Fobie, complotti e varicella party
Il mondo bizzarro del movimento anti–vaccinazione

Alla fine del­lo scor­so feb­bra­io, il Movi­men­to 5 Stel­le ha mes­so il pro­prio cap­pel­lo su un’altra bat­ta­glia dell’Internet, quel­la con­tro le vaccinazioni.
La pro­po­sta, data­ta 27 feb­bra­io 2014, era di ren­de­re non obbli­ga­to­ri i vac­ci­ni in Lom­bar­dia. Sono due le ragio­ni addot­te dal­la pro­pa­gan­da gril­li­na: dare la liber­tà, a chi vuo­le, di non vac­ci­na­re i pro­pri figli e per­met­te­re alla Regio­ne di rispar­mia­re, com­pran­do meno medicinale.
Il movi­men­to con­tra­rio alla vac­ci­na­zio­ne obbli­ga­to­ria è un feno­me­no mon­dia­le, e non limi­ta­to all’Italia o al M5S. La fobia per i vac­ci­ni è par­te, secon­do Paul Offit, auto­re del sag­gio Do You Belie­ve in Magic?, del­la pro­fon­da sfi­du­cia nei con­fron­ti dei pote­ri for­ti. Così come (giu­sta­men­te) non ci si sen­te piú in gra­do di affi­dar­si al pro­prio gover­no dopo le rive­la­zio­ni di Sno­w­den, il ger­me del dub­bio è pian­ta­to anche nei vac­ci­ni, il cui con­te­nu­to è ai geni­to­ri spes­so com­ple­ta­men­te sco­no­sciu­to. È una pau­ra natu­ra­le, che nasce dal rifiu­to di una cura pre­ven­ti­va, fomen­ta­ta da un’informazione par­zia­le ― o diret­ta­men­te fal­sa ― dif­fu­sa su inter­net da grup­pi “alter­na­ti­vi.”

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Confessione di fobia

In Ame­ri­ca per non vac­ci­na­re i pro­pri figli è suf­fi­cien­te fir­ma­re un PBE, Per­so­nal Belief Exemp­tion. La deci­sio­ne è com­pren­si­bil­men­te vista non di buon occhio da gran par­te del­la socie­tà, ma rifiu­ta­re che il pro­prio figlio sia vac­ci­na­to è estre­ma­men­te semplice.
Il nome del docu­men­to fir­ma­to dal­le fami­glie ame­ri­ca­ne è par­ti­co­lar­men­te appro­pria­to. Rifiu­ta­re di vac­ci­na­re il pro­prio bam­bi­no è una cre­den­za. Non sup­por­ta­ta da nes­su­no stu­dio scien­ti­fi­co cre­di­bi­le, la man­can­za di fidu­cia nel­le isti­tu­zio­ni e il ter­ro­re per Big Phar­ma è tale da supe­ra­re qual­sia­si ragio­ne­vo­lez­za, qual­sia­si dato, qual­sia­si pro­va o discus­sio­ne. Un post ano­ni­mo su un forum è trat­ta­to come mol­to piú rispet­ta­bi­le di uno stu­dio scientifico.
È qui che crol­la il castel­lo di pre­te­sa di serie­tà del mul­ti­for­me movi­men­to. È vero che non ci si può fida­re del pro­prio gover­no, è vero che la lob­by far­ma­ceu­ti­ca ha una lista di male­fat­te lun­ga quan­to un testo sacro, ma la veri­tà fini­sce qui.

La psi­co­si ini­zia nel 1998 nel Regno Uni­to, quan­do Andrew Wake­field pub­bli­ca uno stu­dio frau­do­len­to in cui cor­re­la la com­par­sa dell’autismo con l’assunzione del vac­ci­no tri­va­len­te MPR (mor­bil­lo, paro­ti­te, roso­lia). Le posi­zio­ni su Wake­field varia­no gran­de­men­te tra diver­si grup­pi anti-vac­ci­na­zio­ne. C’è chi ripor­ta le sue teo­rie sen­za rac­con­ta­re lo scan­da­lo suc­ces­si­vo, c’è chi lo ele­va ad eroe per­se­gui­ta­to dai Pote­ri per­ché por­ta­to­re del­la veri­tà, i più han­no tro­va­to altri moloch por­ta­to­ri di autismo.
Nel cor­so del­la pro­pria ricer­ca Wake­field ave­va tor­men­ta­to sva­ria­ti bam­bi­ni auti­sti­ci, testan­do­li con pun­tu­re lom­ba­ri e colon­sco­pie, sen­za con­sul­ta­zio­ne col comi­ta­to di con­trol­lo isti­tu­zio­na­le britannico.
Anni dopo, nel 2011, Brian Deer del Sun­day Times farà luce sul­la vicen­da — Wake­field pro­get­ta­va di lan­cia­re dopo la pub­bli­ca­zio­ne del­lo stu­dio un’attività com­mer­cia­le di test di veri­fi­ca dei “dan­ni dei vac­ci­ni.” L’eroe di un movi­men­to ave­va tor­tu­ra­to bam­bi­ni al solo sco­po di rac­co­glie­re infor­ma­zio­ni suf­fi­cien­ti a truf­fa­re fami­glie indi­fe­se. Le stes­se fami­glie che così ben dispo­ste gli ave­va­no creduto.

DRAMMA

Altra fon­te di ter­ro­re fu il thio­mer­sal, un com­po­sto orga­no-mer­cu­ria­le uti­liz­za­to fino alla fine degli anni Novan­ta come con­ser­van­te anche in pro­dot­ti alimentari.
La vicen­da del­la rimo­zio­ne del thi­mor­sal è buf­fa, se osser­va­ta con gli occhia­li del­la Sto­ria: 1997, in segui­to ad una ordi­nan­za con­gres­sua­le, la Food and Drug Admi­ni­stra­tion ame­ri­ca­na si vede costret­ta a rive­de­re i limi­ti e le tol­le­ran­ze all’uso di mer­cu­rio in cibi e medi­ci­na­li. Nel cor­so di una inda­gi­ne lun­ga due anni, l’FDA rie­sce a iden­ti­fi­ca­re limi­ti di sicu­rez­za per l’assunzione di metil­mer­cu­rio, ma non di thio­mer­sal. Seb­be­ne impor­tan­ti fon­ti di mer­cu­rio sia­no pre­sen­ti nel­la die­ta di ogni bam­bi­no attra­ver­so il pesce, dall’altra par­te dell’Oceano era appe­na scop­pia­to il caso Wake­field — il CDC deci­de di lavar­se­ne le mani, impo­ne la rimo­zio­ne del com­po­sto dai vac­ci­ni e l’Ame­ri­can Aca­de­my of Pedia­trics rila­scia un comu­ni­ca­to stam­pa: “I livel­li attua­li di thi­me­ro­sal non pos­so­no dan­neg­gia­re i bam­bi­ni, ma ridur­re il livel­lo (del com­po­sto) ren­de­rà vac­ci­ni sicu­ri anco­ra più sicu­ri. Seb­be­ne le nostre stra­te­gie di immu­niz­za­zio­ne sia­no sicu­re, abbia­mo l’opportunità di aumen­ta­re il mar­gi­ne di sicu­rez­za.”
La rea­zio­ne da par­te del­le fami­glie è ovvia­men­te oppo­sta a quel­la desiderata.
Qual­sia­si deci­sio­ne pre­sa per prin­ci­pio di pre­cau­zio­ne è dif­fi­ci­le da comu­ni­ca­re al pub­bli­co, ma l’abuso del ter­mi­ne safe in tut­ti i mate­ria­li sul­la rimo­zio­ne del thio­mer­sal sca­te­na il panico.

Poco impor­ta se oggi, quin­di­ci anni dopo, i livel­li di mer­cu­rio nei vac­ci­ni sia­no enor­me­men­te più bas­si; non impor­ta che mai, in mol­te­pli­ci stu­di suc­ces­si­vi (2000, 2004, 2005), non sia sta­ta iden­ti­fi­ca­ta una rela­zio­ne tra il mer­cu­rio e lo svi­lup­po men­ta­le: il rap­por­to di fidu­cia si era rotto.
Dal magne­sio, il ter­ro­re si è dif­fu­so ver­so lo zol­fo, il clo­ro, il tita­nio, tut­ti con­te­nu­ti in per­cen­tua­li infi­ni­te­si­ma­li nei vac­ci­ni, fino all’alluminio, accu­sa­to di pro­vo­ca­re infiam­ma­zio­ni — quan­do è con­te­nu­to nel vac­ci­no pre­ci­sa­men­te a quel fine, come adiu­van­te nel­lo sca­te­na­re la rea­zio­ne del siste­ma immunitario.

Rimedi alternativi, no-OGM, varicella party

Quin­di­ci anni dopo, l’idea che i vac­ci­ni sia­no nel miglio­re dei casi un male tol­le­ra­bi­le è radi­cal­men­te sedi­men­ta­ta nel­la men­te di ognu­no. Nei dati che tran­quil­liz­za­no un tipo di geni­to­ri, che vedo­no i rischi del­la vac­ci­na­zio­ne come enor­me­men­te infe­rio­ri a quel­li di un siste­ma immu­ni­ta­rio non edu­ca­to, altri vedo­no ten­ta­ti­vi di oscu­ra­re infor­ma­zio­ne, un siste­ma auto-ali­men­tan­te di una indu­stria che cospi­ra per far amma­la­re e gua­ri­re a coman­do ogni abi­tan­te del pianeta.

Infor­man­do­si sull’argomento è faci­le leg­ge­re o sen­tir­si dire che rifiu­ta­re i vac­ci­ni sia una scel­ta di vita alter­na­ti­va, salu­ti­sta, e ragio­ne­vo­le, come cer­ca­re rime­di natu­ra­li per malan­ni comu­ni o deci­de­re di non man­gia­re OGM.
C’è però una gran­de dif­fe­ren­za: un adul­to che deci­de di non man­gia­re OGM non fa male a nes­su­no, un bam­bi­no non vac­ci­na­to può esse­re vet­to­re di infe­zio­ne e met­te­re in peri­co­lo il pros­si­mo — ma Inter­net è un cal­de­ro­ne pie­no di tan­ti intru­gli diver­si, e tra con­si­gli sin­ce­ri e post di per­so­ne con­fu­se è faci­le tro­va­re maleintenzionati.
È su inter­net che è nata l’usanza dei vari­cel­la par­ty — inti­me festic­cio­le orga­niz­za­te per far con­trar­re al pro­prio figlio la vari­cel­la con­di­vi­den­do un lecca–lecca con un bam­bi­no infet­to. L’idea si basa sul­la con­vin­zio­ne, asso­lu­ta­men­te pri­va di qual­sia­si fon­da­men­to scien­ti­fi­co, che fac­cia le ossa, e irro­bu­sti­sca il siste­ma immunitario.

Party Hard

È impor­tan­te sot­to­li­nea­re che que­sti geni­to­ri non sono mostri, non sono igno­ran­ti super­sti­zio­si. Sono genui­na­men­te pre­oc­cu­pa­ti di pren­de­re la deci­sio­ne più giu­sta per i pro­pri figli. Abbia­mo visto qua­li sia­no i mec­ca­ni­smi che li por­ta­no lon­ta­no da cer­tez­ze scien­ti­fi­che ver­so una serie di con­si­gli biz­zar­ri fino a volon­ta­ria­men­te infet­ta­re il pro­prio bam­bi­no — ma è una real­tà che resta inquie­tan­te agli occhi dei non iniziati.

***

In Ita­lia il grup­po anti-vac­ci­na­zio­ne di rife­ri­men­to è Comil­va, chia­ma­to in manie­ra mol­to difen­si­va Coor­di­na­men­to del movi­men­to ita­lia­no per la liber­tà del­le vac­ci­na­zio­ni. L’uso del­la paro­la “liber­tà” è inte­res­san­te, con­si­de­ran­do come la quar­ta cate­go­ria del menù del sito stril­li “I dan­ni del­la vac­ci­na­zio­ne”, e l’associazione stes­sa, alla qua­le ci si iscri­ve pagan­do una quo­ta annua­le di 21€, esi­sta allo sco­po di for­ni­re sup­por­to alle fami­glie che deci­do­no di non far vac­ci­na­re i pro­pri figli. L’intera comu­ni­ca­zio­ne del Comil­va, che par­te dal lan­cio “Quel­lo che non puoi sape­re ma che non puoi igno­ra­re” è di tipo settario.
È così che, masche­ra­ti da inni allo scet­ti­ci­smo e al pen­sie­ro libe­ro, ven­go­no per­pe­tua­ti mes­sag­gi in cui si chie­de sem­pli­ce­men­te di spo­sta­re la pro­pria fede e la pro­pria fidu­cia, e di ripor­la nel­le mani di sedi­cen­ti dot­to­ri che par­la­no in video di You­Tu­be con musi­che inquie­tan­ti di sottofondo.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=kTU0843pXJU[/youtube]

Le pri­me vit­ti­me del movi­men­to sono i genitori.

Ales­san­dro Massone
@amassone
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Alessandro Massone
Desi­gner di gior­no, blog­ger di not­te, pod­ca­ster al crepuscolo.

7 Commenti su Fobie, complotti e varicella party
Il mondo bizzarro del movimento anti–vaccinazione

  1. Odio chi giu­di­ca e non ha la fac­cia di dire quel­lo che pen­sa. Ah no odio di più la gen­te che con zero pen­sie­ro cri­ti­co cri­ti­ca chi si infor­ma. Così ser­vi che non ve ne accor­ge­te, o vi piace???

    I miei figli? Vac­ci­na­ti MAI.

  2. Dici che sono set­te e poi ti fir­mi Mas­so­ne, ma un po di VERGOGNA mai. Spe­ro Novar­tis o uno di quel­li ti abbia paga­to bene per que­sto pez­zo di ANTIINFORMAZIONE

  3. TIFATE PER PUTIN COME ALLO STADIO E POI FATE IL GIOCO DELLE MULTINAZIONALI DELL’ASSASSINIO FARMACOLOGICO

    FASCISTI TRAVESTITI DA PUNK

  4. Il signor Mas­so­ne è così acce­ca­to dal­la pro­pa­gan­da e dal­la pro­pria boria che non si ren­de con­to che dar­mi del­la vit­ti­ma è peg­gio che accu­sar­mi di cultismo.

    Fie­ra di quel che cre­do per­ché non lo cre­do sol­tan­to, LO SO.

    I miei figli cer­ta­men­te cre­sce­ran­no meglio di Lei pie­no di aci­di e droghe.
    Per­ché quel­lo sie­te, drogati.

  5. Ten­den­zial­men­te evi­to di rispon­de­re a com­men­ti-slo­gan, tut­ta­via cre­do che i vac­ci­ni sia­no qual­co­sa di fon­da­men­ta­le per la salu­te di tut­ti, sono d’ac­cor­do di evi­ta­re la vac­ci­na­zio­ne al tut­to, a un bam­bi­no un vac­ci­no anti-influen­za­le non ser­ve eccet­to pato­lo­gie par­ti­co­la­ri, tut­ta­via i vac­ci­ni cosid­det­ti obbli­ga­to­ri (che poi di fat­to non lo sono, chi non vuo­le vac­ci­na­re il pro­prio figlio può non vac­ci­nar­lo) sono sal­va-vita, è di que­st anno la noti­zia di 68 bim­bi mor­ti di mor­bil­lo, per­ché non vac­ci­na­ti nel regno uni­to. Capi­sco che un geni­to­re voglia il meglio per il pro­prio figlio, per que­sto cre­do che infor­mar­si il più effi­ca­ce­men­te pos­si­bi­le sia l’u­ni­ca solu­zio­ne per non cade­re nei tra­nel­li del­la pseu­do-scien­za. Sono d’ac­cor­do che l’in­du­stria far­ma­ceu­ti­ca fac­cia i pro­pri inte­res­si, per que­sto con­si­glio a chi teme le vac­ci­na­zio­ni in gene­re di leg­ge­re stu­di scien­ti­fi­ci indi­pen­den­ti da “big Phar­ma”, alcu­ni mol­to inte­res­san­ti sono sta­ti pub­bli­ca­ti sul new england jour­nal of medi­ci­ne, scien­ce e lan­cet . qua­si tut­ti que­sti stu­di sono con­dot­ti da acca­de­mi­ci sle­ga­ti al mon­do indu­stria­le. Inol­tre han­no un p value ( ter­mi­ne sta­ti­sti­co che sostan­zial­men­te indi­ca l’at­ten­di­bi­li­tà di uno stu­dio) otti­mo. For­se il vero pro­ble­ma è che per capi­re l’at­ten­di­bi­li­tà di stu­di e arti­co­li biso­gne­reb­be stu­dia­re a fon­do il meto­do scien­ti­fi­co e saper leg­ge­re le sta­ti­sti­che nel modo cor­ret­to. Sono con­vin­ta che dovreb­be­ro inse­gnar­ce­lo a scuo­la, a que­sto pun­to potre­mo acqui­si­re anche l’im­mu­ni­tà alle frot­to­le che si nascon­do­no die­tro al nome del­la Scien­za. Biso­gna ricor­da­re che nel­la scien­za non esi­ste par con­di­cio, essa ha infat­ti una sola veri­tà che è quel­la che segue il meto­do scien­ti­fi­co e per­tan­to è sem­pre ripro­du­ci­bi­le. Gli stu­di che pro­va­no la sicu­rez­za dei vac­ci­ni sono ripro­du­ci­bi­li da tut­ti, quel­li che lega­no auti­smo e vac­ci­na­zio­ne non lo sono (basta leg­ge­re i meto­di e le con­clu­sio­ni di tali studi).

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