Ex-Cuem Affaire
L’opinione degli studenti

”Opi­nio­ne pub­bli­ca. Risol­ve tut­to. Alcu­ni sosten­go­no sia la voce di Dio.” Così si espri­me­va Mark Twain. Che nono­stan­te fos­se uno dei più popo­la­ri intel­let­tua­li ame­ri­ca­ni, all’u­ni­ver­si­tà non ci andò mai. Noi inve­ce ci pas­sia­mo un bel po’ di tem­po, e sap­pia­mo che al suo inter­no il peso del­l’o­pi­nio­ne pub­bli­ca può esse­re deci­si­vo. Soprat­tut­to quan­do sono in cor­so bat­ta­glie pro­fu­ma­te di idea­li­smo, come quel­la del­l’Ex-Cuem. Come la pen­sa al riguar­do il pen­sie­ro studentesco?
Sen­za dub­bio appa­re fra­zio­na­to, tan­to che si può divi­de­re la mas­sa pen­san­te in alcu­ne categorie.

GLI IMBIANCHINI
Clas­se nutri­ta, e piut­to­sto fuman­ti­na. All’im­bian­chi­no in gene­re non impor­ta gran­ché del­la dia­tri­ba tra il col­let­ti­vo e il ret­to­ra­to: però lo urta­no dram­ma­ti­ca­men­te le scrit­te sul­le pare­ti degli occu­pan­ti, e ritie­ne che il can­do­re dei muri sia da pre­ser­va­re illi­ba­to. Com­men­tan­do la con­vo­ca­zio­ne ”on the wall” di un’as­sem­blea, un’im­bian­chi­na ros­sa di rab­bia ha que­stio­na­to: ”Dob­bia­mo sape­re tut­ti che la vostra assem­blea è mar­te­dì alle due?!?” Pron­ta rispo­sta di una ragaz­za del col­let­ti­vo — ros­sa d’i­dee più che d’i­ra: ”E sarà alle due ogni gior­no!” . Davvero?
GLI APPUNTATI
Det­ti anche ”quel­li che seguo­no alle lezio­ni”, sono una clas­se fol­ta e nobi­le: loro mis­sio­ne è pren­de­re appun­ti, e rie­sco­no a com­pier­la sot­to ogni avver­si­tà (tran­ne che dopo la bir­ra al bar Mil­len­nium). Ogni­qual­vol­ta applau­si o pro­cla­mi del col­let­ti­vo si sovrap­pon­go­no anche mini­ma­men­te alla lezio­ne, si guar­da­no intor­no sec­ca­ti, con­fu­si, addi­rit­tu­ra spa­ven­ta­ti: sta­ran­no mica irrom­pen­do i comu­ni­sti? Avan­ti popolo.
GLI INQUILINI
”Ma per­ché fan­no tut­to que­sto casi­no?” ”Secon­do me sono solo invi­dio­si.” Dia­lo­go tra ciel­li­ne in cor­ri­do­io. Ah, l’a­ve­re una libre­ria in affit­to per­pe­tuo! Occu­pia­mo. Amen.
GLI SFOLLATI
Mar­te­dì, tar­do pome­rig­gio: si spar­ge la voce che ci saran­no altri scon­tri, tut­ti fuo­ri. Davan­ti al por­to­ne, stu­den­ti ansio­si di entra­re discu­to­no ani­ma­ta­men­te con gli occu­pan­ti. ”Ti sem­bra giu­sto che per col­pa vostra io non pos­so sta­re nel­la mia uni­ver­si­tà!?” ”Ma noi non abbia­mo sfol­la­to nes­su­no!” Vero: a sug­ge­ri­re l’e­so­do è sta­to il ret­to­re, che subi­to dopo ha lascia­to l’a­te­neo. Per Brindisi.
LA VECCHIA GUARDIA
Sin­da­ca­li­sti ex stu­den­ti di giu­ri­spru­den­za, infer­mie­re sbar­ca­te dal San Raf­fae­le, ses­san­tot­ti­ni nostal­gi­ci rin­gal­luz­zi­ti, sono com­par­si duran­te le occu­pa­zio­ni e le assem­blee. Toc­can­te per chi scri­ve l’ar­ti­co­lo, è in par­ti­co­la­re il suo ama­to prof. di filo­so­fia. Non aven­do più sue noti­zie dal­la 4^ liceo, il sot­to­scrit­to gli cor­re incon­tro com­mos­so: ”Sal­ve Prof!” ”Chi sei?”.
I BANDITI han­no chie­sto 3000 euro come quo­ta mini­ma al ban­do per l’affitto.
LA MINORANZA CHE SI SCHIERA è dav­ve­ro esigua.
LA MAGGIORANZA SILENZIOSA se ne sta, appun­to, silen­zio­sa.CHI SCRIVE, indi­pen­den­te­men­te dal­la pro­pria posi­zio­ne sul­l’ar­go­men­to, fa nota­re ai mem­bri del col­let­ti­vo che Gli Imbian­chi­ni sono tan­ti: e ver­ni­cia­no spes­so La Mag­gio­ran­za Silen­zio­sa. Attenzione.

 Ste­fa­no Colombo

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Stefano Colombo
Stu­den­te, non gior­na­li­sta, mila­ne­se arioso.

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