. In far­ma­cia sono a più di un euro l’uno.

Cosa face­va pri­ma di entra­re in poli­ti­ca?

Ho lavo­ra­to allo sta­bi­li­men­to Gal­ba­ni di Mel­zo: for­ma­zio­ne agli ope­rai su sicu­rez­za e igie­ne. Sono da sei anni segre­ta­rio del­l’As­so­cia­zio­ne Luca Coscio­ni per la liber­tà di ricer­ca scien­ti­fi­ca, che è “poli­ti­ca”, ma non nel sen­so “isti­tu­zio­na­le” del­la paro­la. E non è un lavo­ro retribuito.

In qua­li scuo­le ha rice­vu­to la sua educazione?

San Giu­sep­pe di Mon­za alle ele­men­ta­ri. Sta­ta­le di Veda­no al Lam­bro alle medie. Liceo clas­si­co Zuc­chi di Mon­za. Uni­ver­si­tà Bocconi.

Quan­to si spen­de­rà a gran­di linee per la sua cam­pa­gna elettorale?

Come dice­vo all’i­ni­zio, non so nean­che se sarò can­di­da­to. L’ul­ti­ma vol­ta che ho fat­to una cam­pa­gna elet­to­ra­le, alle euro­pee, ho spe­so cir­ca 25.000 euro. Que­sta vol­ta cer­ta­men­te meno. 

a cura di Denis Trivellato
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3 Commenti su CARO CANDIDATO — Parte prima: Marco Cappato

  1. “Su un finan­zia­men­to regio­na­le di cir­ca 50 milio­ni di euro, 25 milio­ni ven­go­no ero­ga­ti alle scuo­le pub­bli­che (cir­ca un milio­ne di stu­den­ti) e 50 milio­ni alle scuo­le pri­va­te (cir­ca cen­to mila studenti).”

    non tor­na­no i conti..

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