VIVERE IL TEATRO A MILANO: Il seminario di Stefano de Luca e l’associazione Cicale dell’Arconte

In un momen­to poco feli­ce per il pano­ra­ma tea­tra­le mila­ne­se, segna­to dal­la chiu­su­ra del Tea­tro Libe­ro, ecco alcu­ni sug­ge­ri­men­ti per chi desi­de­ra vive­re in manie­ra diret­ta e par­te­ci­pa­ti­va la real­tà tea­tra­le meneghina.

Il 10 novem­bre avrà ini­zio a Mila­no il nuo­vo labo­ra­to­rio con­dot­to da Ste­fa­no de Luca.
Pro­ba­bil­men­te, se non sie­te iscrit­ti alla facol­tà di scien­ze del­lo spet­ta­co­lo o se non sie­te assi­dui fre­quen­ta­to­ri del Pic­co­lo Tea­tro, que­sto nome vi dirà poco. In tal caso, ecco­vi alcu­ni rag­gua­gli. Stea­fa­no de Luca è uno tra i regi­sti tea­tra­li più atti­vi a Mila­no. Si diplo­ma nel ’90 alla Scuo­la del Pic­co­lo Tea­tro di Mila­no, diret­ta da Gior­gio Stre­hler (per­so­na­li­tà miti­ca nel pano­ra­ma tea­tra­le ita­lia­no, che insie­me a Luchi­no Viscon­ti ha legit­ti­ma­to la regia come for­ma d’arte).
Nel ’95 fre­quen­ta il pri­mo cor­so per assi­sten­ti alla regia di Stre­hler; seguo­no semi­na­ri con Peter Brook, Ian Mc Kel­len, Caro­lyn Carl­son al Pic­co­lo Tea­tro, Ceci­ly Ber­ry alla Royal Sha­ke­spea­re Com­pa­ny. Non con­ten­to, deci­de di fre­quen­ta­re anche la scuo­la di Lev Dodin al Maly Tea­tr di San Pie­tro­bur­go, per un cor­so di per­fe­zio­na­men­to. In segui­to lavo­ra come assi­sten­te alla regia di Gior­gio Stre­hler, dal 1995 al 1997 e, dopo la mor­te del gran­de Mae­stro, di Lam­ber­to Pugel­li, Car­lo Bat­ti­sto­ni, Fer­ruc­cio Sole­ri e Gui­do Cero­net­ti.
Ha inse­gna­to all’Ac­ca­de­my of Film and Dra­ma di Buda­pe­st, all’Ac­ca­de­mia alla Sca­la di Mila­no, alla Escue­la supe­rior de Arte Dra­ma­ti­ca di Valen­cia, all’U­CLA di Los Ange­les, alla Shan­gai Thea­tre Aca­de­my.
Ora che Ste­fa­no de Luca vi è più noto, e se col­ti­va­te ambi­zio­ni arti­sti­che e tea­tra­li o fra di voi c’è un aspi­ran­te atto­re o regi­sta, meglio se moti­va­to da for­te pas­sio­ne e con qual­che espe­rien­za di pal­co­sce­ni­co alle spal­le, vi potrà far pia­ce­re sape­re che par­te a novem­bre un nuo­vo semi­na­rio tenu­to dal regi­sta ed orga­niz­za­to dal­l’as­so­cia­zio­ne cul­tu­ra­le no-pro­fit Le Cica­le del­l’Ar­con­te. Il labo­ra­to­rio si com­po­ne di tren­ta ore com­ples­si­ve di lavo­ro. Si aggiun­go­no quin­di­ci ore di dimo­stra­zio­ni aper­te del lavo­ro con la com­pa­gnia Lupus/Agnus sul­lo spet­ta­co­lo Ver­gi­nel­la, duran­te le gior­na­te del semi­na­rio.

L’as­so­cia­zio­ne le Cica­le del­l’Ar­con­te nasce con lo sco­po di crea­re nel­la cit­tà di Mila­no un nuo­vo pun­to di incon­tro per la dif­fu­sio­ne e la con­di­vi­sio­ne del­la cul­tu­ra tea­tra­le e del­le arti visi­ve. E’ com­po­sta da un grup­po di lavo­ro di gio­va­ni con com­pe­ten­ze diver­si­fi­ca­te, acco­mu­na­ti dal­l’e­si­gen­za di met­te­re a con­fron­to l’e­spe­rien­za di Mae­stri inter­na­zio­na­li, con quel­la di real­tà pro­fes­sio­na­li pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio ed ha come pri­mo inte­res­se la crea­zio­ne di un labo­ra­to­rio per­ma­nen­te dove ci si inter­ro­ghi sul pro­ces­so crea­ti­vo. Un pro­get­to che sta par­ti­co­lar­men­te a cuo­re all’as­so­cia­zio­ne è la volon­tà di crea­re una real­tà eco­no­mi­ca­men­te acces­si­bi­le. La cit­tà di Mila­no offre infat­ti mol­te pos­si­bi­li­tà cul­tu­ra­li e nume­ro­se occa­sio­ni per la frui­zio­ne dell’arte e del tea­tro, l’incontro tra i due mon­di però, spes­so risul­ta esse­re il frut­to di com­mis­sio­ni ester­ne in stret­ta dipen­den­za da esi­gen­ze com­mer­cia­li. Per quan­to riguar­da la peda­go­gia e la for­ma­zio­ne, la cit­tà pro­po­ne solu­zio­ni lega­te a con­te­sti acca­de­mi­ci acces­si­bi­li ad un nume­ro limi­ta­to di par­te­ci­pan­ti oppu­re cor­si pro­fes­sio­na­li di for­ma­zio­ne tea­tra­le ed arti­sti­ca che limi­ta­no ugual­men­te la par­te­ci­pa­zio­ne, risul­tan­do inac­ces­si­bi­li dal pun­to di vista eco­no­mi­co.
Mila­no, accan­to ai set­to­ri cul­tu­ra­li più in vista a livel­lo inter­na­zio­na­le, moda e desi­gn, offre occa­sio­ni di con­di­vi­sio­ne arti­sti­ca con gran­di mostre d’arte, dei più famo­si pit­to­ri del pas­sa­to, gran­di fie­re d’arte con­tem­po­ra­nea e moder­na, fon­da­zio­ni che si occu­pa­no di por­ta­re anche da noi arti­sti con­cla­ma­ti in tut­to il mon­do, ma, la frui­zio­ne, in ognu­no di que­sti momen­ti, si svi­lup­pa sem­pre in una diret­tri­ce ester­na: il pub­bli­co è sem­pre e sol­tan­to pub­bli­co e non par­te­ci­pa al pro­ces­so crea­ti­vo: pren­de atto dell’esistenza di tali arti­sti, che però non inte­ra­gi­sco­no col ter­ri­to­rio e con l’identità del­la cit­tà, e riman­go­no in loco per il tem­po pre­vi­sto dal­la mostra per poi spa­ri­re sen­za lascia­re trac­ce signi­fi­ca­ti­ve.
Le Cica­le del­l’Ar­con­te si pro­pon­go­no di dif­fon­de­re la cul­tu­ra tea­tra­le e arti­sti­ca per mez­zo di pro­get­ti strut­tu­ra­ti secon­do momen­ti di for­ma­zio­ne, sta­ge, semi­na­ri e work­shop tenu­ti da Mae­stri tea­tra­li, espo­nen­ti del­le arti visi­ve e gio­va­ni arti­sti inter­na­zio­na­li, e momen­ti di con­di­vi­sio­ne del lavo­ro svol­to con la comu­ni­tà mila­ne­se, gra­zie a open class e instal­la­zio­ni arti­sti­che, che han­no come loca­tion luo­ghi for­te­men­te fre­quen­ta­ti dal­la col­let­ti­vi­tà mila­ne­se.
Le Cica­le voglio­no inte­ra­gi­re diret­ta­men­te con tut­ti colo­ro che desi­de­ri­no dare un’oc­chia­ta al lavo­ro svol­to e dare la pro­pria opi­nio­ne in pro­po­si­to, vi invi­tia­mo per­tan­to a visi­ta­re il sito
http://www.lecicaledellarconte.com/

tro­ve­re­te anche tut­te le infor­ma­zio­ni riguar­dan­ti il labo­ra­to­rio di Ste­fa­no de Luca.

Ire­ne Rossetto 
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