Si ai diritti, no ai ricatti.

Si ai dirit­ti, no ai ricat­ti” è lo slo­gan del­la mani­fe­sta­zio­ne nazio­na­le indet­ta dal­la FIOM che si ter­rà il 16 Otto­bre a Roma e che vedrà la par­te­ci­pa­zio­ne non solo del mon­do del lavo­ro ma anche di quel­lo dell’istruzione. L’obiettivo è con­di­vi­so: chie­de­re allo Sta­to ita­lia­no un cam­bio di rot­ta in tema di dirit­ti, che negli ulti­mi anni sono sta­ti pro­gres­si­va­men­te sacri­fi­ca­ti sull’altare del pro­fit­to.
Si ai dirit­ti, no ai ricat­ti” è anche lo slo­gan dell’assemblea tenu­ta­si a Mila­no, Lune­dì 11 Otto­bre pres­so l’aula magna dell’Uni­ver­si­tà Bicoc­ca, volu­ta dall’Attivo dele­ga­ti FIOM-CGIL Lom­bar­dia.

I cir­ca mil­le posti dell’aula magna si riem­pio­no velo­ce­men­te, come nel­le gran­di occa­sio­ni, e pre­sto i par­te­ci­pan­ti sono costret­ti a segui­re in pie­di negli spa­zi restan­ti. Un’altra vol­ta mi è capi­ta­to di vede­re quell’aula così gre­mi­ta: era il 10 Mar­zo 2010 e l’occasione era il dibat­ti­to dal tito­lo “Epi­ste­mo­lo­gia lai­ca: le veri­tà del­la scien­za” con Mar­ghe­ri­ta Hack come ospi­te d’onore. Allo­ra il sog­get­to era­no la scien­za e la sua sto­ria, in quell’aula si respi­ra­va un’atmosfera uni­ca men­tre veni­va­no rie­vo­ca­te le lot­te fon­da­men­ta­li dell’uomo per affer­ma­re la sua liber­tà, sce­vra da ogni tipo di con­di­zio­na­men­to e vin­co­lo.
Come allo­ra anche Lune­dì l’atmosfera rie­vo­ca­va un pas­sa­to fie­ro di lot­ta, anche in que­sto caso per l’affermazione del­la liber­tà dell’individuo attra­ver­so il rico­no­sci­men­to dei suoi dirit­ti.
Idea­to­re di que­sto even­to non è il mon­do acca­de­mi­co, ma quel­lo del lavo­ro, un sin­da­ca­to in par­ti­co­la­re: la FIOM – Fede­ra­zio­ne Impie­ga­ti Ope­rai Metal­lur­gi­ci.
Gra­zie a que­sto sin­da­ca­to e alle lot­te che lo vedo­no pro­ta­go­ni­sta – una per tut­te quel­la di Pomi­glia­no – la fun­zio­ne del sin­da­ca­to come stru­men­to sta recu­pe­ran­do la sua digni­tà. Negli ulti­mi anni, infat­ti, il ruo­lo dei sin­da­ca­ti è cam­bia­to radi­cal­men­te. Il loro lavo­ro non riguar­da più la pro­mo­zio­ne di nuo­vi dirit­ti o la loro con­ser­va­zio­ne, ma una costan­te con­cer­ta­zio­ne su quan­to i dirit­ti acqui­si­ti nel­le lot­te del pas­sa­to vada­no ridot­ti.
Tra gli ospi­ti era­no pre­sen­ti Gert Bauer, segre­ta­rio gene­ra­le del­la IGM Reu­til­m­gem – il sin­da­ca­to tede­sco dei metal­mec­ca­ni­ci; Mas­si­mo Roc­cel­la, pro­fes­so­re ordi­na­rio di Dirit­to del Lavo­ro pres­so l’Università di Tori­no; Vau­ro Sene­si, gior­na­li­sta e vignet­ti­sta del Mani­fe­sto, noto ai più soprat­tut­to per le vignet­te fina­li del pro­gram­ma di RAI2 “Anno­ze­ro”; Mau­ri­zio Lan­di­ni, Segre­ta­rio Gene­ra­le FIOM-CGIL Nazio­na­le.
L’intervento con­clu­si­vo di Lan­di­ni ha toc­ca­to temi fon­da­men­ta­li qua­li le recen­ti cri­si eco­no­mi­che e l’eccessivo lais­sez fai­re del­le Ammi­ni­stra­zio­ni Pub­bli­che e Sta­ta­li in mate­ria, con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to alla con­di­zio­ne ita­lia­na. Un discor­so degno di nota, soprat­tut­to quan­do ricor­da che la FIOM non è iso­la­ta; che le lot­te di cui si fa capo non si rivol­go­no solo agli ope­rai iscrit­ti ma a tut­ta la socie­tà, al fine di garan­ti­re tut­ti i dirit­ti dell’individuo e non solo quel­li del lavo­ro.
È pro­prio su que­sto tema, i dirit­ti, che il 16 Otto­bre a Roma la FIOM non sarà sola: nel­la mani­fe­sta­zio­ne, infat­ti, sarà pre­sen­te anche il mon­do del­la scuo­la per il dirit­to allo stu­dio e con­tro i tagli dei fon­di pub­bli­ci.
Il 16 a Roma non ver­ran­no solo mos­se del­le cri­ti­che ma ver­ran­no pro­po­ste del­le alter­na­ti­ve, cosa che spes­so vie­ne dimen­ti­ca­ta. Alter­na­ti­ve che vedo­no al cen­tro l’essere uma­no e i suoi dirit­ti, e pro­po­ste che chie­do­no una mag­gio­re pre­sen­za di quel­lo Sta­to che in tem­pi recen­ti si è dimo­stra­to spet­ta­to­re impo­ten­te del deca­den­te spet­ta­co­lo gene­ra­to da quell’astratto e non meglio defi­ni­to sog­get­to che chia­mia­mo “mer­ca­to”.
La mani­fe­sta­zio­ne vedrà stu­den­ti e ope­rai sfi­la­re insie­me, dun­que — come dovreb­be esse­re — nel­la lot­ta per i dirit­ti dell’individuo, una riven­di­ca­zio­ne dell’importanza dell’essere uma­no sopra ogni altra cosa, sia esso il pro­fit­to o l’economia stes­sa. Fat­to, que­sto, signi­fi­ca­ti­vo in quan­to sim­bo­lo di una diver­sa con­ce­zio­ne del­la socie­tà: uni­ta, capa­ce di mani­fe­sta­re con­cre­ta­men­te il pro­prio dis­sen­so e di pro­por­re del­le alter­na­ti­ve, con­sa­pe­vo­le che il benes­se­re di ogni sin­go­la sua par­te è la pre­mes­sa per il benes­se­re col­let­ti­vo.
L’augurio con­clu­si­vo dell’assemblea di Lune­dì è sta­to quel­lo che la mani­fe­sta­zio­ne del 16 Otto­bre pos­sa segna­re il pun­to di svol­ta per una socie­tà migliore. 

Ce lo augu­ria­mo tutti.

Davi­de Baresi
Con­di­vi­di:
Redazione on FacebookRedazione on InstagramRedazione on TwitterRedazione on Youtube
Redazione

2 Commenti su Si ai diritti, no ai ricatti.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.