Rinnovare l’energia: la sfida delle rinnovabili

“Ci stia­mo avvi­ci­nan­do alla fine del mon­do!” annun­cia­no all’unisono ambien­ta­li­sti e Maya. Ma doven­do sce­glie­re per qua­le pro­fe­zia pre­oc­cu­par­si,  non ce ne voglia­no gli auto­ri di Voya­ger, pare oppor­tu­no dare la pre­ce­den­za ai timo­ri ecologisti.

La rinun­cia al nuclea­re infat­ti, pur met­ten­do­ci al ripa­ro dal rischio di gra­vi inci­den­ti, ria­cu­tiz­za i timo­ri lega­ti alle emis­sio­ni di Co2. Le ener­gie rin­no­va­bi­li, alter­na­ti­va desi­gna­ta dei com­bu­sti­bi­li fos­si­li, sono vera­men­te in gra­do di sod­di­sfa­re il nostro biso­gno ener­ge­ti­co? Vedia­mo le due tipo­lo­gie di rin­no­va­bi­le al momen­to più promettenti.

 

Eoli­co

L’energia rin­no­va­bi­le al momen­to più svi­lup­pa­ta, esclu­den­do l’idroelettrico, è sen­za dub­bio l’eolico. Que­sto tipo di ener­gia è puli­to e rela­ti­va­men­te poco costo­so, ma pre­sen­ta diver­se pro­ble­ma­ti­che: su tut­te la super­fi­cie occu­pa­ta e l’intermittenza nel­la pro­du­zio­ne. Per pro­dur­re l’energia di una cen­tra­le nuclea­re, ad esem­pio, occor­re­reb­be­ro cir­ca 2500 pale, che occu­pe­reb­be­ro una super­fi­cie pari a 1000 km², più di cin­que vol­te il comu­ne di Mila­no1, e non dap­per­tut­to c’è abba­stan­za  ven­to. L’eolico in Ita­lia ha quin­di ormai rag­giun­to il suo mas­si­mo svi­lup­po? No, alcu­ne nuo­ve tec­no­lo­gie potreb­be­ro risol­ve­re quan­to­me­no il pro­ble­ma del­la super­fi­cie occu­pa­ta (per l’intermittenza per ora c’è poco da fare).

Con l’eolico off-sho­re, ad esem­pio, la pala vie­ne costrui­ta in mare, risol­ven­do i pro­ble­mi di spa­zio e sfrut­tan­do meglio il ven­to. Al momen­to però i costi sono cir­ca del 30% più alti rispet­to all’eolico on-sho­re e l’impatto ambien­ta­le vie­ne spes­so contestato.

Affa­sci­nan­ti due altri pro­get­ti in fase di spe­ri­men­ta­zio­ne: l’eolico off-sho­re su piat­ta­for­me gal­leg­gian­ti2 e il Kite Wind gene­ra­tor3. Il pri­mo svi­lup­pa lo stes­so con­cet­to dell’eolico off-sho­re, instal­la­to in mare, ma sen­za biso­gno di fis­sa­re la pala al fon­da­le. Il gene­ra­to­re infat­ti vie­ne posi­zio­na­to su una strut­tu­ra mobi­le gal­leg­gian­te, ridu­cen­do poten­zial­men­te i costi e l’impatto ambientale.

Il Kite Wind, un pro­get­to ita­lia­no, per­met­te di cat­tu­ra­re il ven­to ad alta quo­ta, più inten­so del ven­to a ter­ra e soprat­tut­to pre­sen­te anche nel­le zone poco ven­to­se. Con que­sto pro­get­to una sor­ta di aqui­lo­ne vie­ne fat­to flut­tua­re ad oltre mil­le metri d’altezza col­le­ga­to a dei cavi, che muo­ven­do­si spin­ti dal ven­to azio­na­no dei gene­ra­to­ri a ter­ra (ana­lo­ghi  alle tur­bi­ne di un nor­ma­le impian­to eolico).

 

Sola­re

Il sola­re pre­sen­ta dei van­tag­gi ecce­zio­na­li, anche a con­fron­to del­le altre ener­gie rin­no­va­bi­li. La super­fi­cie occu­pa­ta è pres­so­ché irri­so­ria e anche il pro­ble­ma del­la natu­ra inter­mit­ten­te dell’energia sola­re può esse­re risol­to (si veda per entram­bi gli aspet­ti l’articolo sul pro­get­to Deser­tec). Inol­tre il sola­re per­met­te­reb­be una demo­cra­tiz­za­zio­ne dell’energia, in quan­to il cit­ta­di­no diven­ta il pro­dut­to­re dell’energia che consuma.

Il vero limi­te del sola­re è al momen­to il costo, descrit­to a secon­do del­le con­ve­nien­ze come farao­ni­co oppu­re mol­to competitivo.

La valu­ta­zio­ne dei costi del sola­re è pro­ble­ma oltre­mo­do spi­no­so, che pre­sen­ta un’infinità di varia­bi­li. Il costo varia sen­si­bil­men­te se si posi­zio­na il pan­nel­lo in Sici­lia o in Nor­ve­gia, se si con­si­de­ra­no i costi di finan­zia­men­to oppu­re no4 e a secon­da del­la tec­no­lo­gia a cui ci si riferisce.

Si pos­so­no però por­re alcu­ni palet­ti ogget­ti­vi: nel 2000 e poi nel 2004 la Ger­ma­nia ha vara­to una “leg­ge sul­le ener­gie rin­no­va­bi­li” che con­ce­de un con­tri­bu­to a chi pro­du­ce ener­gia da fon­ti alter­na­ti­ve. Il con­tri­bu­to deve per­met­te­re al pro­dut­to­re di recu­pe­ra­re le spe­se ed ave­re un gua­da­gno, e varia a secon­da del­la fon­te (per eoli­co e idroe­let­tri­co, mol­to più effi­cien­ti, è net­ta­men­te più basso)

Livel­lo dei sus­si­di in ct/kWh

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Juli 2010

Okt. 2010

2011

2012

Juli 2012 (−15 %)

2013 (−24 %)

Pan­nel­lo posi­zio­na­to sul tet­to di un edificio

Fino a 30 kW

57,4

54,5

51,8

49,2

46,7

43,0

39,1

34,0

33,03

28,74

24,43

20,77

18,57

Fon­te: http://de.wikipedia.org/wiki/Erneuerbare-Energien-Gesetz#Photovoltaik 5

Come si vede chia­ra­men­te la ridu­zio­ne del con­tri­bu­to neces­sa­rio a ren­de­re la tec­no­lo­gia con­ve­nien­te è sta­to costan­te, media­men­te il 5% annuo, e ha avu­to un’impennata ver­so il bas­so negli ulti­mi anni. Attual­men­te il con­tri­bu­to ammon­ta a 18 ct/kW, un kW in una bol­let­ta in Ita­lia costa media­men­te 146 cen­te­si­mi. Il costo di pro­du­zio­ne del kW si atte­sta intor­no ai 23 ct/kW7.

Con­si­de­ran­do che il costo al kW dei com­bu­sti­bi­li fos­si­li non supe­ra i 7 cen­te­si­mi è indub­bio che il sola­re ha un costo tale da non con­sen­ti­re anco­ra un impie­go su lar­ga sca­la. È altret­tan­to indub­bio però che la rapi­da cadu­ta dei prez­zi per­met­te di imma­gi­na­re un impie­go mol­to più ampio a bre­ve tempo.

Filip­po Bernasconi

NOTE

1 http://www.imille.org/2011/05/i‑numeri-dellenergia-senza-propaganda/ Il rife­ri­men­to con­si­de­ra pale da 2,3 MW, con pale più gran­di la super­fi­cie potreb­be ridursi.

2 http://www.a‑realestate.it/news/estero/120105_eolico_test_nuovo_offshore_non_ancorato.html

3 http://kitegen.com/?page_id=87

4 Per cal­co­la­re il costo del­le varie fon­ti d’energia si inse­ri­sco­no con­ven­zio­nal­men­te gli inte­res­si sul debi­to neces­sa­rio per avvia­re la pro­du­zio­ne. Se la cifra è impre­scin­di­bi­le per strut­tu­re che costa­no mol­to (nuclea­re, eoli­co, gran­di impian­ti di sola­re), è a mio avvi­so fuor­vian­te quan­do si par­la di strut­tu­re desti­na­te all’uso dome­sti­co, i cui costi ridot­ti non richie­do­no neces­sa­ria­men­te un finan­zia­men­to bancario.

5 La tabel­la è pre­sa dal­la cor­ri­spon­den­te pagi­na tede­sca di wiki­pe­dia (esi­ste una tra­du­zio­ne in ingle­se pri­va però del­la tabel­la e di mol­ti det­ta­gli). Nel­la tabel­la ori­gi­na­le si indi­ca­no i con­tri­bu­ti per nume­ro­si pos­si­bi­li impian­ti, in que­sta ver­sio­ne ho segna­la­to solo i costi per un pic­co­lo impian­to casalingo.

6  https://luce-gas.it/attualita/11356-prezzo-kwh-italia-2016 Nell’articolo è pre­sen­te anche un cal­co­lo pru­den­te dei futu­ri costi dell’energia solare.

7 http://www.ilpost.it/filippozuliani/2011/05/20/quanto-costa-lenergia-davvero/ La cifra di 23 Cent. com­pren­de i costi di finanziamento.

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