Tutto quello che dovete sapere
per votare domani

Doma­ni mat­ti­na si vota per l’e­le­zio­ne del Par­la­men­to Euro­peo. Che abbia­te già deci­so per chi vota­re o meno, euro­scet­ti­ci o euro­con­vin­ti, Vul­ca­no vi copre le spal­le con que­sta rac­col­ta agi­le di arti­co­li. Que­sto è tut­to quel­lo che dove­te sape­re per il voto di domani.

Le ele­zio­ni euro­pee non godo­no di fama feli­ce. La loro pre­sup­po­sta inu­ti­li­tà è anzi pro­ver­bia­le, e non solo nel nostro Pae­se: in Ger­ma­nia dagli anni ’70 cir­co­la il det­to “Hast du einen Opa, schick ihn nach Euro­pa”, ossia “Se hai un non­no, man­da­lo in Euro­pa”, allu­den­do all’abitudine dei par­ti­ti nazio­na­li di sfrut­ta­re il Par­la­men­to Euro­peo come una sor­ta di ospi­zio per poli­ti­ci dimen­ti­ca­ti, gior­na­li­sti di second’ordine, vec­chi uomi­ni di spet­ta­co­lo, fac­cen­die­ri e ami­ci vari. Que­sto discre­di­to get­ta­to sul PE, uni­to all’orientamento ten­den­zial­men­te cam­pa­ni­li­sti­co del­la stam­pa (poco più che mega­fo­no del­la poli­ti­ca nazio­na­le, soprat­tut­to in Ita­lia), ha influi­to pro­fon­da­men­te sull’opinione pub­bli­ca euro­pea, con­tri­buen­do all’aumento ver­ti­gi­no­so dell’astensionismo: quest’ultimo, cre­sciu­to di oltre 27 pun­ti per­cen­tua­li, dal 30,08% del 1979 al 57% del 2009, fa sì che gli attua­li par­la­men­ta­ri euro­pei sia­no sta­ti elet­ti con i voti di meno del­la metà del­la popo­la­zio­ne che dovreb­be­ro rappresentare.

Eurotrip

Ricu­ci­re l’Unione
Ana­li­si dell’UE in vista del­le ele­zio­ni parlamentari

Que­sto arti­co­lo si pro­po­ne di fare un po’ di chia­rez­za, offren­do una gui­da essen­zia­le all’Unione Euro­pea e sfa­tan­do, en pas­sant, qual­che fal­so mito.
di Seba­stian Ben­di­nel­li @se_ba_stian

Una pol­tro­na per due
Popo­la­ri e demo­cra­ti­ci in Europa

Secon­do gli ulti­mi son­dag­gi, né il cen­tro­si­ni­sra né il cen­tro­de­stra han­no la for­za per gover­na­re da soli o con pic­co­li allea­ti con­tro la masna­da anti­eu­ro­pea che si appre­sta a inva­de­re l’aula con­ti­nen­ta­le. Si va dun­que ver­so una lar­ga inte­sa all’italiana, in que­sto arti­co­lo pre­sen­tia­mo i due pro­ta­go­ni­sti di que­sta unio­ne un po’ scabrosa.
di Ste­fa­no Colom­bo @Granzebrew

Il Tra­mon­to dell’Euro
Ana­liz­zia­mo una pro­spet­ti­va for­te­men­te cri­ti­ca nei con­fron­ti dell’Euro e del­le sue con­se­guen­ze, espres­sa dal pro­fes­sor Alber­to Bagnai, auto­re del sag­gio di divul­ga­zio­ne Il tra­mon­to dell’Euro (vin­ci­to­re del Pre­mio Cano­va per la Let­te­ra­tu­ra Eco­no­mi­co Finan­zia­ria 2013) oltre che ammi­ni­stra­to­re-auto­re del blog eco­no­mi­co di suc­ces­so Goo­fy­no­mics, fon­da­to nel novem­bre 2011.
di Fran­ce­sco Flo­ris @FraFloris

Com­me­dia all’europea
Atto II

Dal Front Natio­nal al Movi­men­to 5 Stel­le, pas­san­do per la Lega Nord e per l’U­KIP, i movi­men­ti euro­scet­ti­ci che entre­ran­no in Par­la­men­to mostra­no qua­si tut­ti for­ti carat­te­ri nazio­na­li­sti­ci. Chi sono e come pos­so­no col­la­bo­ra­re con­tro l’Europa.
di Ste­fa­no Colom­bo @Granzebrew

Al par­chet­to con Tsipras
Le miglio­ri bigia­te, si sa, si fan­no al par­chet­to con gli ami­ci. Ieri mat­ti­na, con la com­pli­ci­tà del tie­pi­do sole pri­ma­ve­ri­le, ho deci­so di rav­vi­va­re quest’antica e nobi­le tra­di­zio­ne sco­la­sti­ca bigian­do l’affollata biblio­te­ca cen­tra­le di via Festa del Per­do­no, a dispre­gio dell’imminente ses­sio­ne esti­va. D’altronde il par­chet­to c’era, gli ami­ci pure. E tra que­sti, un com­pa­gno di bigia­te d’eccezione: Ale­xis Tsipras.
di Seba­stian Ben­di­nel­li @se_ba_stian

La Guer­ra fred­da del gas
Una nuo­va cor­ti­na di fer­ro spez­za in due tron­chi il con­ti­nen­te europeo.
Ideal­men­te si col­lo­ca lun­go i pre­ca­ri con­fi­ni fra la Cri­mea e l’Ucraina, dove all’ombra di una guer­ra civi­le sem­pre più con­cre­ta si com­bat­te un’altra bat­ta­glia, meno cruen­ta ma non per que­sto meno importante.
Una Guer­ra fred­da for­ma­to ven­tu­ne­si­mo seco­lo che vede coin­vol­te Rus­sia, Unio­ne Euro­pea e Sta­ti Uni­ti d’America – con la Cina osser­va­to­re atten­to agli svi­lup­pi del­la vicen­da – per il pre­do­mi­nio energetico.
di Fran­ce­sco Flo­ris @FraFloris

Grat­ta e vin­ci 80 euro
A fron­te di que­sto scar­so valo­re sostan­zia­le (per cui non meri­te­reb­be cer­to tut­ta l’attenzione che gli vie­ne dedi­ca­ta), il taglio dell’Irpef, com’è evi­den­te, ha un enor­me valo­re psi­co­lo­gi­co — ossia elet­to­ra­le. Lo stes­so Ren­zi non ha fat­to miste­ro di voler invia­re i pri­mi cedo­li­ni mag­gio­ra­ti (di cui qual­che gior­no fa ha dif­fu­so la foto su Twit­ter) a tut­ti i costi entro le ele­zio­ni europee.
di Seba­stian Ben­di­nel­li @se_ba_stian

Con­di­vi­di:
Stefano Colombo
Stu­den­te, non gior­na­li­sta, mila­ne­se arioso.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.