Noi stiamo con il Lambretta

Nem­me­no un mese fa, sem­pre da que­ste pagi­ne, si annun­cia­va un’estate cal­dis­si­ma sot­to il pro­fi­lo dell’ordine pub­bli­co. A fine luglio era arri­va­to il pri­mo sgom­be­ro del­la sta­gio­ne nei con­fron­ti di Zam, lo spa­zio occu­pa­to e auto­ge­sti­to nel quar­tie­re del Par­co del­le Basi­li­che, in via San­ta Cro­ce. La ex scuo­la media Giu­lio Cesa­re era sta­ta resti­tui­ta alla comu­ni­tà dopo qua­si die­ci anni di abban­do­no e degra­do, e ospi­ta­va ormai sta­bil­men­te varie atti­vi­tà gesti­te per lo più da gio­va­ni, con l’aiuto ed il soste­gno del vici­na­to. In quell’occasione, a segui­to di scon­tri vio­len­ti con le for­ze dell’ordine, si era­no regi­stra­ti diver­si feri­ti e con­tu­si tra i ragaz­zi. Tut­ta­via lo sgom­be­ro era sta­to por­ta­to a ter­mi­ne e Zam bar­ri­ca­to. Ora è deserto.

Sgombero Lambretta

Mar­te­dì è toc­ca­to al Lam­bret­ta. Alle 7 del mat­ti­no Poli­zia, Cara­bi­nie­ri, Guar­dia di Finan­za e Vigi­li del Fuo­co attra­ver­sa­va­no Piaz­za Fer­ra­vil­la, con la Digos pron­ta a fare irru­zio­ne nel­le vil­let­te occu­pa­te non solo dal cen­tro socia­le, ma anche da alcu­ne fami­glie sen­za casa. Chiu­so anche l’accesso da V.le Roma­gna, lo sgom­be­ro ha ini­zio. Subi­to alcu­ni anta­go­ni­sti con il vol­to coper­to, vesti­ti di fel­pe ros­se (Cor­rie­re Mila­no) rag­giun­go­no il tet­to: “Con­ti­nuia­mo a resi­ste­re. Voglia­mo spa­zi come que­sto in cit­tà. Due anni di pro­get­ti, di solidarietà”.
Intan­to davan­ti al cen­tro si orga­niz­za un pre­si­dio che col pas­sa­re del­le ore rac­co­glie sem­pre più con­sen­si, e che dure­rà fino a sera. Vie­ne proi­bi­to di rag­giun­ge­re i mani­fe­stan­ti arroc­ca­ti sul tet­to con acqua e cibo; nel frat­tem­po i bec­chi­ni dell’Aler ini­zia­no a svuo­ta­re le case del­le fami­glie, per lo più di ori­gi­ne peru­via­na, com­po­ste anche da bam­bi­ni mol­to pic­co­li. Gli assi­sten­ti socia­li pro­pon­go­no loro una siste­ma­zio­ne per la not­te in una casa fami­glia, ma solo per don­ne e bam­bi­ni – pro­po­sta subi­to rifiutata.
Altre fami­glie rom, venu­te a cono­scen­za del­lo sgom­be­ro immi­nen­te, si sono allon­ta­na­te auto­no­ma­men­te duran­te la notte.

L’operazione infat­ti era già sta­ta sta­bi­li­ta nei gior­ni scor­si in Pre­fet­tu­ra, dove si era­no riu­ni­ti i mem­bri del Comi­ta­to pro­vin­cia­le per l’ordine e la sicu­rez­za, e ne era giun­ta noti­zia anche tra le vil­let­te di Piaz­za Fer­ra­vil­la. Il pre­si­dio e le pro­te­ste sul tet­to e davan­ti al Lam­bret­ta pro­se­guo­no, men­tre Aler orna di lamie­re le por­te e le fine­stre degli edi­fi­ci. Le richie­ste dei mani­fe­stan­ti sono chia­re: evi­ta­re le denun­cie per i ragaz­zi sui tet­ti rima­ne la prio­ri­tà asso­lu­tà in que­sto momen­to di scon­tro fron­ta­le; in secon­do luo­go, è neces­sa­rio che chi ha dispo­sto lo sgom­be­ro si pren­da respon­sa­bi­li­tà di quel­le fami­glie che vive­va­no nel­le vil­let­te accan­to a quel­le occu­pa­te dal cen­tro socia­le e che ora, sfol­la­te, si ritro­va­no sen­za casa; da ulti­mo si richie­de l’autorizzazione per il cor­teo che si svol­ge­rà in sera­ta, così da evi­ta­re gli enne­si­mi scon­tri con le for­ze dell’ordine.
Le richie­ste ven­go­no in par­te accol­te, ed il cor­teo – si con­ta­no due­cen­to per­so­ne cir­ca – si muo­ve effet­ti­va­men­te ver­so le 20.00 da Piaz­za Fer­ra­vil­la, pro­ce­den­do lun­go V.le Abruz­zi. Pas­sa­ta Piaz­za Asco­li, giun­ge in V.le Moli­se, alla sede dell’Aler. In gior­na­ta si era veri­fi­ca­to un pri­mo bli­tz per ini­zia­ti­va dei ragaz­zi del Col­let­ti­vo Lam­bret­ta pres­so gli uffi­ci di Via A.Costa: “Con­tro Aler, con­tro Expo, il Lam­bret­ta Resiste!”.

io sto con lambretta

Ciò che ad Aler si rim­pro­ve­ra è la gestio­ne inco­scien­te e ini­qua del patri­mo­nio pub­bli­co, che ripor­ta oggi in bilan­cio buchi e amman­chi di miglia­ia di euro; inol­tre, le liste di atte­sa per l’assegnazione del­le case libe­re (5.000 cir­ca) di pro­prie­tà comu­na­le sono infi­ni­te, e così gli appar­ta­men­ti riman­go­no vuo­ti e abban­do­na­ti, deva­sta­ti dal degra­do, dal­le incu­rie e dal tem­po. Ora, a giu­sti­fi­ca­zio­ne del­lo sgom­be­ro avve­nu­to, Aler dichia­ra: “Gli immo­bi­li sgom­be­ra­ti fan­no par­te del­lo sto­ri­co quar­tie­re Del Sar­to, esem­pio del­la qua­li­tà dell’architettura mila­ne­se e, anche in vir­tù del loro valo­re cul­tu­ra­le, meri­ta­no di esse­re valo­riz­za­ti e non detur­pa­ti da abu­si”. Aggiun­ge che le palaz­zi­ne ver­ran­no ven­du­te ed il rica­va­to rein­ve­sti­to nell’edilizia socia­le. Ma cosa era sta­to fino ad oggi di que­sta qua­li­tà archi­tet­to­ni­ca mila­ne­se dimen­ti­ca­ta, di que­sto pre­zio­so patri­mo­nio, del suo valo­re cul­tu­ra­le? Che i riflet­to­ri pun­ta­ti sul­la vetri­na di Mila­no Expo abbia­no in qual­che modo smos­so le acque di quel­la palu­do­sa edi­li­zia socia­le?

Il Cen­tro Socia­le Lam­bret­ta era mol­te cose, pro­prio come lo Zam di Via San­ta Cro­ce; di cer­to non era detur­pa­zio­ne, non era abu­so. Al suo inter­no ospi­ta­va un bar popo­la­re, aule stu­dio per i gio­va­ni, il nego­zio Raw Spray Shop, una sala di regi­stra­zio­ne, una pale­stra popo­la­re e il Mutuo Soc­cor­so Ros­so, orga­niz­za­to da stu­den­ti, lavo­ra­to­ri, e da chiun­que voles­se met­te­re a dispo­si­zio­ne beni pri­ma­ri come ali­men­ti, indu­men­ti, attrez­za­tu­ra medi­ca, gio­chi per i più pic­co­li, e instau­ra­re così un cir­co­lo di aiu­to con­cre­to e gra­tui­to per tut­ti colo­ro che doves­se­ro tro­var­si in difficoltà.
È una per­di­ta che la comu­ni­tà non vuo­le igno­ra­re: lo ha amplia­men­te dimo­stra­to ieri, con il soste­gno offer­to ai ragaz­zi sul tet­to e ai mani­fe­stan­ti, urlan­do a gran voce:

“Il Lambretta Resiste oltre Via Apollodoro e annuncia presto altre occupazioni!”.

Mar­ta Clinco
@MartaClinco
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Marta Clinco
Cer­co, ascol­to, scri­vo sto­rie. Tra Medio Orien­te e Nord Africa.

1 Commento su Noi stiamo con il Lambretta

  1. Ad una set­ti­ma­na dal­lo sgom­be­ro del CSOA Lam­bret­ta il Comu­ne di Mila­no non ha prov­ve­du­to a pren­der­si cari­co del­la situa­zio­ne abi­ta­ti­va del­le fami­glie, come per altro era sta­to richie­sto dagli occu­pan­ti che resi­ste­va­no sul tet­to del­le vil­let­te di Piaz­za Fer­ra­vil­la. Per que­sto, oggi il Col­let­ti­vo Lambretta…
    http://milanoinmovimento.com/primo-piano/sgombero-lambretta-nuove-occupazioni-di-case

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