CARO CANDIDATO — Parte seconda: Vito Crimi

Inde­ci­si sul voto? Vul­ca­no ha inter­vi­sta­to per voi i can­di­da­ti pre­si­den­te per la Regio­ne Lom­bar­dia, sui temi uni­ver­si­tà, lavo­ro, gio­va­ni. La car­rel­la­ta di inter­vi­ste pre-elet­to­ra­li con­ti­nua con Vito Cri­mi, Movi­men­to 5 Stel­le.

Ini­zia­mo par­lan­do di ISTRUZIONE. La Regio­ne Lom­bar­dia finan­zia sia la scuo­la pub­bli­ca che la scuo­la pri­va­ta. Secon­do il rap­por­to “Dote Scuo­la 2008–2009” su un finan­zia­men­to sta­ta­le di cir­ca 75 milio­ni di euro, 25 milio­ni ven­go­no ero­ga­ti alle scuo­le pub­bli­che (cir­ca un milio­ne di stu­den­ti) e 50 milio­ni alle scuo­le pri­va­te (cir­ca cen­to mila stu­den­ti). L’impressione è che tale leg­ge, nata per crea­re una liber­tà di scel­ta dell’istruzione, fini­sca per ren­de­re le scuo­le pri­va­te anco­ra più eli­ta­rie. Qua­le è la sua opi­nio­ne in meri­to? I finan­zia­men­ti con­ti­nue­ran­no ad esse­re ero­ga­ti nel modo corrente?

La scuo­la pri­va­ta ha il dirit­to di esi­ste­re, SENZA ONERI PER LO STATO.
La scuo­la pri­va­ta sop­pe­ri­sce alle caren­ze del­la scuo­la pub­bli­ca lad­do­ve la scuo­la pub­bli­ca per man­can­za di risor­se, strut­tu­re e fon­di non rie­sce a for­ni­re un buon ser­vi­zio. Rite­nia­mo che l’esclusivo finan­zia­men­to del­la scuo­la pub­bli­ca per­met­te­reb­be a quest’ultima di rag­giun­ge­re livel­li qua­li­ta­ti­vi e di effi­cien­za ele­va­tis­si­mi.
I finan­zia­men­ti alla scuo­la pri­va­ta devo­no gra­dual­men­te esse­re ridot­ti fino a zero, e dirot­ta­ti esclu­si­va­men­te alla scuo­la pub­bli­ca.
Rite­nia­mo comun­que che la scuo­la pub­bli­ca deb­ba rispon­de­re a cri­te­ri di buo­na gestio­ne, che non si limi­ti­no ad una esclu­si­va valu­ta­zio­ne eco­no­mi­ca del’efficienza, ma ten­ga­no con­to anche dei livel­li dei ser­vi­zi ero­ga­ti.
La Regio­ne Lom­bar­dia potreb­be avvia­re per­cor­si di for­ma­zio­ne e aggior­na­men­to per­ma­nen­te per il per­so­na­le docen­te e non docente.

In Lom­bar­dia ci sono cir­ca 13 Uni­ver­si­tà, 7 del­le qua­li sono a Mila­no. Pen­sa di “usu­frui­re” del sape­re acca­de­mi­co, dei suoi bre­vet­ti e dei suoi cer­vel­li per gui­da­re la Lom­bar­dia nel futu­ro?

Asso­lu­ta­men­te si. Cre­do sia fon­da­men­ta­le riva­lu­ta­re le poten­zia­li­tà dei cer­vel­li ita­lia­ni, che tan­to han­no dato al mon­do in ter­mi­ni di crea­ti­vi­tà e tec­no­lo­gia.
Sul tema dei rifiu­ti, per esem­pio, si potreb­be pro­por­re la rea­liz­za­zio­ne ci un “cen­tro di ricer­ca” che si occu­pi di stu­dia­re una miglio­re pro­get­ta­zio­ne indu­stria­le degli imbal­lag­gi e dei con­te­ni­to­ri che per­met­ta una ridu­zio­ne dei rifiu­ti, o un faci­le riu­so o rici­clo.
Nel set­to­re del­le ener­gie rin­no­va­bi­li o del­la ridu­zio­ne del­le emis­sio­ni, occor­re sfrut­ta­re tut­te le poten­zia­li­tà del­la ricer­ca, del­le uni­ver­si­tà specializzate

Vie­ne spes­so rim­pro­ve­ra­to all’università di esse­re un micro­co­smo chiu­so, distan­te dal mon­do del lavo­ro e sle­ga­ta alla real­tà cit­ta­di­na. Qua­li stra­te­gie inten­de ela­bo­ra­re per favo­ri­re l’integrazione degli stu­den­ti nel­la vita del­la cit­tà?

L’Università è fat­ta dagli stu­den­ti, prin­ci­pal­men­te, per­tan­to è suf­fi­cien­te che que­sti ven­ga­no mes­si nel­la con­di­zio­ne di inte­ra­gi­re e inte­grar­si con la cit­ta­di­nan­za, di met­te­re a frut­to le loro poten­zia­li­tà crea­ti­ve e pro­get­tua­li, per poter usci­re da quell’ipotetico micro­co­smo chiu­so di cui parla.

In Lom­bar­dia ci sono mol­tis­si­me case vuo­te, sfit­te o abban­do­na­te da anni. A Mila­no, in una zona peri­fe­ri­ca come quel­la di Maciac­chi­ni una stan­za sin­go­la costa in media 500 euro al mese, soli­ta­men­te in nero. A Ber­li­no, in Ale­xan­der Pla­tz, una stan­za sin­go­la costa cir­ca 230 euro al mese con con­trat­to. Cosa inten­de fare in meri­to a tale pro­ble­ma?

Il tema case è fon­da­men­ta­le in que­sto momen­to.
Rite­nia­mo neces­sa­rio indi­riz­za­re tut­to il set­to­re dell’edilizia ver­so l’ammodernamento e la ristrut­tu­ra­zio­ne del par­co edi­li­zio esi­sten­te anzi­ché ver­so la costru­zio­ne di nuo­ve metra­tu­re.
Si potreb­be pro­por­re di impe­di­re la costru­zio­ne di nuo­ve uni­tà abi­ta­ti­ve a chi è in pos­ses­so di uni­tà abi­ta­ti­ve anco­ra sfit­te o inven­du­te, aumen­tan­do in que­sto modo l’offerta e di con­se­guen­za la dimi­nu­zio­ne dei prez­zi.
Per gli stu­den­ti sareb­be oppor­tu­no recu­pe­ra­re edi­fi­ci in disu­so per adi­bir­li a stu­den­ta­ti, for­ni­re age­vo­la­zio­ni eco­no­mi­che ai pro­prie­ta­ri che affit­ta­no gli appar­ta­men­ti a prez­zi cal­mie­ra­ti, effet­tua­re un ser­vi­zio di vigi­lan­za e con­trol­lo rigi­do e costan­te.
Alla fine dell’Expo rimar­ran­no tan­ti edi­fi­ci sen­za una pre­ci­sa desti­na­zio­ne d’uso, e alcu­ni di que­sti potreb­be esse­re ricon­ver­ti­ti in abi­ta­zio­ni per gli studenti.

Sta­ge, tiro­ci­ni, con­trat­ti a pro­get­to. Oggi un gio­va­ne, lau­rea­to o meno, si deve per­met­te­re di poter lavo­ra­re gra­tis per un tem­po inde­ter­mi­na­to pri­ma di poter ave­re una busta paga. Cosa ne pen­sa di que­sta situa­zio­ne? E’ ine­vi­ta­bi­le? Lei ha mai lavo­ra­to sen­za rice­ve­re dena­ro?
La Regio­ne Lom­bar­dia potreb­be deci­de­re di non appal­ta­re i pro­pri ser­vi­zi a quel­le azien­de che usa­no que­sti esca­mo­ta­ge, cosa ne pen­sa?

Si, emo­lu­men­ti tal­men­te bas­si da poter esse­re para­go­na­ti allo zero.
Sono asso­lu­ta­men­te favo­re­vo­le a nega­re gli appal­ti alle azien­de che adot­ta­no que­sti siste­mi. Come scrit­to per il set­to­re del­la sani­tà rite­nia­mo che deb­ba­no esse­re effet­tua­ti con­trol­li sull’eticità del­le azien­de alle qua­li sono affi­da­ti appal­ti pubblici.

Mol­ti degli stu­den­ti che fre­quen­ta­no le uni­ver­si­tà lom­bar­de sono pen­do­la­ri. Il pro­ble­ma del­lo smog a Mila­no è oggi sul­le pri­me pagi­ne di tut­ti i gior­na­li. Una solu­zio­ne auspi­ca­ta è il poten­zia­men­to dei MEZZI PUBBLICI. Come inten­de agi­re per miglio­ra­re il tra­spor­to lombardo?

Il tra­spor­to, in gene­ra­le, negli ulti­mi tem­pi ha subi­to una pro­fon­da tra­sfor­ma­zio­ne, veden­do la crea­zio­ne di per­cor­si e mez­zi pri­vi­le­gia­ti e costo­si per alcu­ni col­le­ga­men­ti, esclu­den­do dall’ammodernamento il tra­spor­to dei pen­do­la­ri, il tra­spor­to regio­na­le.
Rite­nia­mo che il tra­spor­to pub­bli­co deb­ba tor­na­re a svol­ge­re la sua fun­zio­ne di ser­vi­zio, e non deb­ba esse­re ridot­to ad un’azienda che ha nel pro­fit­to il suo prin­ci­pa­le obiet­ti­vo.
Ridu­zio­ne dei costi, puli­zia ed effi­cien­za dei mes­si regio­na­li, garan­zia di pun­tua­li­tà e rispet­to degli ora­ri con indi­vi­dua­zio­ne cer­ta del­le respon­sa­bi­li­tà. Risar­ci­men­to imme­dia­to per gli uten­ti in caso di man­ca­to rispet­to del­la car­ta dei servizi.

Chiu­de dopo 13 anni di atti­vi­tà socia­le ANTIMAFIA l’Associazione SoS Rac­ket. Qual è la sua pro­po­sta di con­tra­sto in meri­to al piz­zo, al rac­ket, al com­por­ta­men­to mafio­so nel­la regio­ne Lombardia?

Nel pro­gram­ma abbia­mo scrit­to:
Chie­dia­mo che la Regio­ne Lom­bar­dia apra un uffi­cio di moni­to­rag­gio e con­tra­sto al rac­ket. Tale uffi­cio dovreb­be occu­par­si del­l’in­for­ma­zio­ne ai cit­ta­di­ni, del sup­por­to lega­le di chi deci­des­se di denun­cia­re il rac­ket e come pun­to di col­la­bo­ra­zio­ne tra i cit­ta­di­ni e le for­ze del­l’or­di­ne per una lot­ta effi­ca­ce con­tro ogni tipo di estor­sio­ne pro­ve­nien­te dal­la cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta.
Aggiun­go, che è neces­sa­rio ren­de­re con­sa­pe­vo­li i cit­ta­di­ni che la cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta si è infil­tra­ta anche in Lom­bar­dia e nel­le regio­ni del nord, dove tro­va ter­re­no fer­ti­le gra­zie al eco­no­mi­co e indu­stria­le par­ti­co­lar­men­te sviluppato.

In Lom­bar­dia, la SANITA’ costa meno in con­fron­to alle altre regio­ni. Ma se alla spe­sa socia­le aggiun­gia­mo il tic­ket e il costo a vol­te proi­bi­ti­vo dei far­ma­ci, la spe­sa divie­ne in linea con il resto dell’Italia. Solo che in Lom­bar­dia ci sono mol­te cli­ni­che pri­va­te che attin­go­no al dena­ro pub­bli­co. Qua­le è la sua poli­ti­ca sul­la sani­tà? Cam­bie­rà qual­co­sa?

Oggi la sani­tà in Lom­bar­dia assor­be la più alta per­cen­tua­le di risor­se del bilan­cio del­la regio­ne.
Cre­dia­mo sia neces­sa­rio indi­vi­dua­re con pre­ci­sio­ne lo sta­to del­la sani­tà in Lom­bar­dia effet­tuan­do un’attenta ana­li­si del­le strut­tu­re esi­sten­ti, sia pri­va­te che pub­bli­che, indi­vi­duan­do le eccel­len­ze e le cri­ti­ci­tà.
Per­tan­to pro­po­nia­mo un pro­get­to bien­na­le per ana­liz­za­re lo sta­to: del par­co tec­no­lo­gi­co e del suo uti­liz­zo; del­la spe­sa sani­ta­ria; del­le strut­tu­re; del per­so­na­le (quan­ti­tà, qua­li­tà, uti­liz­zo); del­la effi­ca­cia del­le cure. Cre­dia­mo che la sani­tà sia un ser­vi­zio pub­bli­co e come tale ad esso deve esse­re garan­ti­ta la prio­ri­tà nell’accesso alle risor­se. Le eccel­len­ze nel­la sani­tà pri­va­ta, ove com­pen­sa­no caren­ze nel­le strut­tu­re pub­bli­che, potreb­be­ro esse­re soste­nu­te ma sen­za alcun disca­pi­to per le strut­tu­re pub­bli­che. Al fine di miglio­ra­re la tra­spa­ren­za nel ser­vi­zio sani­ta­rio cre­dia­mo uti­le pro­por­re:
Con­ven­zio­ni, rese pub­bli­che e on line;
veri­fi­ca di eti­ci­tà eco­no­mi­ca del­la strut­tu­ra e del rag­giun­gi­men­to dei più ele­va­ti stan­dard qua­li­ta­ti­vi;
Pre­ci­sa indi­vi­dua­zio­ne del­le respon­sa­bi­li­tà disci­pli­na­ri in caso di man­ca­ta ridu­zio­ne del defi­cit del­le strut­tu­re sani­ta­rie pub­bli­che.
che le nomi­ne dei pri­ma­ri deb­ba­no esse­re deci­se per tito­li ed esa­mi e tra­mi­te con­cor­so pub­bli­co.
che sia­no pub­bli­ca­ti su Inter­net in det­ta­glio i bilan­ci di tut­te le ASL, gli sti­pen­di di tut­ti i medi­ci e diri­gen­ti del­le strut­tu­re pub­bli­che e le voci di spe­sa per i finan­zia­men­ti alle strut­tu­re.
che non pos­sa fare il pri­ma­rio e non pos­sa diri­ge­re una strut­tu­ra sem­pli­ce chi fa la libe­ra pro­fes­sio­ne al di fuo­ri del­la strut­tu­ra pub­bli­ca, così da ridur­re la com­mi­stio­ne pub­bli­co-pri­va­to
Per una mag­gio­re effi­cien­za ed eco­no­mi­ci­tà:
lista di atte­sa uni­ca per le pre­sta­zio­ni chi­rur­gi­che, paga­te dal Ser­vi­zio Sani­ta­rio Regio­na­le.
Liste di atte­sa pub­bli­che e on-line con ade­gua­to pro­gram­ma di gestio­ne del­la riser­va­tez­za dei dati per­so­na­li.
Miglio­ra­men­to dei cen­tri uni­ci di pre­no­ta­zio­ne on-line.
Car­tel­la cli­ni­ca infor­ma­ti­ca uni­ca per ogni cit­ta­di­no, con­sul­ta­bi­le in rete da pazien­te e medi­ci, con ido­nee moda­li­tà per la pro­te­zio­ne dei dati.

Secon­do i dati regio­na­li, la Lom­bar­dia spen­de il 4,6 per cen­to dell’intero bilan­cio sani­ta­rio per la cura del­la salu­te men­ta­le. In Euro­pa, la stes­sa spe­sa si atte­sta in media intor­no al 8–9 per cen­to. Nel caso fos­se elet­to, si ade­gue­reb­be allo stan­dard euro­peo o cre­de che la spe­sa attua­le sia con­so­na alle neces­si­tà degli uten­ti del­le strut­tu­re sani­ta­rie lombarde?

Nel nostro pro­gram­ma abbia­mo scrit­to:
Si pro­po­ne un imple­men­to dei ser­vi­zi ter­ri­to­ria­li di psi­chia­tria (CPS) con un incre­men­to di psi­chia­tri e psi­co­te­ra­peu­ti nel ser­vi­zio sani­ta­rio pub­bli­co, in nume­ro suf­fi­cien­te rispet­to alla popo­la­zio­ne, affin­ché ogni pazien­te sia cura­to rispet­tan­do i neces­sa­ri tem­pi di cura e adot­tan­do le moda­li­tà più effi­ca­ci, il che richie­de, oltre all’as­sun­zio­ne di nuo­vo per­so­na­le, il suo con­ti­nuo aggiornamento.

Se fos­se elet­to Gover­na­to­re del­la Lom­bar­dia qua­li saran­no le sue pri­me tre azio­ni nei con­fron­ti dei Gio­va­ni, dell’Università e del Lavoro?

Non aspi­ro sicu­ra­men­te ad assu­me­re il ruo­lo di gover­na­to­re del­la Lom­bar­dia, ma baste­reb­be che uno solo dei nostri can­di­da­ti assu­mes­se il ruo­lo di con­si­glie­re per poter por­ta­re all’interno del con­si­glio regio­na­le una rete di cit­ta­di­ni, un net­work di pro­fes­sio­na­li­tà, com­pe­ten­ze, espe­rien­ze.
Le azio­ni nei con­fron­ti dei gio­va­ni e uni­ver­si­tà le ho già enun­cia­te nel­le pre­ce­den­ti rispo­ste,
In meri­to al tema del lavo­ro, le com­pe­ten­ze regio­na­li sono limi­ta­te, ma sicu­ra­men­te devo­no esse­re soste­nu­te le impre­se che non de loca­liz­za­no la pro­du­zio­ne, devo­no esse­re pro­mos­se ini­zia­ti­ve di auto orga­niz­za­zio­ne dei lavo­ra­to­ri, ricon­ver­sio­ne di pro­du­zio­ni ormai obso­le­te in set­to­ri nuo­vi e più pro­fi­cui (p. es. quel­lo ambientale).

Ed ora, qual­che doman­da più personale…

Lei ha mai vio­la­to la leg­ge?

Ho pre­so qual­che mul­ta per pic­co­le vio­la­zio­ni di nor­me stra­da­li, per il resto no. 

Quan­to Le costa l’abbonamento dei mez­zi pubblici?

30–40 euro mensili. 

E un pac­chet­to di profilattici?

8–9 euro.

Cosa face­va pri­ma di entra­re in politica?

Impie­ga­to pres­so il Mini­ste­ro del­la Giu­sti­zia, cor­te d’appello di Bre­scia.
Non mi pia­ce il ter­mi­ne “entra­re in poli­ti­ca”. La poli­ti­ca la fac­cia­mo tut­ti i gior­ni, ogni vol­ta che sce­glia­mo, influen­zia­mo diret­ta­men­te o indi­ret­ta­men­te la vita pubblica.

In qua­li scuo­le ha rice­vu­to la sua educazione?

Se la doman­da è vol­ta a cono­sce­re se pub­bli­che o pri­va­te, esclu­si­va­men­te scuo­le pub­bli­che.
Se vole­te, più appro­fon­di­ta­men­te, oltre le scuo­le dell’obbligo, Liceo Scien­ti­fi­co Sta­ta­le Erne­sto Basi­le di Paler­mo e Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Paler­mo, Facol­tà di Matematica.

Quan­to si spen­de­rà a gran­di linee per la sua cam­pa­gna elet­to­ra­le?

Par­tia­mo da zero e mi pia­ce­reb­be poter spen­de­re zero, ma pur­trop­po que­sto siste­ma ci impo­ne di affron­ta­re del­le spe­se non indif­fe­ren­ti.
Attual­men­te, solo per la rac­col­ta fir­me e le ope­ra­zio­ni con­se­guen­ti, avre­mo spe­so cir­ca 1.500 euro, tut­ti di tasca nostra sen­za alcun con­tri­bu­to ester­no o pub­bli­co.
Sul­la base del nostro bud­get pre­sun­to cre­do che non spen­de­re­mo oltre i 10.000 euro com­ples­si­vi per tut­ta la cam­pa­gna elet­to­ra­le a livel­lo regionale.

a cura di Denis Trivellato

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