Supereroi — Dopo il cinema, la prova tv

Ormai ci sia­mo: come la scuo­la, il lavo­ro e la ses­sio­ne d’esame, a set­tem­bre rico­min­cia la tra­smis­sio­ne del­la mag­gior par­te del­le serie tv. E per gli appas­sio­na­ti di fumet­ti, que­sta sta­gio­ne tele­vi­si­va riser­ve­rà non poche sod­di­sfa­zio­ni — si spe­ra; è da un paio d’anni, infat­ti, che le più gran­di case fumet­ti­sti­che ame­ri­ca­ne, come la Mar­vel e la DC Comics, han­no deci­so di non entra­re più solo nel mon­do cine­ma­to­gra­fi­co ma anche in quel­lo televisivo.
Non si trat­ta di un pro­ces­so del tut­to nuo­vo: ricor­dia­mo diver­si ten­ta­ti­vi di por­ta­re le sto­rie di supe­re­roi anche piut­to­sto impor­tan­ti sul pic­co­lo scher­mo — come per esem­pio con Small­vil­le, serie tv anda­ta in onda per ben die­ci anni con pro­ta­go­ni­sta un Clark Kent (alias Super­man) ado­le­scen­te, ambien­ta­ta però ai gior­ni nostri — ma pare che pre­sto l’invasione sarà totale.

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Anzi­tut­to, a bre­ve rico­min­ce­ran­no gli show di suc­ces­so degli anni pas­sa­ti: il 22 set­tem­bre andrà in onda la pri­ma pun­ta­ta del­la secon­da sta­gio­ne di Marvel’s Agen­ts of S.H.I.E.L.D., serie tv incen­tra­ta sull’Agente Phil Coul­son e sul­la sua squa­dra alle pre­se con i super­cri­mi­na­li dell’universo Mar­vel, men­tre le avven­tu­re di Frec­cia Ver­de, noto supe­re­roe di casa DC, ripren­de­ran­no con la ter­za sta­gio­ne di Arrow l’8 ottobre.
Pro­prio da que­sta serie nasce lo spin-off  The Flash, sull’omonimo per­so­nag­gio, di cui a giu­gno di quest’anno è sta­to rila­scia­to ille­gal­men­te su inter­net l’episodio pilo­ta, facen­do impaz­zi­re di gio­ia tut­ti i fan del fumet­to ed alzan­do l’aspettativa del tele­film alle stel­le. Di aspet­ta­ti­ve altret­tan­to alte gode (o sof­fre?) anche Gotham: in que­sto caso, però, le vicen­de rac­con­ta­te non vedran­no come pro­ta­go­ni­sta Bat­man, ma un gio­va­ne com­mis­sa­rio Jim Gor­don che si ritro­ve­rà ad inda­ga­re sull’omicidio dei geni­to­ri di Bru­ce Way­ne. Aspet­tia­mo poi Con­stan­ti­ne, tra­spo­si­zio­ne del fumet­to Hell­bla­zer pub­bli­ca­to dal­la Ver­ti­go, divi­sio­ne edi­to­ria­le del­la DC Comics che si occu­pa di fumet­ti desti­na­ti ad un pub­bli­co più adul­to; e il moti­vo di tan­ta curio­si­tà è uno solo: riu­sci­rà la serie tv a rima­ne­re fede­le ai toni e allo sti­le dark carat­te­ri­sti­ci di que­sto fumetto?

Anche la Mar­vel ha in ser­bo diver­se sor­pre­se per i suoi fan: oltre ad Agent Car­ter, incen­tra­to sul­le impre­se dell’agente che por­te­ran­no alla fon­da­zio­ne dell’agenzia di spio­nag­gio più famo­sa del mon­do fumet­ti­sti­co, e pro­gram­ma­to per anda­re in onda duran­te la pau­sa inver­na­le di Agen­ts of S.H.I.E.L.D. (gli spet­ta­to­ri rin­gra­zia­no), la Casa del­le Idee ha già annun­cia­to in esclu­si­va per Net­flix la pro­du­zio­ne di quat­tro serie su altret­tan­ti supe­re­roi, per far­le poi col­li­ma­re in una mini­se­rie sui Difen­so­ri – o Defen­sers – altro grup­po di supe­re­roi Mar­vel. Il pri­mo per­so­nag­gio a gode­re di un adat­ta­men­to tele­vi­si­vo sarà Devil — con la spe­ran­za che ci fac­cia dimen­ti­ca­re l’orrido film a lui dedi­ca­to — e sarà segui­to poi da Jes­si­ca Jones, Pugno d’Acciaio e Luke Cage.

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Ovvia­men­te i tele­film non andran­no a rim­piaz­za­re le tra­spo­si­zio­ni cine­ma­to­gra­fi­che, ma è inne­ga­bi­le come entram­be le case fumet­ti­sti­che stia­no pun­tan­do mol­to ad amplia­re il loro mer­ca­to anche sul medium televisivo.
Ma per­ché pro­prio ades­so? E soprat­tut­to, è una stra­te­gia che può ave­re successo?
Nel cor­so del­la loro sto­ria i tele­film si sono evo­lu­ti, pas­san­do dall’essere il cimi­te­ro dove i gran­di atto­ri ter­mi­na­va­no le loro car­rie­re al diven­ta­re in que­sti ulti­mi anni dei pic­co­li capo­la­vo­ri dell’industria dell’intrattenimento; ven­go­no pro­dot­te serie tv con un livel­lo tec­ni­co mol­to vici­no a quel­lo cine­ma­to­gra­fi­co, e la diver­si­fi­ca­zio­ne dei con­te­nu­ti ha per­mes­so di allar­ga­re sem­pre di più la fet­ta di pub­bli­co che ne frui­sce. Di pari pas­so, esse sono sta­te di gran lun­ga riva­lu­ta­te e han­no ini­zia­to a gode­re di un pre­sti­gio sem­pre mag­gio­re, spin­gen­do quin­di anche le case fumet­ti­sti­che ad inve­sti­re in que­sto nuo­vo cam­po, per ora con gran­de suc­ces­so sia da par­te del pub­bli­co che del­la cri­ti­ca specializzata.
Inol­tre, la scel­ta di tra­spor­re fumet­ti seria­li come quel­li del­la Mar­vel e del­la DC in tele­film può rive­lar­si una mos­sa vin­cen­te, per­ché per­met­te una carat­te­riz­za­zio­ne e un’evoluzione dei per­so­nag­gi più len­ta e più rea­li­sti­ca, e un appro­fon­di­men­to gene­ra­le del­le vicen­de che man­ca nei film tra­di­zio­na­li sui supe­re­roi e che spes­so risul­ta esse­re la cri­ti­ca mag­gio­re mos­sa dai fan.

L’idea è dun­que otti­ma in poten­za, ma deve esse­re anche bene ese­gui­ta: mol­te vol­te i pro­dot­ti su licen­za ven­go­no infar­ci­ti di tut­to ciò che in ger­go vie­ne chia­ma­to “fan­ser­vi­ce”, ossia cita­zio­ni e ammic­ca­men­ti uti­li per atti­ra­re l’attenzione dei soste­ni­to­ri più acca­ni­ti, ma non vie­ne det­to nul­la di nuo­vo, gli epi­so­di ten­do­no ad esse­re auto­con­clu­si­vi e non vie­ne svi­lup­pa­ta nes­sun tipo di tra­ma oriz­zon­ta­le. Il rischio è gran­de, ma per for­tu­na fino­ra nes­su­na del­le serie già tra­smes­se sem­bra sof­fri­re di pro­ble­mi del gene­re, quin­di la fidu­cia è tan­ta e l’attesa diven­ta sem­pre più insopportabile.
Il momen­to in cui le serie tv sop­pian­te­ran­no defi­ni­ti­va­men­te i film è anco­ra mol­to lon­ta­no, ma di sicu­ro la nuo­va sta­gio­ne tele­vi­si­va ci garan­ti­rà una dose qua­si quo­ti­dia­na di fumet­ti sul pic­co­lo scher­mo, e per noi appas­sio­na­ti non è poco.
Ini­zia­te quin­di a met­ter­vi como­di, ché quest’anno si rischia di non usci­re più di casa, nean­che per anda­re al cinema.

Erin De Pasquale

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Erin De Pasquale
Stu­den­te di Let­te­re. Amo i video­gio­chi, fumet­ti, serie tv e libri: se esi­ste qualcos’altro là fuo­ri, non voglio saperlo.

1 Commento su Supereroi — Dopo il cinema, la prova tv

  1. Bel pez­zo che met­te in evi­den­za bene sia le gran­di poten­zia­li­tà di por­ta­re i supe­re­roi alla seria­li­tà tele­vi­si­va, sia i limi­ti. Tra i moti­vi di timo­re, oltre ai fan­ser­vi­ce ogni tre per due, c’è anche la pau­ra che il pas­sag­gio tele­vi­si­vo pos­sa addol­ci­re trop­po per­so­nag­gi e serie pen­sa­ti per un pub­bli­co adul­to. Pen­so al cita­to “Con­stan­ti­ne” che, per vole­re del­la rete tele­vi­si­va, non fume­rà (e il fumo è un aspet­to fon­da­men­ta­le del per­so­nag­gio) o a “Pre­a­cher”, serie tv di cui si par­la da anni pro­dot­ta da Seth Rogen che, essen­do trat­ta da uno dei fumet­ti più cini­ci e grot­te­schi di sem­pre, rischia di diven­ta­re tut­t’al­tro. E non è un caso che i pro­dut­to­ri di Dare­de­vil, for­ti del fat­to che la serie ver­rà tra­smes­sa su Net­flix, lon­ta­no per ades­so dal­le dina­mi­che poli­ti­cal­ly cor­rect del­la tv via cavo, ci ten­go­no a rimar­ca­re sem­pre più spes­so come la serie sarà oscu­ra e vio­len­ta. Excu­sa­tio non peti­ta ecc ecc? Spe­ria­mo di no!

    E pre­pa­ria­mo­ci i popcorn! 😀

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