CARO SINDACO — Nona puntata: Elisabetta Fatuzzo

Vulcano ha intervistato i candidati sindaco per le elezioni comunali di Milano su temi che vanno dalle politiche giovanili, al mondo del lavoro, ai trasporti pubblici. A rispondere oggi alle nostre domande è Elisabetta Fatuzzo, avvocato, classe 1968, ex consigliere regionale che si candida per il Partito Pensionati.

1.L’Associazione SoS Rac­ket sem­bra rima­ne­re sem­pre più sola nel­la lot­ta con­tro le mafie. Gli ulti­mi even­ti riguar­dan­ti le case dell’ A.L.E.R sem­bra­no la pun­ta di un ice­berg che non si vuo­le scio­glie­re. Del piz­zo non se ne par­la ad alta voce, ma in mol­ti lo paga­no, anche nel cen­tro di Mila­no. Qual è la sua pro­po­sta di con­tra­sto in meri­to al piz­zo, al rac­ket, al com­por­ta­men­to mafio­so ormai sem­pre più impe­ran­te nel­la regio­ne Lombardia?

Il con­tra­sto al rac­ket, piz­zo e mafie è lega­to al tema del­la sicu­rez­za. Chi denun­cia di paga­re il piz­zo deve esse­re sicu­ro di ave­re dal­le isti­tu­zio­ni la garan­zia di con­ti­nua­re la pro­pria atti­vi­tà eco­no­mi­ca e la pro­pria vita sen­za peri­co­li. Il con­tra­sto si ope­ra tra­mi­te un raf­for­za­men­to sul ter­ri­to­rio del­la pre­sen­za del­le for­ze dell’ordine, anche uti­liz­zan­do il volon­ta­ria­to del­le asso­cia­zio­ni di cara­bi­nie­ri, poli­ziot­ti e finan­zie­ri in pen­sio­ne. Occor­re che all’Associazione SoS Rac­ket e alle altre asso­cia­zio­ni che si occu­pa­no di lega­li­tà sia­no dati mag­gio­ri mez­zi e stru­men­ti per la pro­pria azio­ne.

2. Lei ha mai vio­la­to la legge?

Da gio­va­ne stu­den­te, pie­na di entu­sia­smo poli­ti­co ho appic­ci­ca­to qual­che volan­ti­no e ade­si­vo del Par­ti­to Pen­sio­na­ti su cesti­ni e pali del­la luce anche se era vietato.

3. Come si muo­ve a Mila­no? Mez­zi pub­bli­ci, bici­clet­ta o auto­mo­bi­le? Quan­to spen­de più o meno annual­men­te per que­sti spostamenti?

Mi muo­vo pre­va­len­te­men­te con i mez­zi pub­bli­ci e , se non sono gros­se distan­ze, a piedi.

4. Visti i dati pre­oc­cu­pan­ti sul­la dif­fu­sio­ne dell’HIV (15.000 per­so­ne secon­do la L.I.L.A.) e di gra­vi­dan­ze inde­si­de­ra­te a Mila­no, come pen­sa di pro­ce­de­re sul fron­te dell’educazione ses­sua­le nel­le scuo­le supe­rio­ri? Come si pone di fron­te ad ini­zia­ti­ve come la pre­sen­za di distri­bu­to­ri di pre­ser­va­ti­vi nel­le scuo­le? Cosa pen­sa del­lo scon­tro che lo scor­so anno ha visto coin­vol­ti l’ASL di Mila­no e la Regio­ne Lom­bar­dia, riguar­dan­te le moda­li­tà con cui si tene­va­no i cor­si di edu­ca­zio­ne ses­sua­le e che han­no por­ta­to alla sospen­sio­ne degli stessi?

Riten­go essen­zia­le che ven­ga­no tenu­ti cor­si di edu­ca­zio­ne ses­sua­li e distri­bui­ti opu­sco­li e libri infor­ma­ti­vi sul tema. Il valo­re del­la vita e del­la salu­te va mes­so davan­ti a qua­lun­que valu­ta­zio­ne mora­le. Sono d’accordo sul­la dif­fu­sio­ne e distri­bu­zio­ne di pre­ser­va­ti­vi ai giovani.

5. Pri­ma del­la sua car­rie­ra poli­ti­ca, di cosa si occupava?

Ho ini­zia­to da stu­den­te. Ho fre­quen­ta­to il liceo scien­ti­fi­co e poi giu­ri­spru­den­za al la Sta­ta­le di Mila­no. Ho supe­ra­to l’esame a Bre­scia per avvo­ca­to e eser­ci­to tut­to­ra la professione.

6. Che gene­re di istru­zio­ne ha rice­vu­to dai suoi geni­to­ri e dal­le scuo­le che ha frequentato?

Sono gra­ta ai miei geni­to­ri di aver­mi con­sen­ti­to di stu­dia­re e sono sod­di­sfat­ta dei valo­ri che loro e gli inse­gnan­ti che ho avu­to mi han­no tra­smess, soprat­tut­to la pas­sio­ne per l’impegno civile.

7. Il rap­por­to di Tran­sa­tlan­tic Trends evi­den­zia che in Ita­lia la per­ce­zio­ne del­la per­cen­tua­le di immi­gra­zio­ne risul­ta quat­tro vol­te supe­rio­re rispet­to alla real­tà. A Mila­no, gli avve­ni­men­ti di via Pado­va o del cam­po rom di via Tri­bo­nia­no dimo­stra­no che la tem­pe­ra­tu­ra socia­le resta cal­da. Qua­li cre­de sia­no le prio­ri­tà per stem­pe­ra­re la ten­sio­ne? Come pro­get­te­rà di muo­ver­si il comu­ne e i suoi ser­vi­zi per attua­re l’integrazione con stru­men­ti alter­na­ti­vi al solo inter­ven­to del­le for­ze dell’ordine?

L’integrazione neces­si­ta in pri­mo luo­go di “comu­ni­ca­zio­ne”. E’ neces­sa­rio pre­ve­de­re cor­si di lin­gua ita­lia­na gra­tui­ti in misu­ra più mas­sic­cia ver­so tut­te le nuo­ve comu­ni­tà. Occor­re raf­for­za­re l’intesa e il rispet­to cul­tu­ra­le del­le rispet­ti­ve tra­di­zio­ni. E soprat­tut­to ci vuo­le l’integrazione eco­no­mi­ca, occor­re vigi­la­re affin­chè gli immi­gra­ti pos­sa­no tro­va­re e svol­ge­re lavo­ri one­sti e digni­to­si e sen­ti­re col tem­po di appar­te­ne­re ad una gran­de nazio­ne come l’Italia.

8. Mol­ti degli stu­den­ti che fre­quen­ta­no le uni­ver­si­tà mila­ne­si sono pen­do­la­ri, fuo­ri sede o pro­ve­nien­ti da altri pae­si (era­smus). Viven­do a Mila­no con­tri­bui­sco­no in vario modo a ren­de­re più ric­ca la cit­tà. Pur­trop­po, rispet­to alle gran­di cit­tà euro­pee Mila­no risen­te di un defi­cit nel set­to­re del tra­spor­to pub­bli­co, soprat­tut­to nel­le fasce not­tur­ne e nel­le zone peri­fe­ri­che e i prez­zi dei taxi sono asso­lu­ta­men­te proi­bi­ti­vi. Come inten­de agi­re per miglio­ra­re il tra­spor­to mila­ne­se? Come pen­sa di agi­re sul­le poli­ti­che gio­va­ni­li e di integrazione?

Il Par­ti­to Pen­sio­na­ti ritie­ne neces­sa­rio, anche con l’obiettivo di con­te­ne­re il traf­fi­co auto­mo­bi­li­sti­co, inve­sti­re sul tra­spor­to pub­bli­co, poten­ziar­ne coper­tu­ra e fasce ora­rie. Per una mag­gio­re sicu­rez­za chie­dia­mo nel­le ore sera­li la pre­sen­za di for­se dell’ordine sui mez­zi pub­bli­ci, a tute­la soprat­tut­to degli anzia­ni e del­le donne.

9. Qual è la sua visio­ne di Mila­no? Qua­li bene­fi­ci socia­li e ambien­ta­li por­te­rà l’Expo ai cit­ta­di­ni mila­ne­si e ai suoi visitatori?

L’Expo è una otti­ma occa­sio­ne per la cre­sci­ta di Mila­no. Il timo­re è che pos­sa accom­pa­gnar­si a feno­me­ni di infil­tra­zio­ne cri­mi­na­le, per que­sto è neces­sa­rio vigi­la­re atten­ta­men­te sugli appal­ti e far sì che il tut­to si svol­ga all’insegna del­la mas­si­ma trasparenza.

10.Da una sti­ma fat­ta nel 2005 dal U.N.R.A.E nel comu­ne di Mila­no cir­co­la­no 800 mila vet­tu­re e di que­ste cir­ca 30 mila sono non cata­liz­za­te (3.8%). Le mac­chi­ne più moder­ne, che rispon­do­no alle diret­ti­ve euro­pee più seve­re in ter­mi­ne di inqui­na­men­to, in Ita­lia sono meno di una su tre, men­tre a Mila­no sono cir­ca il 42 per cen­to. Eppu­re, Mila­no ha supe­ra­to i limi­ti di PM10 per ben 35 vol­te nei soli pri­mi 38 gior­ni di quest’anno. Per entra­re nel­la cer­chia dei bastio­ni si paga l’Ecopass. Alcu­ni stu­di indi­ca­no che un S.U.V die­sel di ulti­ma gene­ra­zio­ne (euro 4, euro 5, che quin­di non paga l’Ecopass) inqui­na alme­no quan­to un euro 2 ben­zi­na, che inve­ce deve paga­re l’Ecopass. Si potreb­be giun­ge­re alla sfor­tu­na­ta con­clu­sio­ne che chi ha i sol­di per com­pra­re una mac­chi­na nuo­va non paga l’Ecopass, chi non ha que­sti sol­di inve­ce lo paga. Entram­bi fan­no gira­re l’economia, entram­bi inqui­na­no. Cosa inten­de fare Lei? Come sta andan­do que­sto Pro­get­to “Eco”?

Il Par­ti­to Pen­sio­na­ti è con­tra­rio all’Ecopass, che si risol­ve in un per­mes­so ad inqui­na­re per chi ha i sol­di per per­met­ter­se­lo. Rite­nia­mo una solu­zio­ne miglio­re per tute­la­re dav­ve­ro la salu­te dei cit­ta­di­ni la chiu­su­ra del cen­tro sto­ri­co alle auto.

11. Sem­pre per quan­to riguar­da l’inquinamento ave­te inten­zio­ne di aumen­ta­re la sal­va­guar­dia del­la salu­te con­trol­lan­do anche il PM100? L’Europa non lo richie­de ma stu­di scien­ti­fi­ci ammet­to­no la sua esi­sten­za e il suo pote­re cancerogeno…

Sì, mi sem­bra un’ottima idea. Le pato­lo­gie respi­ra­to­rie sono in aumen­to a Mila­no e il com­pi­to degli ammi­ni­stra­to­ri deve esse­re pri­ma di tut­to quel­lo di tute­la­re la salu­te dei suoi abitanti.

12. Lei beve l’acqua del rubi­net­to di casa sua?

Sì.

13.A Mila­no ci sono mol­tis­si­me case vuo­te, sfit­te o abban­do­na­te da mol­ti anni. Altre inve­ce ven­go­no date agli ami­ci degli ami­ci o a gen­te che si può per­met­te­re ben oltre ciò che inve­ce paga (il caso di Affit­to­po­li, Tri­vul­zio &C .). Secon­do i dati del S.u.n.i.a., quest’anno gli affit­ti per gli stu­den­ti a Mila­no han­no subi­to un rin­ca­ro del 10%. Una came­ra sin­go­la arri­va a costa­re fino a 750 euro. Qua­le potreb­be esse­re la pri­ma azio­ne in meri­to a tale problema?

Cal­mie­ra­re gli affit­ti tra­mi­te una azio­ne siner­gi­ca con la Regio­ne che ha com­pe­ten­za sul­la mate­ria. Occor­re garan­ti­re agli stu­den­ti fuo­ri sede la pos­si­bi­li­tà di ave­re allog­gi a prez­zo sostenibile.

14. Lei ha mai lavo­ra­to sen­za rice­ve­re denaro?

Si, capi­ta mol­to spes­so. Al Par­ti­to Pen­sio­na­ti dia­mo poi infor­ma­zio­ni e con­su­len­za in mate­ria pen­sio­ni­sti­ca a tito­lo gratuito.

15. Quan­to si spen­de­rà a gran­di linee per la sua cam­pa­gna elettorale?

Meno di 2.000 euro.

16. Negli ulti­mi die­ci anni le biblio­te­che rio­na­li han­no ridot­to l’orario di aper­tu­ra ren­den­do­li simi­li agli ora­ri di un spor­tel­lo del­le poste. Pochis­si­me biblio­te­che riman­go­no aper­te la sera. Per visi­ta­re il Lou­vre di Pari­gi si spen­de tan­to quan­to anda­re al Palaz­zo Rea­le. Le asso­cia­zio­ni cul­tu­ra­li mila­ne­si sono al col­las­so. I pic­co­li tea­tri rischia­no di chiu­de­re ogni gior­no. Qual è la sua pro­po­sta cul­tu­ra­le per Milano?

Occor­re ripri­sti­na­re gli inve­sti­men­ti sul­la cul­tu­ra, com­pre­si tea­tri e biblioteche.

17. Le uni­ver­si­tà pri­va­te mila­ne­si sono sta­te ulti­ma­men­te sede di visi­te par­la­men­ta­ri, gover­na­ti­ve e da par­te dei mem­bri del gover­no comu­na­le. San Raf­fae­le, Cat­to­li­ca, Boc­co­ni e Iulm sem­bra­no richia­ma­re sem­pre più i salot­ti buo­ni del­la bor­ghe­sia mila­ne­se e del­la rap­pre­sen­tan­za comu­na­le. Le uni­ver­si­tà sta­ta­li qua­li l’U­ni­ver­si­tà degli Stu­di, la Bicoc­ca e il Poli­tec­ni­co, soprat­tut­to le pri­me due, non sono sta­te degne di que­sta pas­se­rel­la. Eppu­re tra isti­tu­ti ed enti pub­bli­ci dovreb­be esser­ci una coe­sio­ne mag­gio­re. Cosa ne pen­sa e cosa farà in merito?

Quan­to avve­nu­to dimo­stra come le nostre Isti­tu­zio­ni, ad ogni livel­lo, non per­se­gua­no come pri­mo obiet­ti­vo quel­lo di miglio­ra­re e far cre­sce­re la qua­li­tà del­le nostre uni­ver­si­tà sta­ta­li, pri­vi­le­gian­do inve­ce tut­to ciò che è istru­zio­ne pri­va­ta. Ne è un esem­pio la poli­ti­ca regio­na­le lom­bar­da che con il buo­no scuo­la ha spe­so oltre 50 milio­ni di euro all’anno per inter­ven­ti per la scuo­la pri­va­ta che ben pote­va­no esse­re uti­liz­za­ti per miglio­ra­re il siste­ma di istru­zio­ne pubblico.

18. Se fos­se elet­ta “Sin­da­co di Mila­no”, qua­li saran­no le sue pri­me tre azio­ni nei con­fron­ti dei Gio­va­ni, dell’Università e del Lavoro?

Favo­ri­re l’occupazione gio­va­ni­le anche con ini­zia­ti­ve dedi­ca­te ad age­vo­la­re le nuo­ve impre­se. Rilan­cia­re l’Università come luo­go for­ma­ti­vo post lau­rea e di aggior­na­men­to pro­fes­sio­na­le con ini­zia­ti­ve di col­la­bo­ra­zio­ne con le Impre­se e con le Isti­tu­zio­ni per una rina­sci­ta del­le idee per Mila­no che veda coin­vol­to il mon­do gio­va­ni­le universitario.

Denis Tri­vel­la­to

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