Il Sinodo dei Vescovi si è concluso in una gang bang

O del più gran­de spet­ta­co­lo dopo il Big Bang.
La rivo­lu­zio­ne nel­la Chie­sa Cat­to­li­ca è già real­tà: al recen­te Sino­do dei Vesco­vi sul­la fami­glia si è con­su­ma­ta un’in­ten­sa lot­ta fra­tri­ci­da fra l’a­la con­ser­va­tri­ce e quel­la pro­gres­si­sta; lo scon­tro ha radi­ca­liz­za­to le posi­zio­ni, obbli­gan­do il Pon­te­fi­ce a dure pre­se di posi­zio­ne un tem­po impensabili.
Di fat­to il Sino­do si è tra­sfor­ma­to in un Con­ci­lio Vati­ca­no III dal tito­lo Il Capi­ta­le Pen­te­co­sta­le nel XXI seco­lo, attra­ver­so il qua­le ripar­ti­re alla con­qui­sta degli agnostici.
Ecco tut­te le riforme.

Eti­ca
Con una cla­mo­ro­sa rot­tu­ra dal­la tra­di­zio­ne, Papa Fran­ce­sco si è det­to non solo favo­re­vo­le all’eu­ta­na­sia ma anche all’o­mi­ci­dio col­po­so pre­te­rin­ten­zio­na­le dei paren­ti fasti­dio­si – a pre­scin­de­re dal qua­dro clinico.

Pro­fon­de sin­to­nie fra i Vesco­vi sul tema del­l’a­bor­to; il por­ta­vo­ce del­la Cei ha dichia­ra­to ai gior­na­li­sti: “Inu­ti­le com­bat­te­re una bat­ta­glia per­sa, garan­ti­re­mo l’in­ter­ru­zio­ne di gra­vi­dan­za alle ragaz­ze che lo richie­de­ran­no a par­ti­re dal­la cin­quan­ta­due­si­ma settimana”.
Nel­le cli­ni­che di Comu­nio­ne e Libe­ra­zio­ne già si ordi­na­no rastrel­li per la raschiatura.

Defi­ni­ti i con­fi­ni del­la fecon­da­zio­ne assi­sti­ta: non più di tre per­so­ne alla vol­ta e comun­que die­tro a una vetrata.

Pro­ble­mi del­l’e­te­ro­lo­ga: rischi di omologazione.

Ses­so
Seb­be­ne Ber­go­glio con­ti­nui a soste­ne­re l’u­so ricrea­ti­vo del pre­ser­va­ti­vo come pal­lon­ci­no colo­ra­to alle feste di com­plean­no, nel docu­men­to con­clu­si­vo si è impo­sta la linea ludi­co-scher­zo­sa che fa rife­ri­men­to al Car­di­na­le di Shan­ghai HI-hi-hi, pro­mo­to­re di un eser­ci­to di Sen­ti­nel­le-Api, che s’ag­gi­ra­no nel­la not­te per i distri­bu­to­ri di pro­fi­lat­ti­ci bucan­do le con­fe­zio­ni con un ago da cucito.
La cam­pa­gna di sen­si­bi­liz­za­zio­ne sul tema del­la gra­vi­dan­za pren­de­rà il nome di “Sor­pre­sa nel­l’o­vu­lo Kinder”.

Momenti di euforia orgiastica
Momen­ti di eufo­ria orgiastica

Per quan­to riguar­da il pom­pi­no con ingo­io, l’as­sem­blea ha sta­bi­li­to che si trat­ta di una ver­sio­ne seco­la­riz­za­ta del­l’eu­ca­re­stia, il cor­po di Cri­sto che s’è fat­to uomo per far­ci apprez­za­re i sapo­ri del­la vita. Un even­tua­le uti­liz­zo del­la pra­ti­ca ora­le per eccel­len­za come “estre­ma unzio­ne” ver­rà tut­ta­via tol­le­ra­ta dal­le gerar­chie, se mes­sa in atto con la costan­za che si richie­de a un cre­den­te anche in tar­da età: tut­te le dome­ni­che alle 10:30 del mat­ti­no, pri­ma dell’aperitivo.

L’a­mo­re è un sen­ti­men­to uni­ver­sa­le che non cono­sce fron­tie­re; per­ché nega­re a pre­scin­de­re i rap­por­ti con i neo­na­ti, quan­do que­sti anco­ra non si sono espres­si nel meri­to del­la rela­zio­ne? Maga­ri gli piace.

Rap­por­ti con l’Islam
Agli jiha­di­sti pron­ti a mar­ti­riz­zar­si in cam­bio del con­cu­bi­nag­gio cele­ste con 72 ver­gi­ni, la San­ta Sede pro­por­rà un accor­do: depo­ne­te le armi, abban­do­na­te il ter­re­no san­gui­no­so del­la Guer­ra San­ta e in cam­bio vi offri­re­mo una sola Ver­gi­ne del­la cate­go­ria “matu­re”, con la fac­cia da san­ta­rel­la ma zoz­za vera nel­l’a­ni­ma – le miglio­ri – alme­no secon­do quan­to rife­ri­to dal Van­ge­lo secon­do Pie­tro, che di pie­tra non ave­va solo il nome.

Gay
Per incen­ti­va­re la pre­sen­za gay nel­le chie­se, ver­ran­no crea­ti ad hoc nuo­vi can­ti gre­go­ria­ni da reci­ta­re nei momen­ti di pre­ghie­ra: “Gela­to al cioc­co­la­to, dol­ce un po’ pre­la­to” è un testo di tol­le­ran­za e fra­ter­ni­tà che fa il paio con “La sodo­mia è una malat­tia, che non va più via”.

Aper­tu­re ina­spet­ta­te sul matri­mo­nio fra per­so­ne del­lo stes­so ses­so: saran­no tut­te libe­re di spo­sar­si con Igna­zio Marino.

Sacre Scrit­tu­re
La paro­la d’or­di­ne è recu­pe­ra­re il rap­por­to con i gio­va­ni, median­te un pro­ces­so di svec­chia­men­to dei testi fondativi.
Sono sta­ti assun­ti sce­neg­gia­to­ri di Net­flix, sto­ri­ci ete­ro­dos­si e com­par­se di Cine­Cit­tà per riscri­ve­re da capo inte­ri pas­sag­gi del­la Bibbia.

È già un successo virale il capitolo in cui Mosè, recuperato in tenera età da una lupa lungo le sponde del fiume Tevere, decide di ingoiare la pillola rossa e offrirsi come tributo volontario agli Hunger Games, per la salvezza degli Jedi.
Da manuale il monologo finale in cui The Rock – l’attore selezionato per interpretare Mosè sulla base delle sue riconosciute doti espressive – ascolta una voce profonda dallo shofar che gli ordina: “Su questa pietra fonderai i Rolling Stones”.

Note­vo­li modi­fi­che ver­ran­no appor­ta­te alla leg­gen­da del­la mela; basta con la reto­ri­ca del frut­to proi­bi­to e rela­ti­va cac­cia­ta del­l’u­ma­ni­tà dal­l’E­den, meglio una serie di fina­li alter­na­ti­vi a secon­da dei gusti del frui­to­re: Eva gia­ce appi­so­la­ta sot­to un albe­ro, quan­do d’un trat­to una mela le cade in testa e la ragaz­za si met­te dun­que a riflet­te­re, giun­gen­do alla con­clu­sio­ne che For­za = mas­sa x acce­le­ra­zio­ne gra­vi­ta­zio­na­le al quadrato.
Oppu­re c’è Eva, una sciac­quet­ta del bosco cac­cia­ta dal rea­me per­ché trop­po bel­la, che deci­de di risto­rar­si man­gian­do una mela indi­ge­sta per poi cade­re in un son­no pro­fon­do e seco­la­re, fino a quan­do Gugliel­mo Tell non la sve­glia con una frec­cia­ta sul­le chiappe.
O anco­ra, c’è Eva, web desi­gner fal­li­ta, che rag­giun­ge il suc­ces­so inven­tan­do­si un mar­chio high-tech a Cupertino.

Bla­sfe­mo ma effi­ca­ce il pas­sag­gio del­la Gene­si in cui Dio pre­le­va a for­za una costo­la dal­l’uo­mo, la bru­cia sul­la car­bo­nel­la e ammo­ni­sce la sua crea­tu­ra: “Mi stai diludendo!”.

Arte
Tota­le con­ver­sio­ne all’ar­te per­for­ma­ti­va: da oggi per entra­re nei Musei Vati­ca­ni biso­gne­rà attra­ver­sa­re uno stam­bu­gio nel qua­le Mari­na Abra­mo­vić ignu­da sta limo­nan­do con un gio­ca­to­re del Chelsea.

Severi controlli all'ingresso dei Musei Vaticani
Seve­ri con­trol­li all’in­gres­so dei Musei Vaticani

Rap­por­ti con lo Stato
Pre­vi­sta una radi­ca­le modi­fi­ca del Con­cor­da­to: sul­la base del tomo Homo sum, Tasi nihil a me alie­num puto, i cat­to­li­ci ver­se­ran­no le tas­se all’Erario tra­mi­te una libe­ra offer­ta di bron­zi­ni nel­la sac­coc­cia del sacrestano.

L’insegnamento del­la reli­gio­ne ver­rà man­te­nu­to nel­le scuo­le ma tut­ta­via accor­pa­to alle lezio­ni di edu­ca­zio­ne fisi­ca: gli stu­den­ti dovran­no quin­di arram­pi­car­si sul qua­dro sve­de­se e inchio­da­re il pro­prio pro­fes­so­re ai pol­si e ai pie­di, il qua­le urle­rà dall’alto: “Padre, per­do­na loro, per­ché non san­no un cazzo!”.

Fran­ce­sco Floris
@Frafloris
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Francesco Floris
Blog­gerLin­kie­sta
Col­la­bo­ra­to­re de Linkiesta.it, spea­ker di Mag­ma, blogger.

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