In piazza contro la Lega
Resoconto della manifestazione del 18 ottobre

Ha avu­to un buon suc­ces­so la mani­fe­sta­zio­ne anti­raz­zi­sta orga­niz­za­ta ieri pome­rig­gio dai col­let­ti­vi auto­no­mi mila­ne­si — con la par­te­ci­pa­zio­ne di alcu­ne sigle del­la sini­stra — in rispo­sta al comi­zio del­la Lega Nord in Piaz­za del Duo­mo. Mil­le­cin­que­cen­to per­so­ne secon­do la que­stu­ra, qua­si die­ci­mi­la secon­do i mani­fe­stan­ti, han­no sfi­la­to con­tro il par­ti­to di Mat­teo Sal­vi­ni che giu­sto pochi gior­ni fa ha aper­to alla for­ma­zio­ne di estre­ma destra Casa­pound, pre­sen­te ieri in piaz­za con alme­no 1000 militanti.

AntiLega Collage

La mani­fe­sta­zio­ne anta­go­ni­sta, par­ti­ta da Cai­ro­li, s’è diret­ta ver­so Cador­na per poi ripie­ga­re ver­so San­t’Am­bro­gio e la cer­chia dei Navi­gli. Da qui ha pro­se­gui­to fino a Via Fran­ce­sco Sfor­za e, all’al­tez­za di Via Laghet­to, s’è arre­sta­ta in Piaz­za San­to Ste­fa­no. A que­sto pun­to c’è sta­to qual­che pro­ble­ma di spa­zio, in quan­to la Piaz­za era pie­na di mac­chi­ne par­cheg­gia­te nono­stan­te la mani­fe­sta­zio­ne fos­se sta­ta orga­niz­za­ta da set­ti­ma­ne: i mani­fe­stan­ti l’han­no defi­ni­ta ”una provocazione”.

manif 1

Stipati in uno spazio troppo stretto, si sono visti sbarrare dalla polizia l’accesso a Via Larga ma per fortuna la situazione — potenzialmente pericolosa vista anche la conformazione ad imbuto della piazza — non è degenerata.

CAM00492

La pri­ma fila del cor­teo, die­tro lo stri­scio­ne, era com­po­sta da migran­ti pro­ve­nien­ti da ogni dove. Altri stra­nie­ri han­no let­to e par­la­to in varie lin­gue attra­ver­so gli alto­par­lan­ti siste­ma­ti sul car­ro. A sfi­la­re con loro, sot­to due gros­si pupaz­zi di Maro­ni e Sal­vi­ni, anche Ani­ta Sone­go, capo­grup­po di Rifon­da­zio­ne Comu­ni­sta in Con­si­glio comu­na­le a Mila­no: «Èil mini­mo scen­de­re in piaz­za per dimo­stra­re che que­sta cit­tà non è in mano ai fasci­sti. C’e­ra­no anche cin­que con­si­glie­ri del PD e due di SEL, pur­trop­po sen­za ban­die­re. Evi­den­te­men­te i loro par­ti­ti non ave­va­no inten­zio­ne di espor­si così tan­to. Casa­pound in Duo­mo? Si è sot­to­va­lu­ta­ta l’im­por­tan­tza del­la que­stio­ne. Recen­te­men­te c’è sta­ta una sen­ten­za del­la cor­te di cas­sa­zio­ne che riba­di­sce esse­re ille­ga­le fare il salu­to roma­no. Temo che sui gior­na­li di oggi ne vedre­mo parecchi.»

 

Ste­fa­no Colombo
@gran­ze­brew

Stefano Colombo
Stu­den­te, non gior­na­li­sta, mila­ne­se arioso.
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