Erasmus parte II — Fine della storia

Quat­tro gio­va­ni stu­den­tes­se dell’Università Sta­ta­le di Mila­no, lau­rea trien­na­le in Let­te­re, voglio­no anda­re in Era­smus e ven­go­no sele­zio­na­te per anda­re a Pra­ga. Pra­ga è una del­le mete che ha più posti nel ban­do di Let­te­re, ben quat­tro, non solo uno o due come tut­te le altre. Le quat­tro ragaz­ze sono mol­to feli­ci di esse­re sta­te sele­zio­na­te per Pra­ga e ini­zia­no a orga­niz­zar­si per la loro partenza.

Se ave­te mai fat­to l’esperienza di pre­pa­ra­re la par­ten­za per un Era­smus sapre­te che non è per nien­te faci­le. Ci sono sca­den­ze da sco­pri­re, per­so­ne con cui par­la­re, liste da com­pi­la­re, docu­men­ti da spe­di­re — ma pri­ma di spe­dir­li devi tro­var­li e com­pi­lar­li e far­li fir­ma­re e deci­de­re qua­le dei nume­ro­si indi­riz­zi che ti ven­go­no for­ni­ti è quel­lo che sem­bra più affi­da­bi­le (per­ché i siti del­le uni­ver­si­tà este­re non sono orga­niz­za­ti poi tan­to meglio del nostro).

Le gio­va­ni stu­den­tes­se man­da­no i docu­men­ti che devo­no man­da­re all’Università di Pra­ga, e man­da­no anche qual­che email per capi­re che cosa si deve fare, visto che nes­su­no a Mila­no sem­bra sape­re mai abba­stan­za. La rispo­sta del­la Char­les Uni­ver­si­ty di Pra­ga non si fa atten­de­re, ma non è la rispo­sta che le quat­tro stu­den­tes­se si aspettano.

L’Università di Praga, con molta efficienza, risponde che non esiste nessun accordo bilaterale tra l’Università di Milano e l’Università di Praga per la facoltà di Studi Umanistici.

L’unico accor­do bila­te­ra­le che esi­ste tra que­ste due uni­ver­si­tà è quel­lo per Giu­ri­spru­den­za. Le quat­tro stu­den­tes­se sono per­ples­se. Ci sarà sta­to un disgui­do, pen­sa­no, è impos­si­bi­le che così per caso noi venia­mo a sape­re qual­co­sa di tan­to impor­tan­te. Scri­vo­no allo­ra un’ email al loro coor­di­na­to­re Era­smus: “Ci dob­bia­mo preoccupare?”.
Il coor­di­na­to­re Era­smus rispon­de che sì, for­se è il caso di pre­oc­cu­par­si, ma intan­to lui non è a Mila­no quin­di meglio che le stu­den­tes­se ini­zi­no a muo­ver­si e a chia­ma­re loro l’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li per veder­ci meglio in que­sta fac­cen­da. Le stu­den­tes­se chia­ma­no l’Ufficio Rela­zio­ni Internazionali.
L’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li cade dal­la nuvo­le, ma tira fuo­ri il docu­men­to di accor­do bila­te­ra­le fir­ma­to nel 2012/2013 che dovreb­be esse­re vali­do fino al 2019. L’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li pare abba­stan­za sod­di­sfat­to (d’altronde han­no sba­glia­to gli altri) e invia via email il docu­men­to all’Università di Pra­ga. L’Università di Pra­ga gen­til­men­te rispon­de all’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li ricor­dan­do che quest’anno si è effet­tua­to il pas­sag­gio dal pro­gram­ma LLP Era­smus al pro­gram­ma Era­smus +, quin­di l’accordo bila­te­ra­le anda­va di nuo­vo fir­ma­to. Non lo sape­va l’Università di Mila­no? Sì che lo sape­va, per­ché con mol­te altre uni­ver­si­tà l’accordo è sta­to rin­no­va­to. Sem­bra che qual­cu­no si sia dimen­ti­ca­to di Praga.

Le quat­tro stu­den­tes­se non san­no cosa fare. Piut­to­sto scon­for­ta­te, e parec­chio alli­bi­te, deci­do­no in man­can­za di indi­ca­zio­ni di anda­re a fare visi­ta al loro coor­di­na­to­re Era­smus per rac­con­tar­gli l’accaduto. Il coor­di­na­to­re Era­smus, come l’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li, cade dal­la nuvo­le: “E per­ché mi han­no mes­so Pra­ga sul ban­do, se non han­no rin­no­va­to l’accordo?”. Anche alle stu­den­tes­se non dispia­ce­reb­be saper­lo. Il coor­di­na­to­re Era­smus scri­ve anche lui un’ email a Pra­ga ma non sa come aiu­tar­le in altro modo. Per non tener­le con le mani in mano sug­ge­ri­sce loro di anda­re a fare una capa­ti­na allo Spor­tel­lo Era­smus. Chi sa, maga­ri lì c’è qual­cu­no che può fare qual­co­sa. Allo Spor­tel­lo Era­smus non cado­no dal­le nuvo­le, per­ché qual­cu­no ha avu­to il buon gusto di avver­tir­li, ma in com­pen­so sono alli­bi­ti. Sim­pa­tiz­za­no con le quat­tro gio­va­ni stu­den­tes­se, ma non san­no rispon­de­re a nes­su­na doman­da. Biso­gna anda­re a fare le doman­de all’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li, sono loro che se ne stan­no occupando.

Le stu­den­tes­se allo­ra – già che sono lì – chie­do­no che mete sono rima­ste dispo­ni­bi­li, in caso Pra­ga pro­prio non le voglia. L’Erasmus è una bel­la espe­rien­za, sareb­be spia­ce­vo­le dover rinun­cia­re. La rispo­sta è con­fu­sa. Lo spor­tel­lo Era­smus non ne ha bene idea. Il pro­ble­ma è che sono già sta­te asse­gna­te qua­si tut­te le mete vacan­ti agli stu­den­ti rima­sti fuo­ri dal­le pri­me selezioni.

Ma se le studentesse proprio vogliono partire ci sono ben due posti liberi in Pannonia, e forse anche uno all’Università Militare di Budapest. Chissà per qualche strano motivo nessuno ha voluto andarci.

In caso le stu­den­tes­se deci­des­se­ro di cam­bia­re meta, però, dovran­no rinun­cia­re ad anda­re il pri­mo seme­stre per­ché le sca­den­ze sono ormai pas­sa­te, e pen­sa­re di anda­re al secon­do seme­stre. Le stu­den­tes­se in real­tà avreb­be­ro volu­to anche lau­rear­si alla fine del secon­do seme­stre e timi­da­men­te lo fan­no nota­re. Lo Spor­tel­lo Era­smus con­ti­nua a esse­re com­pren­si­vo, ma scrol­la le spal­le, mica è un pro­ble­ma loro.

Le quat­tro gio­va­ni stu­den­tes­se, mol­to poco con­ten­te, deci­do­no di tor­na­re all’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li per vede­re se è suc­ces­so qual­co­sa di nuo­vo. All’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li ven­go­no accol­te con la soli­ta gra­zia (pro­va­re per cre­de­re) e vie­ne loro det­to che biso­gna esse­re fidu­cio­si, si sta dia­lo­gan­do con Pra­ga via mail (i tele­fo­ni, que­sti sco­no­sciu­ti). E comun­que è col­pa di Pra­ga. L’accordo rin­no­va­to per Giu­ri­spru­den­za vale­va anche per tut­te le altre facol­tà e Pra­ga l’ha accet­ta­to solo per Giu­ri­spru­den­za. È col­pa loro. Si stan­no com­por­tan­do male. Quin­di loro stan­no dia­lo­gan­do con Pra­ga. A suon di minac­ce. Se Pra­ga non accet­ta i nostri stu­den­ti, noi non accet­tia­mo i loro, nem­me­no quel­li di Giu­ri­spru­den­za. Non pos­so­no mica esse­re così male­du­ca­ti. Comun­que l’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li è fidu­cio­so, Pra­ga cede­rà alle minac­ce. Alle stu­den­tes­se vie­ne sug­ge­ri­to di non per­de­re la speranza.

Qual­che gior­no dopo a due del­le quat­tro stu­den­tes­se arri­va una mail. Pra­ga ha cedu­to alla minac­ce. Sono sta­te accet­ta­te nell’area disci­pli­na­re di lin­gue moderne.
Ma le altre due stu­den­tes­se? Loro non han­no rice­vu­to nes­su­na email. Per­ché loro no e le altre sì? Che cosa cam­bia nel­la loro appli­ca­tion? Chia­ma­no l’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li. L’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li rispon­de che le loro appli­ca­tion sono sta­te divi­se tra due coor­di­na­to­ri Era­smus a Pra­ga. Uno dei due le ha accet­ta­te, l’altro no. Deve anco­ra deci­de­re. Come è pos­si­bi­le? Chi lo sa. Quan­do deci­de­rà se accet­ta­re o meno? Chi lo sa. E come mai sono sta­te asse­gna­te a due coor­di­na­to­ri Era­smus diver­si? Chi lo sa. Alle due stu­den­tes­se vie­ne det­to di nuo­vo di esse­re fidu­cio­se. Loro non sono trop­po convinte.

erasmus

Pas­sa­no i gior­ni e non si sa nien­te di nuo­vo, se non che for­se è il caso di lasciar per­de­re, come sug­ge­ri­sce alle stu­den­tes­se un’e­mail del loro coor­di­na­to­re Era­smus, per­ché sem­bra che Pra­ga pro­prio non ne voglia sape­re, e di met­ter­si seria­men­te alla ricer­ca di una nuo­va meta. Le stu­den­tes­se van­no di nuo­vo allo Spor­tel­lo Era­smus, nel­la spe­ran­za che abbia le idee un po’ meno con­fu­se dell’ultima vol­ta su qua­li sono le mete rima­ste vacan­ti. Ovvia­men­te le idee sono con­fu­se come pri­ma. In com­pen­so lo Spor­tel­lo Era­smus le acco­glie con un gran sor­ri­so e si dice feli­ce che tut­to sia anda­to a posto. Le due stu­den­tes­se fan­no nota­re che non è anda­to tut­to a posto per nien­te, che han­no pre­so a Pra­ga solo due di loro e che non si sa cosa ne sarà del loro futu­ro. Allo Spor­tel­lo Era­smus si smet­te di sor­ri­de­re e ci si mostra per­ples­si, poi sim­pa­tiz­zan­ti come la vol­ta scor­sa. Le stu­den­tes­se chie­do­no una lista pre­ci­sa dei posti vacan­ti in modo da poter sce­glie­re meglio. Una lista pre­ci­sa non esi­ste. Sono le mete che si sape­va­no già pri­ma, Pan­no­nia, Buda­pe­st, qual­co­sa in Polo­nia. Si potreb­be spe­ra­re negli stu­den­ti che han­no rinun­cia­to all’ultimo minu­to. La sca­den­za per la rinun­cia è già pas­sa­ta e dovreb­be­ro esse­re venu­te fuo­ri del­le nuo­ve sedi. Si pos­so­no sape­re que­ste nuo­ve sedi qua­li sono? Ovvia­men­te no. Ci deve esse­re una lista da qual­che par­te ma, per qual­che astru­so moti­vo, nes­su­no vuo­le dar­la anco­ra allo Spor­tel­lo Era­smus. Va bene.

La visi­ta allo Spor­tel­lo Era­smus si è rive­la­ta di nuo­vo sor­pren­den­te­men­te inu­ti­le. Ma già che han­no deci­so di sacri­fi­ca­re la mat­ti­na­ta a que­ste cose, tan­to vale anda­re a tro­va­re anche l’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li. Non si sa mai che abbia­no novi­tà e si sia­no dimen­ti­ca­ti di comu­ni­car­le. L’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li per una vol­ta è dispo­sto a for­ni­re un po’ di chia­rez­za (gen­ti­lez­za no ma non si può ave­re tut­to dal­la vita) e le stu­den­tes­se final­men­te sco­pro­no per­ché han­no a Pra­ga un coor­di­na­to­re Era­smus diver­so da quel­lo del­le loro col­le­ghe. È per­ché sono sta­te asse­gna­te all’area disci­pli­na­re di orien­ta­li­sti­ca, men­tre le altre all’area disci­pli­na­re di lin­gue moder­ne. Orien­ta­li­sti­ca? Per­ché orien­ta­li­sti­ca? Una del­le due stu­den­tes­se è effet­ti­va­men­te inte­res­sa­ta a fare stu­di di que­sto gene­re, ma l’altra? All’altra non è mai nem­me­no pas­sa­to per l’anticamera del cer­vel­lo di anda­re a Pra­ga a fare orien­ta­li­sti­ca, che non ha nien­te a che vede­re con il suo pia­no di stu­di. A chi è venu­to in men­te di asse­gnar­la all’area disci­pli­na­re di orien­ta­li­sti­ca? All’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li osser­va­no che di que­ste cose si occu­pa il coor­di­na­to­re Erasmus.

Il coordinatore Erasmus ammette di aver assegnato la studentessa all’area disciplinare di orientalistica anche se a lei non gliene importava niente, ma negli anni precedenti l’area disciplinare è sempre stata puramente indicativa. Uno studente assegnato all’area disciplinare di orientalistica sarebbe benissimo potuto andare a Praga e fare tutt’altro. Praga quest’anno non sembra essere d’accordo. E sembra anche che non abbia proprio nessuna intenzione di accettarle. Alle studentesse questa volta viene consigliato di smettere di essere fiduciose e concentrarsi sulle altre mete.

Nel frat­tem­po, la stu­den­tes­sa inte­res­sa­ta all’area disci­pli­na­re di orien­ta­li­sti­ca ha la genia­le idea di coin­vol­ge­re il pro­fes­so­re che per pri­mo ha sti­pu­la­to l’accordo con Pra­ga e che inse­gna Indo­lo­gia all’Università di Mila­no. Il pro­fes­so­re, che non si occu­pa più di Era­smus ma evi­den­te­men­te è un san­to, con­tat­ta il suo col­le­ga di Pra­ga. Poco tem­po dopo l’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li chia­ma le due stu­den­tes­se e dice loro con mol­to gau­dio che sono sta­te accet­ta­te a Pra­ga. A una con­di­zio­ne, quel­la di fare alme­no un esa­me di orien­ta­li­sti­ca. Tem­po per deci­de­re un’ora. Un’ora non è evi­den­te­men­te suf­fi­cien­te per sco­pri­re qua­li sono gli esa­mi di orien­ta­li­sti­ca e in che lin­gua sono, se in ingle­se o in ceco. Le due stu­den­tes­se accet­ta­no comun­que, in par­te ter­ro­riz­za­te dall’idea di dover rifa­re tut­to da capo per un’altra meta. L’Ufficio Rela­zio­ni Inter­na­zio­na­li can­ta vit­to­ria e man­da la con­fer­ma a Pra­ga. Ora alle stu­den­tes­se non resta che com­pi­la­re di nuo­vo l’application e inviarla.

Non è così bana­le com­pi­la­re l’application per un Era­smus. Ciò che vera­men­te ruba tem­po e voglia di vive­re è il Lear­ning Agree­ment, che a que­sto pun­to le nostre eroi­ne han­no già com­pi­la­to ben tre vol­te e che dovran­no com­pi­la­re anco­ra una vol­ta a Pra­ga per­ché la lista di esa­mi tra cui sce­glie­re è quel­la dell’anno pre­ce­den­te. Nel frat­tem­po Pra­ga fa loro gen­til­men­te sape­re che gli esa­mi di orien­ta­li­sti­ca pur­trop­po non sono in ingle­se, ma in ceco. Le stu­den­tes­se quin­di dovran­no come sem­pre arran­giar­si e con­tat­ta­re i sin­go­li pro­fes­so­ri dei sin­go­li cor­si per chie­de­re se sono dispo­ni­bi­li a far soste­ne­re loro l’esame in ingle­se, sen­za nem­me­no segui­re il cor­so. Ma che impor­ta, l’esame è solo uno.

È solo uno l’esame? Ovvia­men­te no. Una vol­ta che il Lear­ning Agree­ment è per l’ennesima vol­ta com­pi­la­to —con i cor­si del­la Facul­ty of Arts e non del­la Facul­ty of Huma­ni­ties come era sta­to loro ini­zial­men­te det­to — e invia­to a Pra­ga, Pra­ga rispon­de facen­do nota­re che, dei sei esa­mi che una del­le due stu­den­tes­se ha scel­to, cin­que non van­no bene. Va bene sol­tan­to quel­lo di orien­ta­li­sti­ca, ma far­ne uno solo è un po’ poco essen­do loro iscrit­te all’area disci­pli­na­re di orien­ta­li­sti­ca. Sareb­be il caso di sce­glier­ne mini­mo due. A que­sto pun­to le stu­den­tes­se non han­no nean­che più voglia di pro­te­sta­re. Ci pen­se­ran­no una vol­ta a Praga.

Ed è così che per ora fini­sce la sto­ria. Abbia­mo impa­ra­to che l’Erasmus, all’apparenza un bel­lis­si­mo pro­get­to, in real­tà si tra­sfor­ma piut­to­sto facil­men­te in una mac­chi­na infer­na­le di com­pli­ca­zio­ne e buro­cra­zia, che le Uni­ver­si­tà fun­zio­na­no male anche fuo­ri dall’Italia e che qual­sia­si cosa può sem­pre succedere.
Quin­di in boc­ca al lupo a chi vuo­le ten­ta­re l’anno pros­si­mo, e in boc­ca al lupo alle quat­tro gio­va­ni stu­den­tes­se. Chi lo sa qua­li nuo­ve impen­sa­bi­li pro­ve ha in riser­bo per loro l’Università di Praga.

Bian­ca Giacobone
@BiancaGiac

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Bianca Giacobone
Stu­den­tes­sa di let­te­re e redat­tri­ce di Vul­ca­no Sta­ta­le. Osser­vo ascol­to scri­vo. Ogni tan­to par­lo anche. E fac­cio il mon­do mio, poco per volta.

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