Cercasi #EnergizerBunny
Lulu ti aiuterà a trovare l’amante perfetto

Ogni rife­ri­men­to ad ami­che esi­sten­ti o a fat­ti real­men­te acca­du­ti è pura­men­te casuale.

Ragaz­ze, ave­te mai avu­to un’amica un po’, come dire, socievole?
Una di quel­le ami­che che quan­do entra in disco­te­ca per­de com­ple­ta­men­te la testa —e l’unica cosa che per­de­te voi inve­ce è pro­prio lei, che si aggi­ra per il loca­le come una leo­nes­sa affa­ma­ta tra deci­ne di gaz­zel­le, tut­te (sì, pro­prio tut­te) desi­de­ro­se di far­si sbranare?
Quell’amica che pro­va i ragaz­zi come fos­se­ro T‑shirts il pri­mo gior­no dei sal­di esti­vi e poi si sen­te in dove­re di dar­vi dei con­si­gli: come lavar­li, come asciu­gar­li, come stirarli…

E voi, ahi voi, sie­te stu­fe vero degli appun­ta­men­ti che si con­clu­do­no trop­po spes­so in manie­ra così ter­ri­bil­men­te deludente?
Sie­te sec­ca­te di aver segui­to sen­za risul­ta­to uno per uno i con­si­gli del­la regi­na del­la sava­na, e nien­te, nes­su­no scem­pio di san­gue, nean­che un bran­del­lo per voi, solo la fame e l’autostima al di sot­to del­le zam­pe, par­don, dei tacchi?

Vi sve­le­rò un segre­to: pote­te but­ta­re nel cesti­no tut­ti i con­si­gli pro­ve­nien­ti dal­la giun­gla. Nell’era di inter­net a risol­ve­re i pro­ble­mi ci sono loro: le app.
Seguen­do il nuo­vo trend, pote­te rot­ta­ma­re la vostra vec­chia ami­ca e pren­der­ne una nuo­va, infal­li­bi­le in fat­to di uomi­ni: Lulu (in ingle­se “chic­ca”, “per­la” ma anche “schian­to”) dove “Sex and the City spo­sa Face­book”, dispo­ni­bi­le per Android e iPho­ne, sca­ri­ca­bi­le gra­tui­ta­men­te dal sito http://company.onlulu.com/.

Il pro­gram­ma fun­zio­na in manie­ra mol­to sem­pli­ce: ogni ragaz­za dopo un appun­ta­men­to inse­ri­sce ano­ni­ma­men­te un com­men­to ed una vota­zio­ne che va da 1 a 10 al pro­fi­lo del ragaz­zo con cui è usci­ta, cor­re­da­to di nome, cogno­me, foto e carat­te­ri­sti­che par­ti­co­la­ri. Que­ste ulti­me non si rife­ri­sco­no solo al carat­te­re e all’aspetto ma anche, e soprat­tut­to, alle pre­sta­zio­ni sessuali.
A que­sto sco­po ven­go­no uti­liz­za­ti dei par­ti­co­la­ri hash­tag: #AinA­na­to­my, #Will­Wat­chRom­Coms, #Loser­Friends, #NoGoals, #Ener­gi­zer­Bun­ny, #Kis­sa­ble­Lip, #Gone­by­Mor­ning.
I più popo­la­ri sem­bra­no esse­re: #Wil­lAc­tSil­ly, #Alway­sPays, #Clean­sU­p­Good, e #Epic­Smi­le.
Atten­zio­ne però, solo le don­ne pos­so­no dare dei voti e solo dopo aver com­piu­to 17 anni. I ragaz­zi o le under 17 che pro­ve­ran­no a recen­si­re, saran­no facil­men­te sco­per­ti dal siste­ma – che uti­liz­za le infor­ma­zio­ni del pro­fi­lo Facebook.

A que­sto pro­po­si­to, pas­san­do dal face­to al serio, ecco­ci di fron­te alla que­stio­ne che i social net­work ci impon­go­no di affron­ta­re: la tute­la del­la privacy.
E’ giu­sto pub­bli­ca­re dei giu­di­zi su fat­ti così privati?
Cer­to, è vero che i ragaz­zi che non si sono iscrit­ti a Lulu non pos­so­no risul­ta­re e quin­di nean­che esse­re recen­si­ti —ma quan­to sarà dif­fi­ci­le crea­re un pro­fi­lo fal­so del nostro amico?
E’ anche vero che la piat­ta­for­ma di soli­to vie­ne ado­pe­ra­ta per fare dei com­pli­men­ti: l’app ha sicu­ra­men­te fat­to la feli­ci­tà di tan­ti uomi­ni, di col­po ritro­va­ti­si con la fama di #Sexual-Pan­ther con vota­zio­ne 10/10.
Ad ogni modo tut­ta­via, usan­do l’account di Face­book, l’app vie­ne a cono­scen­za del­le infor­ma­zio­ni per­so­na­li, seb­be­ne teo­ri­ca­men­te le impo­sta­zio­ni pri­va­te ven­ga­no rispettate.

Atten­zio­ne però: Felip­po de Almei­da Sco­la­ri, ven­tot­ten­ne bra­si­lia­no, ha sco­per­to ina­spet­ta­ta­men­te di aver rice­vu­to un mise­ro 7.7 dall’amante di una not­te, la qua­le ave­va inse­ri­to degli hash­tag che gli ave­va­no rovi­na­to la piaz­za: #Chea­per­Than­Brea­dand­But­ter, #Doe­sn’t­Call­The­Next­Day e #Shoul­d­Co­meWi­thA­War­ning .
Non aven­do mai dato il per­mes­so a Lulu di uti­liz­za­re le pro­prie infor­ma­zio­ni, l’uomo ha fat­to cau­sa agli idea­to­ri dell’app chie­den­do come risar­ci­men­to una som­ma di cir­ca 11 mila dollari.
For­tu­na­ta­men­te per lui, la legi­sla­zio­ne bra­si­lia­na garan­ti­sce la tute­la del­la pri­va­cy in mate­ria di inti­mi­tà, vita pri­va­ta, ono­re ed imma­gi­ne. E aggiun­ge­rei giu­sta­men­te, visto che i bra­si­lei­ros devo­no dar con­to del­la loro repu­ta­zio­ne: si posi­zio­na­no al secon­do posto nel­la clas­si­fi­ca dei miglio­ri aman­ti al mon­do, pre­ce­du­ti dagli spa­gno­li e segui­ti dai nostri italiani.
Ragaz­ze, obie­zio­ni a riguardo?

Maria C. Mancuso
@MariaC_Mancuso

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Maria C. Mancuso
Scri­ve di agri­col­tu­ra, ambien­te e cibo. Mal sop­por­ta chi usa gli angli­ci­smi per dar­si un tono.

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