Chi si accontenta gode
2005–2014: l’odissea di Santa Giulia continua

Se è vero che nomen omen, allo­ra chi ha bat­tez­za­to così il pro­get­to Mila­no San­ta Giu­lia lo ha desti­na­to al mar­ti­rio sin dai primordi.
Giu­lia, secon­do una Pas­sio del VII seco­lo, era una ric­ca nobi­le car­ta­gi­ne­se che cad­de in rovi­na e che diven­ne schia­va di un mer­can­te siria­no di nome Euse­bio. Nau­fra­ga­ti sul­le coste del­la Cor­si­ca duran­te un viag­gio, si rifiu­tò di fare sacri­fi­ci agli dèi per­ché cri­stia­na e ven­ne crocifissa.
Tut­to com­ba­cia. Mila­no San­ta Giu­lia, figlia di ric­chi inve­sti­to­ri, cad­de in rovi­na diven­tan­do schia­va di traf­fi­can­ti frau­do­len­ti. Seque­stra­ta l’area dal­la Guar­dia di Finan­za, nau­fra­gò e ven­ne lascia­ta semi-inedificata.
La sto­ria si ripe­te sem­pre due vol­te: la pri­ma come tra­ge­dia, la secon­da come farsa.

La cit­tà nel­la città

San­ta Giu­lia è un quar­tie­re resi­den­zia­le che si tro­va a Sud-Est di Mila­no, nel­la zona 4.

Il pri­mo pro­get­to è del 2005 e nasce come pia­no di riqua­li­fi­ca­zio­ne del ter­ri­to­rio che avreb­be dovu­to uni­re le aree che com­pren­de­va­no i due vec­chi inse­dia­men­ti indu­stria­li di Mon­te­di­son e dell’acciaieria Redaelli.
Una finez­za la fir­ma di Nor­man Foster, archi­tet­to e desi­gner bri­tan­ni­co espo­nen­te dell’architettura high-tech che van­ta la rea­liz­za­zio­ne di nume­ro­se ope­re in giro per il mon­do: basti ricor­da­re il muni­ci­pio di Lon­dra, la ristrut­tu­ra­zio­ne del Rei­ch­stag di Ber­li­no o l’Hearst Tower a New York.

Per la zona Mon­te­ci­ty, che si tro­va più a Nord vici­no a Via­le Unghe­ria, era pre­vi­sta la costru­zio­ne di resi­den­ze di lus­so e la rea­liz­za­zio­ne di strut­tu­re alber­ghie­re e com­mer­cia­li di pre­gio, una chie­sa pro­get­ta­ta dall’architetto sviz­ze­ro Peter Zum­thor e un cen­tro con­gres­si da 8000 posti.
Nel­la zona adia­cen­te a Rogo­re­do inve­ce, sono sta­te costrui­te resi­den­ze in edi­li­zia libe­ra e con­ven­zio­na­ta, ma anche strut­tu­re di set­to­re ter­zia­rio – è qui che si tro­va la sede di Sky Italia.

PicMonkey Collage santa giulia 2

Sono anco­ra mol­ti i pro­get­ti da rea­liz­za­re, ma a quan­to mi rac­con­ta un mem­bro del comi­ta­to di quar­tie­re gli appar­ta­men­ti sono sta­ti pres­so­ché tut­ti venduti.
Il seque­stro

Nel 2010 la Guar­dia di Finan­za seque­stra pre­ven­ti­va­men­te l’area per l’inquinamento del­la fal­da acqui­fe­ra sot­to­stan­te e per la pre­sen­za nel ter­re­no di sostan­ze dan­no­se per l’organismo. I rea­ti ipo­tiz­za­ti sono di gestio­ne non auto­riz­za­ta di rifiu­ti e avve­le­na­men­to del­le acque.

Ma tor­nia­mo indie­tro di un anno.

Nel 2009 For­mi­go­ni elar­gi­sce 44 milio­ni di euro per la boni­fi­ca dell’area, e nel­lo stes­so anno, pun­tua­le come un oro­lo­gio, l’inchiesta “Mon­te­ci­ty” inda­ga su rea­ti di truf­fa riguar­dan­ti i lavo­ri, gon­fia­ti ille­gal­men­te del 30%.
Il dena­ro veni­va tra­sfe­ri­to diret­ta­men­te sul con­to dell’avvocato Fabri­zio Pes­si­na, in segui­to dete­nu­to assie­me a due finan­zie­ri accu­sa­ti di aver crea­to i fon­di neri.
Non pote­va man­ca­re all’appello Giu­sep­pe Gros­si, il “re del­le boni­fi­che” in Lom­bar­dia arre­sta­to con l’accusa di asso­cia­zio­ne a delin­que­re fina­liz­za­ta alla fro­de fisca­le, all’appropriazione inde­bi­ta, alla truf­fa, al rici­clag­gio di dena­ro e alla cor­ru­zio­ne, assie­me alla sua segre­ta­ria e a due ammi­ni­stra­to­ri del suo grup­po, il Green Holding.
E come cilie­gi­na su que­sta tor­ta tut­ta all’italiana, fini­sce sot­to inda­gi­ne anche Lui­gi Zuni­no, pro­prie­ta­rio del­la socie­tà che si era occu­pa­ta del­la boni­fi­ca ambien­ta­le, la Risa­na­men­to S.p.A.

Che cos’è San­ta Giu­lia oggi?

Per rispon­de­re a que­sta doman­da ho incon­tra­to Ste­fa­no Bian­co, ani­ma del comi­ta­to di quartiere.

Sor­ri­den­te, par­la di un quar­tie­re in net­to miglio­ra­men­to: è sta­ta aper­ta la pro­me­na­de, è sta­to inau­gu­ra­to l’asilo nel gen­na­io 2013 e il par­co Tra­pe­zio nel set­tem­bre del­lo stes­so anno. Ben pre­sto ver­ran­no costrui­ti il Museo del­la Scien­za e del­la Tec­ni­ca, il Museo del Bam­bi­no ed un cen­tro commerciale.

Chia­ra­men­te sono sta­ti fat­ti dei pas­si avan­ti, ma ciò che ho visto io è solo e anco­ra un gran­de quar­tie­re asfis­sian­te. Ovun­que si guar­di si vedo­no muri e recin­ti, pochis­si­mi spa­zi pub­bli­ci o in con­di­vi­sio­ne. Nono­stan­te i fio­ri sui bal­co­ni e le ten­de colo­ra­te, lo sce­na­rio è quel­lo di un ammas­so di enor­mi caser­mo­ni for­ma­ti da pic­co­li bun­ker inca­stra­ti l’uno accan­to all’altro.

Come ammet­te lo stes­so Bian­co, è un quar­tie­re taglia­to fuo­ri da Mila­no: la fer­ro­via di Rogo­re­do divi­de ciò che dove­va esse­re una cit­tà nel­la cit­tà dal­la cit­tà. Non esi­sto­no pas­sag­gi diret­ti tra una par­te e l’altra, eccet­to il sot­to­pas­sag­gio del­la metro­po­li­ta­na oppu­re il caval­ca­via, per­cor­ri­bi­le solo in auto.
Bian­co mi dice: «Non è sta­to fat­to un altro sot­to­pas­so, pre­vi­sto da Fau­sto Gal­li ma boc­cia­to in fase rea­liz­za­ti­va. Era pre­vi­sto uno sca­val­la­men­to con anche due cor­sie pedo­na­li e ciclo­pe­do­na­li, ma non sono anco­ra sta­te realizzate».

PicMonkey Collage santa giulia

Il par­co è l’unica nota di ver­de in uno sfon­do mono­cro­mo gri­gio scu­ro, ma, iro­nia del­la sor­te, è soprae­le­va­to e quin­di pas­seg­gian­do non è affat­to visi­bi­le. In linea con le strut­tu­re che lo cir­con­da­no, è recin­ta­to su ogni lato – secon­do il comi­ta­to non sareb­be sicu­ro ave­re un par­co aper­to non pre­si­dia­to (e non pre­si­dia­bi­le per­ché rialzato).

Il par­co Tra­pe­zio è di nuo­va con­ce­zio­ne: una diste­sa piat­ta d’ erba con pochi albe­ri pic­co­li e spo­gli sen­za nes­sun lega­me con la real­tà. Nes­sun cor­so d’acqua o ele­men­to natu­ra­li­sti­co, è sop­pres­so il movi­men­to del ter­re­no ripro­dot­to nei par­chi crea­ti ad hoc ma con scru­po­lo, come quel­lo del­la Gua­stal­la o Par­co Sempione.
Per non par­la­re dei gio­chi per bam­bi­ni divi­si in zone secon­do fasce di età: come se tut­te le fami­glie fos­se­ro com­po­ste da un solo bam­bi­no o sol­tan­to da gemel­li o come se si por­tas­se al par­co un figlio alla volta.
Lo stes­so comi­ta­to ha pro­ble­mi a riu­nir­si in loco: a cau­sa del­la man­can­za di strut­tu­re ade­gua­te, gli incon­tri pub­bli­ci con gli asses­so­ri si svol­go­no al cen­tro cul­tu­ra­le di Rogoredo.

Per­si­no pre­le­va­re diven­ta un pro­ble­ma: la ban­ca più vici­na si tro­va anco­ra una vol­ta a Rogo­re­do, e per la posta biso­gna anda­re in un’altra zona anco­ra, visto che la com­pe­ten­za posta­le del quar­tie­re è di Mece­na­te, rag­giun­gi­bi­le in auto.
L’unico super­mer­ca­to del quar­tie­re è una pic­co­la Coop — ma in com­pen­so sono pre­sen­ti ben sei bar che devo­no affron­ta­re costi altis­si­mi di gestio­ne sen­za alcu­na age­vo­la­zio­ne rispet­to a chi gesti­sce un bar in centro.

Non esi­ste alcun tipo di rap­por­to stret­to con Sky ― ma alme­no gra­zie agli uffi­ci c’è qual­cu­no che usu­frui­sce dei sei bar.

Dal con­fron­to con Ste­fa­no Bian­co sem­bra che i resi­den­ti non sia­no più mol­to arrab­bia­ti, né che spin­ga­no per­ché cam­bi rapi­da­men­te qual­co­sa. Sem­bra­no esser­si pla­ca­ti dopo l’apertura del par­co e dell’asilo – ripe­to: di cer­to dei pas­si in avanti.
Ciò nono­stan­te que­sta idea non mi con­vin­ce del tut­to: in real­tà secon­do me i resi­den­ti non sono per nien­te sod­di­sfat­ti, non si lamen­ta­no più per­ché han­no solo per­so la spe­ran­za. E dopo tut­ti que­sti anni non voglio­no più rivol­ger­si ai gior­na­li­sti, agli avvo­ca­ti o alle istituzioni.
Nei loro pic­co­li bun­ker, io me li imma­gi­no riu­ni­ti davan­ti ad un pic­co­lo alta­re a ripe­te­re: “San­ta Giu­lia, ora pro nobis”.

Maria Cate­na Mancuso
@MariaC_Mancuso

Foto di Ste­fa­no Santangelo
@sfnsnt

Con­di­vi­di:
Maria C. Mancuso
Scri­ve di agri­col­tu­ra, ambien­te e cibo. Mal sop­por­ta chi usa gli angli­ci­smi per dar­si un tono.

17 Commenti su Chi si accontenta gode
2005–2014: l’odissea di Santa Giulia continua

  1. Buon­gior­no,

    sono un abi­tan­te di Mila­no San­ta Giu­lia, il suo impie­to­so arti­co­lo mi sem­bra alquan­to gene­ri­co e pri­vo di mol­ti rife­ri­men­ti oggettivi. 

    E’ pre­ga­ta viva­men­te di non pen­sa­re al posto degli altri e di infor­mar­si mag­gior­men­te pri­ma di par­la­re di spe­ran­ze perse. 

    Sia­mo uno dei pochi quar­tie­ri a Mila­no 2.0 con una pagi­na FB con 640 iscrit­ti a cui rispon­do­no diret­ta­men­te tut­te le isti­tu­zio­ni. Sia­mo attual­men­te in cau­sa con­tro chi non ha boni­fi­ca­to, segui­ti anche da LegaAmbiete. 

    Se vera­men­te vole­te vede­re e capi­re chi abi­ta e come si vive a Mila­no San­ta Giu­lia veni­te l’11 Mag­gio 2014 alla festa del quartiere. 

    Spe­ro che que­sto com­men­to ven­ga pub­bli­ca­to e di leg­ge­re maga­ri dopo la festa un aggior­na­men­to su quel­lo che ha visto e non solo pensato.

  2. Inve­ce che esse­re con­ten­to del fat­to che qual­cu­no si occu­pa di una cau­sa impor­tan­te che tra l’al­tro lo vede coin­vol­to que­st’e­qui­vo­co per­so­nag­gio pre­fe­ri­sce get­ta­re fan­go sopra un lavo­ro ben idea­to e redatto.

    Mol­te per­so­ne sareb­be­ro ben feli­ci di tro­va­re gen­te pre­pa­ra­ta e volen­te­ro­sa che lavo­ra­no ad una cau­sa simile.
    Chis­sà se se ne deb­ba evin­ce­re che chi è sal­ta­to sul­la sedia abbia in real­tà le idee con­fu­se o, peg­gio anco­ra, inte­res­si diver­si da quel­li auspi­ca­ti nell’articolo?

  3. L’e­qui­vo­co per­so­nag­gio è un abi­tan­te del quar­tie­re con deci­ne di anni di mutuo e 2 figli che vivo­no il quar­tie­re dal­la sua nasci­ta. Di una cau­sa cosi impor­tan­te si stan­no occu­pan­do le isti­tu­zio­ni in pri­mis il vice­sin­da­co di Milano.
    Il fan­go non vie­ne lan­cia­to da me, ma da chi defi­ni­sce la mia casa un Bun­ker ( 110 metri quo­ta­ta ad oggi 400.000 € ) con davan­ti un par­co e a 5 minu­ti tut­ti i ser­vi­zi pos­si­bi­li tra Tre­no, Metro e Alta velocità.
    I cit­ta­di­ni stan­no viven­do il quar­tie­re e com­bat­ten­do ogni gior­no per ren­der­lo migliore.
    Gli inte­res­si auspi­ca­ti da que­sto “arti­co­lo” mi sem­bra­no più che altro melodrammatici.
    Sia­mo tut­ti inte­res­sa­ti a miglio­ra­re il quar­tie­re e a non distrug­ger­lo come fino ad oggi è sta­to fatto.
    Il rias­sun­ti­no con le foto è cari­no, era­no da evi­ta­re i “com­men­ti­ni sarcastici”.

  4. Il soli­to arti­co nega­ti­vo per atti­ra­re l’at­ten­zio­ne. L’im­pos­si­bi­li­tà men­ta­le e cul­tu­ra­le nel vede­re ed evi­den­zia­re gli aspet­ti posi­ti­vi. Iro­nia di bas­so pro­fi­lo irri­spet­to­sa per chi com­bat­te ogni gior­no per miglio­ra­re la qua­li­tà del vive­re quotidiano.

  5. :Quan­do un lavo­ro è ben redatto :

    “..Ciò nono­stan­te que­sta idea non mi con­vin­ce del tut­to: in real­tà secon­do me i resi­den­ti non sono per nien­te sod­di­sfat­ti, non si lamen­ta­no più per­ché han­no solo per­so la spe­ran­za. E dopo tut­ti que­sti anni non voglio­no più rivol­ger­si ai gior­na­li­sti, agli avvo­ca­ti o alle istituzioni.”

    Avvo­ca­ti : pre­vi­sio­ne di spe­sa di cen­ti­na­ia di Euro per ogni abitante 

    Pro­ces­so per San­ta Giu­lia in aula arri­va­no i resi­den­ti: noi par­te civi­le al processo
    http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2014/03/23/1042989-santa-giulia-processo.shtml

    Le isti­tu­zio­ne che non partecipano :

    Inter­ven­ti gior­na­lie­ri su FB del Vice­sin­da­co di Mila­no un esempio
    http://rogoredosg.blogspot.it/2014/03/blog-post.html
    addi­rit­tu­ra per una fontanella
    http://rogoredosg.blogspot.it/2014/02/fontanella-parco-trapezio.html

  6. Super sod­fi­sfat­to abi­tan­te di San­ta Giu­lia. 3min per linee tre­no, alta velo­ci­tà e metrò. Far­ma­cia, bar, lavan­de­ria, ludo­te­ca, piz­ze­ria, abbi­glia­men­to sot­to casa. Pro­me­na­de chiu­sa al traf­fi­co, bim­bi libe­ri di cor­re­re, par­co immen­so (gli albe­ri e le foglie cre­sce­ran­no come i bim­bi che oggi ci gio­ca­no). Pro­ble­mi di inqui­na­men­to supe­ra­ti e supe­ra­bi­li ma non con impat­to rea­le sul­la salu­te (la fal­da for­se inqui­na­ta non è di approv­vi­gio­na­men­to per uso dome­sti­co in quan­to super­fi­cia­le, le sostan­ze tro­va­te era­no sot­to ter­ra ossia pro­tet­ti dal­la ter­ra rispet­to all’uo­mo, pre­go quin­di di docu­men­tar­si meglio). Casa nostra vale di più del prez­zo di acqui­sto mal­gra­do i gior­na­li­sti gufi.

  7. se alme­no aves­se par­la­to con qual­cu­no che abi­ta a San­ta Giu­lia avreb­be rispar­mia­to l’en­ne­si­mo attac­co ingiustificato,incompetente e finan­che ridicolo.

    Lui­gi (feli­ce abi­tan­te di SG)

  8. Arti­co­lo inu­ti­le. Solo tem­po spre­ca­to per uno scrit­to bana­le, pie­no di luo­ghi comu­ni ed infor­ma­zio­ni ine­sat­te. Dopo anni di disa­gi, oggi San­ta Giu­lia è un quar­tie­re dove si può vive­re bene. La gran­de stra­da pedo­na­le bel­la per il pas­seg­gio ed il par­co han­no dato vita a que­sto luo­go in atte­sa dei futu­ri impor­tan­ti svi­lup­pi. Da abi­tan­te di Rogo­re­do poi, cre­do sia dav­ve­ro incom­pren­si­bi­le pen­sa­re che que­sto luo­go sia iso­la­to dal mon­do, quan­do è comu­ne­men­te con­si­de­ra­to una del­le por­te del­la cit­tà. Metro­po­li­ta­na, pas­san­te fer­ro­via­rio, sta­zio­ne fer­ro­via­ria, tan­gen­zia­le est, Ita­lo e Frec­cia­ros­sa non mi sem­bra­no poca cosa. Cer­to c’è anco­ra mol­to da fare, ma deni­gra­re con com­men­ti iro­ni­ci e sen­ten­zia­re con tito­li inop­por­tu­ni non è uti­le a nessuno.

  9. Vivo a San­ta Giu­lia ed amo pro­fon­da­men­te il nostro quar­tie­re, che vedo cre­sce­re e miglio­ra­re da alcu­ni anni, soprat­tut­to gra­zie all’im­pe­gno del Comi­ta­to di Quar­tie­re, uni­ta­men­te a quel­lo fat­ti­vo di que­sta Ammi­ni­stra­zio­ne, spe­cial­men­te nel­la figu­ra del vice­sin­da­co Lucia De Cesaris.
    Sem­pli­ce­men­te non con­di­vi­do nul­la del­le “sen­sa­zio­ni” e del­le inter­pre­ta­zio­ni super­fi­cia­li e bana­lot­te espres­se in que­sto articolo.
    Da noi vive e pro­spe­ra una comu­ni­tà viva, plu­ra­le e feli­ce, piut­to­sto gio­va­ne. Abbia­mo mol­tis­si­mi bam­bi­ni che con le loro voci riem­pio­no di gio­ia e sen­so i nostri cor­ti­li, la pro­me­na­de, il parco.
    La gran par­te del­le nostre case è costi­tui­ta da abi­ta­zio­ni spa­zio­se e di pre­gio; sono case bel­le come quel­le del­le vacan­ze (altro che bun­ker), e il quar­tie­re è feli­ce­men­te len­to e umano.
    Abbia­mo la for­tu­na di con­di­vi­de­re mol­to di ciò che sia­mo come cit­ta­di­ni e vici­ni, nei nostri immen­si spa­zi comuni.
    Mol­to man­ca anco­ra, e tan­tis­si­mo deve esse­re anco­ra rea­liz­za­to, ma ciò che noi abi­tan­ti di San­ta Giu­lia pen­sia­mo di noi e del nostro quar­tie­re è distan­tis­si­mo dai con­te­nu­ti di que­sto articolo.
    P.s: a sot­to­li­nea­re la super­fi­cia­li­tà del­la let­tu­ra: dav­ve­ro pos­sia­mo imma­gi­na­re un cor­so d’ac­qua in un par­co pen­si­le con sot­to un garage?

  10. Maria Cate­na Man­cu­so ma lei dove abi­ta ? Ver­rem­mo volen­tie­ri nel suo quar­tie­re ad ammi­ra­re le mera­vi­glie ine­spres­se del nostro. Come può leg­ge­re da tut­ti que­sti com­men­ti San­ta Giu­lia è un quar­tie­re vivo e com­bat­ti­vo, stan­co di esse­re sot­to­li­nea­to solo in manie­ra nega­ti­va e let­to da lon­ta­no con super­fi­cia­li­tá. Pec­ca­to che abbia per­so l’oc­ca­sio­ne per rac­con­ta­re una real­tá che lei vede nasco­sta die­tro can­cel­li e muri.
    Un cit­ta­di­no orgo­glio­so di abi­ta­re a Mila­no San­ta Giulia

  11. Gen­ti­le signo­ra Man­cu­so, avrei fat­to fati­ca a leg­ge­re il suo arti­co­lo fino in fon­do se non lo aves­si tro­va­to a trat­ti divertente.
      Mi ha fat­to par­ti­co­lar­men­te sor­ri­de­re la sua arro­gan­za di voler pen­sa­re per noi… non lo fac­cia, dor­ma son­ni tran­quil­li, abbia­mo abba­stan­za intel­let­to da poter capi­re cosa ci pia­ce e cosa no, cosa ci fa arrab­bia­re e cosa no…
    Se 1870 fami­glie han­no DECISO di vive­re in quel quar­tie­re, fos­si in lei mi chie­de­rei il per­ché anzi­ché arro­gar­si la pre­du­n­xio­ne del­la rispo­sta, e se con­ce­de ad un’a­bi­tan­te il “lus­so” di espri­mer­si sen­za ad esso sosti­tuir­si, ecco­la ser­vi­ta: per noi E’ la cit­ta nel­la cit­tà,  lon­ta­na da quel­l’a­ria pesan­te del cen­tro, ma tan­to vici­na da poter esse­re rag­giun­ta da 5/6 fer­ma­te di metrò,  o dal pas­san­te fer­ro­via­rio se la metrò é bloc­ca­ta, o dal­le fer­ro­vie se il pas­san­te non ci va a genio, per­ché for­se lei non sa che il mon­do va oltre Cor­vet­to che effet­ti­va­men­te pos­sia­mo rag­giun­ge­re solo dopo aver supe­ra­to un pon­te che a vol­te mi cre­da.… sem­bra più lun­gob­del pon­te di Broo­klyn …!  Non sia­mo stu­pi­di, mi spia­ce infi­na­ta­men­te delu­der­la, sia­mo solo tan­to sod­di­sfat­ti dei nostri appar­ta­men­ti ben fat­ti, del nostro bel­lis­si­mo par­co, del nostro bel­lis­si­mo quar­tie­re… e le pos­so assi­cu­ra­te che nes­su­na for­za mag­gio­re ci trat­te­reb­be qui se cosi non fosse. … 
    Per con­clu­de­re a modo suo:” Chi  mostra gode, chi guarda.….” !

  12. Scu­si signo­ra, ho dimen­ti­ca­to di dir­Le un’ul­ti­ma cosa: se Lei defi­ni­sce “bun­ker” degli appar­ta­men­ti in clas­se A, ben fat­ti, con del­le vetra­te lun­ghe anche di 4 metri che, quan­do va male, si affac­cia­no su veran­di­ne di 12 mq che rap­pre­sn­ta­no in pie­no il con­cet­to di “spa­zio vivi­bi­le” in una cit­tà come Mila­no che pur­trop­po non può per­met­ter­si que­sto “lus­so” e che inve­ce gli archi­tet­ti sono riu­sci­ti a far­ci sta­re in San­ta Giu­lia e che si affac­cia­no su .… guar­di, voglio anche tener­La con­ten­ta, non lo defi­ni­sco par­co, ma immen­sa diste­sa ver­de con albe­rel­li, pian­te, gio­chi, tavo­li da ping pong.….. beh, allo­ra cara signo­ra, spe­ro Lei stia scri­ven­do da una reg­gia, per­ché altri­men­ti mi fareb­be ancor più sor­ri­de­re il suo articolo.… !

  13. Ho let­to atten­ta­men­te l’ar­ti­co­lo ed i con­se­guen­ti com­men­ti: sono orgo­glio­so di con­di­vi­de­re il quar­tie­re dove abi­to con per­so­ne così.
    Un quar­tie­re dove pos­so man­da­re mia figlia di 9 anni a com­pra­re il pane fre­sco o il gela­to da sola, dove pos­so lascia­re mia figlia di 6 anni sco­raz­za­re col suo mono­pat­ti­no su 200 metri di via pedo­na­le o nei via­let­ti del par­co, dove la sera pos­so anda­re a man­gia­re fuo­ri sen­za pren­de­re la mac­chi­na, dove se ho voglia di fare km di jog­ging sen­za attra­ver­sa­re nes­su­na stra­da car­ra­bi­le, da cui in 5 minu­ti sono a Lina­te, in 10 in Duo­mo, in 50 a Bolo­gna sen­za usa­re l’auto.
    Un quar­tie­re rap­pre­sen­ta­to da un Comi­ta­to vita­le e pugna­ce, abi­ta­to da gen­te cor­dia­le e socie­vo­le, for­se viep­più uni­ta dal­le dif­fi­col­tà che indub­bia­men­te abbia­mo incon­tra­to, e per gran par­te supe­ra­to, ma tant’è.
    Un quar­tie­re per­fet­to ? No di cer­to ! Ovvia­men­te è per­fet­ti­bi­le. Ma esi­ste un quar­tie­re per cui un gior­na­li­sta super­fi­cia­le, pre­sun­tuo­so e pre­ve­nu­to non tro­ve­reb­be nes­sun difet­to da enfatizzare ?
    Un quar­tie­re in con­ti­nuo miglio­ra­men­to, ed anco­ra ric­co di poten­zia­li­tà ine­spres­se. Pro­vi a tor­na­re fra un anno.
    Se non è il miglior quar­tie­re di Mila­no, è di sicu­ro uno dei pochi in cui io vor­rei vivere.
    Para­fra­san­do il tito­lo del suo arti­co­lo: io non mi accon­ten­to, godo.

  14. mia figlia ha 4 anni, fre­quen­ta l’a­si­lo san­ta giu­lia, 4 dei suoi com­pa­gni di clas­se abi­ta­no nela ns stes­sa sca­la, mia figlia appe­na met­te pie­de fuo­ri casa incon­tra alme­no 3/4 bam­bi­ni che cono­sce, mia figlia nel par­co tra­pe­zio a soli 4 anni libe­ra­men­te con il suo squa­dro­ne di ami­ci cicli­sti tra­scor­re del­le gior­na­te fan­ta­sti­che, mia figlia a 4 anni ha più ami­ci che fre­quen­ta quo­ti­dia­na­men­te sen­za pren­de­re appun­ta­men­to di me che ne ho 35.…
    MIa figlia quan­do non sia­mo a casa non vede l’o­ra di tor­na­re a casa sua per ritro­va­re il suo pic­co­lo mon­do fat­to di una stu­pen­da liber­tà da con­di­vi­de­re con i suoi ami­ci che one­sta­men­te non sò in qua­le altro quar­tie­re si respiri…
    Io a 35 anni ho socia­liz­za­to più negli ulti­mi 6 anni che nei miei pri­mi 29.…
    La mia casa non è un bun­ker e quan­do esco dal­l’uf­fi­cio alle 18.00 soprat­tut­to in pri­ma­ve­ra /estate la gior­na­ta non è finita…ma ini­zia la par­te migliore..quella degli ape­ri­ti­vi improv­vi­sa­ti con i vici­ni di casa, quel­la del: ci pren­dia­mo una piz­za? in ter­raz­zo da noi o da voi?quella del : dai dopo cena ci vedia­mo sot­to per un gela­to, quel­la del :mam­ma che ne dici se pri­ma di dor­mi­re scen­dia­mo un pò con la bici?.…mi spia­ce cara gior­na­li­sta …ma ha pro­prio toppato…
    Ovvio ci sono tan­te cose da migliorare…ma io e la mia fami­glia vivia­mo benis­si­mo nel ns quartire …

  15. Maria Cate­ri­na,
    enne­si­mo abi­tan­te di MSG.
    Il suo arti­co­lo pote­va esse­re attua­le qual­che anno fa, non ora. Se fos­se venu­ta qui duran­te un fine set­ti­ma­na soleg­gia­to avreb­be potu­to gode­re inin­ter­rot­ta­men­te del­la vita­li­tà del par­co e del­la pro­me­na­de con bam­bi­ni e adul­ti a diver­tir­si o rilassarsi.
    Non avreb­be visto quel gri­gio­re che ci rac­con­ta, anzi.
    E dal pun­to di vista dei col­le­ga­men­ti, tut­to il quar­tie­re Rogo­re­do San­ta Giu­lia è vera­men­te in una situa­zio­ne invi­dia­bi­le: MM3, più linee di pas­san­te, tre­ni loca­li e addi­rit­tu­ra l’al­ta velo­ci­tà, acces­so diret­to alla tan­gen­zia­le e Lina­te a 7 minuti …
    Noi abbia­mo ven­du­to la secon­da auto di famiglia …

  16. Gen­ti­le “gior­na­li­sta”,
    sia­mo un quar­tie­re con livel­lo socia­le cul­tu­ra­le medio / alto (non fos­se altro sem­pli­ce­men­te per il fat­to che abbia­mo tut­ti tra i 35 e 45 anni, dun­que la nostra gene­ra­zio­ne ce lo impo­ne ! ) , la mag­gior par­te di noi pro­fes­sio­ni­sti… vor­rei capi­re dun­que cosa secon­do lei dovreb­be impe­dir­ci di “ribel­lar­ci” nel caso in cui fos­si­mo insod­di­sfat­ti. Come dice giu­sta­men­te l’al­tra abi­tan­te del quar­tie­re, se 1870 han­no com­pra­to lì e con­ti­nua­no a star­ci, for­se tan­to insod­di­sfat­ti non sia­mo, non pen­sa ? Nono­stan­te le paro­le di Bian­co, nono­stan­te l’e­vi­den­za, nono­stan­te la logi­ca, lei ha trat­to que­ste con­clu­sio­ni… com­pli­men­ti per la capa­ci­tà di distor­sio­ne del­la realtà !

  17. Cara Maria, mi augu­ro che la tua futu­ra atti­vi­tà di gior­na­li­sta pos­sa por­tar­ti ad affron­ta­re le noti­zie con mag­gio­re equi­li­brio e con qual­che appro­fon­di­men­to in più!

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