Il colera al tempo dell’amore #8

Totò Rii­na urla dal­la cel­la: “Il pm Di Mat­teo deve mori­re”. Poi aggiu­ge: “Su Casi­ra­ghi e Zola non ho anco­ra deciso!”

Ue: “In Ita­lia aumen­ta­no i pove­ri”. Che ingordi.

Raf­fae­le Fit­to: “Alfa­no vuo­le fare la festa a Ber­lu­sco­ni”. Ha già sen­ti­to Taran­ti­ni per gli ospiti.

Roma­no Pro­di non vote­rà alle pri­ma­rie del Pd. Altri cin­quan­tot­to milio­ni di ita­lia­ni lo imiteranno.

A die­ci anni dal­la stra­ge di Nas­si­riya l’u­ni­ca super­sti­te è la “mis­sio­ne di pace”.

Rina­sce For­za Ita­lia. Dot­to­re, eppu­re mi ave­va­te det­to che l’a­bor­to era un’o­pe­ra­zio­ne sicura!

Can­cel­lie­ri: “Non ho men­ti­to a magi­stra­ti e Par­la­men­to”. Si chia­ma vera­men­te Anna Maria.

L’U­nio­ne Euro­pea boc­cia la leg­ge di sta­bi­li­tà. Let­ta si difen­de: “I pro­fes­so­ri ce l’han­no con me”.

Tho­hir, indo­ne­sia­no, è il nuo­vo pre­si­den­te del­l’In­ter. ‘Sti immi­gra­ti che ven­go­no a rubar­ci il lavoro.

Vice­sin­da­co leghi­sta di Vero­na si dimet­te per cor­ru­zio­ne. Ave­va cor­rot­to la madre per partorirlo.

Cin­quan­t’an­ni dal­l’o­mi­ci­dio di JFK e anco­ra Oli­ver Sto­ne non ha capi­to la verità.

Il Par­ti­to Comu­ni­sta cine­se annun­cia: “Basta con la poli­ti­ca del figlio uni­co”. Cre­sco­no trop­po viziati.

Per diven­ta­re dipen­den­ti Rya­nair si paga un cor­so di for­ma­zio­ne anche se licen­zia­ti dopo un mese.
Il cor­so si chia­ma “soprav­vi­ven­za sen­za uno stipendio”.

Ven­do­la inter­cet­ta­to a ride­re di un gior­na­li­sta con il pr del­l’Il­va. Quan­do si dice “una risa­ta vi seppellirà”.

Alfa­no fuo­ri da For­za Ita­lia. Ora è uno “scis­sio­ni­sta”.
Ma pri­ma deve capi­re come si scrive.

Dome­ni­ca ele­zio­ni in Basi­li­ca­ta. Ser­vo­no a ricor­da­re che la Basi­li­ca­ta esiste.

Ospe­da­li mila­ne­si lan­cia­no i menù etni­ci per le neo mam­me. All you can eat per le mala­te di diabete.

Roma, usa­va accen­to cam­pa­no per rapi­na­re i pas­san­ti. Arre­sta­to per­ché scam­bia­to per Cosentino.

Cava­lie­re: “Per me Alfa­no era come un figlio”. Indi­gna­zio­ne degli ebrei.

“Alfa­no per me era come un figlio”. Lui: “non mi ha mai rega­la­to la playstation”.

Ven­do­la: “Mi ver­go­gno di aver riso di un gior­na­li­sta”. Solo per­ché il gior­na­li­sta non era Sallusti.

Par­ma, mani­fe­stan­ti occu­pa­no l’in­ce­ne­ri­to­re e il pre­fet­to lo accende.

Tav, non ci sono i sol­di da desti­na­re ai comu­ni. Era­no sol­di ad alta velocità.

Fran­ce­sco Floris

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Francesco Floris
Blog­gerLin­kie­sta
Col­la­bo­ra­to­re de Linkiesta.it, spea­ker di Mag­ma, blogger.

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