Faccio il driver di Barbie

Sono aghi di pino su altez­ze ver­ti­gi­no­se: spun­ta­no con il loro ver­de nel bian­co cie­lo di Mila­no, più silen­zio­se del­la neve che cade. Per una set­ti­ma­na pun­zec­chie­ran­no le vie del cen­tro tra una pas­se­rel­la e l’al­tra, incu­ran­ti di ciò che le cir­con­da e con lo sguar­do drit­to all’o­biet­ti­vo del­le mac­chi­ne fotografiche.
Le model­le non sono desti­na­te a indos­sa­re sola­men­te tes­su­ti pre­zio­si e scar­pe scomode…indossano la sto­ria del­la moda.

VFNO

La “Vogue Fashion Night Out” che si tie­ne dal 16 al 22 set­tem­bre, apre l’e­ven­to più atte­so per chi, appas­sio­na­to desi­gner, sti­li­sta o fashion vic­tim, non vuo­le per­de­re una lezio­ne di sti­le e di shop­ping assi­cu­ra­to. È pro­mos­so da una del­le più impor­tan­ti testa­te di moda cono­sciu­te, la rivi­sta Vogue. Vie­ne lan­cia­to per la pri­ma vol­ta nel 2009 al fine di con­so­la­re i con­su­ma­to­ri e per rilan­cia­re l’e­co­no­mia del set­to­re, depres­sa a segui­to del­la reces­sio­ne mon­dia­le del 2008. Per tut­ta la not­te i nego­zi resta­no aper­ti e i visi­ta­to­ri sono intrat­te­nu­ti da nume­ro­si spet­ta­co­li. Alcu­ni “fashion show” reste­ran­no così memo­ra­bi­li da esse­re immor­ta­la­ti sul­le pagi­ne del­la rivista.

Moschino

Acca­drà qual­co­sa di simi­le alla col­le­zio­ne pre­sen­ta­ta da Moschi­no.
Lo sti­li­sta fon­da la casa di moda poco più di tren­t’an­ni fa, nel 1983, acqui­stan­do fama di anno in anno per i suoi temi friz­zan­ti e colo­ra­ti. Il suo mot­to pare che sia “Se non puoi esse­re ele­gan­te, sii alme­no stravagante”.
E sicu­ra­men­te non pas­sa­no inos­ser­va­ti i Pois, le righe, le pata­ti­ne di Mac Donald e nel­l’ul­ti­ma collezione…Barbie. Era il gio­co pre­fe­ri­to dal­le ragaz­ze anni ’60 di Los Ange­les, dive­nu­to poi ico­na fashion per eccel­len­za, non­chè la bam­bo­la più ama­ta al mon­do! Anche Bar­bie si modi­fi­ca col pas­sa­re degli anni, seguen­do i cam­bia­men­ti repen­ti­ni del­la moda, e final­men­te pren­de vita, irrom­pen­do sul­la Moschi­no run­way can­tan­do “I’m a Bar­bie Girl in a Bar­bie World” men­tre ahi­mè non poche spet­ta­tri­ci, vit­ti­me di botu­li­no e sili­co­ne, rispon­do­no: “Life in pla­stic, it’s fantastic”!

vfno collage


E che dire dei gio­va­ni maschi mila­ne­si ai qua­li noi, comu­ni don­ne mor­ta­li, chie­dia­mo di pren­de­re una bir­ra in cen­tro, per una vol­ta ele­gan­ti e con la camicia?
Ci rispon­do­no così: «Que­sta set­ti­ma­na lavoro».
E noi, che li cono­scia­mo da sem­pre e non li abbia­mo mai visti rinun­cia­re a noi (soprat­tut­to a noi) e a un goc­cio d’al­cool, doman­dia­mo: «Ah si? E cosa fai?»
D’im­prov­vi­so la serie­tà ombreg­gia sul loro vol­to e, come se fos­se­ro sta­ti inve­sti­ti di un’im­por­tan­te mis­sio­ne, scan­di­sco­no que­ste paro­le: «Fac­cio il driver».


Ales­san­dra Busacca
@AleBusacca1

Alessandra Busacca
Nata a Mila­no il 20 Feb­bra­io 1993. 
Pro­fes­sio­ne: studentessa.
Non so dire altro di me che non pos­sa cam­bia­re; e del nome non sono poi così sicura.
About Alessandra Busacca 18 Articoli
Nata a Milano il 20 Febbraio 1993. Professione: studentessa. Non so dire altro di me che non possa cambiare; e del nome non sono poi così sicura.

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