Traduzione in Italiano
Intervista a Beppe Grillo
Bersaglio Mobile di Enrico Mentana

Tra­du­zio­ne in Ita­lia­no è una nuo­va rubri­ca di Vul­ca­no Sta­ta­le, dove cer­chia­mo di anda­re oltre la sem­pli­fi­ca­zio­ne del­la poli­ti­ca, oltre la reto­ri­ca, ver­so la Veri­tà (e le sciocchezze).
È una rubri­ca di sati­ra, ma lo sco­po è genui­no. L’autore può com­men­ta­re o espan­de­re il discor­so sot­to for­ma di flus­so di coscien­za, ma il con­te­nu­to del docu­men­to reste­rà sem­pre quel­lo originale.
Per que­sta pri­ma pun­ta­ta abbia­mo guar­da­to l’intervista a Bep­pe Gril­lo di Enri­co Men­ta­na. Pote­te ascol­tar­la anche voi men­tre leg­ge­te la nostra traduzione.

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Indi­ce del­la traduzione.
1. Soli­lo­quio mentaneo
2. Poli­ti­ca Ita­lia­na: Ren­zi e la Lega
3. L’Europa
4. Casa­leg­gio e i con­ti del blog
5. Frit­to misto (Rodo­tà!, Ren­zi, D’A­le­ma, l’Italicum)
6. L’e­le­zio­ne del Pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca e Napolitano
7. Mace­do­nia (Com­plot­ti, Ucrai­na, Merkel)

Soliloquio mentaneo

EM: Buo­na­se­ra e ben­ve­nu­ti a que­sta pun­ta­ta spe­cia­le di Ber­sa­glio Mobi­le, la tra­smis­sio­ne che non ave­te mai visto per­ché chi mai dovreb­be guar­dar­la. È una pun­ta­ta spe­cia­le per­ché per la pri­ma vol­ta Bep­pe Gril­lo accet­ta di tor­na­re in tv. Sia­mo riu­sci­ti a por­tar­lo qui man­dan­do­gli una per una le doman­de che gli fare­mo — par­le­re­mo dei pro­ble­mi del M5S, degli espul­si e di quan­to coman­di Casa­leg­gio. È un’intervista in cui Gril­lo fa anche del­le rive­la­zio­ni — alcu­ne del­le qua­li urti­can­ti, altre chia­re fan­do­nie. Ha tira­to per­fi­no in bal­lo l’ambasciatore del­la Gran Bre­ta­gna – che si chia­ma Regno Uni­to ma io sono Enri­co Men­ta­na, caz­zo ne so — per un pre­sun­to com­plot­to riguar­do il pas­sag­gio d’incarico a Enri­co Let­ta. Vedre­mo que­sta inter­vi­sta che dove­te segui­re anche se non vi pia­ce Bep­pe Gril­lo. Dopo potre­te cam­bia­re cana­le ma comun­que con me ci saran­no Mar­co Dami­la­no, Fran­co Bechis, Iaco­po Jaco­bo­ni e Marian­na Rizzini.
Que­sta sera ini­zia la cam­pa­gna elet­to­ra­le per le Euro­pee per­ché sono vera­men­te impo.

SIGLA

EM: SCHERZONE! Non è anco­ra l’intervista, quel­la era l’intro all’introduzione! Sic­co­me è chia­ro che abbia­mo dovu­to pie­gar­ci a qual­sia­si richie­sta di Pep­pe, ades­so vi garan­ti­sco che non è anda­ta così con que­sta sto­ria asso­lu­ta­men­te vera e che non è affat­to sospet­to che sen­ta il biso­gno di rac­con­ta­re, pro­prio no. Ho chia­ma­to a Pep­pe al cel­lu­la­re e lui mi ha det­to fam­mi pen­sa­re e poi ha con­fer­ma­to, a pat­to che non la si fac­cia in diret­ta così se dice­va una scioc­chez­za pote­va ordi­nar­mi di tagliar­la. Sono anda­to in zona a Livor­no nel­la sua vil­la, e ades­so spe­ci­fi­co di nuo­vo che ero libe­ro di fare le doman­de che vole­vo per­ché ci cre­de­te tut­ti ed è trop­po vero.

Politica Italiana: Renzi e la Lega

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SCENA: Bep­pe Gril­lo, cami­cia bian­ca, capel­li appe­na usci­ti dal­la miglio­re pet­ti­na­tri­ce di Livor­no, in fon­da­le un drap­po ros­so con dise­gni dora­ti. Man­ca solo un ava­tar di Que­lo.

EM: Ciao belo, per­ché sei tor­na­to in tv?

BG: Io non ho nien­te con­tro la tv, sono sem­pre anda­to in tv, noi non sia­mo mai sta­ti con­tra­ri all’andare in tv. Que­sto è tut­to vero ed è pro­prio anda­ta così. Io non vado nei talk show per­ché ho biso­gno dei miei tem­pi e non reg­go il con­trad­dit­to­rio. Io sono così uma­no e così sem­pli­ce che sono anda­to anche negli uffi­ci del­la tv, come un vero pro­le­ta­rio del­lo spet­ta­co­lo! Voglio esse­re a mio agio e non voglio sen­ti­re l’opinione degli altri per­ché in real­tà ho un ego estre­ma­men­te fra­gi­le, come rive­la anche la cura che rivol­go ai miei boc­co­li. Tra l’altro sono anche pro­prio in un perio­dac­cio, arsu­ra reto­ri­ca tota­le, non rie­sco nem­me­no piú a pren­de­re in giro Ren­zi — che è pro­prio faci­le eh! Ma non ci rie­sco, e non esi­ste il via­gra del­la reto­ri­ca. Così oggi ho deci­so che mi gio­co la car­ta del­la ultrau­ma­ni­tà e dico che è cat­ti­vo e cru­de­le. Pra­ti­ca­men­te potreb­be esse­re un nemi­co dell’Uomo Ragno! Duran­te l’ultima inter­vi­sta ha con­clu­so dicen­do “Vi vedo un po’ per­ples­si” e mi sono arrab­bia­to da mat­ti per­ché anche io avrei volu­to finir­ne una così.

EM: Oggi però Ren­zi ha det­to che non vuo­le obbe­di­re all’Europa!

BG: Eh ma se si vuo­le disob­be­di­re biso­gna anda­re sui Trat­ta­ti che abbia­mo fir­ma­to, tipo quel­li fir­ma­ti da Mon­ti, che sono pas­sa­ti mesi e anco­ra non rie­sco a dir­gli nient’altro che “BANCARRJOOO!!”, che ci stroz­ze­ran­no per vendetta/vent’anni… FISCAL COMPACT! Noi dob­bia­mo seder­ci lì e dire, basta!… Il fon­do sal­va Sta­ti, il debi­to! Il pro­ble­ma è il debito!
Io l’ho cono­sciu­to lui, no il debi­to eh, Renzi!

EM: L’abbiamo visto tut­ti, eri in diret­ta, sei trop­po fico.

BG: Io sono anda­to lì come sono anda­to da lei … ah no è venu­to lei da me … comun­que io la gen­te la guar­do in fac­cia! Lui con lo sguar­do bas­so mi dice “Io non voglio nien­te da te, nien­te fidu­cia o con­tro­fi­du­cia (intra­du­ci­bi­le), voglio che mi stai ad ascol­ta­re per quel­lo che ti voglio dire” e io vole­vo rispon­der­gli “Che sbat­ti!”, che poi io ero lì a rap­pre­sen­ta­re un Movi­men­to eh! Rap­pre­sen­ta­vo nove milio­ni di per­so­ne, lui non rap­pre­sen­ta NESSUNO, mes­so lì, elet­to da NESSUNO. C’è que­sta for­ma di snob­bi­smo, “i gril­li­ni”, ci trat­ta­no come se non aves­si­mo piú vol­te dimo­stra­to che abbia­mo man­da­to del­la gen­te a caso che non sa cosa fare eh, non è suc­ces­so nien­te del gene­re. E allo­ra non l’ho lascia­to par­la­re per­ché insom­ma … sbatti…

EM: Ma non è che l’ha mes­so nel miri­no per­ché lui ha mes­so nel miri­no voi? Anche lui par­la qua­si solo per annun­ci come pia­ce a me, hash­tag, le sfi­de, anche lui è fico, no?

BG: Noi non abbia­mo con­cor­ren­za, per­ché noi la spa­re­re­mo sem­pre piú grossa.

EM: Però secon­do i son­dag­gi che in Ita­lia sono sem­pre così affi­da­bi­li ha un gran­de consenso.

BG: Vedre­mo, io come sem­pre con­si­de­ro chi non vota per me e me sol­tan­to e nes­sun altro che me una mer­da uma­na. Lui è un altro mes­so lì, che ha pugna­la­to alle spal­le il suo BFF per sali­re al pote­re, che non ha dato i sol­di ai Sar­di. A me sta sur­caz­zo la cat­ti­ve­ria, que­sta cosa di dire “ti pago la piz­za” con gli ottan­ta euro, OTTANTA EURO!, let­te­ral­men­te peg­gio di Hitler. E noi lo sap­pia­mo che non c’è coper­tu­ra, noi abbia­mo i Par­la­men­ta­ri den­tro!!! (intra­du­ci­bi­le. For­se den­tro il Par­la­men­to? Spie gril­li­ne den­tro il PD? O for­se un’immagine ses­sua­le?). In Euro­pa l’hanno pre­so per il culo, lui sta in pie­di gra­zie a gior­na­li e tele­gior­na­li — dovreb­be­ro esse­re pro­ces­sa­ti i tele­gior­na­li di que­sto Pae­se, col­pe­vo­li di non fare pro­pa­gan­da per me!

EM: Nod­dài, io per te fac­cio un sac­co di pro­pa­gan­da *wink wink nud­ge nudge*

BG: Si può fare di più ♬

EM: Voi e la Lega sie­te le uni­che for­ze ch…

BG: AAAARG!! Ma cosa mi nomi­ni la con­cor­ren­za, noi sia­mo gli uni­ci che devo­no esse­re vota­ti! Io amo can­ta­re la mor­te del pros­si­mo per cui mi beo a ripe­ter­lo: sono estin­ti i partiti!

EM: Dàài però che con la Lega c’è un po’ di feeling

BG: Sono movi­men­ti­ni che pote­va­no anda­re die­ci anni fa, ades­so sono come gli altri, han­no pre­so sol­di, fat­to cose con i sol­di, sono nel Siste­ma™. Non par­lia­mo di que­ste cose che non pos­so par­la­re trop­po con­tro la Lega per­ché voglio rubar­gli tut­ti i voti, cosa ne pen­sa lei dell’Europa? (Nota del tra­dut­to­re: cosa ne pen­si tu dell’Europa nuo­va pick–up line per il pros­si­mo week end). Che cosa signi­fi­ca esse­re Europeo?

L’Europa

EM (con­fu­so da Gril­lo che improv­vi­sa fuo­ri dal copio­ne): Ma come, ma devo, cosa devo, arg.

BG (lo inter­rom­pe): Par­lo io! CINQUECENTO MILIONI!!! (NdT: non sap­pia­mo di cosa. Di posti di lavo­ro? Di Euro? Di persone?)

EM: Innan­zi­tut­to è un impe­gno che ci sia­mo pre­si per entra­re nel­la mone­ta uni­ca. Che ci con­di­zio­na ma non ci ha fat­to fare la fine dell’Argentina… Ci può fare il suo pisto­lot­to sull’Euro?

BG: Allo­ra, o l’Unione Euro­pea diven­ta come vole­va­no i Padri fon­da­to­ri una comu­ni­tà, o a me non inte­res­sa esse­re in un’unione finan­zia­ria e ban­ca­ria, unio­ne con una mone­ta che rap­pre­sen­ta solo cer­te eco­no­mie for­ti e non rap­pre­sen­ta i debo­li come noi, la Spa­gna, la Gre­cia… Noi abbia­mo dei tito­li di Sta­to, e ades­so ti dico un po’ di nume­ri a caso: senti!

EM: Cosa fac­cia­mo, uscia­mo dall’Euro?

BG: Io sono per anda­re lì e dire: que­sto debi­to è immo­ra­le! Come ha fat­to la Ger­ma­nia per i dan­ni di Guer­ra nel 1953 e nel 90 – e han­no paga­to pochis­si­mo! Anche noi voglia­mo paga­re pochissimo…

EM: Quin­di, erm, ridi­scu­tia­mo il Fiscal Compact?

BG: Se poi voglio­no spal­ma­re il debi­to… la Gre­cia anda­va sal­va­ta, que­sto è il lavo­ro di una Comu­ni­tà, come han­no fat­to negli Sta­ti Uni­ti! La pri­ma cosa che han­no fat­to è sta­to divi­der­si il debi­to! (Guar­da in came­ra) Ripe­te­te con me: la Cri­si in Ita­lia è una fan­do­nia! Basta non paga­re i nostri debiti!!

EM: E allo­ra per­ché vole­te anda­re in Europa?

BG: Aspet­ta che devo com­muo­ver­mi un po’… per­ché vedi, la nostra idea di Euro­pa è diver­sa, tiro in bal­lo anche San Fran­ce­sco e ti dico che nes­su­no deve rima­ne­re indie­tro. Io sono stu­fo. Guar­da come ho gli occhi luci­di, giu­ro che non è per il faret­to che mi sono fat­to pun­ta­re in fac­cia per far­li brillare.

EM: Ma il Fiscal Com­pact è un fat­to, si può solo accet­ta­re… Oppu­re con­ta­te di esse­re la pri­ma for­za Europea?

BG: Io sono un comi­co, ma c’abbiamo degli spe­cia­li­sti per bene che dico­no quel­lo che gli chie­do… Noi sia­mo anda­ti a vede­re cosa sono i trat­ta­ti inter­na­zio­na­li per­ché non lo sape­va­mo tan­to bene, e sem­bra che si pos­sa usci­re dai trat­ta­ti inter­na­zio­na­li, per cui voglia­mo fare un refe­ren­dum infor­ma­ti­vo (NdT: for­ma intra­du­ci­bi­le)… E se le cose non cam­bia­no uscia­mo dall’Euro

EM: Quin­di un aut aut: o si esce dall’Euro o si discu­te il Fiscal Compact.

BG: È il MES!! È il dram­ma del­le paro­le, il MES è un fon­do Salva–Euro. Il MES non sal­va gli Sta­ti, li sal­va solo se ser­ve per sal­va­re l’Euro, non è obbligato!

EM:Ma quin­di… è un prin­ci­pio comunitario …?

BG: Ma no, è solo un prin­ci­pio …bel­lis­si­mo ma poi, noi dia­mo — o non dia­mo? Que­sti sol­di ci sono? C’è il fon­do? Che cos’è il debi­to? Ti cedo un po’ un debi­to, in cam­bio que­sto è un inte­res­se, lo usi un po’, fai un po’ di sol­di, e poi me lo ridai indie­tro! … (NdT: For­ma intra­du­ci­bi­le. Inol­tre: THIS IS AMAZING)

EM: Vuo­le car­to­la­riz­za­re il debi­to sovrano?

BG: Cosa vuol dire quel­la paro­la? UMMM… NO! Io voglio fare come han­no fat­to tut­ti gli Sta­ti dall’Ecuador all’Argentina quan­do è immo­ra­le … gli Ame­ri­ca­ni! Gli Ame­ri­ca­ni con la guer­ra in Iraq!

EM: Anche la guer­ra era un po’ immo­ra­le quella…

BG: Ma poi que­sto debi­to? Cos’è? Chi l’ha fat­to? ESISTE DAVVERO??

EM: Eeh, il debi­to, chi l’ha fat­to… l’ha fat­to soprat­tut­to la clas­se poli­ti­ca degli anni ‘80… si dice sempre…

BG: GNOGNOGNÒ, è con­ti­nua­to è continuato!!

EM: Sì, ma lì è esplo­so il debito…

BG: No, è con­ti­nua­to… Guar­di, io sono anda­to all’Espò, va bene? io sono anda­to all’Espò, sono arri­va­to coi miei uomi­ni ed è suc­ces­sa una cosa bel­lis­si­ma — le spie­go — Lì non c’è nien­te! È un cam­po incol­to, edi­fi­ca­bi­le, ma è un lan­da deso­la­ta! Ci han­no fat­to una auto­stra­da a 15 cor­sie, che anche da Los Ange­les per­ché c’ho i con­tat­ti e mi chia­ma­no da Los Ange­les mi han­no det­to che ci sia­mo mon­ta­ti la testa — nem­me­no loro ce l’hanno…

EM: Ma che c’entra con l’Europa…

BG (Affa­ti­ca­to): C’ENTRA!!!! Le sto spie­gan­do il debi­to dove va a fini­re!!! Sono tut­te quel­le die­ci azien­de, sono tut­te inda­ga­te, sono già inda­ga­te! E le coo­pe­ra­ti­ve ros­se, che recu­pe­ra­no con i costi il 30%! Media­men­te, il 40% dei lavo­ri che fac­cia­mo in Ita­lia, han­no media­men­te un costo del 40% supe­rio­re a quel­lo euro­peo! Que­sti nume­ri così ton­di sono asso­lu­ta­men­te veri e non improv­vi­sa­ti! Ecco dove va il debi­to! Come la TAV e i suoi 22 miliar­di… È tut­to a debi­to! Non c’è niente!

EM: Cosa fare­te sull’Expo?

BG: Ma sta scher­zan­do?? Sono mesi che par­lo dell’Espò!

EM: Ieri ci sono sta­ti que­sti arresti…

BG: Per­ché secon­do lei? È un caso?

EM: No— (NdT: momen­to più alto del­la car­rie­ra gior­na­li­sti­ca di Enri­co Mentana)

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BG: Ci cre­de che è un caso? Dopo due gior­ni che entria­mo lì den­tro, par­to­no gli arre­sti… secon­do lei è un caso?

EM (sor­pre­so): Li ave­te fat­ti arre­sta­re voi?

BG: No, no, ma si vede che la magi­stra­tu­ra si sen­te pro­tet­ta e spal­leg­gia­ta da una impor­tan­te for­za poli­ti­ca come sia­mo noi.

EM: Quin­di voi spal­leg­gia­te la magi­stra­tu­ra di Mila­no sul­la vicenda?

BG: Asso­lut— Guar­di, un mese fa i Con­si­glie­ri Regio­na­li del­la Lom­bar­dia e la signo­ra Car­ca­no, loro sono Cosi­glie­ri Regio­na­li al Con­si­glio Regio­na­le, e li han­no chiu­si fuo­ri di nuo­vo, han­no chia­ma­to i cara­bi­nie­ri per­ché dove­va­no deli­be­ra­re sull’Espò. Allo­ra, que­sto è un mon­do capo­vol­to… Noi sap­pia­mo chi ha fat­to una par­te del debi­to: una par­te è ser­vi­ta al pro­gres­so, non lo nega nes­su­no — ma una par­te è immo­ra­le! E noi non lo paghe­re­mo più! Que­sto è il con­cet­to nostro. Poi se non voglio­no ritrattare…

EM: Scu­si, ma in ogni caso, quel­la par­te del debi­to è sta­ta pro­dot­ta dal nostro Pae­se, come fac­cia­mo a rifiu­tar­ci di paga­re dicen­do, il tale che ha spe­so quei sol­di era un furfante?

BG: Ma non è col­pa del fur­fan­te, è il Sistema™.

EM: Il siste­ma è la Nazio­ne, però.

BG: Benis­si­mo, ma se voglio­no fare una Euro­pa di comu­ni­tà? Bene, ci sono quel­li che han­no ruba­to, ma noi abbia­mo già paga­to! Per­ché la nostra eco­no­mia … tut­te le cose, sono aumen­ta­te tut­te! Ades­so lo spread è bas­so, ma sia­mo in un Pae­se in cui sic­co­me ho fini­to le car­tuc­ce eco­no­mi­che ne ridi­co due su Napo­li­ta­no: vi ricor­da­te? Si è rad­dop­pia­to la cari­ca! Ed è spa­ri­ta la più gran­de ban­ca ita­lia­na!! Dove sono fini­ti quei 21 miliar­di? E quel­lo là che si è but­ta­to dal­la fine­stra dopo aver par­la­to mezz’ora con un poli­ti­co? Nes­su­no sa nien­te? Insab­bia­no tutto!

EM: È il capo del­le Rela­zio­ni Ester­ne del Mon­te dei Paschi di Sie­na, dico per chi si fos­se per­so nel delirare…

BG: Suc­ce­de que­sto… Che non se lo aspet­ta­va­no, il Movi­men­to. Se il Pre­si­den­te del­la Gip­pì Mor­gan (NdT: JP Mor­gan) dice che il peri­co­lo non è il debi­to o l’Euro, è Gril­lo – lo dice per­ché è one­sto, ed è vero! Per que­sto ci han­no mes­so quel pupazzo!

EM: Sta par­lan­do anco­ra di Renzi.

BG: Guar­di non lo voglio nem­me­no nominare!

EM: Eh ma non si capi­sce di chi parla!

BG: Ma no, se dico pupaz­zo la gen­te capisce.

EM: Sen­ta, ma vuo­le spar­la­re anco­ra un po’ di Renzi?

BG: È fin­to, è fin­to, è pro­prio fin­to… È un falso!

EM: Il fat­to che abbia pra­ti­ca­men­te sca­la­to dall’esterno il Pd non le piace?

BG: Quel­lo è un pro­ble­ma del Pd, se il Pd ha espres­so come rispo­sta que­sto qui, io voglio capi­re che doman­da si sono fat­ti. Quel­lo ha resu­sci­ta­to un mor­to come Ber­lu­sco­ni, fa una leg­ge elet­to­ra­le col mor­to e con Ver­di­ni… Io sono anda­to a leg­ge­re su Wiki­pe­dia chi fos­se Ver­di­ni, e c’ha ven­ti righe di inqui­si­zio­ni e inda­gi­ni di tre pro­cu­re! È un mas­so­ne! In tre si sono chiu­si in una stan­za e fan­no una leg­ge? Ma sa quan­to li invidio?

EM: E qual è la vostra pro­po­sta per la Leg­ge Elettorale?

BG: È quel­la che abbia­mo discus­so tut­ti i temi! Ecco le paro­le che ho impa­ra­to: Mag­gio­ri­ta­rio, Pro­por­zio­na­le, Sche­da, Uni… Uni…, Sche­da fis­sa… E han­no vota­to… Dai 30, ai 40, ai 50 mila iscrit­ti! Que­sti nume­ri vi giu­ro che sono veris­si­mi! E su cer­te cose nem­me­no si fa come voglio io!

EM: Insom­ma…

BG: Su due cose! E io mi ade­guo alla maggioranza.

EM: Beh, però si è visto che ha mol­to peso la sua opi­nio­ne, s’è visto con gli espulsi…

BG: Ma no, que­sti sono sta­ti sfi­du­cia­ti dal grup­po, dal Par­la­men­to, dal blog, si figu­ri se mi pren­do una respon­sa­bi­li­tà io! Ades­so noi andia­mo alle ele­zio­ni e abbia­mo 500 liste, l’anno scor­so ne ave­va­mo 200 — per que­sto han­no pau­ra! Sia­mo in una pro­gres­sio­ne geometrica!

EM: Però, com’è suc­ces­so ad altri movi­men­ti in passato…

BG (fie­ro): Non c’è un Movi­men­to come il mio nel passato

EM: … però capi­ta nei movi­men­ti che gli elet­ti sia­no ten­den­ti all’—guardate che fac­cio le vir­go­let­te col­le dita—infedeltà. In vista del­le ele­zio­ni euro­pee, come fare­te le liste?

BG: Ci sono 5 macro­re­gio­ni, ma dato che non com­pren­do­no le regio­ni più pic­co­le… Noi fac­cia­mo due tipi di ele­zio­ni onli­ne, la pri­ma regio­na­le, e vin­ce chi pren­de più voti nel­la regio­ne… e poi si vota! E ades­so vota­no più di cen­to­mi­la persone!

EM: Sì, ma indi­riz­ze­re­te o no?

BG: Ma asso­lu­ta­men­te no

EM: Eh ma allo­ra comun­que uno che si can­di­da, vuoi per ambi­zio­ne per­so­na­le – legittima…

BG: Deve capi­re che noi abbia­mo pre­so il 25% e mica ce lo aspet­ta­va­mo, sono pas­sa­te per­so­ne che ave­va­no pre­so 30 voti che nes­su­no ave­va mai visto e che non han­no fat­to nul­la in Par­la­men­to. E ades­so gli spa­ro addos­so come le mer­de che pen­so che sia­no — per­ché quan­do si è par­la­to di sol­di si era­no attac­ca­ti ai sol­di, e così noi per le euro­pee met­tia­mo il recall come negli Sta­ti Uni­ti, per cui se non fai quel­lo che ti dico… VAI VIA! Se non vai via, c’hai una pena­le di 250mila euro. Io voglio che ci sia il vin­co­lo di man­da­to, per­ché è la più gran­de stron­za­ta di que­sto Pae­se è che la Costi­tu­zio­ne pre­ve­da il non–vincolo… Quan­do c’erano i galan­tuo­mi­ni pote­vi, con que­sta gen­te che si fa com­pra­re e ven­de­re come si fa? E allo­ra noi lo met­tia­mo, davan­ti al nota­io! Con 250mila di pegno.

EM: Quin­di tut­ti i can­di­da­ti M5S dovran­no fir­ma­re di non ave­re dirit­to ad un’opinione?

BG: Asso­lu­ta­men­te.

EM: Altri­men­ti, penale.

BG: Pena­le, ma no, è una mul­ta! Ovvia­men­te inte­sa solo come spauracchio.

EM: Quin­di nien­te nomi importanti?

BG: Asso­lu­ta­men­te no.

EM: Casa­leg­gio è escluso?

BG: Asso­lu­ta­men­te sì!

Casaleggio e i conti del blog

grixel

EM: Per­ché Casa­leg­gio non si impe­gna direttamente?

BG: Ma no, lui si impe­gna, ma è una per­so­na mol­to timi­da, fa il mana­ger, cospi­ra, non è un uomo di spet­ta­co­lo come me, abi­tua­to alle brutture.

EM (tri­ste): Ma io non sono brut­to … Eppu­re ci sono mol­te pole­mi­che attor­no al ruo­lo di Casaleggio…

BG: Eh, il ruo­lo di Casa­leg­gio, sen­za di lui non ci sareb­be il Movi­men­to… È lui che è bra­vo con la Rete, è un mana­ger, un orga­niz­za­to­re straordinario.

EM: È il crea­to­re del soft­ware del Movimento.

BG: Ma asso­lu­ta­men­te! E poi il blog è una cosa, ma lui cura pro­prio la comu­ni­ca­zio­ne… Che all’inizio era pro­prio un po’ così, ma imma­gi­na­te, una per­so­na nor­ma­le che si tro­va a par­la­re … con Ber­sa­ni. Pove­ri­no, Ber­sa­ni è sta­to man­da­to al mas­sa­cro, dai suoi! È cadu­to di nuo­vo nel­la trap­po­la di non con­si­de­rar­ci, a par­te quel mese e mez­zo in cui ci ha chie­sto di fare il Gover­no con lui che asso­lu­ta­men­te non sono mai suc­ces­si. Per­ché lui non vole­va gover­na­re con noi, vole­va che votas­si­mo con lui — e quan­do dico che l’hanno man­da­to al mas­sa­cro inten­do dire che poi l’ho mas­sa­cra­to io, per­ché la nostra piat­ta­for­ma poli­ti­ca era “via tutti!”

EM: Ma allo­ra per­ché è venuto?

BG: L’hanno fat­to per man­dar­lo al macel­lo. Per­ché die­tro c’era già Let­ta, e io c’ho le pro­ve. L’ambasciatore Ingle­se all’ambasciata di Roma ci ha invi­ta­to a pran­zo, e c’era anche Let­ta! Allo­ra io non mi sono fer­ma­to a pran­zo. Que­sto suc­ce­de­va un mese pri­ma. Que­sta sto­riel­la che mi sono chia­ra­men­te inven­ta­to ieri pome­rig­gio o che nel­la miglio­re del­le ipo­te­si è una coin­ci­den­za è asso­lu­ta­men­te una pro­va incri­mi­nan­te! I gio­chi sono sem­pre fat­ti in Ita­lia, e anche bam­boc­cio che è lì, con­ti­nua l’agenda di Mon­ti e di Let­ta — del­le ban­che. Sì Men­ta­na, ci sia­mo final­men­te: è il momen­to gom­bo­lod­do. Per­ché que­sto debi­to, ci sono un sac­co di eco­no­mi­sti che dico­no che nem­me­no esi­ste! Pri­ma o poi entre­rà nel­la real­tà come un kra­ken love­craf­tia­no e si man­ge­rà l’acqua, l’energia, la scuo­la, la sanità!

EM: Ci sia­mo per­si un paio di cose inte­res­san­ti. Il blog, il ruo­lo di Casaleggio…

BG: Che sbatti…

EM: Però fa par­te del­le cri­ti­che, come fat­tu­ra il blog, ad esempio.

BG: Ma guar­di, l’anno scor­so Casa­leg­gio è per­fi­no anda­to in ros­so, e vede, lei se vuo­le con cin­que euro sul­la rete va e alla Came­ra del Com­mer­cio di Mila­no vede il bilan­cio! Il mio 740 è zero! Sono tre anni che non fac­cio spet­ta­co­li! Ades­so fac­cio set­te spet­ta­co­li che sono a paga­men­to, e mi sem­bra anche giu­sto, visto che è il mio lavo­ro, infat­ti que­sto è un varie­tà e non un’intervista politica!

EM: Infat­ti, han­no det­to che lei ha accet­ta­to que­sta inter­vi­sta per lan­cia­re gli spettacoli…

BG: Ma no… può dar­si, si vedrà. L’ho fat­to anche appo­sta, per­ché voglio vede­re come mi vede la gen­te. Voglio vede­re se la gen­te è anco­ra dispo­sta a paga­re per il mio lavo­ro, per­ché mica io sal­go sul pal­co e par­lo così sen­za pre­pa­ra­zio­ne. Ho anche … degli ogget­ti. (NdT: intra­du­ci­bi­le) Guar­di, il mon­do che vie­ne, è così orri­bi­le e peri­co­lo­so, e que­sti… que­sti par­la­no di stron­za­te. È un mon­do in cui i dati digi­ta­li rad­dop­pia­no o tri­pli­ca­no, che è la stes­sa cosa, ogni due anni — chi avrà acces­so ai dati avrà acces­so al petro­lio, all’acqua. È l’oro vero, miliar­di di dati! Chi ha acces­so a quei dati… si costrui­sce una real­tà su misu­ra! (Momen­to Sno­w­den incon­tra The Matrix)

EM: Però scu­si, da Big Data al blog di Bep­pe Gril­lo. La pub­bli­ci­tà del vostro sito, vie­ne richie­sta e paga­ta. Quei sol­di, che fine fanno?

BG: Noi abbia­mo ten­ta­to i pri­mi di anni a non met­te­re la pub­bli­ci­tà. Ven­de­va­mo libri, abbo­na­men­ti, ma la gen­te non face­va nien­te. Noi non abbia­mo acces­so a fon­di pub­bli­ci e ades­so que­sta è una cosa gros­sa… un ser­ver costa 250mila euro all’anno, altra cifra che le assi­cu­ro, non è il decu­plo di quel­la vera, ci sono 4 per­so­ne che ci lavorano.

EM: Se lei mi dice che la pub­bli­ci­tà ser­ve per man­te­ne­re il sito io ci cre­do eh <3

BG: Fino all’anno scor­so era­va­mo in per­di­ta, era­no sot­to, per­ché io sono solo “il clien­te” in que­sta organizzazione.

EM: Insom­ma il blog di Bep­pe Gril­lo non è di Bep­pe Grillo …?

BG: No, il blog di Bep­pe Gril­lo è di Bep­pe Gril­lo, ma lo gesti­sce una socie­tà per­ché io non sono in gra­do di gesti­re 600 mila ingres­si al gior­no o di parar­mi il culo bene dav­ve­ro. Il blog di chi è? È di chi par­te­ci­pa! E ades­so, non pos­so reg­ge­re un movi­men­to da solo, sen­za sol­di. (NdT: qui l’autore sem­bra ad un pas­so dal­lo sco­pri­re il sen­so del finan­zia­men­to pub­bli­co ai Par­ti­ti, ma poi la scin­til­la non si accende)

EM: Aspet­ti che ricor­do agli ascol­ta­to­ri che ave­te resti­tui­to que­sti famo­si sol­di di cui vi van­ta­te tan­to, ma ades­so, come vi finanziate?

BG: Con una sottoscrizione.

EM: Solo sot­to­scri­zio­ne, non il blog, non la pub­bli­ci­tà, non sto rispon­den­do per lei inve­ce di far­le doman­de, vero?

BG (sor­ri­den­te): No, no, no.

EM: Sono con­ta­bi­li­tà diverse.

BG: Asso­lu­ta­men­te, ci man­che­reb­be. Guar­di Bono, ades­so ci sono le regio­na­li in Piemonte

EM: Ah pen­sa­vo quel­lo degli U2

Fritto misto (Rodotà!, Renzi, D’Alema, l’Italicum)

BG: Nono, il nostro can­di­da­to, un medi­co. Lì in Pie­mon­te, abbia­mo una cit­tà che è la più inde­bi­ta­ta d’Italia, qua­si quat­tro miliar­di di debi­ti, con una regio­ne che ha tot miliar­di di debi­to, e l’ex–Sindaco Chiam­pa­ri­no che tut­to quel­lo che toc­ca lo inde­bi­ta, ma non del­lo stes­so debi­to che dice­vo pri­ma che non esi­ste eh que­sto è vero veris­si­mo. E come pro­mo­zio­ne per aver inde­bi­ta­to Tori­no, l’hanno mes­so alla Fon­da­zio­ne San Pao­lo, poi fa l’ex–sindacalista per attac­car­si all’abito del­la gente…

EM: Per­ché allo­ra è così popolare?

BG: Per­ché ha vin­to le ele­zio­ni con­tro But­ti­glio­ne, ma dài, maga­ri potes­si­mo anda­re noi a del­le ele­zio­ni con­tro But­ti­glio­ne. Anche lo scioc­chi­no ha vin­to le ele­zio­ni, con­tro un por­tie­re di cal­cio. Tut­ti han­no la vita faci­le tran­ne noi, oh, noi sia­mo ves­sa­ti e maledetti.

EM: Va beh dài, non smon­tar­mi così Ren­zi che ogni tan­to mi fa gli occhi dolci…

BG: Ma chi par­la­va di Renzi

EM: Lo scioc­chi­no che ha vin­to con­tro il cal­cia­to­re, no?

BG: Ma no, io sto par­lan­do del Siste­ma™. Noi voglia­mo Gover­na­re que­sto Pae­se sen­za que­sta gente

EM: Resta l’articolo uno che mi inven­to ora del­la vostra idea poli­ti­ca, nes­su­na allean­za con nes­su­no. Vale anche per l’Europa?

BG: No, per l’Europa biso­gna vede­re, decideremo.

EM: C’è qual­che grup­po che vi piace?

BG: Non li cono­scia­mo anco­ra, ci can­di­dia­mo per­ché YOLO. Però ci pos­so­no esse­re grup­pi che pos­so­no esse­re uni­ti — per entra­re in Par­la­men­to ser­vo­no rap­pre­sen­tan­ti di set­te nazio­ni, ce ne ser­vo­no di altri sei. Cer­che­re­mo qual­cu­no di qual­che grup­po più pic­co­lo che voglia fare le stes­se cose che voglia­mo fare noi. Pro­mes­so che non è la stes­sa cosa che Ber­sa­ni ave­va pro­po­sto a noi.

EM: Que­sta cosa del­le allean­ze però lei sa che non è di poco con­to. In Ita­lia abbia­mo capi­to che vi fa como­do così.

BG: Eh, guar­da, ades­so ti elen­co dei partiti…

EM: E in Euro­pa lei spe­ra di tro­va­re ma anco­ra non vede.

BG: Anco­ra non li cono­sco! Non ho pre­con­cet­ti, deci­de­re­mo insie­me — e maga­ri cer­che­re­mo di cono­scer­li di per­so­na, come io ho cono­sciu­to quel­li di Occu­pi Wall Street. I movi­men­ti, quel­li lea­der­less, ci sono. Noi abbia­mo con­tro l’informazione…

EM: Però lei lo sa che lei è il lea­der, così cari­sma­ti­co e cupo e uma­no e oooh

BG: All’inizio è sta­to così, guar­di, io anda­vo a par­la­re nel­le Piaz­ze, ma veni­vo usa­to – e mi face­va pia­ce­re. Altri­men­ti chi me lo face­va fare?

EM: Impe­gno civile?

BG: Ma no, io ero già un lea­der! Del­lo spet­ta­co­lo. Sono sem­pre sta­to un lea­der poli­ti­co, anche quan­do face­vo spet­ta­co­lo. Par­la­vo di idro­ge­no, del­le pal­le da met­te­re in lava­tri­ce al posto del deter­si­vo, del Kindle…

EM: La fac­cia­mo la sce­net­ta per far vede­re che non taglia­mo niente?

BG: Cer­to! Ecco, taglia qui!

EM (diver­ti­to): No, non taglia­mo nien­te … Quin­di lei è una spe­cie di San Fran­ce­sco del 2009…

BG: Io ho sem­pre fat­to politica…

EM: Ma allo­ra per­ché ades­so si riti­ra e dice non sono io il lea­der, è così cari­sma­ti­co e cupo e umano…

BG: C’è un fat­to ecla­tan­te … pri­ma la gen­te nel­le piaz­ze anda­va via quan­do non par­la­vo io, ades­so si fer­ma­no! Sono pas­si avan­ti no? Bei bam­bi­ni. La gen­te vuo­le par­lar­ci con i miei bam­bi­ni mira­co­la­ti. (guar­da in came­ra) Io non voglio chie­der­vi il voto, vi chie­do di non fidar­vi di nes­su­no ma di me, vi chie­do la vostra anima.
Per­ché in Par­la­men­to per la pri­ma vol­ta è appar­sa una figu­ra nuo­va… l’onesto.

EM: Non le sem­bra di esa­ge­ra­re? For­se è l’occasione di stra esagerare!

BG: No, inten­do dire, l’onesto intel­let­tual­men­te, quel­lo che va a leg­ge­re gli arti­co­li del­le leg­gi e loro non se lo aspet­ta­va­no, sa, con i nostri pre­ce­den­ti… E così vie­ne fuo­ri che le leg­gi sono com­ples­se e a vol­te ci sono cose che c’entrano poco l’una con l’altra, come col femi­ni­ci­dio o con la secon­da rata dell’IMU

EM: Ecco, quel­lo che è suc­ces­so quel­la volta.

BG: Ecco, ver­go­gna, ver­go­gna sul­la Bol­dri­ni! Ed è sem­pre così, per­ché i novan­ta milio­ni su cui met­to il cap­pel­lo ma che non sono anda­ti alla Sar­de­gna non sono pas­sa­ti per 22 voti, e non pos­so dire che l’hanno fat­to appo­sta, ma io l’ipotesi del gom­blod­do la pren­do sem­pre in con­si­de­ra­zio­ne! E la Bol­dri­ni che ci accu­sa di ses­si­smo, non ha le sem­bian­ze di un Pre­si­den­te del­la Camera…

EM: Qua­li sem­bian­ze deve ave­re un Pre­si­den­te del­la Came­ra? Inve­ce al Sena­to, ave­va­te can­di­da­to Orel­la­na che poi ave­te espulso…

BG: Ma no, ave­va­mo can­di­da­to Rodotà…

EM: Cosa? No, al Senato.

BG: Ah! No, come, cioè. Boh, non pos­so sape­re tut­to. Sbatti.

EM: Ma non si strug­ge, uma­na­men­te, per­ché lei è così soa­ve, per que­sta divisione?

BG: Non mi dispia­ce per­ché non sono per­so­ne che fan­no quel­lo che dico. E se vor­ran­no con­ti­nua­re a fare poli­ti­ca saran­no affa­ri loro, fuo­ri dal Movimento.

(Al qua­ran­ta­seie­si­mo minu­to, evi­den­tis­si­mo taglio nel­la regi­stra­zio­ne. Com­ple­to silenzio.)

EM: Ecco, inve­ce, l’inceneritore di Par­ma su cui ave­te vin­to le elezioni?

BG: L’inceneritore c’era già! Poi Piz­za­rot­ti ha un po’ per­so il sen­so, che in pra­ti­ca deve fare come voglio io e basta, ma fa quel­lo che può… E sic­co­me non si può fare nien­te ne dico due su Del­rio che se le meri­ta tutte.

EM: Però dài, la pas­sio­ne poli­ti­ca è così, è così anche per lei… Del­rio è una bra­va per­so­na, è anche sta­to in Africa.

BG: Io non discu­to di mora­le, ma di one­sta intel­let­tua­le, se cam­bi idea, io pos­so deci­de­re che sei un diso­ne­sto! Anche Vel­tro­ni dove­va anda­re in Afri­ca. E sono tut­ti così, per­ché anche l’altro (NdT: D’Alema) scri­ve un libro cosa che non ha mai fat­to in tut­ta la sua car­rie­ra poli­ti­ca asso­lu­ta­men­te, e osa espri­me­re opi­nio­ni sul nostro pia­no per­fet­to sul refe­ren­dum con­tro l’Euro.

EM: Dicia­mo che è D’Alema.

BG: Ma non vole­vo nem­me­no pro­nun­ciar­lo, quel­lo lì è un poveraccio.

EM: Ma come un poveraccio?!

BG: Ma io non ce l’ho con D’Alema, ce l’ho con que­sti intel­le­tua­li che osa­no non pen­sar­la come me!

EM: Ho capi­to, non le pia­ce nem­me­no D’Alema. Ma l’ha mai incontrato?

BG: È così, anche quan­do era Pre­si­den­te del Con­si­glio! Que­sta gen­te che face­va fin­ta di fare oppo­si­zio­ne a Ber­lu­sco­ni per trent’anni (NdT: die­ci dei qua­li nel futu­ro, per­ché con­ti­nue­ran­no?), e poi glie­le han­no lascia­te fare tut­te. I veri istin­ti di que­sti par­ti­ti poi ven­go­no a galla.

EM: Lei vole­va tor­na­re a vota­re col Por­cel­lum, poi però sono suc­ces­se cose.

BG: Tenia­mo pre­sen­te la Sto­ria recen­te. Voglia­mo par­la­re del­la Cor­te Costi­tu­zio­na­le che ci ha mes­so set­te anni ad accor­ger­si che era inco­sti­tu­zio­na­le? Comun­que, dico­no che il pre­mio di mag­gio­ran­za sia inco­sti­tu­zio­na­le — QUINDI! — Anda­va­mo a vota­re col Por­cel­lum sen­za pre­mio di mag­gio­ran­za, chi vin­ce­va, se ero io, pote­vo cam­bia­re la leg­ge elet­to­ra­le. Mi sem­bra una posi­zio­ne di buon sen­so e demo­cra­ti­ca, vota­va­no no? Per cui è per for­za demo­cra­ti­ca. Inve­ce han­no fat­to una leg­ge elet­to­ra­le su cui non sono pre­pa­ra­to per cui dico che è fascista!

EM: Va beh, dài…

BG: No, no, FASCISTA!

L’elezione del Presidente della Repubblica e Napolitano

EM: I gior­ni dell’elezione del Pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca, dove ave­te col­to tut­ti di sor­pre­sa facen­do una can­di­da­tu­ra non scema…

BG: Rodo­tà è sta­to scel­to dagli uten­ti del mio blog, gui­da­ti da una mano ami­ca. Pri­ma ave­va­no scel­to anche la Gaba­nel­li e Gino Stra­da che inve­ce, va beh. Poi con Rodo­tà c’è sta­ta una rot­tu­ra per­ché gli ho dato del vec­chio scon­ge­la­to dal­la rete e ades­so gli fac­cio pure il tor­to di dire che se l’era det­to da solo.

EM: Quin­di è tut­ta col­pa di Rodotà.

BG: Ma non vole­vo offen­der­lo quan­do l’ho offe­so, era una bat­tu­ta. Il pro­ble­ma è che è sta­to affon­da­to dai suoi, che non è asso­lu­ta­men­te la stes­sa cosa che dico di Ber­sa­ni, no no. Rodo­tà non è di destra o gril­li­no o che, è di sinistra.

EM: Ma se il Pd vota­va per Rodo­tà ed era elet­to Pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca, si apri­va una pos­si­bi­li­tà di un vostro gover­no con il partito?

BG: Ma no, asso­lu­ta­men­te no. Per­ché Rodo­tà sareb­be sta­to un po’ più vici­no a noi che alla destra, ma il pro­gram­ma era sem­pre il nostro.

EM: Quin­di il sogno ber­sa­nia­no di fare un Gover­no insie­me con gli Otto pun­ti era irrealizzabile.

BG: Gli Otto pun­ti mi ave­va­no fat­to una pau­ra blu. Noi ave­va­mo rispo­sto con le nostre pro­po­ste, resti­tui­re i sol­di del finan­zia­men­to pub­bli­co ai par­ti­ti, lot­ta alla cor­ru­zio­ne, incan­di­da­bi­li­tà di Ber­lu­sco­ni, la ban­ca. E poi, dài, ti rifac­cio il mio nume­ro sugli ince­ne­ri­to­ri! E ti spa­ro anche una pip­pa filo­so­feg­gian­te sull’idea che l’esistenza dei rifiu­ti è un pro­ble­ma di desi­gn. (NdT: non è ben chia­ro desi­gn di cosa: degli ogget­ti? Gril­lo vuo­le tut­to bio­de­gra­da­bi­le? Oppu­re è un pro­ble­ma di desi­gn del­le leg­gi del­la Fisi­ca?) Otto pun­ti cosa?

EM: Però il rifiu­to è sta­to un altro, quel­lo del Pd di vota­re Rodotà.

BG: Eh, han­no det­to di no! Loro, non noi! Alla nostra pro­po­sta! Per­ché era una nostra pro­po­sta! Sono bam­bi­ni, e io con loro non ci voglio gio­ca­re, no nò!

EM: Ave­va par­la­to con qual­cu­no in quei giorni?

BG: No, no…

EM: Nes­su­no del Pd e din­tor­ni l’ha con­tat­ta­to? Allo­ra pos­sia­mo dare tut­ta la col­pa al Pd vero? Anche del buco dell’ozono?

BG: Soprat­tut­to del buco dell’ozono. Pri­ma il rap­por­to era pro­ble­ma­ti­co per­ché li trat­ta­va­mo malis­si­mo, ades­so ci odia­mo per­ché li trat­tia­mo malis­si­mo. Ci odiano.

EM: Da come la sen­to anche lei li odia per benino.

BG: Asso­lu­ta­men­te. Peg­gio, non li con­si­de­ro nem­me­no. Non sono gril­li­ni! Sugli F35 ci han­no fat­to cam­pa­gna elet­to­ra­le e poi han­no vota­to il con­tra­rio! L’Afghanistan, VeDrò, il con­flit­to d’interesse, le cavallette!

EM: Scu­si, però la que­stio­ne Lot­to­ma­ti­ca e VeDrò, Lot­to­ma­ti­ca ha dato 30000 euro, non si fan­no rispar­mia­re miliar­di per così poco, no?

BG: No, la Cor­te dei Con­ti ha giu­di­ca­to ci sia­no sta­ti tre miliar­di e mez­zo di eva­sio­ne fisca­le che sono diven­ta­ti 600 milioni.

EM: Però non si com­pra un par­la­men­ta­re con 30000 euro, dài.

BG: No, ma comun­que io non sta­rei in una Fon­da­zio­ne che che accet­ti tra i suoi iscrit­ti un tipo come me.

EM: Lei è al di sopra di que­ste cose, ma cer­to. Ritor­nan­do all’elezione del Pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca, Napo­li­ta­no è diven­ta­to il suo nemi­co pub­bli­co nume­ro uno.

BG: Non è un nemi­co, me la pren­do con lui quan­do non so cosa dire, per­ché guar­di Men­ta­na, ci si stan­ca anche, a pro­dur­re tut­to que­sto contenuto…

EM: E l’impeachment…

BG: L’impeachment è dura­to ven­ti minu­ti, que­sta è la demo­cra­zia — fai una pro­po­sta inco­sti­tu­zio­na­le e non vie­ne con­si­de­ra­ta! Lui inve­ce, è pro­prio un cat­ti­vo­ne, ha dato gra­zie che non dove­va dare, ha distrut­to intercettazioni.

EM: Ma quan­do Strein­brueck dell’Spd ha dato a lei e a Ber­lu­sco­ni dei clo­wn Napo­li­ta­no si è rifiu­ta­to di incon­trar­lo e lei si è sen­ti­to rap­pre­sen­ta­to, l’ha scrit­to anche sul blog.

BG: Per un atti­mo ho pen­sa­to fos­se diven­ta­to gril­li­no… Poi però ha tenu­to insie­me le lar­ghe inte­se, que­sta cosa scan­da­lo­sa che sic­co­me noi non voglia­mo gover­na­re toc­ca agli altri.

EM: Però, l’impeachment, lei sape­va benis­si­mo che non sareb­be passato.

BG: E altri­men­ti mica lo pro­po­ne­va­mo — Ma così è anda­to agli atti, e tra die­ci anni…

EM: Non pen­sa di aver­la spa­ra­ta grossa?

BG: Ma chi l’ha spa­ra­ta gros­sa è Napo­li­ta­no che si è fat­to rie­leg­ge­re, con tut­te le opzio­ni alter­na­ti­ve che c’erano… Quan­do fino al gior­no pri­ma ripe­te­va che avreb­be asso­lu­ta­men­te rifiutato.

EM: Secon­do lei è sta­to lui a chiederlo?

BG: Asso­lu­ta­men­te sì (NdT: per que­sto, evi­den­te­men­te, poi è anda­to a sgri­da­re l’intero Par­la­men­to). Lui è respon­sa­bi­le di tut­to que­sto sfa­ce­lo, le lar­ghe inte­se, i Par­ti­ti, (NdT: i Par­ti­ti?). Poi, dico che è respon­sa­bi­le di tut­to ma non pren­de­te­mi sul­la paro­la per­ché c’è sem­pre il pro­ble­ma del Com­plot­to Infi­ni­to in atto in que­sto Paese…

Macedonia (Complotti, Ucraina, Merkel)

Maidan!

BG: Le fac­cio io una doman­da, non è stra­no che Let­ta sia spa­ri­to in 24 ore da ogni media? Sparito!

EM: No, ma è lui che rifiu­ta ogni con­tat­to con la stam­pa, le assi­cu­ro che l’abbiamo cer­ca­to. Si è visto solo per quell’abbraccio a Ber­sa­ni e poi alla pre­sen­ta­zio­ne del film su Berlinguer…

BG: Eppu­re, eppu­re, è tor­na­to dall’Arabia Sau­di­ta ed è spa­ri­to, io mi chie­do, avrà toc­ca­to qual­che tasto stra­no? Avrà fat­to qual­che sgar­ro a qual­che indu­stria di caf­fè? O for­se ades­so devo­no distri­bui­re cari­che più impor­tan­ti di qual­sia­si altro ministero?

EM: Allo­ra le chie­do, secon­do lei come andreb­be­ro fat­te le nomine?

BG: Ma scu­si, sul meri­to ovviamente!

EM: Ha cono­sciu­to qual­che mana­ger che meritasse?

BG: Ma assolutamente!

EM: Vuo­le fare qual­che nome?

BG: Ma che sbat­ti, io non cono­sco nes­su­no da met­te­re all’Eni… So però che uno come Sca­ro­ni non l’avrei mes­so, quel corrotto!

EM: Quin­di, pri­mo para­me­tro è non ave­re rea­ti sul patrimonio…

BG: Io voglio una per­so­na che capi­sca che l’energia avrà un gran­de impat­to tra noi e l’Europa, per­ché dovre­mo mol­la­re il petro­lio entro trent’anni e biso­gna met­ter­ci degli step mentali!

EM: Sull’Ucraina lei cosa pensa?

BG: Io non pen­so! Però pen­so. Sul­la Cri­mea, io pen­so che il refe­ren­dum, con par­te­ci­pa­zio­ne e sì all’85% e 95%, vada rispet­ta­to, …se voglio­no esse­re rus­si! L’informazione in Ita­lia inve­ce… è sem­pre devian­te, mai d’accordo con me, noi non sap­pia­mo cosa suc­ce­de in Ucraina…

EM: È una que­stio­ne che ha a che fare con l’energia?

BG: Non lo so, lascia­mi fare la mia tan­gen­te, ddài. È un cam­bia­men­to epo­ca­le, è un gover­no, come in Egit­to, elet­to demo­cra­ti­ca­men­te, cac­cia­to dal­la piazza!

EM: Lei dice, per­ché la piaz­za è demo­cra­zia e il refe­ren­dum no?

BG: Io voglio capi­re per­ché un gover­no elet­to demo­cra­ti­ca­men­te vie­ne cac­cia­to dal­la piazza!

EM: Lei dice che Mor­si e Janu­ko­vyč era­no sta­ti elet­ti demo­cra­ti­ca­men­te, e poi cac­cia­ti dal­la piaz­za, ma …c’è qual­cu­no che mani­po­la la piazza?

BG: Chi spa­ra­va sul­la fol­la in Ucrai­na si è sco­per­to che non era­no i rus­si, quin­di c’erano del­le, del­le for­ze occul­te. Ci sono for­ze sta­tu­ni­ten­si, for­ze ame­ri­ca­ne. Io non sono in gra­do di giu­di­ca­re, per­ché è una situa­zio­ne complessa.

EM: Quin­di lei pen­sa che le san­zio­ni dell’Europa…

BG: Che poi il gas di Putin, io ho una casa che mi fac­cio la mia ener­gia… se ne avan­zo un po’ la con­di­vi­do col mio vici­no di casa… Fac­cio una rete inter­net di ener­gia… (NdT: intra­du­ci­bi­le) Di case, dove la pro­du­co in loco. Sia­mo già in gra­do di far­lo, ne par­lo da vent’anni, oh Enri­co… Pos­so chia­mar­la così?

EM: Ma cer­to guh guh guh

BG: Enri­co, le bol­let­te! La gen­te non le capisce!

EM: Vi accu­sa­no sem­pre di esse­re un po’ improv­vi­sa­ti sull’economia…

BG: No, è una men­zo­gna! Io ho incon­tra­to i più gran­di spe­cia­li­sti del mon­do, come Lester Bro­wn e Guz­zel­la, sono anda­to ad infor­mar­mi, e ho ragio­ne io. L’energia è un fat­to di cul­tu­ra. Se dob­bia­mo pas­sa­re alle rin­no­va­bi­li… È un fat­to di cul­tu­ra, ser­vo­no gli step!

EM: Lei ha la Tir­re­no Power vici­no a casa…

BG: Io mi chie­do come fac­cia De Bene­det­ti, con 600 mor­ti all’anno sul­la coscien­za. È a nor­ma di leg­ge, per­ché abbia­mo il can­cro a nor­ma di leg­ge in Ita­lia! Con la stes­sa cen­tra­le, qui è a nor­ma di leg­ge, in Giap­po­ne è ille­ga­le. Noi sia­mo anco­ra al car­bo­ne… Quan­te bat­ta­glie ho fat­to con­tro il car­bo­ne, lo sa? Il car­bo­ne è un fos­si­le, come De Benedetti.

EM: Casa­leg­gio ha incon­tra­to degli imprenditori…

BG: Ma lasci sta­re Casa­leg­gio! Cer­to che incon­tro gli impren­di­to­ri, mi han­no chia­ma­to ades­so i pic­co­li impren­di­to­ri di Vene­to e Emilia…

EM: La chia­ma­no le associazioni?

BG: Sì, mi chia­ma­no, io vado, ci sen­tia­mo! Le nostre poli­ti­che sul­le pic­co­le impre­se sono fat­te con­sul­tan­do loro se sono d’accordo con noi. Altro che Gia­vaz­zi, noi sì che farem­mo le leg­gi. Leg­gi, leg­gi, come — ah!, un clas­si­co — il red­di­to di cittadinanza!

EM: Ma quan­ti sol­di ci voglio­no, e dove si prendono?

BG: Ma ci sono! Si pren­do­no eli­mi­nan­do le pro­vin­ce, met­ten­do un tet­to alle pen­sio­ni, toglien­do i sol­di agli edi­to­ri, toglien­do i rim­bor­si elet­to­ra­li. Sono sol­di ruba­ti al popo­lo ita­lia­no, lo dice la Cor­te dei Con­ti. Al mas­si­mo li stampiamo.

EM: Ha det­to, se vin­cia­mo le ele­zio­ni euro­pee vado io dal­la Mer­kel. Era una cosa da comizio?

BG: Era una bat­tu­ta, figu­ra­ti, quel­la là mi fa pau­ris­si­ma. L’unica cosa che so dire in tede­sco è que­sta fila­stroc­ca, sen­ti: (NdT: segue fila­stroc­ca in tede­sco. Davvero)

EM: Che bel­la, che bravo.

BG: Dice che tut­to ha una fine, tran­ne i viur­stel che ne han­no due. Le è piaciuta?

EM: Sì, anco­ra anco­ra bis

BG: Io scher­zo, andran­no dei rap­pre­sen­tan­ti, avre­mo 25 persone.

EM: Cosa pen­sa del­la Merkel?

BG: Non pen­so nul­la, non è gril­li­na, pen­sa ad un’economia vec­chia di trent’anni. Que­sta fobia dell’inflazione che ci ha por­ta­to al disa­stro. È sem­pre così, disa­stro eco­no­mi­co e trion­fo del­la Ger­ma­nia e dell’Olanda.

EM: In Gre­cia è in testa Tsi­pras, poi a lei non piac­cio­no i son­dag­gi, ma…

BG: Ma Tsi­pras va benis­si­mo! Quel­lo che non capi­sco sono gli ita­lia­ni che voglio­no vota­re Tsi­pras. Tsi­pras è gril­li­no, pos­so­no vota­re noi! Io non lo cono­sco, ma ho let­to quel­lo che ha detto.

EM: Le pia­ce Tsipras?

BG: Mah, abba­stan­za. È sem­pre un siste­ma che non con­di­vi­do. (NdT: intraducibile)

EM: Tsi­pras è di sini­stra, c’è qual­cu­no che le pia­ce del­la destra euro­pea, invece?

BG: Io non cono­sco quel mon­do lì, sono anda­to al Par­la­men­to Euro­peo, ho fat­to un giro, ma sbattii—

EM: Lei dice che pren­de­rà più voti alle Euro­pee del Pd.

BG: Se noi vin­cia­mo le ele­zio­ni — e sia­mo il pri­mo par­ti­to in Ita­lia — cosa fanno?

EM: Dice Napolitano?

BG: Tut­ta la sini­stra! Tut­to il mondo!

EM: Ulti­ma cosa, e se inve­ce perdete?

BG: Ma figu­ra­ti se suc­ce­de! Comun­que io met­to le mani avan­ti e mi accon­ten­to anche del 20%, OK? Così non mi rom­pe­te le scatole.

EM: Sot­to il 20% sareb­be una sconfitta.

BG: Eeee, sareb­be già una buo­na cosa. Meglio anda­re sul sicu­ro però, sai Enri­co? Per cui ti dico: noi abbia­mo già vin­to, abbia­mo rivo­lu­zio­na­to il Par­la­men­to, nes­su­no pic­chia­va come pic­chia­mo noi.

EM: Vi basta que­sto, que­sto ruo­lo di testimonianza?

BG: Stia­mo facen­do un’opposizione che nes­su­no ha mai visto al mondo.

EM: Le pesa di esse­re incandidabile?

BG: Nooooo

EM: Ha mai pen­sa­to, man­nag­gia mi sareb­be piaciuto?

BG: Nooooooo, io non ho la cul­tu­ra e la pas­sio­ne di vive­re in quel mon­do lì. Non sono in gra­do. Inve­ce, i miei bam­bi­ni, un inse­gnan­te, un impie­ga­to, un’infermiera— è mera­vi­glio­so veder­li lì a fare le cose che gli dico.

EM: Quan­do ci rivediamo?

BG: Mai più.

EM: Mi ha tol­to le paro­le di bocca.

BG: Gra­zie.

Ales­san­dro Massone
@amassone
Pho­to cre­dit: Ora­zio Espo­si­to, Nic­co­lò Caran­ti, Ele­na Torre
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Alessandro Massone
Desi­gner di gior­no, blog­ger di not­te, pod­ca­ster al crepuscolo.

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