E’ nata una mamma

Una nuo­va vita non vuol dire sol­tan­to acco­glie­re un neo­na­to  in casa, quan­do arri­va un bebè comin­cia una nuo­va vita anche per la neo­mam­ma e la fami­glia in generale .
Pur­trop­po però non tut­ti i bam­bi­ni nasco­no in un con­te­sto  favo­re­vo­le per il loro svi­lup­po. In alcu­ne situa­zio­ni  può esse­re più dif­fi­ci­le alle­va­re e far cre­sce­re un bambino.
Sono mol­te le ragaz­ze madri,  le cop­pie gio­va­ni che non san­no bene come cavar­se­la o anche cop­pie matu­re che non sono in buo­ne con­di­zio­ni eco­no­mi­che, que­ste e altre situa­zio­ni, come l’assenza o la lon­ta­nan­za di ami­ci e paren­ti o l’eventuale man­can­za di un part­ner, pos­so­no far vive­re l’attesa di un figlio con ulte­rio­re pau­ra, ansia e preoccupazione .

Cosa può fare una neo­mam­ma in una situa­zio­ne difficile?

Al Man­gia­gal­li è pre­sen­te “Il Cen­tro di Aiu­to alla Vita Man­gia­gal­li” (CAV)  che  è una asso­cia­zio­ne di volon­ta­ria­to impe­gna­ta nel soste­gno alla mater­ni­tà dif­fi­ci­le, il cen­tro è sta­to fon­da­to a Mila­no nel 1984, per volon­tà di Pao­la Maroz­zi Bon­zi, con­su­len­te fami­lia­re e madre.
L’obbiettivo dell’associazione è offri­re un aiu­to con­cre­to a don­ne che si tro­va­no in dif­fi­col­tà duran­te tut­to il perio­do del­la gra­vi­dan­za e star­le accan­to fino al com­pi­men­to di un anno da par­te del bam­bi­no. Vie­ne offer­ta la con­su­len­za di un’ostetrica e di un’educatrice, per aiu­ta­re la mam­ma ed il bim­bo ad affron­ta­re al meglio i pic­co­li pro­ble­mi che si pre­sen­ta­no che pos­so­no però sem­bra­re osta­co­li insor­mon­ta­bi­li se si da sole; è anche garan­ti­to il soste­gno psi­co­lo­gi­co alla don­na, per aiu­tar­la ad fare fron­te alla nuo­va situazione.

Mate­rial­men­te, il cen­tro offre la for­ni­tu­ra di tut­to ciò che è neces­sa­rio per il neo­na­to:  pan­no­li­ni, gio­chi, attrez­za­tu­re, body, com­ple­ti­ni e tuti­ne. Quan­do risul­ta neces­sa­rio ed è pos­si­bi­le il CAV cer­ca di aiu­ta­re anche sul lato eco­no­mi­co for­nen­do la “bor­sa del­la spe­sa”  o sus­si­di in dena­ro per garan­ti­re il benes­se­re del­la famiglia.

Inol­tre, que­sta onlus attua alcu­ne impor­tan­ti ini­zia­ti­ve. Per esem­pio, “Una casa, una cul­la” è un pro­get­to pen­sa­to per aiu­ta­re don­ne sole o a cop­pie in atte­sa di un figlio pri­ve di una abi­ta­zio­ne ed in dif­fi­col­tà eco­no­mi­ca. Il Cen­tro di Aiu­to alla Vita offre a que­ste per­so­ne l’accoglienza gra­tui­ta in un appar­ta­men­to per il perio­do del­la gra­vi­dan­za e dopo la nasci­ta del bam­bi­no. L’obbiettivo resta quel­lo di far rag­giun­ge­re a que­ste neo­mam­me l’autonomia. Infat­ti duran­te il perio­do del­la acco­glien­za un ope­ra­to­re in col­la­bo­ra­zio­ne con i ser­vi­zi socia­li indi­vi­dua le solu­zio­ni più ido­nee per l’ottenimento di un allog­gio popo­la­re e dell’inserimento socia­le e lavo­ra­ti­vo dei genitori.

Alla fami­glia vie­ne sem­pre garan­ti­to quan­to occor­re per vive­re in manie­ra digni­to­sa e per alle­va­re il pro­prio bam­bi­no. Il cen­tro ha a dispo­si­zio­ne set­te pic­co­li appar­ta­men­ti, pen­sa­ti per acco­glie una sola fami­glia, ed un appar­ta­men­to più gran­de, che può ospi­ta­re fino a tre mam­me con i loro bambini.
Un’educatrice effet­tua rego­lar­men­te del­le visi­te per aiu­ta­re le neo­mam­me con i loro bambini.
L’accoglienza dura in gene­re sei mesi, ma può esse­re pro­trat­ta fino al rag­giun­gi­men­to degli obiet­ti­vi pre­vi­sti dal progetto.

È risa­pu­to come a Mila­no si dif­fi­ci­le man­da­re il pro­prio bam­bi­no al nido, ci sono liste di atte­sa e pro­ce­du­re com­ples­se. Que­sto è dovu­to allo scar­so nume­ro di nidi pre­sen­ti, inol­tre il nume­ro di nidi acces­si­bi­le per le fami­glie in for­te con­di­zio­ne di disa­gio è real­men­te esi­guo. Sono però soprat­tut­to que­ste le fami­glie che han­no più biso­gno di poter affi­da­re il pro­prio bam­bi­no a un nido per poter lavo­ra­re e supe­ra­re le dif­fi­col­tà con­tin­gen­ti. La situa­zio­ne è mol­to più com­ples­sa e gra­ve quan­do si trat­ta di don­ne rima­ste da sole che devo­no con il pro­prio lavo­ro prov­ve­de­re sia a se stes­se che al pro­prio bam­bi­no. Per aiu­ta­re le fami­glie in que­sta situa­zio­ne Il CAV ha lan­cia­to nel 2004 il pro­get­to “Nidi Fami­glia”. Attual­men­te è atti­vo un nido situa­to in zona Bue­nos Aires in cui lavo­ra­no in qua­li­tà di edu­ca­tri­ci alcu­ne mam­me segui­te del­la asso­cia­zio­ne, oppor­tu­na­men­te sele­zio­na­te e for­ma­te dai pro­fes­sio­ni­sti del CAV Man­gia­gal­li. L’obbiettivo, oltre a for­ni­re ai geni­to­ri la pos­si­bi­li­tà di lavo­ra­re, è anche quel­lo di crea­re e favo­ri­re una rete di soli­da­rie­tà fra le donne.

Ele­na Sangalli

 

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