Van Gogh Alive. The Experience

La mostra Van Gogh Ali­ve è uno spet­ta­co­lo note­vo­le. Una vera “espe­rien­za”, come dice il sot­to­ti­to­lo, nel mon­do del gran­de pit­to­re olandese.

van gogh alive (1)

 

Non si trat­ta sem­pli­ce­men­te del­la pro­ie­zio­ne dei suoi qua­dri su gran­di scher­mi di tela ma di una com­bi­na­zio­ne uni­ca di imma­gi­ni, suo­ni, musi­che e natu­ral­men­te colo­ri. Tut­to ciò è reso pos­si­bi­le dal siste­ma Sensory4 che incor­po­ra 40 pro­iet­to­ri ad alta defi­ni­zio­ne, una gra­fi­ca mul­ti­ca­na­le e un suo­no sur­round come quel­lo del­le sale cine­ma­to­gra­fi­che. E così por­ta in vita i dise­gni del­l’ar­ti­sta: un tre­no scor­re lun­go i muri del­la Fab­bri­ca del Vapo­re, le stel­le pun­teg­gia­no la not­te a tem­po di musi­ca, uno spa­ro met­te in fuga i cor­vi sul cam­po di grano.

L’e­si­bi­zio­ne si foca­liz­za, com’è giu­sto che sia, sui dipin­ti e i dise­gni del­l’o­lan­de­se, ma non tra­la­scia la sua vita pri­va­ta: sui pan­nel­li vie­ne pro­iet­ta­ta la fit­ta cor­ri­spon­den­za tra Vin­cent, il fra­tel­lo Theo e la sorel­la Wil. Estrat­ti di que­ste let­te­re aiu­ta­no a capi­re sia il fra­gi­le equi­li­brio men­ta­le del­l’ar­ti­sta e l’e­mo­zio­ne die­tro alle sue ope­re sia le sue teo­rie sul colo­re, il dise­gno, l’ar­te in generale.

van gogh alive (2)

Van Gogh Ali­ve è un’e­spo­si­zio­ne mol­to riu­sci­ta e cre­do sia dovu­to a tre fat­to­ri prin­ci­pa­li: la scel­ta del­l’ar­ti­sta, l’in­te­rat­ti­vi­tà del­la mostra e soprat­tut­to la sua novi­tà. Infat­ti le ope­re di Van Gogh, così espres­si­ve —in modo par­ti­co­la­re i pae­sag­gi e i dipin­ti colorati–si pre­sta­no mol­to meglio a que­sta impre­sa che non i ritrat­ti e i lavo­ri sta­ti­ci di tan­ti altri arti­sti (pen­so che una mostra del gene­re pos­sa esse­re riser­va­ta solo a impres­sio­ni­sti e affi­ni). Inol­tre, l’am­bien­te inte­rat­ti­vo, che dà un rit­mo dav­ve­ro pia­ce­vo­le a tut­ta l’o­pe­ra, ren­de la mostra attraen­te anche per chi di soli­to si anno­ia al solo pen­sie­ro di met­te­re pie­de in un museo.

E qui arri­via­mo al pun­to più impor­tan­te, per­ché non si trat­ta di un museo, non si trat­ta di una mostra, si trat­ta di qual­co­sa di nuo­vo: l’e­si­bi­zio­ne è l’o­pe­ra stes­sa. È un tut­t’u­no di dipin­ti, pro­ie­zio­ni, spet­ta­to­re e arti­sta. Temo però che come ogni novi­tà potreb­be risen­ti­re del tem­po: c’è un moti­vo se Mari­na Abra­mo­vic cam­bia con­cet­to ad ogni per­for­man­ce e se Body Worlds ha avu­to il suc­ces­so che ha avu­to; per sfug­gi­re a quel “been the­re, done that”, non devo­no ripe­ter­si. È così che mi pia­ce pen­sa­re a que­sta esi­bi­zio­ne —uni­ca, come Van Gogh.

Gem­ma Ghiglia
@g_ghiglia

 

VAN GOGH ALIVE
6 dicem­bre 2013 – 9 mar­zo 2014

Mila­no, Fab­bri­ca del Vapore
Via Pro­cac­ci­ni 4 – 20154
www.vangoghalive.it
Aper­to
tut­ti i gior­ni dal­le 10 alle 20, gio­ve­dì e saba­to dal­le 10 alle 23

Bigliet­ti
Adul­ti 12 euro
Ridot­to Under 18, stu­den­ti, over 65, disa­bi­li* 10 euro
Dipen­den­ti Comu­ne di Mila­no, Pro­vin­cia di Mila­no e Regio­ne Lom­bar­dia 10 euro

Gemma Ghiglia
Clas­se 1990, stu­den­tes­sa di Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li. A metà stra­da fra Putin e la Rivin­ci­ta del­le bionde.
About Gemma Ghiglia 24 Articoli
Classe 1990, studentessa di Relazioni Internazionali. A metà strada fra Putin e la Rivincita delle bionde.

2 Commenti su Van Gogh Alive. The Experience

  1. Otti­ma­men­te! Ricor­do peró che con 12 euro ci si puó com­pra­re un quan­ti­ta­ti­vo di dro­ga suf­fi­cien­te a vede­re Van Gogh sui muri di casa propria..e che ti par­la anche!
    Pro­va­re per credere

  2. Il pro­ble­ma del­la lega­liz­za­zio­ne del­le dro­ghe leg­ge­re è che quan­do si da la paro­la ai Gigi & Co. ti vie­ne il dub­bio che for­se fac­cia dav­ve­ro male, e più che ren­der­le lega­li ini­zi a pen­sa­re di non far­ti più can­no­ni. Pace e Amo­re caro

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