Il colera al tempo dell’amore #28

Uffi­zi, uomo nudo davan­ti alla Vene­re di Bot­ti­cel­li. Recla­ma i dirit­ti il Bac­co di Caravaggio.

Oba­ma e Ren­zi sul­la stes­sa linea. C’è da capi­re chi davan­ti e chi dietro.

Twit­ter, Erdo­gan bloc­ca il traf­fi­co. Già lo chia­ma­no Er Dogana.

Ren­zi: “C’è l’ac­cor­do sul voto di scam­bio”. Voi ce lo vota­te e noi in cam­bio vi sospen­dia­mo la pena.

Per la visi­ta di Oba­ma al Papa pre­di­spo­ste le “zone ros­se”. Il socia­li­smo ha il suo meglio.

Face­book com­pra una star­tup del­la real­tà vir­tua­le. Come dire com­pra se stesso.

For­za Ita­lia, scon­ti per l’i­scri­zio­ne a chi por­ta una den­tie­ra. Quel­li sen­za adi­bi­ti al comi­ta­to pompini.

Cen­tro sto­ri­co di Vene­zia vuo­le stac­car­si dal­la ter­ra fer­ma. Refe­ren­dum Lega Nord sul­la deri­va dei continenti

Depu­ta­to gril­li­no: “Sarò bre­ve e cir­con­ci­so”. Il caz­zo desi­de­ra­to da ogni donna.

Jova­not­ti, can­cel­la­to il live a Cara­cas. “Non vole­vo can­ta­re nei peg­gio­ri bar!”.

Napo­li­ta­no: “Basta tagli immo­ti­va­ti”. La pro­te­sta del Pre­si­den­te dopo la pri­ma di Nym­pho­ma­niac.

Il tito­lo di Can­dy Crush crol­la a Wall Street. Rino­mi­na­to Can­dy Crash.

Moret­ti: “Con sti­pen­di infe­rio­ri i mana­ger se ne andran­no dal­l’I­ta­lia”. Moret­ti, ti pre­go, dì qual­co­sa di sinistra.

Ses­so, gli ita­lia­ni lo fan­no una vol­ta al mese. Il gior­no di paga.

Boc­cia­to l’in­cre­men­to per­cen­tua­le di frut­ta nei suc­chi. Asso­mi­glie­reb­be­ro trop­po a dei suc­chi di frutta.

Bel­gio, pro­fes­so­re minac­cia spoi­ler di Game of Thro­nes per zit­ti­re la clas­se. E noi anco­ra con la rifor­ma Gelmini.

Tom Crui­se: “Voglio pro­va­re di tut­to”. Tipo il libro di Ron Hubbard.

Malay­sia, aereo ritro­va­to ma sono scom­par­se le ricerche.

Paul Gau­guin al MoMA di New York. Vivo.

Mini­stra Pinot­ti: “F35? Nien­te pas­si indie­tro”. Nem­me­no quan­do sparano?

Barack al Colos­seo: “È più gran­de di uno sta­dio di base­ball!”. E sono ser­vi­ti meno schiavi.

Ber­go­glio ad Oba­ma: “Mi han­no det­to che hai un sac­co di follower!”.

Il Car­di­nal Bagna­sco can­cel­la i libri sco­la­sti­ci che par­la­no del­la diver­si­tà fami­lia­re. Come quel­li sui figli di Dio.

Inchie­sta sul­le escort a Bari, Ber­lu­sco­ni chia­ma­to al pro­ces­so in qua­li­tà di testimonial.

Giap­po­ne, dopo 48 anni nel brac­cio del­la mor­te vie­ne sca­gio­na­to. Come dice­va Shin­to: “Tut­to è bene quel che fini­sce bene”.

Dif­fa­mò Car­lo Giu­lia­ni, Sal­lu­sti a giu­di­zio. Per sua for­tu­na non quel­lo universale.

Moret­ti pre­sen­ta “Jazz”, il nuo­vo tre­no per i pen­do­la­ri. Gli ora­ri sono improvvisati.

Face­book inve­ste nel­l’in­tel­li­gen­za arti­fi­cia­le aven­do fini­to l’i­dio­zia naturale.

Putin schie­ra cen­to­mi­la uomi­ni. La NATO assol­da tre­cen­to spartani.

Vel­tro­ni e il suo film: “Ber­lin­guer come Buster Kea­ton”. Anche lui con i Marx sul Via­le del tramonto.

Fran­ce­sco Floris
@Frafloris

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Francesco Floris
Blog­gerLin­kie­sta
Col­la­bo­ra­to­re de Linkiesta.it, spea­ker di Mag­ma, blogger.

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