Tutti gli uomini del Califfo

Doman­de com­ples­se neces­si­ta­no di rispo­ste com­ples­se: la recen­te esca­la­tion di vio­len­za in Medio Orien­te data­ta 2000 a.C. trop­po spes­so dà adi­to a rea­zio­ni sbi­got­ti­te nel­l’o­pi­nio­ne pub­bli­ca occi­den­ta­le, abi­tua­ta da decen­ni di quie­to vive­re a con­si­de­ra­re dram­ma la per­di­ta di un ani­ma­le domestico.
Per for­ni­re un sen­so all’at­tua­li­tà del­la poli­ti­ca inter­na­zio­na­le e cer­ca­re di com­pren­de­re le dina­mi­che in gio­co vi for­nia­mo una gui­da ai prin­ci­pa­li grup­pi ter­ro­ri­sti­ci che ope­ra­no in quel lem­bo di ter­ra dimen­ti­ca­to dal Dio cri­stia­no, del­le loro effe­ra­tez­ze e del­la loro storia.

ISIS

Grup­po indi­pen­den­ti­sta sar­do ori­gi­na­rio di Car­bo­nia-Igle­sias che ha tro­va­to nei deser­ti ira­che­ni un habi­tat con­so­no alle pro­prie esi­gen­ze d’ad­de­stra­men­to e nel­la guer­ra san­ta un pre­te­sto per por­ta­re a com­pi­men­to la più nobi­le guer­ra sarda.
Taglia­go­le di pro­fes­sio­ne arma­ti di ser­ra­ma­ni­co basa­no il sosten­ta­men­to del grup­po sul­l’im­mer­sio­ne del­le peco­re nei poz­zi di petro­lio, pra­ti­ca da cui deri­va la famo­sa espres­sio­ne “peco­ra nera del jiha­di­smo islamico”.
Con­si­de­ra­no il maia­le un ani­ma­le impu­ro e, con­tra­ria­men­te a quan­to pre­di­ca la leg­gen­da del­la pro­pa­gan­da occi­den­ta­le, orga­niz­za­no gri­glia­te per depu­ra­re il pia­ne­ta da cotan­ta spor­ci­zia, al gri­do orwel­lia­no di “Alcu­ni ani­ma­li sono più suc­co­si degli altri”.
Dopo anni di vani sfor­zi con­giun­ti da par­te di un con­tin­gen­te mili­ta­re inter­na­zio­na­le per sta­na­re e eli­mi­na­re l’I­sis, un pool di epi­de­mio­lo­gi assol­da­ti dal­la Nato ha sta­bi­li­to che il grup­po si estin­gue­rà natu­ral­men­te nel­l’ar­co di 20–30 anni per il dila­ga­re del­la gotta.
Obiet­ti­vi sen­si­bi­li in Occi­den­te: gli sta­bi­li­men­ti Rova­gna­ti e la stu­be di Giu­lia­no Fer­ra­ra – paro­la di Fran­ce­sco Amadori.

ISI

Nati da una costola del terribile Ici, poi Imu, Tares e infine Tasi, l’Isi è una coalizione di statalisti sanguinari che vogliono depauperare il mondo a suon di imposizione patrimoniale.

La tec­ni­ca di com­bat­ti­men­to di Isi con­si­ste nel­l’e­di­fi­ca­re un nume­ro impro­po­ni­bi­le di vil­let­te a schie­ra, solai, can­ti­ne e grat­ta­cie­li sui qua­li appli­ca­re i coef­fi­cien­ti di mol­ti­pli­ca­zio­ne dei dati cata­sta­li sta­bi­li­ti dal Comu­ne di Roma, al fine di garan­tir­si ele­va­ti pro­fit­ti nei decenni.
I loro peg­gio­ri nemi­ci sono Sil­vio Ber­lu­sco­ni, i nul­la­te­nen­ti, le pri­me case e lo Sta­to d’I­srae­le, che con la pro­pria ope­ra­zio­ne uma­ni­ta­ria di pace deno­mi­na­ta “Tem­pe­sta di fuo­co, san­gue e pol­ve­re” si pro­po­ne di mina­re alla radi­ce la base impo­ni­bi­le del temi­bi­le grup­po terroristico.

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IS

Voce del ver­bo to be, ter­za per­so­na sin­go­la­re, pre­sen­te, indicativo.
Fon­da­to nel 1066 da una fol­ta com­bric­co­la di lin­gui­sti anglo­sas­so­ni spar­pa­glia­ti­si suc­ces­si­va­men­te nei diver­si ango­li del globo.
Diso­rien­ta­no il nemi­co uti­liz­zan­do la for­ma di cor­te­sia “del lei” in ingle­se, e quan­do que­sti si vol­ta alla ricer­ca di un ter­zo inter­lo­cu­to­re, lo immo­bi­liz­za­no, lo incap­puc­cia­no e lo con­du­co­no in un cam­po di rie­du­ca­zio­ne les­si­ca­le in ter­ri­to­rio lati­no – fino a quan­do il seque­stra­to non padro­neg­ge­rà con gra­zia una lin­gua decente.
Cele­bre la sona­ta che i Bea­tles dedi­ca­ro­no all’Is nel 1970 – Let it is – in aper­ta pole­mi­ca con la Regi­na Eli­sa­bet­ta II per l’u­so scon­si­de­ra­to del­l’in­fi­ni­to al posto del congiuntivo.

I

Rete di cel­lu­le ter­ro­ri­sti­che indi­pen­den­ti e non comu­ni­can­ti fra loro, costi­tui­te da un solo mem­bro iper agguer­ri­to e pre­pa­ra­to sot­to il pro­fi­lo logi­sti­co-mili­ta­re, che per entra­re in azio­ne atten­de da seco­li gli ordi­ni di una cel­lu­la madre inesistente.

Il pericolo sta nella capillarità: potrebbe essere il vostro innocuo vicino di casa, il Papa o potreste essere voi stessi e in ogni caso non lo sapreste.

Pro­prio per que­sta pecu­lia­ri­tà che gli stu­dio­si del feno­me­no defi­ni­sco­no “a sua insa­pu­ta”, nel ger­go dei ser­vi­zi segre­ti l’I vie­ne spes­so asso­cia­to a Clau­dio Sca­jo­la – il qua­le ha però fat­to sape­re di esse­re sta­to con­tat­ta­to a sua insa­pu­ta, il che ne dimo­stra incon­fu­ta­bil­men­te l’appartenenza.
Se ne con­clu­de che il livel­lo d’al­ler­ta è zero ma non è di que­sta opi­nio­ne l’in­tel­li­gen­ce ame­ri­ca­na, che infat­ti sche­da mania­cal­men­te i pro­fi­li social e le tele­fo­na­te di ogni sin­go­lo indi­vi­duo nato dopo il 1905, nel­la vana spe­ran­za di tro­va­re ele­men­ti che met­ta­no in peri­co­lo la sicu­rez­za nazionale.
Il Pen­ta­go­no ha fat­to sape­re di voler sbloc­ca­re ulte­rio­ri fon­di a bilan­cio per esten­de­re le pro­prie ricer­che sugli orga­ni­smi uni­cel­lu­la­ri come i mice­ti, le uova e gli atti­vi­sti di Futuro&Libertà.

IS-CHIA

Capi­ta­ni in rovi­na di imbar­ca­zio­ni affon­da­te al lar­go del Giglio, nascon­do­no i pro­pri trat­ti soma­ti­ci die­tro l’ab­bron­za­tu­ra e comu­ni­ca­no fra loro attra­ver­so idio­mi sco­no­sciu­ti e lin­gue creo­le che ren­do­no arduo il com­pi­to degli esper­ti in codi­ci militari.
L’or­ga­niz­za­zio­ne del­l’Is-chia masche­ra le pro­prie atti­vi­tà ille­ga­li die­tro appa­ren­ti cen­tri ter­ma­li per anzia­ni che in real­tà fun­go­no da basi di adde­stra­men­to per la ter­za età; così men­tre l’In­ter­pol bloc­ca ai gate di mez­zo mon­do gio­va­ni ara­bi bar­bu­ti dal­l’a­ria sospet­ta – che sono sem­pli­ce­men­te dei bor­si­sti desti­na­ti al MIT di Boston – il Calif­fa­to del­l’Is-chia col­ti­va i pro­pri sogni ege­mo­ni­ci al ripa­ro da sguar­di indi­scre­ti, arruo­lan­do inno­cui e inso­spet­ta­bi­li vec­chiet­ti roma­gno­li coi reu­ma­ti­smi che pri­ma o poi col­pi­ran­no in Occi­den­te, nel loro luo­go pre­di­let­to – le cas­se dei supermercati.

IS-LM

Mani­po­lo di inte­gra­li­sti neo­key­ne­sia­ni sui qua­li scar­seg­gia­no le informazioni.
L’In­tel­li­gen­ce sta­tu­ni­ten­se sostie­ne la loro peri­co­lo­si­tà nel bre­ve perio­do men­tre nel lun­go perio­do è pro­ba­bi­le che saran­no tut­ti morti.

IS-TAT

Si nascon­do­no die­tro la con­ta­bi­li­tà nazio­na­le, ma secon­do l’I­stat l’Is-tat con­ta più del 65% dei ter­ro­ri­sti pre­sen­ti sul nostro ter­ri­to­rio, 7 su 10 degli arruo­la­ti negli ulti­mi cin­que anni al net­to dei bise­sti­li, e la ten­den­za evi­den­zia­ta dal gra­fi­co 3.4 del Pro­to­col­lo Nazio­na­le Sicu­rez­za a pag. 647 mostra come dal 1978 il feno­me­no non si arre­sti nem­me­no din­nan­zi alle festi­vi­tà natalizie.
Sono nume­ro­si ma inno­cui: non azzec­ca­no mai un obiettivo.
Il loro peg­gior nemi­co è l’a­rit­me­ti­ca, per que­sto rice­vo­no la soli­da­rie­tà del­l’in­te­ra opi­nio­ne pub­bli­ca internazionale.
Il livel­lo d’al­ler­ta si col­lo­ca al set­ti­mo gra­do del tren­ta­set­te­si­mo percentile.

Ora che il mondo del terrorismo panislamico vi è più chiaro potete tornare a fabbricare bombe in garage per sentirvi più sicuri.

Fran­ce­sco Floris
@Frafloris

Pho­to Cre­di­ts: motifake.com

Francesco Floris
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